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Cino e Franco


  • Cino e Franco

    Cino e Franco

  • Se l’uscita del primo numero dell’Avventuroso, il 14 ottobre 1934, iniziò ufficialmente l’età d’oro del fumetto in Italia, non c’è dubbio che l’avvenimento era venuto maturando sulle ali del successo di due personaggi, Cino e Franco, ai quali, a parer nostro, spetta il merito di aver dato il via ad un autentico interesse dei giovani del nostro paese a quanto i creatori di fumetti stavano realizzando al di là dell’oceano. Cino e Franco apparvero su Topolino (che era allora di proprietà dell’editore Nerbini, lo stesso che creerà il famoso Avventuroso) nel n. 53 del 30 dicembre 1933. 1 due personaggi ebbero un immediato e folgorante successo, il che è molto comprensibile, se si pensa che gli italiani ebbero la fortuna di conoscere i due orfani americani proprio con l’avventura
  • . p che molti giudicano la migliore di tutta la loro lunga serie: « Sotto la bandiera del re della giungla ». Benché firmata dall’autore ufficiale, Lyman Young, questa storia fu interamente disegnata da Alex Raymond, pochi mesi prima del grande explolt che lo introdusse in modo indelebile nella storia del fumetto con i suoi characters Gordon, Jungle Jím e Secret Agent X‑9.
  • « Sotto la bandiera del re della giungla » è l’avventura in terra africana di due ragazzotti americani: uno biondo di circa 15 anni (camiciola e calzoncini corti) e l’altro moro e ricciuto di circa 18 anni (con un paio di pantaloni lunghi trattenuti da bretelle e un cappello a bombetta in testa).
  • Re Carlos e la pantera Fang

  • All’inizio della storia i due ragazzi stanno uscendo dalle acque di un fin.me in compagnia della pantera nera Fang, loro compagna inseparabile. Vengono presto circondati da un drappello di negri armati di fucile e vestiti con una strana divisa militare.
  • Catturati, sono portati in un villaggio negro, nel quale ha il suo quartiere generale un anziano e bislacco generale che si è autonominato imperatore della giungla e che proviene, con la giovanissima figlia Aleeta, dall’Europa, donde èstato costretto a fuggire dopo aver tentato invano di rovesciare con la forza il legittimo governo di un piccolo regno balcanico.
  • Il re Carlos, questo è il nome del personaggio, che denuncia immediatamente una mentalità di tipo nazista, si è circondato di un vero e proprio piccolo esercito con regolari divise e di due militari di carriera che lo dirigono e ne addestrano gli uomini: il capitano Dupont, disertore della Legione Straniera francese, dove ha assassinato un commilitone in seguito ad un diverbio sorto per motivi di gioco, e il colonnello Stagg, costretto ad abbandonare il comando di un reggimento britannico in India, dopo essere stato accusato ingiustamente di aver venduto ad una potenza straniera importanti documenti segreti.
  • Cino e Franco vengono mobilitati e vestiti con la divisa regolamentare: il primo diventa tamburino e quindi attendente di sua maestà, il secondo è promosso sergente e comanda un drappello di soldati indigeni.
  • La piccola guerra del re della giungla èdiretta contro la Legione Straniera e contro le carovane che attraversano la giungla, con il preciso scopo di razziare armi e vettovaglie.
  • Personaggi della storia

  • Franco è costretto a partecipare ad una di queste spedizioni e fa di tutto per evitare che i soldati di scorta e i civili assaliti vengano uccisi. Ma c’è di più: il cattivo capitano Dupont si è incapricciato della tenera Alceta e vuole sposarla, mentre essa ama il bravo colonnello Stagg. Cino e Franco si impegnano a favore di Aleeta e Stagg e intanto studiano la migliore occasione per denunciare l’attività del re Carlos e per distruggerne la malefica presenza nella giungla.
  • Ci riusciranno alla lunga e la Legione Straniera potrà così sgominare l’esercito irregolare e punire i colpevoli. Stagg sarà prosciolto dall’accusa infamante e riabilitato e si sposerà con Aleeta giurando eterna gratitudine a Cino e Franco che si sono battuti per lui.
  • Finita questa prima avventura, Cino e Franco continuano ad apparire su Topolino nella loro seconda storia: « La misteriosa fiamma della regina Loana », ma, prima di parlarne, è opportuno fare un passo indietro, perché in verità la coppia non era nata ufficialmente con la storia pubblicata su Topolino e apparsa negli Stati Uniti tra l’8 maggio e il 21 ottobre 1933.
  • Cino e Franco, infatti, erano apparsi sul New York American Journal già il 13 agosto 1928 nelle strisce quotidiane e il 19 luglio 1931 nelle tavole domenicali. Il loro creatore era Lyman Young, fratello di quel Murat Young che, con lo pseudonimo di Chic, si imporrà nel mondo dei fumetti con il personaggio di Blondie.
  • Lyman Young era nato a Chicago nel 1893; aveva incominciato a disegnare fumetti con il fratello nel giornalino scolastico The Carnation; aveva poi frequentato il Chicago Art Institute e a poco più di vent’anni aveva incominciato a disegnare fumetti sui giornali di Saint Louis.
  • Il Capitano Dupont

