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Dick Tracy


Dick Tracy

Dick Tracy

  • Gli Stati Uniti del 4 ottobre 1931 erano un paese difficile, sconvolto dalla criminalità organizzata che, preso l’avvio con l’entrata in vigore del 180 Emendamento alla Costituzione e con il Volstead Act (proibizionismo), aveva ormai abbracciato con i suoi lunghi tentacoli tutti i settori della vita economica e sociale, dovunque ci fossero possibilità speculative: vendita di alcolici, gioco d’azzardo, prostituzione, « protezione » di aziende commerciali e di negozi, droga ecc. La polizia, in gran parte prezzolata dai malviventi, era praticamente inefficace e lavorava nella più completa corruzione.
  • Rapine, estorsioni, scandali a ripetizione sconvolgevano la vita quotidiana: il governo non poteva che predicare il ritorno alla legalità, ma erano parole disperse al vento. Roosevelt stava preparando la sua scalata alla Casa Bianca con un programma di risanamento politico e sociale, ma l’opinione pubblica era talmente sconvolta e tanto poco ottimista nei riguardi di una soluzione legale, che la situazione pareva priva di una via d’uscita.
  • Eppure fu proprio intorno al 1931 che qualcosa cambiò: fu in quell’anno che il giudice Wilkinson riuscì a far condannare Al Capone per evasione fiscale: un anno prima lo scrittore Dashiell Hammett aveva pubblicato The Maltese Falcon creando l’emblematico personaggio di Sam Spade e denunciando gli intrallazzi che favorivano l’attività dei gangster. L’opinione pubblica incominciava a vedere dunque uno spiraglio, ma la fiducia nella polizia era pressoché nulla. Fu in questa atmosfera che il 4 ottobre 1931, sul Detroit Mirror, apparve una tavola domenicale di fumetti con un nuovo personaggio, un certo Dick Tracy, firmata dal disegnatore Chester Gould.
  • Era un brevissimo episodio di soli dodici quadretti. Nel primo si vedeva un signore distinto in vestaglia da camera con la cornetta del telefono all’orecchio, che diceva: « Yeah, this is Tracy! » (« Sì, qui è Tracy »). Stava parlando con il capo della polizia che chiedeva la sua testimonianza per riconoscere un malfattore che la sera prima aveva partecipato ad una rapina. Nel terzo quadretto Tracy era a bordo di un taxi e ragionava: « Da come ha schivato quel mio pugno, deve essere senz’altro un pugile professionista ».
  • Nel successivo confronto all’americana, Tracy non riconosceva il suo uomo ma, posti gli occhi su una donna rinchiusa in una cella, la faceva liberare e le sferrava un pugno alla mascella. La pronta schivata permetteva a Tracy di smascherare il farabutto travestito da donna, un certo Pinkie l’Accoltellatore (Pinkie the Stabber), il primo « campione » della lunga galleria di malfattori catturati da Dick Tracy.
  • Dopo l’esordio del 4 ottobre, il 12 ottobre Dick Tracy diventava protagonista di una prima lunga avventura sul Daily News apportando a Chester Gould in breve tempo un notevole successo.
  • Ma chi era Chester Gould e come era nato Dick Tracy? Figlio di Gilbert Gould, direttore del settimanale Advance Democrat di Stillwater, Chester era nato il 20 novembre 1900 a Pawnee, nell’Oklahoma. Cresciuto nell’ambiente giornalistico e con una naturale inclinazione al disegno, a sette anni faceva già i suoi piccoli lavori per il Courier Dispatch di Pawnee.
  • Per desiderio del padre, Chester Gould iniziò a studiare legge presso l’A & M College dell’Oklahoma trasferendosi ad Oklahoma City, dove collaborò come disegnatore sportivo al giornale The Tulsa. Nel 1921 si spostò quindi a Chicago dove si sposò una prima volta e dove portò a termine i suoi studi alla Northwestern University, laureandosi in economia e commercio.
  • Iniziò così la sua attività di disegnatore presso l’American Journal di William Randolph Hearst e dal 1923 presso il Daily News di Chicago, conoscendo il capitano Joseph Medill Patterson, direttore editoriale, scopritore di talenti e capo del New York News Syndicate. Fu a Patterson che Gould propose per otto lunghi anni non meno di sessanta nuovi personaggi da realizzare a fumetti, senza mai riuscire a sfondare, se si eccettua una striscia quotidiana intitolata Fillum Fables (satira sul mondo del cinema), che ebbe però breve vita.
  • Il colpo di fortuna giunse nell’agosto 19 3 1, quando il capitano Patterson, sulla base di una proposta di Gould, suggerì al disegnatore di creare un nuovo personaggio, poliziotto privato, che ben si sarebbe inquadrato nella campagna di rivincita della legge contro la malavita imperante.
  • La prima striscia di Dick Tracy

