Skip to content

L’isola del tesoro


L’isola del tesoro
Titolo originale Treasure Island
La “mappa” originale dell’isola del tesoro disegnata da Stevenson
Autore: Robert Louis Stevenson
Anno(1ª pubbl.): 1883
Genere: romanzo
Sottogenere: avventura
Ambientazione: Inghilterra, Oceano Atlantico, Isola del Teschio
Anno di ambientazione: 17**
Protagonista: Jim Hawkins
Coprotagonisti: Long John Silver
Antagonista:
Personaggi secondari: Ben Gunn
Serie:
Preceduto da:
Seguito da:
EDIZIONE DI RIFERIMENTO
Anno: 1997
Editore: Giunti
Edizione:
Traduzione: Libero Bigiaretti
Collana: Gemini – Capolavori per la gioventù
Pagine: 250
Capitoli 34
ISBN 8809001168
ISSN
ALTRA EDIZIONE SEGNALATA
Titolo:
Anno:
Editore:
Edizione:
Traduzione:
Collana:
Pagine:
Capitoli
ISBN
ISSN
Progetto Letteratura
« Quindici uomini sulla cassa del morto,
oh-yo! E una bottiglia di rum per conforto »

(La “canzone dei pirati” de L’isola del tesoro)

L’isola del tesoro di Robert Louis Stevenson (Treasure Island, 1883) è uno dei più celebri romanzi per ragazzi di tutti i tempi.
Fu pubblicato per la prima volta a puntate nella rivista per ragazzi Young Folks negli anni 18811882, con il titolo Sea Cook, or Treasure Island (“Il cuoco del mare ovvero l’isola del tesoro”).

Racconta una storia di “pirati e tesori”, e ha certamente contribuito in modo significativo all’immaginario popolare su questi argomenti (a partire dallo stereotipo del pirata nella forma classica in cui appare, per esempio, da Peter Pan a La maledizione della prima luna).

Viene generalmente considerato come un romanzo di formazione, ma contiene elementi inusuali; per esempio, il personaggio di Long John Silver viene utilizzato dall’autore per descrivere la potenziale ambiguità della morale.

Storia dell’opera

Treasure Island fu il primo romanzo di successo di Stevenson, che ne iniziò la stesura a 30 anni. Scrisse i primi 15 capitoli a Braemar, nella highland scozzesi, nel 1881. Stevenson si trovava in un cottage di campagna con altri membri della sua famiglia, fra cui il figliastro Lloyd Osbourne, il quale stava dipingendo ad acquerello la mappa di un’isola. Stevenson vide la mappa e ne fu affascinato, iniziando a battezzare diversi luoghi dell’isola con nomi di fantasia, per poi completare l’opera scrivendo “Isola del Tesoro” in un angolo del dipinto. Fu lo stesso Lloyd a commentare “come sarebbe bello leggere una storia su quest’isola!”
Stevenson completò la mappa e iniziò subito a scrivere, leggendo la sua opera ai familiari man mano che completava i primi capitoli. Ciascuno diede un contributo: Lloyd chiese che nella storia non apparissero donne, il padre di Stevenson diede suggerimenti sui contenuti dello scrigno di Billy Bone e su altre scene. Alcune settimane dopo un amico di Stevenson, Alexander Japp, fece leggere i primi capitoli del romanzo al redattore della rivista Young Folks, che decise di pubblicarne un capitolo alla settimana.
In autunno gli Stevenson tornarono alla loro abitazione di Londra. Lo stesso Stevenson ebbe un periodo particolarmente acuto di un malessere cronico ai bronchi, che lo costrinse ad abbandonare la scrittura del romanzo alla fine del capitolo 15. La famiglia decise di trasferirsi a Davos, in Svizzera, dove l’aria di montagna contribuì a migliorare le condizioni di Stevenson che riuscì, pur con qualche difficoltà, a completare il romanzo.
Inizialmente, l’opera di Stevenson (pubblicata fra l’ottobre del 1881 e il gennaio del 1882) non suscitò particolare interesse. Nel 1883 fu ripubblicata in forma di libro, ed ebbe un successo immediato sia di pubblico che di critica. Si dice che il primo ministro britannico dichiarò di essere rimasto sveglio fino alle due di notte per finire di leggerla. Lo scrittore Henry James la definì “perfetta come un gioco da ragazzi ben giocato”. Gerard Manley Hopkins scrisse addirittura che “c’è più genio in una pagina di Stevenson che in un volume di Sir Walter Scott“.
Non è possibile sopravvalutare il contributo di Treasure Island all’immaginario collettivo. A causa di questo romanzo i pirati furono in seguito costantemente associati a mappe del tesoro (in cui il tesoro è segnato con una “X”), isole tropicali, stampelle o pappagalli portati sulla spalla. La stessa espressione “Isola del Tesoro” è entrata nel linguaggio comune e viene usata anche senza un riferimento consapevole all’opera di Stevenson.
Stevenson ha lasciato molti scritti (soprattutto lettere e saggi) in cui spiega quali furono le sue fonti di ispirazione. L’idea centrale del romanzo nacque, come si è detto, dalla mappa; subentrarono però i ricordi di Stevenson su opere di Daniel Defoe, Edgar Allan Poe, Washington Irving, e soprattutto Charles Kingsley (il romanzo At Last). Il personaggio di Long John Silver era ispirato a un amico di Stevenson, scrittore e editore, di nome W. E. Henley. Altri libri che ricordano passaggi di Treasure Island sono Coral Island di Robert Michael Ballantyne (1871) e The Pirate di Frederick Marryat (1836). Rider Haggard scrisse Le miniere di re Salomone (1885) perché aveva scommesso col fratello che avrebbe scritto un romanzo migliore de L’isola del tesoro.

