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Bruno Munari


Biografia

Nato a Milano, Bruno Munari passò l’infanzia e l’adolescenza a Badia Polesine. Nel 1925 tornò a Milano per lavorare con lo zio ingegnere. Nel 1927 cominciò a frequentare Marinetti e il movimento futurista, esponendo con loro in varie mostre. Tre anni dopo si associò con Riccardo Castagnetti (Ricas), con cui lavorò come grafico fino al 1938. Nel 1930 realizzò quello che può essere considerato uno dei primi mobile della storia dell’arte, noto con il nome di macchina aerea (fotografia) e che Munari ripropose nel 1972 in un multiplo a tiratura 10 esemplari per le edizioni Danese di Milano.

1932. Tullio dAlbisola, LAunguria Lirica. Illustrazione di Bruno Munari.

1932. Tullio d'Albisola, L'Aunguria Lirica. Illustrazione di Bruno Munari.

Nel 1933 proseguì la ricerca di opere d’arte in movimento con le macchine inutili (fotografia), oggetti appesi, dove tutti gli elementi sono in rapporto armonico tra loro, per misure, forme, pesi. Durante un viaggio a Parigi, nel 1933, incontrò Louis Aragon e André Breton. Dal 1939 al 1945 lavorò come grafico presso l’editore Mondadori, e come art director della rivista Tempo, cominciando contemporaneamente a scrivere libri per l’infanzia, inizialmente pensati per il figlio Alberto. Nel 1948, insieme a Gillo Dorfles, Gianni Monnet, Galliano Mazzon e Atanasio Soldati, fondò il Movimento Arte Concreta.

Bruno Munari, fotomontaggio 1938

Bruno Munari, fotomontaggio 1938

Negli anni cinquanta le sue ricerche visive lo portano a creare i negativi-positivi (fotografia), quadri astratti con i quali l’autore lascia libero lo spettatore di scegliere la forma in primo piano da quella di sfondo.

Bruno Munari, Dal nero al bianco attraverso il viola, 1948

Bruno Munari, Dal nero al bianco attraverso il viola, 1948

direct projections, bruno munari 1950

direct projections, bruno munari 1950

Nel 1951 presenta le macchine aritmiche al Museo di Arte Moderna di Stoccolma con presentazione di Pontus Hulten. Sempre degli anni ’50 sono i libri illeggibili1954 utilizzando le lenti Polaroid costruisce oggetti d’arte cinetica noti come Polariscopi grazie ai quali è possibile utilizzare il fenomeno della scomposizione della luce a fini estetici.

Bruno Munari, Negativo-Positivo, 1953

Bruno Munari, "Negativo-Positivo", 1953

Nel 1953 presenta la ricerca il mare come artigiano1955 crea il museo immaginario delle isole Eolie dove nascono le ricostruzioni teoriche di oggetti immaginari, composizioni astratte al limite tra antropologia, humour e fantasia. Nel 1958 modellando i rebbi delle forchette crea un linguaggio di segni per mezzo di forchette parlanti (fotografia).

Bruno Munari, Forchetta parlante, 1958

Bruno Munari, Forchetta parlante, 1958

Nel 1958 presenta le sculture da viaggio (fotografia) che sono una rivisitazione rivoluzionaria del concetto di scultura, non più monumentale ma da viaggio, a disposizione dei nuovi nomadi del mondo globalizzato di oggi. Nel 1959 crea i fossili del 2000 che con vena umoristica fanno riflettere sull’obsolescenza della tecnologia moderna.

Bruno Munari, Scultura da viaggio, 1959/1997

Bruno Munari, Scultura da viaggio, 1959/1997

Negli anni sessanta diventano sempre più frequenti i viaggi in Giappone, verso la cui cultura Munari sente un’affinità crescente, trovandovi precisi riscontri al suo interesse per lo spirito zen, l’asimmetria, il design ed il packaging della tradizione giapponese. Nel 1965 a Tokyo progetta una fontana a 5 gocce che cadono in modo casuale in punti prefissati, generando una intersezione di onde, i cui suoni, raccolti da microfoni posti sott’acqua, vengono riproposti amplificati nella piazza che ospita l’installazione.