    La prima striscia di Dick Tracy

  • « Decisi » ha dichiarato una volta Chester Gould « che se la polizia non riusciva a fermare i gangster, avrei creato io chi lo avrebbe fatto! » Il 1 settembre Gould si presentò al capitano Patterson con un plico di disegni: il materiale per un mese e mezzo di strisce del nuovo personaggio Plainclothes Tracy.
  • Patterson tirò un tratto di matita sul nome Plainclothes (« in abiti borghesi ») e battezzò il personaggio Dick, diminutivo di Richard, che nel gergo stava ad indicare un poliziotto privato, e approvò incondizionatamente le caratteristiche che Gould aveva dato al suo character.
  • Dopo l’esordio con la tavola domenicale del 4 ottobre 1931 che abbiamo sopra descritto, Gould diede il via alla prima lunga avventura nella quale vennero poste le basi dell’attività di Dick Tracy. Il poliziotto fa visita al droghiere Mister Trueheart che sta chiudendo il suo negozio e viene invitato a cena; la figlia del droghiere, Tess Trueheart, è l’innamòrata di Tracy.
  • « Ciao Tess… sei un incantol » la saluta, e lei risponde: « Lo sono per il mio migliore boyfriend! Su sbrigatevi, sarete affamati! ».
  • 1 due giovani e i signori Trueheart si fanno quindi una bella cenetta, al termine della quale Dick Tracy e Tess si appartano e decidono di annunciare la loro decisione di sposarsi.
  • Si apprestano a festeggiare l’evento, quando sulla porta di casa si presentano due uomini mascherati (sono Crutch e un altro tirapiedi, entrambi della banda di Big Boy) che chiedono la consegiia dei soldi di casa. Il droghiere si ribella ed è colpito a morte: Dick Tracy viene atterrato e stordito; i due gangster prendono il malloppo e si portano via come ostaggio la tenera Tess.
  • Quando Tracy rinviene, pronuncia il suo giuramento: « Tess, sul corpo di tuo padre giuro che ti troverò e vendicherò tutto questo… lo giuro! » e, pochi minuti dopo, il capo della polizia gli chiede: « Tracy, che ne direbbe di entrare nella nostra squadra in borghese? Penso che sarebbe di grande aiuto per trovare Tess Trueheart e gli assassini di suo padre! » e Tracy risponde: « Mi ha tolto la parola di bocca., capo! ».
  • Così inizia la prima missione del poliziotto privato, che riuscirà naturalmente a salvare Tess e a mettere in gattabuia Big Boy e i suoi uomini.
  • In una storia del 1932 un altro importante personaggio si unisce alla coppia: è un ragazzo di dieci anni, sfruttato da un certo Steve, un incallito tagliaborse che lo incarica di piccoli furti per sbarcare il lunario.
  • Il monello viene catturato da Tracy e passa subito dalla sua parte aiutandolo a sgominare Steve e compari. Vorrà poi essere adottato dal detective ed essere chiamato Dick Tracy Junior, più brevemente Junior.
  • « Fino ad allora » ha scritto Chester Gould « non si era mai visto nei fumetti un detective che, come Dick Tracy, si battesse faccia a faccia con i criminali, imboccando, per decidere la contesa, la scorciatoia del piombo. Era anche la prima volta che il fumetto rappresentava nei particolari la turpitudine del crimine: omicidi, rapimenti, risse, sparatorie.
  • Ci vollero un paio di mesi perché Dick Tracy si affermasse. ma poi esplose come un fuoco d’artificio. »
  • Il successo, infatti, fu strepitoso: il poliziotto di Gould rappresentava la rivincita della legge, sia pure attraverso il contributo di un privato cittadino, contro la malavita imperante, e il fatto che Tracy fosse stato mosso dal desiderio di una vendetta personale passava in secondo piano, perché Tracy rappresentava comunque la giustizia impegnata a battere gangster Wogni risma, intentì a compiere efferatezze di ogni genere e disposti ai rimedi più drastici pur di contrastare il passo al nostro personaggio.
  • Junior

