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Bugs Bunny


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(Bugs Bunny)
Bugs Bunny
Bugs Bunny nel cartone animato Falling Hare
Bugs Bunny nel cartone animato Falling Hare
Creato da Tex Avery
Apparizione 27 luglio 1940
1ª app. in A Wild Hare
Voci orig.
Voci italiane
Colore Grigio e bianco
Razza Coniglio
Stato attuale attivo
Alleati
Nemici
Personaggi dei fumetti e dell’animazione (uso del template)

Bugs Bunny è un furbo coniglio grigio che appare nei cartoni animati delle serie Looney Tunes e Merrie Melodies, ed è in assoluto uno dei personaggi più famosi al mondo.

È “nato” nel 1938 a Brooklyn, da molti padri: Ben “Bugs” Hardaway (che ne creò una prima versione nel 1938 per “Porky’s Hare Hunt”), Bob Clampett, Tex Avery (che sviluppò la personalità definitiva di Bugs nel 1940), Robert McKimson (che ne creò l’aspetto grafico definitivo), Chuck Jones e Friz Freleng. Ma secondo Mel Blanc, il suo doppiatore americano, il suo accento è una miscela paritaria di quello del Bronx e di quello di Brooklyn. Nei primi adattamenti in lingua italiana il suo nome venne tradotto con: Lollo Rompicollo, ma in seguito si è affermato l’uso del nome originale.

È noto per la sua celebre battuta “Che succede, amico?” (“Eh, what’s up, doc?” nell’originale) e i suoi scontri con Taddeo, Yosemite Sam, Marvin il marziano, Daffy Duck, e anche Wile E. Coyote, quando non è alle prese con Beep Beep. Quasi invariabilmente, Bugs Bunny esce vincitore da questi conflitti, perché fa parte della sua natura. Ciò è particolarmente ovvio nei film diretti da Chuck Jones, che amava mettere in gara “vincenti” e perdenti”. Preoccupato che il pubblico potesse perdere simpatia per un aggressore che vinceva sempre, Jones trovò il modo perfetto per rendere Bugs simpatico facendo sì che i suoi antagonisti usassero ripetutamente minacce, sbruffonate e scorrettezze. Offeso in questo modo (solitamente tre volte) Bugs affermava di solito “Naturalmente, ti rendi conto che questo significa guerra” (una battuta ripresa da Groucho Marx) e il pubblico dava a Bugs il suo tacito assenso alla rappresaglia. Altri registi come Friz Freleng facevano sì che Bugs aiutasse altri personaggi in difficoltà, creando così circostanze accettabili per le sue cattiverie. Quando Bugs incontra altri caratteri “vincenti” come lui, tuttavia, come la tartaruga Cecil nell’episodio Tortoise Beats Hare, o il Gremlin di Falling Hare, i suoi risultati sono piuttosto scadenti; l’eccesso di fiducia tende a lavorare contro di lui.

Bugs Bunny è un equivalente moderno della figura mitologica dell’imbroglione.

Nella lingua inglese “Bugs” o “Bugsy” è un sinonimo di “pazzo”.

Un’altra frase è stata resa celebre da Bugs Bunny nei corti diretti da Chuck Jones: molti di questi cominciavano con la figura di Bugs che sbucava da un tunnel e scoprendo di essere nel posto sbagliato esclamava: “Lo sapevo che avrei dovuto svoltare a sinistra ad Albuquerque” (“I Knew I should have taken that left turn at Albuquerque”).

Indice

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Storia [modifica]

Una ipotetica genesi [modifica]

Molti storici dell’animazione ritengono che Bugs sia stato influenzato da un precedente personaggio Disney, Max la lepre (comparso anche in alcuni numeri di Topolino). Max, disegnato da Charlie Thorsen, apparve per la prima volta nel cartone animato delle Silly Symphonies La lepre e la tartaruga, diretto da Wilfred Jackson. La storia era basata su una favola di Esopo, vedeva Max contro la tartaruga Toby, e vinse l’Academy Award per il miglior cartone animato del 1934. Max apparve anche nel seguito Toby Tortoise Return e nel cartone animato di Topolino Mickey’s Polo Team.

L’unico collegamento concreto tra Max e Bugs, tuttavia, è Charlie Thorsen, che fu responsabile del ridisegno di Bugs da bianco a grigio per la sua terza apparizione Hare-um Scare-um (vedere sotto), che ne determinò anche la somiglianza con Max.