Negli anni ’60 si dedica: alle opere seriali con realizzazioni come aconà biconbì, sfere doppie, nove sfere in colonna, tetracono (1961-1965) o flexy (1968); alle sperimentazioni cinematografiche con i film i colori della luce (musiche di Luciano Berio), inox, moire (musiche di Pietro Grossi), tempo nel tempo, scacco matto, sulle scale mobili (1963-64); alle sperimentazioni visive con la macchina fotocopiatrice (1964); alle performance con l’azione far vedere l’aria (Como, 1968).

Infatti, insieme a Marcello Piccardo e ai suoi cinque figli a Cardina, sulla collina di Monteolimpino a Como, tra il 1962 e il 1972 ha realizzato pellicole cinematografiche d’avanguardia. Da questa esperienza la nascita della “Cineteca di Monteolimpino – Centro internazionale del film di ricerca” A Cardina, conosciuta anche come “La collina del cinema“, Bruno Munari ha vissuto e lavorato a lungo tutte le estati, fino agli ultimi anni della sua vita. La sua abitazione-laboratorio, tutt’ora esistente, era situata proprio in fondo alla strada carrozzabile, in via Conconi di fronte al ristorante Crotto del Lupo. nel libro “La collina del cinema” di Marcello Piccardo (Nodo libri, Como, 1992) è riassunta l’esperienza di quegli anni. Nel racconto “Alta tensione” (1991) di Bruno Munari, l’artista espone il suo stretto rapporto con i boschi della collina di Cardina.

Nel 1974 esplora le possibilità frattali della curva che prende il nome del matematico italiano Giuseppe Peano, curva che Munari riempie di colori a scopi puramente estetici (fotografia).

Una curva di Peano in mostra, cm 100 x 100 1975 Courtesy Valente Arte Contemporanea Finale Ligure

Una curva di Peano in mostra, cm 100 x 100 1975 Courtesy Valente Arte Contemporanea Finale Ligure

Nel 1977, a coronamento dell’interesse costante verso il mondo dell’infanzia, crea il primo laboratorio per bambini in un museo, presso la Pinacoteca di Brera a Milano.

Una curva di Peano in mostra, cm 120 x 120 1977 Courtesy Valente Arte Contemporanea Finale Ligure

Una curva di Peano in mostra, cm 120 x 120 1977 Courtesy Valente Arte Contemporanea Finale Ligure

Negli anni ’80 e ’90 la sua creatività non si esaurisce e realizza diversi cicli di opere: le sculture filipesi (1981), le costruzioni grafiche dei nomi di amici e collezionisti (dal 1982) (fotografia), i rotori (1989), le strutture alta tensione (1990), le grandi sculture in acciaio corten esposte sul lungomare di Napoli, Cesenatico, Riva del Garda, Cantù, gli xeroritratti (1991) (fotografia), gli ideogrammi materici alberi (1993).

Bruno Munari, Alta tensione, 1991

Bruno Munari, Alta tensione, 1991

Dopo vari e importanti riconoscimenti in onore della sua attività vastissima, Munari realizzò la sua ultima opera pochi mesi prima di morire a 91 anni nella sua città natale.

Opere

Arti visive

« Il sogno dell’artista è comunque quello di arrivare al Museo, mentre il sogno del designer è quello di arrivare ai mercati rionali. »

(Bruno Munari, Artista e designer, 1971)

La vulcanica produzione “artistica” in senso stretto di Munari, apparsa in più di 200 mostre personali e 400 mostre collettive, è un pot-pourri di tecniche, metodi e forme.

