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Buck Rogers


  • Buck Rogers di Dick Calkin

    Buck Rogers di Dick Calkins

  • Nello stesso giorno in cui Harold Rudolph Foster iniziava a disegnare le strisce giornaliere di Tarzan sui maggiori giornali americani, sul Courier Press di Evansville veniva pubblicata la prima striscia di un nuovo personaggio, Buck Rogers, firmato dal disegnatore Richard W. Calkins che, per il fatto di essere stato tenente pilota sul fronte europeo durante la prima guerra mondiale, si firmava Lt. (cioè tenente) Dick W. Calkins, non disdegnando di aggiungere in coda la sigla A.C.R. (cioè Air Corps Res.).
  • Queste sigle, a parte il giusto orgoglio per le passate glorie aviatorie, avevano anche forse lo scopo di tranquillizzare il lettore sulla coerenza tecnica dei molti ritrovati avveniristici (propulsori a razzo individuali, cinture antigravitazionali, pistole disintegrartici, razzi e astronavi di ogni tipo) che via via vennero presentati nella storia.
  • Il pubblico, con Buck Rogers, si trovò infatti di fronte al primo fumetto di fantascienza: un avvenimento eccezionale, tenendo conto degli ottimi risultati che vennero ottenuti dal fumetto nel settore della « science-fiction ». Più di un critico li ha giudicati decisamente superiori ai risultati ottenuti dalla cinematografia nello stesso settore.
  • Buck Rogers a bordo del razzo

    Buck Rogers sul razzo

  • Basti pensare a Brick Bradford, a Gordon, a Jeff Hawke e ai cento e più personaggi nati negli ultimi trenta anni. L’idea di introdurre nel fumetto la fantascienza venne a John F. Dille, che alla fine degli anni venti era presidente del National Newspaper Service di Chicago, una potente organizzazione che assolveva egregiamente al compito di fornire materiale redazionale e di varietà pubblicabile ai maggiori quotidiani americani.
  • Dille fu impressionato dal grande successo ottenuto dalla pubblicazione di un racconto di fantascienza, firmato dallo scrittore Philip Nowland, avvenuta nell’agosto 1928 sulla rivista Amazing Story.
  • Si trattava di « Armageddon 2419 A.D. » e raccontava di un uomo del nostro secolo che, colpito dalle esalazioni di misteriosi gas, entrava in uno stato di torpore dal quale usciva, in perfetta integrità fisica e mentale, cinquecento anni dopo, ritrovandosi così in un mondo estremamente progredito tecnologicamente.
  • A Dille questo parve uno spunto felicissimo per far varcare ad un personaggio dei fumetti la soglia della dimensione del tempo, proiettandolo in una storia del futuro nella quale si potevano rendere accettabili le più incredibili avventure.
  • Provvide immediatamente ad assoldare lo scrittore Philip Nowland commissionandogli la sceneggiatura necessaria per un lungo ciclo di fumetti sull’argomento e quindi andò alla ricerca di un disegnatore adatto allo scopo. La sua attenzione si concentrò su Richard W. Calkins, un ottimo illustratore che, per conto del National Newspaper Service, stava dipingendo le tavole di un’opera a dispense sulla vita animale e umana della preistoria.