  • Tra le macchiette, per certi versi simpatiche, anche se grottesche, che Chester Gould oppone da ormai quarant’anni al suo poliziotto, vale la pena di ricordarne alcune: da Alec Penn (1931) al playboy Kennet Grebb (1932), all’indomito Big Boy (1933), che riuscirà a mettere nei guai Dick Tracy con la giustizia, a Larceny Lu, regina della malavita, all’avvocato Spaldoni (legale di Jimmy White, capo di una banda di minorenni) a Frank Redrum. (l’uomo senza faccia del 1936), al mercante d’armi Karpse (1938), a Edward Nuremoh (un profittatore che insidiò a Tracy la fidanzata Tess).
  • Nel 1940 Tracy dovette lottare contro una straordinaria coppia: il nano Jerome che compiva le sue imprese fuggendo a cavallo di un San Bernardo e la mastodontica Mama, una specie di mezzana adiposa, maniaca dì gioielli e di cioccolatini, che quando venne arrestata fece dire allo sceriffo: « Vacca! Guarda che faccia! … ».
  • Nello stesso 1940 Tracy ebbe come antagonista un certo Krome, specializzato nel trasformare i giocattoli in trappole mortali, mentre nel 1941 fece furore il gangster Talpa che, per non smentire il suo soprannome, viveva ed agiva esclusivamente nei sotterranei.
  • Nel 1942, con l’assistenza del poliziotto Pat, che fin dalle prime avventure gli faceva da aiutante, Dick Tracy affrontò una coppia di tremendi lestofanti, Jacques (proprietario di un night club) e il fratello B. B. Eyes, borsaro nero di
  • copertoni, che fece di tutto per eliminare Tracy, tra l’altro seppellendolo anche in un cilindro di paraffina fusa. Si scontrò poi con Clarke Van Dyke, sosia dell’attore Yollman, che tentava di sostituirsi a lui dopo averlo fatto ipnotizzare, e quindi con il discografico Amard e con il suo socio Tigre Lilly, dalla faccia butterata, che era a capo di una banda di criminali che organizzava colossali imbrogli.
  • La galleria degli straordinari avversari di Tracy si arricchì nel 1942 anche di Pruneface (Faccia di Prugna), un sabotatore al servizio di una potenza nemica, e così il nostro detective poté dare il suo contributo alla causa americana nella seconda guerra mondiale.
  • Nel 1943 Tracy si dedicò al ritrovamento di un piccolo bimbo biondo, chiamato Johnny, che si era perso cadendo dal camion sul quale viaggiava con i suoi genitori. Toccò poi a « 88 Tasti », un pianista che cercava di arrotondare il suo stipendio facendo il killer professionista, e alla ripugnante vedova di Faccia di Prugna che tentò invano di vendicare il marito e che andava in giro con il volto coperto da una maschera.
  • 1 successivi avversari di Tracy furono Laffy e l’assassino professionista Flattop, caratterizzato da una faccia trapezoidale e da una boccuccia a bocciolo di rosa. Ma uno dei più caratteristici nemici apparve nel 1944: un tic nervoso gli dava un continuo tremito e per questo veniva soprannominato Shaky, cioè Tremolio. Fu anche lui battuto in modo irrimediabile e morì congelato in una buca, dopo aver tentato in cento modi di eliminare Tracy.
  • carachters