Negli anni del fascismo, Munari lavorò principalmente come grafico nel campo del giornalismo, realizzando le copertine di diverse riviste: nel frattempo, espose con i futuristi alcuni dipinti, dedicandosi a opere via via meno convenzionali, come la “macchina aerea” (1930), la “tavola tattile” (1931), le “macchine inutili” (1933), i collage (1936), il mosaico per la Triennale di Milano (1936), le strutture con elementi oscillanti (1940).

Sedia per visite brevi (Singer)  1945-1991 Produzione Zanotta

Sedia per visite brevi (Singer) 1945-1991 Produzione Zanotta

Negli anni ’40 e ’50, cominciò a delineare alcune linee guida della sua esplorazione:

  • l’arte cinetica (“Ora X” del 1945 è probabilmente la prima opera cinetica nella storia dell’arte)
  • l’arte concreta (i “Negativi positivi” a partire dal 1948)
  • la luce (le fotografie del 1950, gli esperimenti con luce polarizzata del 1954)
  • la natura e il caso (“Oggetti trovati” del 1951, “Il mare come artigiano” del 1953)
  • il gioco (i “Giocattoli d’artista” del 1952)
  • gli oggetti immaginari (le “Scritture illeggibili di popoli sconosciuti”, del 1947, il “Museo immaginario delle isole Eolie” a Panarea del 1955, le “Forchette parlanti” del 1958, i “Fossili del 2000″ del 1959)
Scultura da Viaggio, 1958 Ferro Verniciato, 43x50x54cm Collezione Privata, Milano

Scultura da Viaggio, 1958 Ferro Verniciato, 43x50x54cm Collezione Privata, Milano

Nel 1949 iniziò a realizzare i “libri illeggibili”, a metà fra editoria e arte visiva, in cui esplorò le possibilità materiche, visive e tipografiche del libro (la serie continuò fino al 1988), mentre del 1954 è la sua fontana per la Biennale di Venezia.

Negli anni ’60, grazie all’adozione di tutte le nuove tecnologie disponibili al grande pubblico (proiettori, fotocopiatrici, cineprese), l’attività artistica di Munari divenne un’enciclopedia dell’arte fai-da-te, dove ogni opera conteneva l’implicito messaggio per l’osservatore “prova anche tu”: xerografie, studi sul movimento, fontane, strutture flessibili, illusioni ottiche, film sperimentali (“I colori nella luce”, del 1963, comprendeva musiche di Luciano Berio). Nel 1962Olivetti di Milano.

Durante gli anni ’70, dato il maggiore interesse rivolto alla didattica vera e propria e alla scrittura, la produzione artistica in senso stretto si andò diradando, per riprendere solo alla fine del decennio. Nel 1979 realizzò uno spettacolo di luce per il Teatro comunale di Firenze.

Negli anni ’80 e ’90 Munari prosegue nell’esplorazione creativa con gli “olii su tela” (del 1980 e riproposti con una sala personale alla Biennale di Venezia nel 1986) (fotografia), le sculture “filipesi” nel 1981, i “rotori” nel 1989 e le sculture “alta tensione” del 1990-91 (fotografia), gli ideogrammi materici “alberi” del 1993.

Nelle ultime opere si va accentuando la dimensione privata, che ha un riscontro parallelo nella vasta produzione di libri a tiratura limitata stampati con Maurizio Corraini per amici e bibliofili.

Design industriale

« Struttura montabile e smontabile in varie combinazioni. Abitacolo è una struttura abitabile, un supporto quasi invisibile per il proprio microcosmo. Pesa 51 chili e può portare anche venti persone »

(Bruno Munari, Artista e designer, 1971)

« Un giorno sono andato in una fabbrica di calze per vedere se mi potevano fare una lampada. – Noi non facciamo lampade, signore. – Vedrete che le farete. E così fu. »

(Bruno Munari, a proposito della lampada Falkland)