Una prestigiosa edizione con le illustrazioni di N.C. Wyeth

Una prestigiosa edizione con le illustrazioni di N.C. Wyeth

Trama

Sintesi del libro

Il romanzo è ambientato nell’età d’oro della pirateria nella prima metà del Settecento, e narra di una vecchia mappa del tesoro ritrovata fortuitamente dai protagonisti e che li condurrà in un movimentato viaggio dal porto inglese di Bristol fino a una remota isola del Mar dei Caraibi.
Il protagonista e voce narrante del romanzo, Jim Hawkins, è un ragazzo che vive con i genitori nella locanda Ammiraglio Benbow, sul mare, vicino a Bristol. Un capitano di nave dall’aspetto minaccioso, Billy Bones, prende alloggio nella locanda, e, dopo la morte del padre di Jim per cause naturali, vi muore anch’egli di infarto. Jim e sua madre aprono il baule lasciato da Bones, e vi trovano una mappa.
Jim mostra il ritrovamento ad alcuni amici, il dottor Livesey e lo squire, che comprendono che si tratta della mappa in cui è nascosto il leggendario tesoro del Capitano Flint. Nell’assoldare la ciurma per il viaggio, senza saperlo, scelgono alcuni vecchi soci di Flint, fra cui Long John Silver. Durante il viaggio, Jim viene a sapere che Silver ha intenzione di ammutinarsi con un gruppo di altri marinai. Il capitano della nave, Smollett, decide di liberarsi di Silver e dei suoi soci concedendo loro di sbarcare sull’isola del tesoro e di prendersi del tempo libero (con l’intento di abbandonarli). Senza dirlo a nessuno, però, Jim scende a terra con i pirati, dai quali però poi fugge, nascondendosi nella foresta. Addentrandosi nell’isola, Jim incontra un individuo bizzarro di nome Ben Gunn, altro ex marinaio di Flint, abbandonato sull’isola tre anni prima, da alcuni mariniai a cui aveva rivelato che sull’isola era presente un tesoro.
Nel frattempo anche Smollett e gli altri mebri dell'”equipaggio fedele” sono sbarcati e si sono insediati nel vecchio rifugio di Flint. Jim li raggiunge e racconta loro dell’incontro con Gunn. Segue una battaglia in cui gli ammutinati assaltano il rifugio. Ansioso di partecipare all’azione, Jim esce dal rifugio e con la canoa di Ben Gunn va verso l’Hispaniola, ne taglia gli ormeggi e la porta ad arenarsi in un luogo sicuro, sfuggendo al tentativo di Israel Hands di ucciderlo. Tornato al rifugio dei suoi, scopre che i pirati l’hanno infine conquistato, e viene fatto prigioniero.
Mentre Jim è prigioniero, Silver viene deposto dai suoi stessi uomini, e si trova in pericolo di vita; riesce però a farsi riaccettare come capo e, in questa operazione, salva anche la vita a Jim.

