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L’Eternauta


  • L’Eternauta è stato pubblicato per la prima volta in Argentina tra il 1957 ed il 1959 sul periodico Hora Cero Semanal. In Italia è stato pubblicato nel 1977 sul settimanale Lanciostory.
  • La prima tavola apparsa su Lanciostory

    La prima tavola apparsa su Lanciostory

  • L’omonimia con l’opera di Oesterheld è chiaramente voluta, quale testimonianza all’importanza e al successo che quel fumetto ha avuto nell’immaginario collettivo. Tecnicamente uscì anche un numero zero nell’ottobre 1980 al Salone Internazionale dei Comics di Lucca per poi apparire regolarmente in edicola dal marzo 1982. Il mensile era caratterizzato da validi autori del fumetto spagnolo e argentino, spesso conosciuti ma poco valorizzati. Il mensile, voluto da Alvaro Zerbini (primo direttore), e da Rinaldo Traini, sarà effettivamente edito dalla E.P.C. con la collaborazione redazionale della Comic Art. Solo dal dal n° 60 (marzo 1988), L’Eternauta passerà completamente sotto le insegne della Comic Art con la direzione di Oreste del Buono.
  • LEternauta, rivista

    L'Eternauta, rivista

  • Trama
l´Eternauta en il metro di Buenos Aires

l´Eternauta en il metro di Buenos Aires

  • Khruner

  • La storia inizia con una misteriosa visita che uno scrittore di fumetti di Buenos Aires riceve. L’ospite si presenta come Khruner ovvero “il vagabondo dell’infinito” (nella versione originale Juan Salvo, nell’edizione italiana Juan Galvez) che spiega di essere “l’eternauta”, pellegrino dei secoli, che vaga alla ricerca della sua epoca perduta. Questi tenta di spiegargli la sua storia.
  • La nevicata 1

  • La nevicata
  • Tutto inizia con una misteriosa “nevicata”. Con il passare delle ore si scopre che questa “neve”, che ha decimato gli abitanti di Buenos Aires, non è altro che un’arma aliena. Ora i protagonisti devono vedersela con mostruose creature ed automi che tentano di sopraffare il genere umano. I sopravvissuti al primo attacco (la “nevicata”) si organizzano dapprima con tute e respiratori fabbricati artigianalmente per poter uscire dalle abitazioni. Infatti la “neve” uccide instantaneamente per contatto diretto nel suo stato “solido”, difatti non c’è nessuna stanza di decontaminazione e le tute sono semplici impermeabili che coprono tutto il corpo e i respiratori sono semplici filtri dell’aria.
  • Lo stadio
  • All’esterno ci sono anche altri sopravvissuti. I militari li stanno organizzando alla difesa contro gli invasori: perché ormai é chiaro che l’umanità deve combattere contro un’invasione aliena. Infine si decide di raggruppare tutti i sopravissuti nello stadio del River Plate. Dopo vari attacchi di insetti-robot, che i nostri riescono a respingere, si ha la consapevolezza che questi non sono gli alieni invasori, ma solo l’avanguardia – come dice Ferri (in originale Favalli) uno dei protagonisti -. Infatti la nevicata radioattiva cessa, ma prende avvio quasi una guerra di logoramento psicologico: gli assediati dello stadio incominciano ad avere allucinazioni.

    I militari

    I militari

  • La sortita
  • Allora Khruner (l’eternauta) ed Alberto tentano una “sortita” per capire cosa preparano gli invasori. Fuori dello stadio si imbattono in “traditori” (come loro inizialmente li chiamano). Gli alieni hanno applicato sulla nuca di alcuni umani degli apparecchi per ridurli alla loro volontà ed ora questi “uomini-robot” combattono a fianco degli alieni.
  • L’invasore
  • Khruner ed il suo compagno vengono infine sopraffatti e si ritrovano faccia a faccia con uno degli invasori: un alieno dalle sembianze umanoidi, con mani composte da tredici dita ciascuna. Vengono anche loro applicati gli apparecchi elimina-volontà, ma si scopre che il kol (così si presenta l’alieno) non li ha ridotti ad uomini-robot perché li vuole utilizzare quali cavie in un esperimento. I nostri però riescono a liberarsi ed a sopraffare il kol, che prendono prigioniero. Lo stratagemma inventato da Ferri per sopraffare il kol è canticchiargli la nenia che i kol usano all’approssimarsi della morte ,con cui si congedano dalla vita….. “..MIMNIO…ATHESA…EIOI…MIMNIO…” .
  • I kol, i gurbos e loro
  • Il kol, morente, rivela che loro, i veri invasori, hanno innestato ai kol una ghiandola che li fa morire al manifestarsi della paura, per poterli così sottomettere ai loro voleri. Inoltre hanno sottomesso anche i gurbos, le mostruose creature che fanno parte dell’avanguardia dell’invasione. Khruner torna allo stadio per riferire quanto ha scoperto.
  • Il kol