Come libero professionista, Munari ha disegnato dal 1935 al 1992 diverse decine di oggetti d’arredamento (tavoli, poltrone, librerie, lampade, posacenere, carrelli, mobili combinabili, ecc.), la maggior parte dei quali per Bruno Danese Sito Danese. E proprio nel campo del disegno industriale Munari ha creato i suoi oggetti di più grande successo, come il giocattolo scimmia Zizi (1953) (fotografia), la “scultura da viaggio” pieghevole, per ricreare un ambiente estetico familiare nelle anonime camere d’albergo (1958) (fotografia), il portapenne Maiorca e il posacenere Cubo (1958), la celebre lampada Falkland scheda (1964), l’Abitacolo (1971) e la lampada Dattilo (1978).

Le forchette di Bruno Munari

Oltre alla progettazione di oggetti d’arredamento, Munari realizzò anche allestimenti di vetrine (La Rinascente, 1953), abbinamenti di colori per le vernici delle automobili (Montecatini, 1954), elementi espositivi (Danese, 1960, Robots, 1980), e persino dei tessuti (Assia, 1982). A 90 anni, firmò la sua ultima opera, l’orologio “Tempo libero” Swatch, del 1997.

Libri e grafica editoriale

La produzione editoriale di Munari si estende per settant’anni, dal 1929 al 1998, e comprende libri veri e propri (saggi tecnici, poesie, manuali, libri “artistici”, libri per bambini, testi scolastici), libri-opuscolo pubblicitari per varie industrie, copertine, sopraccoperte, illustrazioni, fotografie. In tutte le sue opere, è presente un forte impulso sperimentale, che lo spinge a esplorare forme insolite e innovative a partire dall’impaginazione, dai Libri illeggibili ipertesto ante litteram di opere divulgative come il famoso Artista e designer Gianni Rodari, Nico Orengo e altri.

Per valutare l’impatto che l’opera di progettazione di Munari ha avuto sull’immagine della cultura in Italia, si può prendere ad esempio l’opera per l’editore Einaudi. Munari realizzò con Max Huber tra il 1962 e il 1972 la grafica delle collane Piccola Biblioteca (con il quadrato colorato in alto), Nuova Universale (con le strisce orizzontali rosse), Collezione di poesia (con i versi su fondo bianco in copertina), Nuovo Politecnico (con il quadrato rosso centrale), Paperbacks (con il quadrato blu centrale), Letteratura, Centopagine, e delle opere in più volumi (Storia d’Italia, Enciclopedia, Letteratura italiana, Storia dell’arte italiana). Tra le altre realizzazioni grafiche di grande successo, si ricordano la Nuova Biblioteca di Cultura e le Opere di Marx-Engels per Editori Riuniti, e due collane di saggi per Bompiani.

Giochi e laboratori

« C’è sempre qualche vecchia signora che affronta i bambini facendo delle smorfie da far paura e dicendo delle stupidaggini con un linguaggio informale pieno di ciccì e di coccò e di piciupaciù. Di solito i bambini guardano con molta severità queste persone che sono invecchiate invano; non capiscono cosa vogliono e tornano ai loro giochi, giochi semplici e molto seri. »

(Bruno Munari, Fantasia, 1977)

  • Le costruzioni in legno “Scatola di architettura” per Castelletti (1945)
  • I giocattoli Gatto Meo (1949) e Scimmietta Zizì (1953) per Pirelli
  • Dal 1959 al 1976, svariati giochi per Danese (Proiezioni dirette, ABC, Labirinto, Più e meno, Metti le foglie, Strutture, Trasformazioni, Dillo coi segni Immagini della realtà)
  • Primo laboratorio per bambini all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano (1977)
  • Laboratorio “Giocare con l’arte” al Museo internazionale delle ceramiche di Faenza1981) (
  • I laboratori per bambini del Kodomo no shiro (Castello dei bambini) di Tokyo (1985)
  • Il “Libro letto”, trapunta scritta che è sia libro che letto (1993) per Interflex

