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Jim della Jungla


Jim della Giungla

Jim della Giungla

  • Nella formidabile accoppiata sfornata da Alex Raymond il 7 gennaio 1934 sul New York American Journal, Jungle Jim fu il personaggio che ebbe i maggiori vantaggi. E’ merito di Gordon se anche lui diventò così famoso. Che la sua storia fosse accessoria rispetto a quella di Gordon era evidente anche dalle proporzioni che furono loro riservate nella prima uscita: la tavola di Jim stava in testa alla pagina e la occupava per due quinti, mentre Gordon completava con le sue vignette i restanti tre quinti. Jim riuscì nei mesi successivi a conquistare una propria personalità e un proprio seguito anche per le intense cure e le decisive revisioni alle quali Alex Raymond lo sottopose in tempi diversi.
  • Nel primo episodio, durato dal 7 gennaio al 28 ottobre 1934, Jim della Giungla è un esploratore impegnato a catturare belve che poi rivende ai giardini zoologici di tutto il mondo. L’azione si colloca nella « misteriosa giungla di Malaia ». L’onore di aprire la storia tocca ad una splendida tigre che, quatta quatta, si avvicina a Jim Bradley (in Italia Jim Brad), « cacciatore ed esploratore appassionato », intento a preparare su un fornello da campo il suo pasto serale. Quando la tigre spicca il salto per assalirlo, Jim avverte il pericolo ed estrae il suo lungo coltello da caccia, ingaggiando con la belva un furioso corpo a corpo che lo vede alla fine vittorioso.
  • Kolu

  • Jim non ha neppure tempo di riprendere fiato che il silenzio della giungla viene lacerato da una invocazione d’aiuto. Si tratta del suo fedele servo Kolu. (un gigantesco malese, esperto nel tiro della carabina ma ancora più esperto nel lancio di kriss), che sta subendo l’attacco di una magnifica pantera nera. Questa volta Jim affronta la belva con la sua frusta da domatore, riuscendo ad imprigionare le zampe posteriori della pantera con un nodo scorsoio. Sta rientrando nel suo accampamento con Kolu ancora esanime sulle spalle e trascinando la pantera, quando viene affrontato da un uomo armato: Pietro il Tigre (Tigers Peters).
  • « Bene, siete voi, Pietro il Tigre… conosco i vostri sistemi! » dice Jim. E l’altro: « So che un circo vi ha offerto cinquemila dollari per una belva come questa. Penso però che la prenderò io! ».
  • Intanto il servo Kolu si è riavuto; silenziosamente sfila dalla guaina il coltello del suo padrone e con una mossa fulminea lo lancia contro Pietro il Tigre, disarmandolo. Il mascalzone fugge proferendo minacce e Jim e Kolu mettono la pantera in gabbia.
  • Jona

  • Nuove grida di aiuto: questa volta è una bionda ragazza aggrappata ai rami di un albero, minacciata da vicino da un grosso gorilla. Jim accorre e ne segue il solito corpo a corpo ma, quando il nostro eroe sta per essere sopraffatto, sopraggiunge un leopardo che attacca il gorilla. Occorrerà l’intervento di Kolu per eliminare la fiera. Chi è la ragazza? E’ Jona, la figlia di Pietro il Tigre, la prima delle tante belle ragazze che Jim incontrerà nelle sue avventure. Come si è visto, i colpi di scena si susseguono: lo scopo, evidentemente, è quello di conferire suspense ad ogni puntata della storia che si fa, man mano che prosegue, sempre più complessa.
  • Ben presto Jim abbandona il mestiere di catturatore di belve per conto di giardini zoologici e si dedica alla distruzione di bande di malfattori, nella prima delle quali fa la sua ricomparsa Pietro il Tigre. Il secondo episodio di Jim della Giungla (quello pubblicato dal 4 novembre 1934 al 7 luglio 1935) vede il nostro eroe impegnato a battersi, sempre al fianco di Jona, con il bandito cinese Cho-Fang nella valle di Mi-Ki, nella quale si addentra alla ricerca di una rarissima tigre con i denti ricurvi. Tra le storie successive fa spicco « Il triangolo viola » (pubblicata tra l’aprile e il novembre 1936) nella quale Jim lotta contro una misteriosa organizzazione sovversiva cinese comandata dall’americano Derek.
  • Shanghai Lil

  • In questa avventura gli è compagna una nuova partner, la bruna Lilli de Vrille (nella versione italiana Cecil De Rolle) chiamata anche Shanghai Lil, un ex avventuriera che si fa passare per dea presso una tribù di indigeni malesi con lo scopo di arricchirsi con le loro offerte di gioielli e denaro. Questa ragazza intrepida diventa una preziosa collaboratrice di Jim, pilota aerei ed è esperta in armi da fuoco e in intrighi.

    Il Libro

  • A questo punto Jim, a dispetto del casco coloniale con il quale continua a coprirsi il capo, non è più un semplice esploratore, ma è divenuto in pratica un agente segreto internazionale che opera agli ordini del consolato americano in Cina negli anni dell’invasione giapponese. Questo suo ruolo si accentua con il passare degli anni, specie quando il pericolo nipponico in Estremo Oriente si fa ancora più temibile. Durante la seconda guerra mondiale Jim della Giungla, che ormai viene comunemente chiamato Capitano Bradley, combatte contro i sabotatori in Malesia e perseguita le spie e gli agenti segreti giapponesi. Le sue avventure si svolgono anche in Birmania, in Mongolia e in Cina.
  • Alex Raymond continuò a disegnare Jim della Giungla fino al 30 aprile 1944, quando concluse anche il ciclo di Gordon.
  • Uno scontro di Jim

  • Negli ultimi mesi ebbe come collaboratore il fratello James che assistette anche il nuovo disegnatore Austin Briggs (lo stesso che ereditò Gordon), il quale portò avanti Jim fino al 15 agosto 1948. Subentrò quindi Paul Norris che proseguì dal 22 agosto 1948 al 1958, quando il King Features Syndicate decise di sopprimere Jungle Jim, che sopravvive soltanto nei comic-books per mano di altri disegnatori.
  • In Italia Jim esordì il 14 ottobre 1934 nel primo numero dell’Avventuroso di Nerbini con tutti gli altri personaggi dell’età d’oro del fumetto; apparve anche sul Piccolo avventuroso, sul Giornale di Cino e Franco e su Giungla. Sparì nel novembre 1938 per riapparire due anni dopo in quattro episodi nei quali il nome di Jim fu curiosamente italianizzato in Geo. Nel dopoguerra è stato oggetto di molte ristampe integrali.
  • Fotogramma del film

  • Lo splendido stile grafico di Raymond fa di Jim della Giungla, specie nel periodo che va dal 1938 al 1944, uno degli eroi dei fumetti meglio disegnati. Fu soprattutto per lui che Raymond adottò il sistema di ricostruire certi particolari dei balzi delle belve, per mezzo di una moviola nella quale faceva passare fotogramma per fotogramma dei film documentari, ottenendo così inquadrature e sequenze che fino a quel momento non si erano viste nel campo dei fumetti e in quello dell’illustrazione. Nato sotto la tutela di Gordon, Jim della Giungla conquistò negli anni una propria autonomia ed un successo personale, come è testimoniato anche da due serie di film realizzate ad Hollywood, la prima nel 1937 in 12 episodi con l’attore Grant Withers e la seconda tra il 1948 e il 1955 con l’attore Johnny Weissmuller, che era stato il magistrale interprete di Tarzan.
  • Locandine della serie Jim della jungla con Johnny Weissmuller

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