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PITTURA


  • Monna Lisa, o "La Gioconda", uno dei più famosi quadri al mondo
  • Monna Lisa, o “La Gioconda”, uno dei più famosi quadri al mondo

La pittura è l’arte che consiste nell’applicare pigmenti sospesi in un elemento portante (o in un mezzo) ed un agente collante ad un supporto come la carta, la tela, la seta, la ceramica, il legno o un muro. Il processo in pratica consiste nel cospargere di colore una superficie. L’insieme di forme, colori e segni risultanti possono avere lo scopo di imitare la realtà visibile o di trasporre su una superficie elementi metafisici o astrazioni più o meno slegate dall’elemento figurativo.
Chi dipinge è detto pittore o pittrice.

    • Pittura come arte maggiore

    La pittura gode un posto di primo piano su tutte le arti. Basti pensare a come il concetto stesso di “opera d’arte” (visiva) sia più spontaneamente associato a dipinti piuttosto che a sculture o opere di architettura, per non parlare poi delle cosiddette “arti minori”. Oltre ai fattori storici che hanno determinato la divisione tra arti “maggiori” e “minori” (individuate a partire dai saggi di Leon Battista Alberti distinguendo gli aspetti intellettuali rispetto alla manualità, poi canonizzate dalle Accademie nel XVII secolo), la pittura ha un’innegabile facilità di fruizione rispetto alle altre forme artistiche.
    Quale opera bidimensionale non necessita di particolari sforzi per essere percepita: basta guardarla frontalmente, a differenza di una scultura che si esprime su tre dimensioni, per non parlare della maggiore complessità delle architetture. Ciò significa anche una immensamente maggiore fruibilità, si pensi alla semplice economicità delle riproduzioni fotografiche di pittura, che possono circolare con estrema facilità, impossibile per le opere d’arte tridimensionali.
    Witelo, un matematico e fisico del XIII secolo originario della Slesia, scriveva che “L’occhio non può comprendere la forma vera delle cose con il semplice sguardo (aspectus), ma sì con l’intuizione diligente (obtudus)”. Mentre l’aspectus, semplice visione esteriore, è sufficiente per la pittura e gran parte della scultura, l’obtudus, inteso come sguardo penetrante, raziocinate, è necessario ad esempio per comprendere un’opera architettonica

    Storia della pittura
    I dipinti più antichi sono stati rinvenuti nella Grotta Chauvet in Francia: la loro realizzazione è databile a circa 32.000 anni fa. Sono realizzati con ocra rossa e pigmento nero, e mostrano cavalli, rinoceronti, leoni, bufali e mammut. Ci sono esempi di pittura rupestre praticamente in tutto il mondo.
    Il mito greco indica la nascita della pittura nella città di Delfi

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    • Tecniche pittoriche

    Esistono diverse tecniche pittoriche, che si differenziano sia per i materiali e gli strumenti usati sia per le superfici sulle quali è eseguita l’opera.
    Le prime superfici sulle quali l’uomo realizzò primitive forme d’arte pittorica, geometrica e figurativa, furono le pareti di una caverna oppure di una casa o di un tempio.
    Nel Medioevo il supporto preferito dai pittori era la tavola di legno, per poi passare con il tempo alla tela, con la quale si ovviò al problema del peso e della relativa instabilità del pannello ligneo.
    Altri supporti possono essere: la carta, il metallo, il vetro, la seta, una parete e qualunque altra superficie in grado di mantenere in modo permanente il colore; infatti una eventuale degradazione del dipinto in un lasso di tempo breve costituirebbe, più che un’opera pittorica, una performance artistica.

    Sulle pareti abbiamo l’affresco, il murale e il graffito.
    Su tavola abbiamo la pittura a tempera, i colori ad olio ed i colori acrilici.
    Su carta abbiamo la pittura a tempera, l’acquerello e il guazzo o guache.
    Su tela abbiamo la tempera, la pittura ad olio e la pittura acrilica.
    Su ceramica abbiamo le pitture vascolari con ossidi e fondenti.
    Su seta ed altre stoffe abbiamo il batik, lo Shibori, il Serti e l’acquerello.
    Altre tecniche figurative sono: la miniatura, l’acquaforte, l’acquatinta e, in generale, tutte le tecniche grafiche in grado di produrre opere uniche (ad esempio il disegno) o multiple (stampa da matrice, ma anche digitale).
    Nell’esecuzione di opere pittoriche, poi, oltre ad una vasta gamma di superfici e di colori che possono presentarsi puri – pigmenti – o più normalmente già uniti al cosiddetto medium – paste, resine, oli, emulsioni -, si aggiunge la possibilità di utilizzare vari strumenti: pennelli, spatole, aerografo, spray, punte ed anche attrezzi che non nascono per uso artistico ma che che vi sono adattati dalla perizia o dalla fantasia dell’artista.
    L’elenco non può considerarsi né esauriente, né tassativa, in quanto possono essere utilizzate, oltre alle superfici più varie, anche tecniche e materiali eterogenei, realizzandosi così opere a tecnica mista (ad esempio il collage con la pittura) o opere polimateriche (ad esempio colori uniti od abbinati a tessuti, carte, materiali inerti, oggetti).
    Altre forme particolari di arti figurative possono essere mosaico, l’arazzo o il ricamo.