Abitacolo, 1971 Strutture Metalliche Portanti, 194x256x83cm, Produzione Robots Collezione Renato Rebolini, Milano

Abitacolo, 1971 Strutture Metalliche Portanti, 194x256x83cm, Produzione Robots Collezione Renato Rebolini, Milano

Premi e riconoscimenti

Libri di Bruno Munari

Negativi Positivi Sagomati, 1995  Acrilico su tavola, cm 50 x 50

Negativi Positivi Sagomati, 1995 Acrilico su tavola, cm 50 x 50

Design e comunicazione visiva

« ALBERO
l’esplosione lentissima
di un seme »

(Bruno Munari, “Fenomeni bifronti”, 1993)

  • Tavolozza di possibilità grafiche, con Ricas – Muggiani editore (1935)
  • Fotocronache di Munari – Domus (1944)
  • Supplemento al dizionario italiano – Carpano (1958)
  • Le forchette di Munari – La Giostra (1958)
  • La scoperta del quadrato – Scheiwiller (1960)
  • Teoremi sull’arte – Scheiwiller (1961)
  • Vetrine negozi italiani – Editrice L’ufficio moderno (1961)
  • Good design – Scheiwiller (1963)
  • La scoperta del cerchio – Scheiwiller (1964)
  • Arte come mestiereLaterza (1966)
  • Design e comunicazione visivaLaterza (1968)
  • Artista e designerLaterza (1971)
  • Codice ovvio – Einaudi (1971)
  • La scoperta del triangoloZanichelli (1976)
  • FantasiaLaterza (1977)
  • Xerografie originaliZanichelli (1977)
  • Guida ai lavori in legnoMondadori (1978)
  • Da cosa nasce cosaLaterza (1981)
  • Il laboratorio per bambini a BreraZanichelli (1981)
  • Il laboratorio per bambini a Faenza al museo internazionale delle ceramicheZanichelli1981) (
  • Ciccì Coccò – FotoSelex (1982)
  • Uno spettacolo di luceZanichelli (1984)
  • I laboratori tattiliZanichelli (1985)
  • Direzione sorpresa, con Mario De Biasi – Cordani (1986)
  • Giochi e grafica – comune di Soncino (1990)
  • Il dizionario dei gesti italiani – adnkronos libri (1994)
  • Il castello dei bambini a TokyoEinaudi (1995)
  • Spazio abitabile 1968-1996 – Stampa Alternativa (1996)

Libro letto(Bed Book), 1993 6 cuscini di materiali diversi, 70x70cm, Produzione Interflex Collezione Marco Ferrani, Milano

Libro letto(Bed Book), 1993 6 cuscini di materiali diversi, 70x70cm, Produzione Interflex Collezione Marco Ferrani, Milano

Libri di ricerca

In questa categoria i pochi libri di poesia sono raggruppati con tutti i volumi “d’artista” o comunque non convenzionali, stampati spesso in tirature limitate, o in edizioni fuori commercio.