    Il Capitano Dupont

  • Tra le sue prime creazioni, si ricordano « Bill and Sue » e « The Kelly Kids », le avventure umoristiche di un fratello e di una sorella.
  • Nel 1927, Lyman Young giunse a New York e, forte della sua esperienza fumettistica, venne assunto dal King Features Syndicate, una delle più forti organizzazioni che producevano fumetti per i grandi quotidiani americani. Qui Young produsse la striscia « The Kid Sister » che era in pratica la continuazione di « The Kelly Kids » e quindi diede vita alla serie « Tim Tyler’s Luck » (« La fortuna di Tim Tyler »), centrata sui due ragazzi che in Italia sarebbero stati chiamati Cino e Franco.
  • La serie è intitolata a Tim Tyler (Cino), un ragazzo di dodici-tredici anni ricoverato in un orfanotrofio nelle vicinanze di Cleveland. E’ qui che Tim conosce Spud Slavins (Franco), di un paio d’anni più grande di lui e orfano sia di padre che di madre. Dopo il loro incontro Tini e Spud decidono di unirsi in un patto di amicizia e di fuggire dall’orfanotrofio, cercando ed ottenendo lavoro presso la Sky-Line Airways, una società privata di navigazione aerea.
  • Le loro prime avventure sono di tipo eroicomico e anche il disegno risulta più adatto ad un fumetto di divertimento anziché ad un fumetto di avventura. Il successo comunque non manca, tant’è vero che, iniziata la pubblicazione in giornali di provincia, « Tìm Tyler’s Luck » approda il 13 agosto 1928 nel New York American Journal con una striscia quotidiana, conquistandosi nel luglio di tre anni dopo anche la tavola domenicale.
  • TIM TYLER’S LUCK