  • Il contrattacco
  • Il “maggiore”, che comanda militarmente il gruppo, decide di uscire dallo stadio per attaccare gli invasori. Sembra infatti che gli invasori si siano ritirati, ma si tratta di un’imboscata. In città i militari vengono accerchiati da una muraglia di fiamme che provoca il panico nella colonna. Le fiamme erano delle allucinazioni ma così dispersi vengono decimati dagli uomini-robot prima e dai gurbos poi. Khruner, Ferri ed Alberto si ritrovano soli a fronteggiare un altro kol ed i suoi subdoli metodi.
  • Nel cuore dell’invasione
  • I tre arrivano nel quartier generale dell’invasione aliena. Il kol di turno manovra degli apparecchi che comandano i gurbos, gli uomini-robot e micidiali “fasci di luce” che distruggono gli aerei inviati in soccorso da altri difensori umani. L’unica loro possibilità è neutralizzare il congegno (una sorta di “sfera luminosa”) che comanda a distanza tutto ciò. È Alberto che riesce nell’impresa, con l’ausilio di un bazooka e la battaglia cessa improvvisamente.
  • L’esplosione nucleare
  • I difensori, non più ostacolati dagli alieni, riescono a lanciare una testata nucleare che colpisce il centro di Buenos Aires. Gli alieni sembrano sconfitti e Khruner ritrova la sua famiglia, perduta all’inizio dell’avventura.
  • Non è finita
l´Eternauta in Buenos Aires

l´Eternauta in Buenos Aires

  • Ma non é finita: essi vedono che si avvicina loro un kol, apparentemente con intenzioni pacifiche. Sembra proprio così, ma improvvisamente riprende a nevicare. La nevicata radioattiva: e quindi l’invasione aliena è ricominciata.
  • La zona di raccolta
  • La radio comunica che ci sono sopravvissuti in altre parti del mondo e si stanno organizzando centri di raccolta. I nostri, indossate le tute, si dirigono verso il luogo fuori città loro indicato. Ma si tratta di un nuovo inganno. Ad accoglierli trovano militari che altro non sono che uomini-robot. Khruner e la sua famiglia vengono salvati da Ferri (o originariamente Favalli)e gli altri amici fin qui sopravvissuti che distraendo gli uomini robot permettono al futuro eternauta di salvarsi,a scapito della loro salvezza (verranno catturati e a loro volta “robotizzati”)…
  • L’astronave
  • Per sfuggire alla cattura Khruner riesce a rifugiarsi nell’astronave degli alieni e, tentando di manovrarla,aziona casualmente una sorta di macchina del tempo e si ritrova al di fuori dello spazio e del tempo conosciuti. L’eternauta inizia così a girovagare per mondi paralleli ( continuum ) gridando nell’infinito i nomi della moglie e della figlia,senza speranza di ritrovarle. Qui finisce la sua storia allo scrittore di fumetti e si ricollega alla storia che Khruner aveva iniziato.
  • Lo scenario
L'Eternauta nella metropolitana di Buenos Aires

L’Eternauta nella metropolitana di Buenos Aires

  • La trama è una sorprendente anticipazione della tragica realtà che l’Argentina avrebbe in seguito conosciuto: il dramma dei desaparecidos, della dittatura militare e persino lo stadio. Gli autori avevano certo intuito il clima politico che permeava il loro paese. Lo stesso Oesterheld scomparirà nel 1977.
  • Collegamenti esterni
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