  • Libri illeggibili – Libreria Salto (1949)
  • Libro illeggibile n. 8 – (1951)
  • Libro illeggibile n. 12 – (1951)
  • Libro illeggibile n. 15 – (1951)
  • Libro illeggibile – (1952)
  • An unreadable quadrat-print – Hilversum (1953)
  • Sei linee in movimento – (1958)
  • Libro illeggibile n. XXV – (1959)
  • Libro illeggibile con pagine intercambiabili – (1960)
  • Libro illeggibile n. 25 – (1964)
  • Libro illeggibile 1966 – Galleria dell’Obelisco (1966)
  • Libro illeggibile N.Y.1 – The Museum of Modern Art (1967)
  • Guardiamoci negli occhi – Giorgio Lucini editore (1970)
  • Libro illeggibile MN1 – Corraini (1984)
  • La regola e il caso – Mano (1984)
  • I negativi-positivi 1950 – Corraini (1986)
  • Munari 80 a un millimetro da me – Scheiwiller (1987)
  • Libro illeggibile MN1 – Corraini (1988)
  • Libro illeggibile 1988-2 – Arcadia (1988)
  • Simultaneità degli opposti – Corraini (1989)
  • Alta tensione – Vismara Arte (1990)
  • Libro illeggibile NA-1 – Beppe Morra (1990)
  • Strappo alla regola – (1990)
  • Amici della Sincron – Galleria Sincron (1991)
  • Rito segreto – Laboratorio 66 (1991)
  • Metamorfosi delle plastiche – Triennale di Milano (1991)
  • Alla faccia! Esercizi di stile – Corraini (1992)
  • Libro illeggibile MN3. Luna capricciosa – Corraini (1992)
  • Saluti e baci. Esercizi di evasione – Corraini (1992)
  • Viaggio nella fantasia – Corraini (1992)
  • Pensare confonde le idee – Corraini (1992)
  • Aforismi riciclati – Pulcinoelefante (1991)
  • Verbale scritto – il melangolo (1992)
  • Fenomeni bifronti – Etra/Arte (1993)
  • Libro illeggibile MN4 – Corraini (1994)
  • Tavola tattile – Alpa Magicla (1994)
  • Mostra collettiva di Bruno Munari – Corraini (1994)
  • Adulti e bambini in zone inesplorate – Corraini (1994)
  • Contanti affettuosissimi auguri – Nodo libri (1994)
  • Aforismi – Pulcinoelefante (1994)
  • Libro illeggibile MN5 – Corraini (1995)
  • Il mare come artigiano – Corraini (1995)
  • Emozioni – Corraini (1995)
  • A proposito di torroni – Pulcinoelefante (1996)
  • Prima del disegno – Corraini (1996)
  • Ma chi è Bruno Munari? – Corraini (1996)
  • Segno & segno – Etra/arte (1996)

Libri per l’infanzia

« Ogni libro è letto
ma ogni letto non è anche un libro »

(Bruno Munari, in Domus n.760, 1994)

  • Movo: modelli volanti e parti staccate – Grafitalia (1940)
  • Mondo aria acqua terra – (1940)
  • Le macchine di MunariEinaudi (1942)
  • Abecedario di MunariEinaudi (1942)
  • Scatola di architettura – Castelletti (1945)
  • Mai contentiMondadori (1945)
  • L’uomo del camionMondadori (1945)
  • Toc tocMondadori (1945)
  • Il prestigiatore verdeMondadori (1945)
  • Storie di tre uccelliniMondadori (1945)
  • Il venditore di animaliMondadori (1945)
  • Gigi cerca il suo berrettoMondadori (1945)
  • Che cos’è l’orologio – Editrice Piccoli (1947)
  • Che cos’è il termometro – Editrice Piccoli (1947)
  • Meo il gatto matto – Pirelli (1948)
  • Acqua terra aria – Orlando Cibelli Editore (1952)
  • Nella notte buia – Muggiani (1956)
  • L’alfabetiereEinaudi (1960)
  • Bruno Munari’s ABC – World Publishing Company (1960)
  • Bruno Munari’s Zoo – World Publishing Company (1963)
  • Nella nebbia di Milano – Emme edizioni (1968)
  • Da lontano era un’isola – Emme edizioni (1971)
  • L’uccellino Tic Tic, con Emanuele LuzzatiEinaudi (1972)
  • Cappuccetto VerdeEinaudi (1972)
  • Cappuccetto GialloEinaudi (1972)
  • Dove andiamo?, con Mari Carmen Diaz – Emme edizioni (1973)
  • Un fiore con amoreEinaudi (1973)
  • Un paese di plastica, con Ettore Maiotti – Einaudi (1973)
  • Rose nell’insalataEinaudi (1974)
  • Pantera nera, con Franca Capalbi – Einaudi (1975)
  • L’esempio dei grandi, con Florenzio Corona – Einaudi (1976)
  • Il furbo colibrì, con Paola Bianchetto – Einaudi (1977)
  • Disegnare un alberoZanichelli (1977)
  • Disegnare il soleZanichelli (1980)
  • I prelibri (12 libri) – Danese (1980)
  • Cappuccetto Rosso Verde Giallo Blu e BiancoEinaudi (1981)
  • Tantagente – The Museum of Modern Art (1983)
  • Il merlo ha perso il becco, con Giovanni Belgrano – Danese (1987)
  • La favola delle favole – Publi-Paolini (1994)
  • La rana Romilda – Corraini (1997)
  • Il prestigiatore giallo – Corraini (1997)
  • Buona notte a tutti – Corraini (1997)
  • Cappuccetto bianco – Corraini (1999)