    TIM TYLER’S LUCK

  • A partire dal 1931 si hanno così due serie di avventure di Tim e Spud, una sulle strisce giornaliere e una sulle tavole domenicali, ed è bene precisare che le avventure più belle e più famose sono quelle delle strisce giornaliere. La stessa « Sotto la bandiera del re della giungla » appartiene a questa serie.
  • Durante il 1932 Tim e Spud riescono a farsi ospitare in un aereo destinato a fare il giro del mondo e lasciano San Francisco ma, quando giungono nel cielo dell’Africa, un guasto al motore costringe il loro aereo ad atterrare. Secondo le tavole domenicali, invece, Tim e Spud giungono in Africa a bordo di un battello, viaggiando come clandestini.
  • Nel continente nero i due ragazzi sono immediatamente coinvolti in una serie interminabile di avventure; quella che abbiamo narrato qui sopra è una delle prime e la storia della regina Loana fa immediatamente seguito.
  • Tim e Spud, ma chiamiamoli una volta per sempre Cino e Franco, vengono raggiunti in un villaggio africano da un esploratore barbuto, un certo Halford Dexter che afferma di aver ricevuto dal padre di Cino, poi morto, l’incarico di consegnare al figlio uno scrigno contenente un messaggio.
  • A distanza di tanti anni Cino può così aprire lo scrigno del padre e leggere l’invito del genitore a rintracciare, sulla base di precise indicazioni, la bellissima regina Loana che vive nella lontana terra di Condor e che possiede il dono dell’eterna giovinezza. Cino e Franco, Dexter e Rex Bradford, un giovanotto che li accompagna, decidono di raggiungere il regno di Loana.
  • Non appena, però, vi mettono piede vengono fatti prigionieri; l’avventura (che si protrae nei giornali americani dal 23 ottobre 1933 al 7 aprile 1934) vede l’inutile amore della crudele regina Loana per il giovane Rex, innamorato a sua volta di Lorilla, sorella dì Loana, e la distruzione della fiamma dell’eterna giovinezza. Un tuffo, insomma, nel passato misterioso di un popolo che proveniva dall’Atlantide, il continente scomparso.
  • Finita l’avventura, Cino e Franco prendono i primi contatti con la « Pattuglia dell’Avorio ». La terza storia pubblicata in Italia porta infatti questo titolo e la sua striscia occupa i giornali dall’8 aprile al 15 settembre 1934.
  • Vagando per la giungla africana, Cino e Franco trovano una grande capanna piena di zanne di elefante ma vi sono sorpresi da un delinquente diventato famoso con il soprannome di Ragno, a causa del sistema che usa per uccidere i suoi avversari.
  • Li lega tra i tronchi di due alberi con una corda disposta a tela di ragno e lì lascia morire di fame e di sete.
  • Cino e Franco, sorpresi nella capanna del Ragno che ruba tutte le zanne accumulate dai cacciatori, stanno per fare la stessa fine. Sono già esanimi quando vengono scoperti e salvati dagli uomini della Pattuglia dell’Avorio, un reggimento coloniale britannico che svolge compiti di polizia nelle colonie e nei dominions africani nel periodo precedente alla seconda guerra mondiale.
  • A capo della Pattuglia dell’Avorio (i cui membri vestono un’uniforme con pantaloni alla zuava attillati, camicia, un grande fazzoletto a pois al collo e un cappellone di foggia texana in testa) c’è il capitano Clark.
  • Cino e Franco ottengono di arruolarsi nella pattuglia e si spogliano così per l’ultima volta dei loro abiti tradizionali (camiciola e pantaloni corti di Cino, bombetta, pantaloni lunghi e bretelle di Franco). La cuoca della Pattuglia dell’Avorio è la simpatica Mamma Malone che non tarda a diventare amica della pantera Fang che si unisce nuova mente ai due ragazzi.
  • Le avventure movimentano la vita della pattuglia; anzitutto se ne deve eleggere il nuovo capo: Paul Clark e Rocky Klem ottengono entrambi lo stesso numero di voti; vincerà Clark, dopo un duello decisivo a forza di pugni. E poi si rifà vivo il Ragno che impegnerà per lungo tempo, con i suoi complici, le forze dell’ordine.
  • E’ a questo punto che i personaggi di Cino e Franco ottengono il massimo successo presso il pubblico americano e di tutti i paesi in cui la striscia viene ormai esportata. 1 lettori vengono coinvolti per l’elezione di Clark a capo della pattuglia e poi Cino invita i ragazzi di tutto il mondo a fregiarsi dell’insegna della pattuglia: « Tanti ragazzi hanno fondato un club della Pattuglia dell’Avorio che ho pensato di insegnare un sistema facile per farsi il distintivo.
  • Ecco qui: cucite due zanne di stoffa bianca su un cerchio di stoffa blu di otto centimetri di diametro e attaccatelo alla manica sinistra della vostra camicia da gioco. Intorno alla manica destra fissate una banda blu alta 5 centimetri ».
  • A questo invito di Cino i ragazzi di tutto il mondo risposero, diventando agenti della pattuglia e dando così un’ulteriore testimonianza del grande successo che i due personaggi di Lyman Young stavano ottenendo.
  • Sgominato il Ragno, Cino e Franco interpretarono la loro quarta avventura, « La tribù degli uomini leopardo », tra il 17 settembre e il 15 dicembre 1934 e dovettero così battersi con un negro astutissimo, il ladro Jeff Wilowist che, a capo di una tribù con la testa e il corpo coperti da una pelle di leopardo, effettuava scorrerie nei villaggi e rubava il prezioso avorio dei cacciatori.
  • Cino e Franco continuarono per anni a vivere le loro avventure africane: contro i gorilla, in un favoloso regno del passato, contro stregoni, contro i delinquenti bianchi che ogni tanto sconfinavano nella giungla.
  • A metà del 1935 Cino lasciò la Pattuglia dell’Avorio (dove rimase Franco) e passò nella Legione Straniera vivendo da solo alcune avventure, ma poi si ricongiunse con il suo amico, anche in seguito alle proteste degli appassionati lettori che volevano i due ragazzi insieme. Poco importava loro che Lyman volesse tenere fede al titolo della serie « La fortuna di Tim Tyler » e che si ostinasse a considerare Cino unico protagonista della storia. Franco era divenuto suo comprimario al punto che il titolo originariocadde in disuso.
  • Il successo della striscia continuava e nel 1938 anche Hollywood dovette prenderne atto. In quell’anno, infatti, fu realizzata una serie cinematografica in dodici episodi per la regia di Beebe e Gittens, che videro Cino interpretato da Frankie Thomas e Franco da Jack Mulliall. Intanto Lyman Young stava diventando sempre di meno un disegnatore e sempre di più un organizzatore.
  • Locandina del Film

