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Blondie


  • Lui disse: « Non mi importa di rinunciare a tutto per te… vali questo e altro ancora… troverò un lavoro! ».
  • Lei aggiunse convinta: « Vivremo d’amore! ».
  • Il dialogo si svolse nel 1930 in un’America in preda alla più profonda depressione economica, appena uscita dal martedì nero di Wall Street. 1 due protagonisti del dialogo, la signora Blondie Bloopadoop (bionda, molto carina, con un paio di occhioni tondi, sartina, di origini modeste) e il giovanotto Dagwood Bumstead (figlio di papà, erede di un cospicuo patrimonio familiare, bello e brillante, ma con poca voglia di lavorare) erano due eroi di carta, i protagonisti di una nuova striscia umoristica che prese l’avvio il 15 settembre 1930 sul New York American Journal.
  • Ne era autore un disegnatore nato nel 1901 a Cleveland, Ohio, fratello di quel Lyman Young che nel 1928 aveva dato vita alla storia « Tim Tyler’s Luck » (Cino e Franco). Il secondo Young, destinato a diventare famoso almeno quanto il primo, era stato chiamato dai suoi genitori, una singolare coppia di artisti, con lo strano nome di Murat, di napoleonica memoria, ma durante gli anni di liceo i compagni gli avevano affibbiato il soprannome di Chic.
  • la striscia americana di Blondie e Dagoberto

  • Chic Young,(così firmerà i suoi lavori professionali) entrò nel mondo del fumetto grazie all’appoggio di Edgar Martin, creatore della striscia « Bots and her Buddies ». Dopo un periodo di prova, venne assunto,dal King Features Syndicate, specializzandosi nel disegnare belle ragazze e realizzando le due strisce « Beautiful Babs » e « Dumb Dora », popolate di splendide donnine. Finalmente, nel 1930, creò il suo personaggio principale, Blondie Bloopadoop. A dispetto di Hollywood che, incurante della crisi economica, continuava a produrre film d’evasione basati su modelli che la depressione aveva reso assai improbabili, Young puntò tutto su una giovane coppia squattrinata che economicamente partiva da zero.
  • Il gioco incominciò quando i due giovani, tra un abbraccio e l’altro, si giurarono eterno amore. Lei, come si è detto, era di origini piccolo borghesi, lui invece era figlio di un milionario tanto contrario al matrimonio del rampollo con la sartina da minacciare di diseredarlo. E quando, infatti, il 17 febbraio 1933 Blondie e Dagwood convolarono a giuste nozze, il vecchio Bumstead annunciò che il figlio non avrebbe avuto il becco di un quattrino.
  • Dagwood fu così costretto a mettersi a lavorare e le strisce di Young diventarono un attento e divertente diario di una coppia alle prese con i problemi economici, con le rate da pagare, con i venditori ambulanti sempre sulla porta di casa, con gli inevitabili bisticci caratteristici dell’inizio di una convivenza matrimoniale.
  • Il  aprile 1934 Blondie e Dagwood (Blondie e Dagoberto ovvero Bettina e Bargio nelle due versioni italiane) ebbero il primo figlio, Baby Dumpling Alexander; una bimba, Cookie, nacque loro il 17 aprile 1941 e la famigliola andò così ingrandendosi, anche grazie all’arrivo della cagnetta Daisy che procreò a sua volta cinque cuccioli.
  • Nel raccontare, giorno dopo giorno, le vicende importanti e meno importanti di questa tipica famiglia americana, Young divenne un autentico specialista: i suoi personaggi finirono presto alla radio, in una serie di trasmissioni seguite con enorme simpatia dalle casalinghe americane, e al cinema. Tra il 1938 e il 1950 vennero realizzati non meno di 30 film che ebbero come interpreti fissi gli attori Penny Singleton (Blondie) e Arthur Lake (Dagoberto).
  • Blondie Meets the Boss (1939), Blondie Plays Cupid (1940), and Blondie Knows Best (1946).

    Among the films: Blondie Meets the Boss (1939), Blondie Plays Cupid (1940), and Blondie Knows Best (1946).

  • Nelle strisce i Bumstead continuarono a vivere e a crescere: negli anni cinquanta Blondie e Dagoberto affrontarono i problemi dell’infanzia dei loro due bimbi; negli anni sessanta si ritrovarono in casa due figli nell’età dell’amore, ben presto fidanzati e avviati a rinnovare l’eterna storia della vita.
  • In tutte queste vicende Blondie (che si è meritata il titolo di « the prettiest girl in the funnies », la ragazza più carina dei comics) ha confermato il suo ruolo di tipica padrona di casa americana, lavoratrice, dinamica, estremamente pratica ma anche sognatrice, mentre Dagoberto ha fatto a dovere la sua parte di « giuggiolone » insicuro, indolente, distratto, collerico, una personalità decisamente dominata dalla moglie. A casa è costantemente in cerca di un posticino per dormire e continua a dare prove tangibili di amare svisceratamente la mogliettina.
  • Comics Strip

    Comics Strip

  • « Dag, tesoro! Mi hai baciato prima di guardare nella pentola che cosa si mangia stasera! » è una delle battute sintomatiche del tipo di rapporti che lega la coppia.
  • « Gli uomini lavorano dal mattino alla sera, ma noi donne non si finisce mai! » afferma Blondie quando, dopo cena, fa spostare i mobili all’esausto Dagoberto. In ufficio, dove il suo datore di lavoro Mister Dithers letteralmente lo perseguita, Dagoberto continua a recitare la sua parte di vittima.
  • Un giorno il capo gli dice: « Pensa figliolo, un giorno questa mia poltrona sarà tua! ».
  • « Oh, signor Dithers » esclama Dagoberto. « Vuol dire che un giorno erediterò l’azienda? »
  • « No » ribatte il boss « voglio dire che quando questa poltrona sarà tutta consumata, la metterò nel tuo ufficio! »
  • Ma l’amore coniugale è il tema costante della saga di Blondie: « Dag » chiede nel 1962 la sposina « mi ami ancora come quando ci siamo sposati? ».
  • Ti amo diecimila volte di più. »
  • Ah così? » ribatte lei « allora quando ci siamo sposati mi amavi molto poco! » Anche Dagoberto ogni tanto ha dei dubbi: certe volte si sveglia di notte tutto sudato accanto alla sua graziosa mogliettina dormiente, per chiedersi sconvolto: « Mi domando se mi ama davvero ancora!».
  • Il mito del matriarcato americano si estende anche alle nuove generazioni. Un giorno Dagoberto sorprende la figlia che chiacchiera con un amico.
  • « Le ragazze » dice compunta Cookie « devono stare molto attente quando scelgono il marito. La mamma dice che un marito deve essere onesto e ambizioso, sincero e gentile e che deve avere un buon carattere! »
  • Il giovane chiede allora: « Ma anche quando scelgono una moglie? ».
  • « No » risponde la degna allieva di cotanta madre « tutte le ragazze sono perfette! » con una sicurezza disarmante, ma sconcertante.
  • Blondie & Dagwood in the Station Wagon Cookie

    Blondie & Dagwood in the Station Wagon Cookie

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