Prototipi di coniglio [modifica]

Bugs Bunny apparve per la prima volta nel cartone animato Porky’s Hare Hunt, rilasciato il 30 aprile 1938. La storia era diretta a quattro mani da Cal Dalton e Ben Hardaway, soprannominato “Bugs”. La trama era quasi identica a quella di un cartone del 1937, Porky’s Duck Hunt, diretto da Tex Avery con la comparsa di Daffy Duck. In questo cartone, il cacciatore Porky Pig si trovava opposto a una preda squinternata quanto Daffy, più interessata a far impazzire il suo cacciatore che a fuggire. Ma invece di un’anatra nera, la preda questa volta è un minuscolo coniglio bianco. Il coniglio si presenta con le parole “saluti amico” (in originale “Jiggers, fellers,”) e Mel Blanc gli dà una voce e una risata che in seguito userà anche per il personaggio Woody Woodpecker. In questo episodio, inoltre, viene citato per la prima volta Groucho Marx (dal film La guerra lampo dei fratelli Marx): “Naturalmente, ti rendi conto che questo significa guerra!”

La sua seconda comparsa avviene nel cartone animato Prest-O Change-O, del 1939, diretto da Chuck Jones, dove è il coniglio domestico del mago Sham-Fu, un personaggio fuori scena. Quando due cani in cerca di rifugio da una tempesta entrano nella casa del suo maestro assente incomincia a tormentarli, ma alla fine il più grande dei due cani ha la meglio su di lui.

La sua terza apparizione avviene in un altro cartone del 1939, Hare-um Scare-um, diretto da Dalton e Hardaway. Gil Turner, l’animatore di questo cortometraggio, fu il primo a dare un nome al personaggio. Aveva scritto “Bugs’ Bunny” sul suo model sheet, intendendo “Il coniglio di Bugs (Hardaway): si noti l’apostrofo usato come genitivo sassone. Questo cartone è anche il primo in cui Bugs è rappresentato come un coniglio grigio anziché bianco; il cambiamento era stato fatto da Charlie Thorsen (vedere sopra). Da notare che in questo episodio per la prima volta Bugs canta e si traveste da donna per sedurre il suo antagonista. In seguito a questo cartone gli fu dato il nome “Bugs” dagli animatori degli studi di Termite Terrace in onore di Ben “Bugs” Hardaway.

La sua quarta apparizione avviene nel cartone del 1940 Elmer’s Candid Camera di Chuck Jones. Qui, sia Bugs che Taddeo sono ridisegnati con le fattezze che diventeranno familiari al pubblico. È anche il primo incontro tra i due personaggi.

Bugs Bunny emerge [modifica]

La vera personalità di Bugs emerge nel A Wild Hare di Tex Avery’s, pubblicato il 27 luglio, 1940. È in questo cartoon che esce per la prima volta dalla sua tana per chiedere a Taddeo, ora un cacciatore, “What’s up, Doc?”. È considerata la prima apparizione pubblica del personaggio. Lo storico dell’animazione Joe Adamson considera A Wild Hare il primo cortometraggio di Bugs Bunny, valutando quelli apparsi nei corti precedenti come altri conigli usati una sola volta, che mostravano solo casuali somiglianze con Bugs.

Bugs poi fece un cameo nel Patient Porky di Robert Clampett, pubblicato per la prima volta il 14 settembre, 1940 per annunciare la nascita di 260 conigli. La sua settima apparizione ha quindi fatto conoscere il nome di Bugs Bunny, che era stato usato solo nel tra gli impiegati dei Termite Terrace: Elmer’s Pet Rabbit di Chuck Jones, pubblicato nel gennaio 1941. Era anche il primo corto con un buon budget. Sarebbe presto diventato il più importante dei personaggi Looney Tunes perché il suo distacco e la sua calma, affascinavano il pubblico americano durante e dopo la II Guerra Mondiale.

All This and Rabbit Stew

All This and Rabbit Stew

Bugs apparve poi in più di cinque corti nel 1941: Tortoise Beats Hare, diretto da Tex Avery e con la prima apparizione della tartaruga Cecil; Hiawatha’s Rabbit Hunt il primo corto di Bugs ad essere diretto da Friz Freleng; All This and Rabbit Stew, diretto da Avery e con l’apparizione di uno stereotipo di americano nero come nemico di Bugs; The Heckling Hare, l’ultimo Bugs sul quale lavorò Avery prima di lasciare la MGM; Wabbit Twouble, il primo corto di Bugs diretto da Robert Clampett. Wabbit Twouble fu anche il primo di quattro corti di Bugs a includere un’immagine rivista di Taddeo, un effimero tentativo di far somigliare il personaggio al suo doppiatore, il comico Arthur Q. Bryan.