    carachters

  • La galleria si arricchì di mese in mese e di anno in anno: nel 1945 fu la volta di Itchy, un racketeer che tentò di far morire Tracy di fame; nel 1946 di Influence, un assassino che ipnotizzava le sue vittime grazie a speciali lenti a contatto; nel 1948 di Mister Volts che amava eliminare i suoi avversari con scariche elettriche; nel 1949 di Sketch Paree che soffocava tutte le sue vittime con una maschera. Fu proprio nel 1949, mentre stava affrontando il suo ennesimo avversario (un certo Wormy con il viso perpetuamente avvolto nel fumo della sua sigaretta), che nella vita di Dick Tracy si verificò un avvenimento fondamentale: lo sposalizio con la sua eterna fidanzata Tess Trueheart.
  • La cosa fu ed è singolare perché raramente gli eroi dei fumetti sposano la loro fidanzata, ma evidentemente Dick Tracy non aveva paura di nulla, tant’è vero che due anni dopo Tess metteva al mondo la sua unica e adorabile figlioletta, Bonny Braids (in italiano Bonny Treccina.) che, manco a dirlo, venne subito coinvolta in una avventura di cui fu protagonista la fotografa ladra Crewy Lou.
  • Dick Tracy e Bonny Treccina

  • Scorrendo i successivi dossiers di Tracy troviamo, tra i « cattivi », tipì sempre più strambi: Tonsils, un cantante specializzato in un’unica canzone, Open Mind con la mania dei fiori, le sorelle Kitten acrobate criminali, Headache, un assassino tormentato dal continuo mal di capo, Rhodent, altro collezionista di reati con il complesso della sua testa a becco di uccello, Nah-Tay specializzato nel ridurre a proporzioni minime i crani dei suoi avversari.
  • E’ insomma una galleria lunga e inesauribile nella quale ancora oggi continuano ad allinearsi nuovi personaggi, tutti, come abbiamo visto finora, caratterizzati da qualche difetto fisico o mentale, quasi a sottolineare il fatto (in linea con le più moderne teorie scientifiche) che la criminalità non è altro che una malattia. Ma è certo che i. « recuperati » di Tracy si contano sulle dita e che la medicina da lui preferita per quel genere di ammalati è sempre una pallottola in testa.
  • Nel 1964, Junior, il monello che si era unito a Tracy nel 1932, si è sposato con Moon Maid, una ragazza selenita, figlia del governatore della Luna, che periodicamente ha ‘ bisogno di raggi solari per rinvigorirsi e che ha introdotto nelle strisce di Gould l’ormai immancabile ingrediente fantascientifico.
  • La crociata di Dick Tracy contro la criminalità continua con lo stesso accanimento dell’epoca del proibizionismo e di Scarface; in tutti questi anni il nostro detective ha sempre adottato i più moderni ritrovati scientifici.
  • Nel 1946, per esempio, ha iniziato ad usare una ricetrasmittente da polso e pochi anni più tardi vi ha fatto anche inserire un televisore piccolo come il quadrante di un orologio; si vale normalmente di un impianto televisivo a circuito chiuso e degli apparecchi più raffinati per l’individuazione e l’identificazione delle impronte digitali; frequenta stabilmente il laboratorio della polizia scientifica, al punto che da molti. anni nelle strisce quotidiane e nelle tavole domenicali è spesso presente una vignetta contrassegnata dal titolo « Crimestoppers », nella quale vengono forniti ai lettori i rudimenti scientifici delle procedure adottate dalla polizia e vengono presentati gli ultimi ritrovati tecnici.
  • L’inesauribile Chester Gould vive a Woodstock, a un centinaio di chilometri da Chicago, e qui lavora instancabilmente alle tavole di Dick Tracy. Recentemente ha dichiarato: « Scrivo e disegno Dick Tracy da 41 anni e con l’aiuto di Dio mi propongo di andare avanti per altri 41.
  • Una riedizione americana a colori

