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Corriere dei Piccoli

2 giugno 2008

Corriere dei Piccoli
fumetto
Editore Corriere della Sera
1ª edizione 27 dicembre 1908
Periodicità settimanale
Corriere della Sera

Il Corriere dei Piccoli è una rivista a fumetti italiana, pubblicata dal 1908.

Copertina di un Corriere dei piccoli del 1911

Copertina di un Corriere dei piccoli del 1911

La nascita del Corrierino

Il Corriere dei Piccoli, anche noto come Corrierino, è stata la prima rivista settimanale di fumetti dell’editoria italiana.

Il primo numero uscì in edicola il 27 dicembre 1908 come supplemento del Corriere della Sera, al prezzo di 10 centesimi.

La riproduzione di quel primo numero si può trovare a questo indirizzo:[1] di afnews.

Il fondatore e primo direttore responsabile fu il giornalista e scrittore Silvio Spaventa Filippi, che ne rimase il direttore fino alla sua morte nel 1931, ma l’idea della pubblicazione fu dell’educatrice Paola Lombroso Carrara, figlia del celebre Cesare Lombroso. Nell’editoriale di quel primo numero, titolato “Come fu e come non fu…”, il direttore traccia le linee guida del piano editoriale del giornale ed esorta il giovane lettore a leggere la rivista sotto la luce più chiara, imitando il genitore che legge con aria di importanza il Corriere della Sera. Il pubblico a cui il giornale si rivolgeva era dichiaratamente quello dei figli della nascente borghesia, fedeli lettori del Corriere della Sera, ma non soltanto, tanto che di quel primo numero furono tirate ben 80.000 copie. Il Corrierino riuscì addirittura in alcuni numeri degli anni ’60 a superare le 700.000 copie di tiratura, complice, secondo il direttore di allora, Zucconi, una forte epidemia di influenza.

La storia del giornale

Il Corrierino, come venne simpaticamente soprannominato, divenne fin da subito una lettura fondamentale per diverse generazioni di bambini e ragazzi italiani. All’inizio pubblicò tavole di fumetti senza balloon, sostituiti da filastrocche in rima. Famosissime ad esempio le rime baciate del “Signor Bonaventura” di Sergio Tofano, che iniziava ogni avventura con la fatidica frase: “Qui comincia l’avventura del Signor Bonaventura…”. Da ricordare anche Bibì e Bibò, Arcibaldo e Petronilla, Mammola e Medoro e poi Gibernetta e ancora Pier Cloruro de Lambicchi e la sua Arcivernice, Quadratino, Il Collegio La Delizia… Lettura sicura e affidabile per i genitori, che ne incoraggiavano l’acquisto ai figli, il giornale continuò con la stessa impostazione contenutistica e grafica almeno fino alla direzione di Giovanni Mosca, che diminuì le storie a fumetti a favore dei racconti e delle letture. Con la direzione di Guglielmo Zucconi, dal 1961, si punterà di più ad introdurre fumetti adatti ad un pubblico di ragazzi, tanto da introdurre un inserto, il “Corriere dei Piccolissimi” dedicato ai fratellini minori. Fumetti a parte, notevoli furono anche i racconti a puntate e in epoca successiva le storie di Gianni Rodari. Uno dei punti di forza del settimanale fu poi il “Corrierino Scuola”, inserto che per molti anni, durante il periodo scolastico, pubblicava schede per le ricerche, atlanti geografici e storici, scenari naturalistici da completare e altri utili sussidi. Un altro punto di forza furono i soldatini o i calciatori , le bamboline di carta coi vestiti e gli accessori, e tutta una serie di giochi e di ambientazioni in carta tutti da incollare su cartoncino e ritagliare. Tra le rubriche meritano una citazione: “La palestra dei lettori”, “Corrierino-club” e “Corrierino Sport”.