    Personaggi

    Personaggi

  • Il salto che Dille propose a Calkins era notevole: si trattava di abbandonare il passato e spostarsi nel futuro ma, soprattutto, di legare la propria attività ad un settore, quello del fumetto, che appariva l’antitesi dell’illustrazione accademica.
  • Calkins, comunque, accettò e si gettò nell’impresa con molto entusiasmo cosicché con l’inizio del nuovo anno la striscia quotidiana poté iniziare le pubblicazioni.
  • L’esordio avvenne su di un piccolo giornale di provincia, ma il successo subito ottenuto portò l’opera di Calkins e di Nowland sui maggiori giornali americani. La storia era centrata su di un personaggio di nome Buck Rogers. Ouesti, proprio nel 1929, rimane imprigionato in una miniera di carbone e viene colpito dalle esalazioni del minerale che provocano lo straordinario effetto di farlo piombare in uno stato molto simile a quello dell’ibernazione.
  • Dovranno passare cinquecento anni prima che una scossa tellurica provochi una frana e restituisca al mondo esterno il corpo esanime di Buck Rogers, riportato in vita dall’aria e dalla luce. Il protagonista si risveglia nel 2429, esattamente cinquecento anni dopo il suo deliquio.
  • Il mondo è profondamente cambiato, non soltanto per effetto dell’evoluzione tecnologica, ma soprattutto perché il popolo cinese, entrato in una fase di notevole espansione politica, ha conquistato il mondo intero, sconvolto la situazione politica internazionale e invaso anche gli Stati Uniti, fondando un impero di proporzioni mondiali. A parte le perfezionatissime macchine di cui si valgono i conquistatori, l’America è però ripiombata nelle tenebre medioevali. Buck Rogers si fa paladino della riscossa contro l’oppressione gialla, organizza un movimento di resistenza e riesce a sconfiggere i conquistatori, ridando libertà agli Stati Uniti e a tutte le altre nazioni oppresse.
  • In questa fase delle sue avventure, Buck Rogers incontra e si innamora di una ragazza, Wilma Decring, che diventerà la sua compagna fissa. Continuando la sua missione di salvatore dell’umanità, il nostro eroe si dedicherà quindi a respingere gli altri nemici della civiltà e, più precisamente, gli invasori extraterrestri finché, attratto dal misteri dell’universo interstellare, non comincerà a viaggiare all’interno del sistema solare e poi di galassia in galassia.
  • ,Lo stile dei disegni di Calkins ci appare oggi nettamente superato o quanto meno inadatto a racconti di fantascienza. Appartiene al filone dello style nouveau e più precisamente a quel disegno « charleston » che andava di moda per le strisce satiriche e comiche. La conseguenza di questo stile ingenuo e al limite della caricatura è che i meccanismi fantascientifici disegnati da Calkins hanno una scarsa verosimiglianza: i razzi sembrano dei pentoloni, le astronavi delle grandi vasche da bagno e invano si cercherebbe nelle attrezzature scientifiche una qualsiasi parvenza di industrial design.
  • Tutto questo risulta abbastanza « imbarazzante », se si pensa che i marchingegni ideati dall’autore dei testi, Philip Nowland, sono diventati famosi proprio per essere stati dei prototipi di attrezzature che in gran parte sono poi diventate realtà
  • Sotto questo particolare aspetto, Buck Rogers, nonostante il merito di essere stato il precursore, sarà presto battuto, sul piano della verosimiglianza con le moderne attrezzature scientifiche, da altri eroi, Brick Bradford e Flash Gordon.
  • Tra le molte curiosità, a parte il propulsore a razzo individuale che Buck e Wilma utilizzano comunemente e che è divenuto realtà verso la fine degli anni sessanta, resta quella della bomba atomica che, già menzionata nella striscia n. 100 dell’aprile 1929, viene fatta esplodere, con conseguenze non dissimili da quelle che poi si riveleranno reali, in una striscia del febbraio 1939, sei anni prima dell’atomica di Hiroshima.
  • Calkins continuò a disegnare fino alla morte, avvenuta nel 1947, il suo eroe Buck Rogers. Per molti anni disegnò anche una serie di avventure aeronautiche a fumetti contrassegnata dal titolo « Sky-Roads ». Dopo la sua morte gli successero Rick Jager per le tavole domenicali e Murphy Anderson per le strisce giornaliere. Anderson lasciò poi Buck Rogers per dedicarsi a Batman. Successivamente riprese il personaggio di Nowland e Calkins nelle tavole domenicali, finché verso il 1960 Buck Rogers passò al disegnatore George Tuska che Io portò avanti fino al 1967, quando i suoi editori decisero di chiudere definitivamente il ciclo.
  • Locandina del film

    Locandina del film War of the Planets

  • Il successo di Buck Rogers era stato comunque eccezionale: le sue avventure furono presentate a puntate alla radio, fornirono il soggetto ad una realizzazione cinematografica in dodici episodi nel 1939 (regia di Beebe e Goodwing, interpretazione di Larry Buster Crabbe, lo stesso attore che interpretò Flash Gordon), e negli anni successivi, dopo l’avvento della televisione, diedero anche lo spunto per una serie televisiva.
  • Locandina del DVD che raccoglie la serie televisiva

  • In Italia Buck Rogers venne conosciuto nel 1936, con il nome di Elio Fiamma, per merito del periodico La risata che pubblicò una serie di tavole domenicali. Fu riprodotto anche nelle pagine di Paperino ma i lettori nostrani hanno potuto apprezzare nella loro integrità le strisce di Buck soltanto verso la fine degli anni sessanta.

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