    • Brevi cenni sulla storia della pittura ad olio

    La pittura ad olio fa la sua comparsa solo verso la metà del secolo XV, nella regione delle Fiandre. Gradatamente sostituisce la tecnica pittorica dominante fino a quel momento, la tempera (su tavola o su tela). In realtà sembra che già nell’antica Grecia esistesse qualcosa di simile all’olio, come si evince anche da alcuni passi della Naturalis Historia di Plinio il Vecchio. Tuttavia la sua invenzione storica va attribuita a JanHubert van Eyck, fratelli pittori di Bruges, tanto che Giorgio Vasari, nella sua Introduzione alle “Vite de’ più celebri pittori, scultori e architettori” a scrivere che «fu una bellissima invenzione e di gran comodità all’arte della pittura, il trovare il colorito ad olio; di che fu primo inventore in Fiandra Giovanni da Bruggia, il quale mandò la tavola a Napoli al re Alfonso […]». ed
    In realtà sono note opere di artisti fiamminghi di datazione antecedente a quelle dei dipinti del primo periodo di Jan van Eyck, eseguite ugualmente con la tecnica in questione, come per esempio la tavola raffigurante Il buon ladrone crocifisso attribuita ad un pittore noto come Maestro di Flemalle, risalente al 1410 circa.

      • « La pittura è un piano coperto di campi di colori, in superficie o di tavola o di muro o di tela, intorno a diversi lineamenti, i quali per virtú di un buon disegno di linee girate circondano la figura. Questo sí fatto piano, dal pittore con retto giudizio mantenuto nel mezzo chiaro e negli estremi e ne’ fondi scuro et accompagnato tra questi e quello da colore mezzano tra il chiaro e lo scuro, fa che, unendosi insieme questi tre campi, tutto quello che è tra l’uno lineamento e l’altro si rilieva et apparisce tondo e spiccato […]. »
        (Giorgio Vasari)
      • « Non è il soggetto che viene rivelato dal pittore, è il pittore che, sulla tela dipinta, rivela se stesso »
      • « La mia pittura si basa sul fatto che esiste solo ciò che vi si può vedere. »
      • « Che cos’è l’ arte se non un modo di vedere? »
      • « Non essere mai soddisfatti: l’arte è tutta qui. »
      • « Gli artisti che cercano la perfezione in tutto sono quelli che non la raggiungono in nulla. »
      • « L’arte e la letteratura sono l’ emanazione morale della civiltà, la spirituale irradiazione dei popoli. »
      • « Alcuni pittori trasformano il sole in una macchia gialla, altri trasformano una macchia gialla nel sole. »
      • « L’arte ha bisogno o di solitudine, o di miseria, o di passione. È un fiore di roccia che richiede il vento aspro e il terreno rude. »
      • « L’arte non ci insegna nulla, salvo il significato della vita. »
      • « Non c’è niente di più difficile per un pittore veramente creativo del dipingere una rosa, perché prima di tutto deve dimenticare tutte le altre rose che sono state dipinte. »
      • « Solo il banditore di aste può permettersi di ammirare imparzialmente e in egual misura tutte le scuole artistiche. Non è il soggetto che viene rivelato dal pittore, è il pittore che, sulla tela dipinta, rivela sé stesso. In arte le buone intenzioni non hanno il minimo valore. Tutta l’arte cattiva è il risultato di buone intenzioni. »
      • « L’arte è un investimento di capitali, la cultura un alibi. »
      • « Nel momento in cui ingannate per il gusto della bellezza, vi rendete conto di essere un artista. »
      • « “Non basta dare dei segnali; solo ciò che era effettivamente un segno ha ora consistenza. »
      • « La qualità di un quadro dipende dalla metafora utilizzata per descrivere questa realtà inafferrabile; la metafora dovrebbe essere bella, insensata, estrema, chiara ed enigmatica. L’arte è la forma più alta della speranza. »
      • « La pittura è una lunga fatica di imitazione di ciò che si ama. »
      One Comment leave one →
      1. 11 giugno 2009 5:58 PM

        Une biographie d’Enzo Cucchi.

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