Il Corrierino è uscito ininterrottamente per quasi 90 anni, tranne un periodo di circa un anno , alla fine della Seconda guerra mondiale, quando quasi tutte le testate giornalistiche furono costrette a cambiare nome e il Corriere dei Piccoli divenne Giornale dei Piccoli, con direttore responsabile Arnaldo Sartori. Altri direttori famosi del Corrierino furono: Giovanni Mosca (19601961),Guglielmo Zucconi (1961-1963) e Carlo Triberti (1964-1972). Fu soprattutto quest’ultimo a imprimere una seconda giovinezza al settimanale, a partire dal 1968, cambiando radicalmente formato ed impostazione alla rivista, ed introducendo i fumetti della scuola franco-belga: I Puffi, Ric Roland, Luc Orient, Michel Vaillant, Dan Cooper, Bruno Brazil, Bernard Prince, Poldino Spaccaferro, Gaston Lagaffe, pur senza dimenticare la vocazione divulgativa del settimanale. Celebri le famose schede per le ricerche scolastiche e seguitissimi i romanzi a puntate (es:”Efrem” o “Tommy River” di Mino Milani), pubblicati settimanalmente. Il periodo della direzione Triberti può essere considerato il più fecondo riguardo ai contenuti, specie per la pubblicazione di ottimi fumetti e la valorizzazione di prestigiosi autori e disegnatori, non soltanto stranieri, ma anche e soprattutto italiani. Hugo Pratt, ad esempio, pubblicò la sua “Una ballata del Mare Salato”, proprio sul CdP, e il grande Jacovitti per molti anni deliziò i lettori con i suoi incantevoli personaggi, come Cocco Bill, Zorry Kid, Jack Mandolino. Non vanno poi dimenticati Leone Cimpellin e il suo “Tribunzio”, Grazia Nidasio con “Valentina Mela Verde, e grandissimi disegnatori del calibro di Toppi, Battaglia, Uggeri, Di Gennaro. La testata acquistò le caratteristiche di un vero e proprio “familiare d’informazione” per ragazzi, per le rubriche di sport, attualità, musica, cinema, scienza, curate da esperti del settore. A questo punto, però, l’unica pecca del giornale era il nome, non più adatto al pubblico cui si rivolgeva. Nel 1970 un referendum tra i lettori (Scegli Tu), decretò che i giovani lettori preferivano un cambio di testata, passando da Corriere dei Piccoli a Corriere dei Ragazzi. Ci vollero quasi due anni prima che la fatidica decisione venisse presa, non senza qualche terremoto interno alla redazione, visto che Carlo Triberti fu affiancato da Mario Oriani (direttore responsabile dei periodici per ragazzi), nel corso dell’ estate 1971, proprio per gestire il cambio di testata, cosa che avvenne dal n. 1/1972. Per ammortizzare l’impatto sui lettori il Corrierino fu allegato in versione ridotta di 16 pagine ai primi 16 numeri del CdR, diretto da Luigi Boccacini dal n.11-inserto/1972. Uscì poi un diciassettesimo numero (Unico/1972), allegato ad Amica 17/1972, allora diretta da Oriani, e dalla settimana successiva il Corrierino ritornò in edicola a 48 pagine, al prezzo di 100 lire, con contenuti per bambini, mentre il Corriere dei Ragazzi, diretto da Giancarlo Francesconi, con contenuti per adolescenti, prosegui’ la sua avventura lasciando un ricordo indelebile nei giovani lettori di quegli anni, per la ricchezza e lo spessore dei contenuti e per la carica innovativa del periodo 1972/1975, tanto da essere ancor oggi ricordato come la migliore espressione dell’editoria per ragazzi di sempre.

Gli ultimi anni

Il Correre dei Piccoli ha subito molte modifiche e adeguamenti ai tempi. Dal 1972 in poi si sono avvicendati molti direttori che hanno, ad ogni cambio di direzione, stravolto formula, formato e foliazione al giornalino, cambiando pure nome da Corriere dei Piccoli a Corrierino, durante la direzione di Maria Grazia Perini, nel 1993. Nonostante le continue mutazioni di formula, il CdP anche dopo il 1972 ha pubblicato ottimi fumetti di grandi autori, basti pensare al “Gianconiglio” di Carlo Peroni, “RediPicche” di Luciano Bottaro, “Walkie Talkie” di Giorgio Pezzin e Giorgio Cavazzano. Purtroppo, l’avvento della tv commerciale ha forse distolto pubblico al settimanale, che vanamente ha cercato di ovviare pubblicando a fumetti le serie animate giapponesi più in voga. Il giornale ha superato anche momenti molto critici, legati alle vicende, soprattutto politiche, che hanno interessato i suoi editori, (soprattutto nel periodo della gestione Rizzoli, all’epoca dello scandalo P2), che di fatto lo hanno lasciato navigare verso tirature sempre più basse, fino a farlo passare dalla RCS alla Egmont (nel 1994[1]). È uscito in edicola senza interruzioni fino al 15 agosto 1995.

Un ultimo numero è stato distribuito nelle edicole lombarde nel gennaio 1996 per non perdere i diritti sulla testata. (fonte: Giornali(ni)smo a fumetti, Editore IF, collana If.Immagini & Fumetti n. 7- 1998)

Collegamenti esterni

Ora il Corriere dei Piccoli esiste in versione ridotta solo on-line all’indirizzo : [2] http://www.corriere.it/piccoli.

Celebrazioni

Il 27 dicembre 2008 il Corriere dei Piccoli compirà 100 anni e le Poste Italiane hanno annunciato l’emissione di una serie di francobolli celebrativi.[2]

Inoltre a Cartoomics 2008 che si è svolto a FieraMilano dal 28 al 30 Marzo 2008, è stata allestita una mostra dedicata espressamente al Corrierino e ai 100 anni del fumetto in Italia.

Bibliografia

  • Scillitani , Giovanni: Corriere dei Piccoli parte I e II- http://www.Pagine70.it.
  • Candellone, Marco: Le metamorfosi di un giornale. If Immagini e fumetti n. 7.
  • Gori, Leonardo: Storia e gloria del Corrierino. If Immagini e fumetti n. 7.
  • Carabba Claudio: Corrierino, Corrierona- Baldini, Castoldi & Dalai editore 1997.

Note

  1. ^ Corriere dei Piccoli in Fondazione Franco Fossati – Museo del fumetto e della comunicazione. 2003. URL consultato il 29-01-2008.
  2. ^ Francesco De Carlo. Consulta: Volare e Tintarella di Luna nei francobolli 2008 e 2009 in Philweb. 19 dicembre 2007. URL consultato il 29-01-2008.
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