  • Pur continuando a firmare con il suo nome le storie di Cino e Franco, in realtà si limitò a dirigere il gruppo di disegnatori che vi lavoravano e tra costoro, dopo Raymond, a partire dal1935 si segnalò Charles Flanders (il disegnatore di Lone Rangers e di X-9 per un certo periodo). Quando la guerra mondiale divenne imminente, Cino e Franco lasciarono il continente nero e rientrarono in America. Abituati com’erano a passare da una divisa militare all’altra, una bella mattina si presentarono ai loro lettori vestiti di tutto punto da marinai. Si erano arruolati nella Guardia costiera e in questa loro nuova collocazione ebbero modo
  • di deliziare i lettori lottando contro i sommergibili tedeschi e contro le spie al servizio dei nazisti, per la difesa del territorio nazionale americano, anche se la vera guerra si stava combattendo altrove. Finita la guerra, si trattennero ancora in patria per continuare le loro avventure in campi insoliti: furono investigatori di una compagnia di assicurazioni e finirono nel West, come dei vecchi cowboy.
  • Inevitabilmente il « mal d’Africa » che essi avevano contribuito ad alimentare e propagandare nel mondo intero, finì col contagiarli e, a distanza di anni, i due orfanelli ormai cresciuti (per mano dei nuovi disegnatori Cino mostrava un’età non inferiore ai vent’anni e Franco era divenuto un giovanottone di circa venticinque anni) rimisero piede in Africa, un’Africa che in realtà era molto cambiata, ma che loro ricominciarono a percorrere in lungo e in largo, alla ricerca delle stesse avventure degli anni trenta.
  • Cino e Franco

    Cino e Franco

  • Nel dopoguerra Lyman Young cessò del tutto di disegnare Cino e Franco e anche di firmare le storie. Per le strisce giornaliere passò la mano al figlio Jason Robert, che si firma Bob Young e per le tavole domenicali il suo erede fu Toni Massey.
  • Le due serie continuano ad essere rigidamente separate: nelle tavole domenicali Cino e Franco hanno addirittura vissuto un’avventura spaziale!
  • In Italia lettori nostalgici e nuovi lettori (che hanno sentito parlare delle prime avventure come di rarità bibliografiche e che hanno avuto però il piacere di conoscerle nelle ristampe di Nerbini) continuano ad essere ragguagliati sulle ultime storie di Cino e Franco, due nomi che forse più di qualsiasi altro evocano l’età d’oro del fumetto. A proposito: i due ragazzi hanno avuto da noi tanti altri nomi oltre a quelli con i quali li abbiamo ricordati. Nelle tavole domenicali di Topolino (passato all’editore Mondadori) e di Paperino vennero chiamati Tim e Toni.
  • Nel 1941, per sfuggire alle grinfie della censura, dall’editore Alpe furono addirittura trasformati in ragazzi finlandesi e furono chiamati Gianni Arma~ e Piero Suveri, combattendo a favore dell’Asse e contro i sovietici. Vennero chiamati anche Mario e Furio, Carlo e Mario, Nello e Dario. Eppure furono sempre riconoscibili, uno piccolo, ingenuo e biondo, l’altro alto, moro ed estroverso. Non fanno venire un po’ in mente Max e Moritz di Wilhelm Busch?
  • Una delle ultime versioni di Tim Tyler's Luck

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