    Una riproposta americana a colori

  • Mi considero un “ragazzo” della stampa. Il vero scopo dell’esistenza dei fumetti è quello di far vendere giornali. Il fumetto americano, da quando è nato, ha fatto vendere più giornali di qualsiasi altro tipo di giornalismo e io sono orgoglioso di farne parte! ».
  • L’unica figlia di Gould, Jean (che probabilmente assomigliava &a piccola alla figlia di Tracy, Bonny Treccine), si è sposata con l’ispettore di polizia Richard O’Connell, che fa da consulente al suocero, ed ha avuto un bimbo che, guarda caso, è stato battezzato con il nome di Tracy Richard.
  • In Italia, Dick Tracy ha avuto inizialmente una vita stentata: apparve nell’immediato dopoguerra sull’Illustrazione dei ragazzi (26 luglio 1945), su Robinson e sugli Albi Costellazione, ma nel 1947 sparì completamente per riapparire e appassionare definitivamente il pubblico del nostro paese negli anni sessanta, per iniziativa del mensile Linus, è stato  poi pubblicato in una edizione cronologica sulla rivista il Mago.
  • Nelle sue ultime storie Dick Tracy appare provvisto di un paio di baffetti alla Clark Gable: è questa, forse, in più di quarant’anni di esistenza, l’unica innovazione alla sua immagine, sempre elegante, aggressiva e potente, grazie al suo profilo aquilino, al naso ad uncino, e alla mascella squadrata che pare tagliata con l’accetta.
  • Locandina della serie televisiva

    Locandina della serie televisiva

    Biografia di Chester Gould

  • Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.Chester Gould (Pawnee20 novembre 1900 – Woodstock11 maggio 1985) è stato un autore di fumetti statunitense.
  • È noto per essere il creatore del famoso personaggio Dick Tracy, che scrisse e disegnò dal 1931 al 1977. Biografia e carriera Chester Gould nacque e passò i primi anni della sua vita a Pawnee nell’Oklahoma. Nel 1919 la sua famiglia si trasferì a Stillwater dove studiò all’università A & M (ora Oklahoma State University) fino al 1921. Quell’anno si trasferì a Chicago, dove si laureò alla Northwestern University nel 1923. Nel 1931 fu assunto come cartoonist al Chicago Tribune e inventò il personaggio di Dick Tracy.
  • A Chicago era l’epoca d’ora dei gangster e Al Capone spadroneggiava: Gould voleva un poliziotto che fosse in grado di combattere con questi criminali e che i lettori potessero riconoscere come un eroe. Gould disegnò le strisce di Dick Tracy per i successivi 46 anni della sua vita, dalla sua casa a Woodstock. In genere Gould non programmava molto le sue storie, ma preferiva improvvisarle man mano che le disegnava. Sebbene i suoi fans amassero questo stile che creava storie eccitanti, a volte ne nascevano trame dallo sviluppo intricato e difficile da risolvere. Un caso famigerato avvenne quando Tracy fu intrappolato in una trappola mortale inespugnabile.
  • Gould scelse una soluzione fantastica in cui Tracy si rivolgeva personalmente a Gould e gli chiedeva di estrarlo magicamente, ma il suo editore, Joseph Patterson, si oppose a questa soluzione e ordinò che la sequenza venisse ridisegnata. Un tratto distintivo di Gould erano i cattivi colorati e spesso mostruosi, con la deformità fisica che rappresentava simbolicamente i loro crimini e la loro dissolutezza morale. Nell’ultimo periodo della vita di Gould le storie di Tracy divennero controverse in alcuni mercati. Tracy era considerato troppo di destra e la striscia in generale troppo adorante verso la polizia: alcuni sostenevano che Gould usava il fumetto per sostenere la sua personale visione politica, ad esempio per attaccare i diritti degli accusati.
  • È difficile stabilire quanto il calo di consensi del fumetto sia stato causato da questa controversia, e quanto invece dalla naturale tendenza dei fumetti a perdere popolarità nel tempo e dalla tendenza storica che portava da trame lunghe e elaborate a storie autoconclusive. Dick Tracy si ritirò nel 1977, e Dick Tracy fu portato avanti da Rick Fletcher e Max Allan Collins.
  • Il lavoro di Chester Gould ha ispirato molti altri disegnatori, come Milton Caniff e Alex Raymond. Ricevette anche il Premio Reuben, uno dei riconoscimenti più importanti nel mondo del fumetto. Nel 1981, Gould volle che il suo nome venisse tolto dai titoli di coda del film Dick Tracy perché insoddisfatto dalla sua realizzazione.Collegamenti esterni
  • Murale commemorativo a PawneeIl museo Chester Gould – Dick TracyDick Tracy su ComiclopediaChester Gould su Comic Art

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