Popolarità durante la II Guerra Mondiale [modifica]

Dal 1942, Bugs divenne la star della serie Merrie Melodies, che in origine dovevano essere una serie di cortometraggi autoconclusivi. La produzione del 1942 includeva The Wabbit Who Came to Supper di Friz Freleng, The Wacky Wabbit di Robert Clampett, e Bugs Bunny Gets the Boid di Clampett (che introdusse Beaky Buzzard). Anche Bugs Bunny Gets the Boid segna una leggera modifica al disegno di Bugs, con denti anteriori meno prominenti e la testa più rotonda. Il responsabile di questo redesign fu Robert McKimson, a quel tempo impiegato come animatore sotto la direzione di Robert Clampett. Il redesign all’inizio fu usato solo per i corti realizzati dal team di Clampett, ma nel tempo venne adottato anche dalle altre unità di produzione.

Fresh Hare

Fresh Hare

Sempre nel 1942 uscirono Hold the Lion, Please di Chuck Jones, Fresh Hare e The Hare-Brained Hypnotist di Freleng (che riportò Taddeo all’aspetto originale), e Jones’ Case of the Missing Hare. Bugs Bunny fece anche un cameo nell’ultimo film di tex Avery per la Warner Bros, Crazy Cruise, e comparve in un corto pubblicitario di due minuti per delle obbligazioni di guerra per l’impegno statunitense nella II Guerra Mondiale, dal titolo Any Bonds Today.

Bugs Bunny era popolare negli anni della II Guerra Mondiale grazie al suo atteggiamento spavaldo e cominciò a ricevere incarichi speciali nei suoi cartoni del 1943. Come stavano facendo Disney e Famous Studios, Warner mise Bugs in contrapposizione ai più grandi nemici del momento: Adolf Hitler, Hermann Göring, e l’Impero Giapponese. Il corto del 1944 Bugs Bunny Nips the Nips, mostra Bugs alle prese con un gruppo di soldati Giapponesi. Questo cartone è poi stato ritirato dal mercato a causa dei suoi stereotipi estremi.

Falling hare

Falling hare

Tra i più notevoli cortometraggi civili durante questo periodo ci sono Tortoise Wins by a Hare di Bob Clampett (il seguito di Tortoise Beats Hare del 1941), A Corny Concerto, Falling Hare, e What’s Cookin’ Doc?; inoltre vi sono la parodia di Superman di Chuck Jones Super-Rabbit, e Little Red Riding Rabbit di Friz Freleng. Il corto del 1944 Bugs Bunny and the Three Bears di Chuck Jones introduce i personaggi dei Tre Orsi.

Dopo la guerra [modifica]

Da allora, Bugs apparve in molte animazioni nelle serie Looney Tunes e Merrie Melodies, facendo la sua ultima apparizione sullo schermo nel 1964. Considerato un attore ideale, fu in seguito diretto da Friz Freleng, Robert McKimson, Tex Avery e Chuck Jones e comparve in veri e propri film incluso Chi ha incastrato Roger Rabbit (dove compare l’unico incontro tra Bugs e il suo eterno rivale di botteghino Topolino), Space Jam (con Michael Jordan), e nel film del 2003 Looney Tunes: Back In Action.

Il corto Knighty Knight Bugs (1958), in cui un Bugs Bunny medioevale si scambia colpi con Yosemite Sam e il suo drago spoutafuoco, vinse l’Academy Award per il “Best Short Subject: Cartoons” del 1958. Tre dei corti di Chuck Jones –Rabbit Fire, Rabbit Seasoning, e Duck, Rabbit, Duck!– compongono quella che viene definita come la trilogia della “Stagione del Papero/Stagione del Coniglio” e sono considerati tra i migliori lavori del regista. Il classico di Jones What’s Opera, Doc? (1957), mostra Bugs e Taddeo mentre fanno una parodia del Der Ring des Nibelungen di Richard Wagner, e è stato catalogato come “culturalmente importante” dalla Libreria del Congresso degli Stati Uniti e scelto per la conservazione nel National Film Registry. È stato il primo cortometraggio animato ad aver ottenuto questo onore. È anche ricordato per ineguagliabile approccio di Taddeo alla “Cavalcata delle Valchirie a causa della sua particolare pronuncia:” “Kill the wabbit, kill the wabbit, kill the wabbit…!”

Nell’autunno del 1960, il The Bugs Bunny Show, un programma televisivo che raccoglieva molti dei corti del dopoguerra con una nuova presentazione animata, debuttò sulla ABC. Lo show vbenne proposto originariamente in prima serata, e dopo due stagioni venne spostato alla domenica mattina. The Bugs Bunny Show cambiò format frequentemente, ma rimase in televisione per 30 anni.

Quando Mel Blanc morì nel 1989, Joe Alaskey e Billy West diventarono le nuove “voci” di Bugs Bunny e degli altri Looney Tunes, alternandosi di volta in volta nel ruolo.