Libri per la scuola

  • Tec 90 – Minerva Italica (1990)
  • L’occhio e l’arte – Ghisetti e Corvi (1992)
  • Metodi modelli e tecniche – Minerva Italica (1993)
  • Suoni e idee per improvvisare – Ricordi (1995)
  • Modulart – Atlas (1999)

Pubblicità e industria

  • Il linoleum, con Ricas – Società del linoleum (1938)
  • L’idea è nel filo – Bassetti (1964)
  • Xerografia – Rank Xerox (1972)
  • Alfabeto Lucini – Lucini (1987)
  • Occhio alla luce – Osram (1990)

Libri su Bruno Munari

  • A cura di Bruno Corà ed altri – Tinguely e Munari. Opere in azione, Editore Mazzotta, Milano 2004.
  • Giorgio Maffei – Munari: i libri, Sylvestre Bonnard, 2002
  • Claude Lichtenstein, Alfredo Haberli – Air Made Visible: A Visual Reader on Bruno Munari, Lars Muller, 2000
  • A cura di Beppe Finessi – Su Munari – Abitare Segesta, 1999
  • A cura di Aberto Fiz – Omaggio a Bruno Munari, Mazzotta editore, Milano 1999
  • Mostra di Bruno Munari, inventore artista scrittore designer architetto grafico gioca con i bambini, Corraini Editore, Milano 1995
  • Marco Meneguzzo – Bruno Munari Mostra Collettiva, Adulti e bambini in zone inesplorate, Corraini Editore, Milano 1994
  • Marco Meneguzzo – Bruno Munari, Laterza, 1993
  • Marco Meneguzzo, Munari ’50, La bellezza come funzione, Corraini Editore, 1991
  • Bruno Munari, Editore Electa, 1986
  • Aldo Tanchis – Bruno Munari, Idea Books, 1986

Film su Bruno Munari

Collegamenti esterni

  • Associazione Bruno Munari Associazione presieduta dal figlio Alberto
  • Collezione Bruno Munari (Cantù) Sito della Collezione Bruno Munari della Galleria del Design e dell’Arredamento.
  • Centro di Arte Contemporanea di Cavalese (Trento) Un centro di arte contemporanea con una sezione interamente dedicata a Bruno Munari.
  • MunArt Un sito informativo dedicato a Bruno Munari
  • www.mostrabrunomunari.it Mostra dedicata a Bruno Munari nel centenario della nascita – Rotonda della Besana, Milano
  • Associazione Cardina Associazione che si occupa anche di valorizzare l’esperienza lavorativa di Munari sulla collina di Cardina, presso Como, insieme alla famiglia Piccardo
  • Studio Calcografico Urbino Nella sezione Incontri in Stamperia sono documentate diverse attività svolte con Bruno Munari. Inoltre lo Studio ha curato l’edizione di un’opera originale dell’Artista nel 1991.
  • Munlab Spazio Permanente aperto da due socie fondatrici dell’Associazione Bruno Munari. Laboratori e formazione
  • Corraini Edizioni Casa editrice di riferimento per i libri di Bruno Munari

Altri progetti

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