Bugs fece anche un’apparizione in alcuni special animati per le feste, tra cui Bugs Bunny Busting Out All Over, 1980, che contiene i primi nuovi cartoni di Bugs Bunny dopo 16 anni: “Portrait Of The Artist As a Young Bunny”, che mostra un flashback di Bugs da piccolo mentre gioca con il giovane Taddeo, e “Spaced Out Bunny”, con Bugs rapito da Marvin the Martian e messo insieme a Hugo l’abominevole Uomo delle nevi. Inoltre vennero realizzati dalla Warner Bros numerosi film da raccolte di materiale di Bugs Bunny, tra cui Bugs Bunny, Superstar, The Bugs Bunny/Road Runner Movie, The Looney Looney Looney Bugs Bunny Movie, Daffy Duck’s Fantastic Island, Bugs Bunny’s Third Movie: 1001 Rabbit Tales e Daffy Duck Acchiappafantasmi. Fece anche apparizioni come ospite in episodi del programma televisivo degli anni ’90 Tiny Toon Adventures as the principal of Acme Looniversity e the mentor of Babs and Buster Bunny.

Come Mickey Mouse per The Walt Disney Company, Bugs ha svolto il ruolo di mascotte per i Warner Bros. Studios e le sue attrazioni.

Quando nel 1988 comparve nel film “Chi ha incastrato Roger Rabbit” come abitante di Toon Town, la Disney dovette offrire alla Warner di concedere a Bugs Bunny lo stesso tempo di comparizione di Topolino: per questo compaiono sempre nelle stesse scene. Bugs fece un’apparizione nel video contro la droga del 1990 Cartoon All-Stars to the Rescue.

Nel 1997 Bugs apparve su un francobollo USA. Il francobollo è il numero sette nella lista dei dieci francobolli USA più popolari, come calcolato dal numero di francobolli acquistati ma non usati. Una versione più giovane di Bugs è il personaggio principale dei Baby Looney Tunes, che debuttò su Cartoon Network nel 2002.

Bugs è apparso anche in molti videogiochi, tra cui Bugs Bunny’s Crazy Castle, Bugs Bunny: Rabbit Rampage, Bugs Bunny: Lost in Time, e il suo sequel, Bugs Bunny & Taz: Time Busters.

Bugs Bunny è stato doppiato da:

Mel Blanc (1940-1989) Jeff Bergman (1990-1993) Greg Burson (1993-1996) Billy West (1996-) Joe Alaskey (2004-)

In Spagna Bugs Bunny è noto come “El Conejo de la Suerte” (Il coniglio fortunato).

Il più grande personaggio animato [modifica]

Nel 2002, TV Guide stese la lista dei 50 più grandi personaggi animati di tutti i tempi come parte dei festeggiamenti per il 50° anniversario della rivista. Bugs Bunny comparve al numero 1. [1] [2]

In una trasmissione della CNN il 31 luglio, 2002, un giornalista di TV Guide parlò di come la lista fu creata e di come venne deciso il vincitore. Come spiegò il giornalista: “La sua fama…non è mai calata…Bugs è il miglior esempio…di comicità intelligente americana. Non solo è il più grande personaggio animato, è anche il più grande comico. Era ben scritto. Era disegnato meravigliosamente. Ha appassionato e fatto ridere molte generazioni. È il migliore.” [3]

Tuttavia, nello speciale di Animal Planet La 50 più grandi star animali, Bugs arrivò solo terzo sorpassato da Mickey Mouse (#2), e dal cane Toto di ‘Il mago di Oz) (#1).

Ace Bunny [modifica]

Warner Bros e i creatori della serie animata del 2005 Loonatics Unleashed hanno creato il personaggio di Ace Bunny come un successore modernizzato e supereroico di Bugs Bunny. Il personaggio si sarebbe dovuto chiamare Buzz Bunny, ma il nome venne cambiato perché il marchio era già stato registrato in precedenza. Il disegno di Ace Bunny venne modificato e reso meno aggressivo rispetto alle prime versioni, in parte in seguito ad una petizione online cominciata da un fan undicenne del vecchio Bugs Bunny.

Bibliografia [modifica]

  • Bugs Bunny: 50 Years and Only One Grey Hare, di Joe Adamson (1990), Henry Holt, ISBN 0805018557
  • Looney Tunes and Merrie Melodies, di Jerry Beck and Will Friedwald (1989), Henry Holt, ISBN 0805008942
  • Chuck Amuck : The Life and Times of an Animated Cartoonist di Chuck Jones, Farrar Straus & Giroux, ISBN 0374123489
  • That’s Not All, Folks! di Mel Blanc, Philip Bashe. Warner Books, ISBN 0446390895 (Softcover) ISBN 0446512443 (Hardcover)
  • Of Mice and Magic: A History of American Animated Cartoons, Leonard Maltin, Revised Edition 1987, Plume ISBN 0452259932 (Softcover) ISBN 061364753X (Hardcover)

Voci correlate [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]

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