L'Isola del Tesoro in una edizione americana e in tre delle tante italiane

L'Isola del Tesoro in una edizione americana e in tre delle tante italiane

Silver e i suoi, incluso Jim, giungono infine nel luogo dove il tesoro è nascosto, scoprendo che qualcuno li ha preceduti (si tratta dell’abbandonato Gunn, che aveva dissotterrato il tesoro due mesi prima del loro arrivo). In quel momento i pirati vengono attaccati dall'”equipaggio fedele”. Nello scontro, questa volta, hanno la peggio i pirati. Silver, che si è redento salvando la vita a Jim, viene reinserito nel gruppo dei vincitori.
Dopo aver riportato il tesoro alla nave, il gruppo riparte, lasciando gli ammutinati sull’isola e concedendo a Silver di seguirli fino a un porto vicino, dove però l’ex pirata fugge con parte del bottino.
Alla fine del romanzo Jim dirà che su quell’ isola non ci avrebbe mai più messo piede.

Sul tema delle Isole delle meraviglie, anche L'Isola Misteriosa di Giulio Verne nella collana I Grandi Classici, Edizioni Inteuropa, 1971, già edita dalla Dardo nei Cinquanta. Si tratta in entrambi i casi di Classics Illustrated, serie di comic book americani

Sul tema delle Isole delle meraviglie, anche L'Isola Misteriosa di Giulio Verne nella collana I Grandi Classici, Edizioni Inteuropa, 1971, già edita dalla Dardo nei Cinquanta. Si tratta in entrambi i casi di Classics Illustrated, serie di comic book americani


Analisi

Realismo storico
Pur essendo un romanzo d’avventura, Treasure Island appare basato su premesse sostanzialmente realistiche da un punto di vista storico.

L’idea di un tesoro dei pirati nascosto su un’isola dei Caraibi, per esempio, è coerente con la storia della pirateria nel XVIII secolo. Fra il 1713 e il 1725 l’Oceano AtlanticoBarbanera o Henry Morgan) fossero in grado di accumulare in modo piuttosto rapido grandi ricchezze.
Tuttavia, non sempre era facile trovare un mercato in cui rivendere le ricchezze depredate, che quindi venivano nascoste in luoghi sicuri in attesa di poter essere smaltite. era percorso da migliaia di pirati, di cui le navi mercantili erano facile preda. Gli stessi equipaggi dei mercantili attaccati, sottopagati e maltrattati dai loro padroni, non raramente si ammutinavano per unirsi agli aggressori. In questo contesto, è noto che molti dei grandi pirati dell’epoca (si pensi per esempio a
Anche la descrizione che Stevenson fa dei pirati è, nei tratti generali, verosimile.

Nel 1954/1955, l'Editrice Selene edita 24 numeri di Dik Fulmine, fra cui L'Isola Galleggiante

Nel 1954, l'Editrice Selene edita 24 nn. di Dik Fulmine, qui il n. 12

La pirateria era un’attività pericolosa che richiedeva energia e buone condizioni fisiche, e quindi adatta soprattutto a uomini giovani.
Il combattimento continuo aveva il suo prezzo in termini di menomazioni fisiche (da cui lo stereotipo del pirata con l’uncino al posto di una mano, e la benda sull’occhio).
Molti personaggi di Treasure Islanddemocratico (ovvero basato sul consenso). appartengono alla categoria degli ex pirati, troppo anziani e malconci per continuare le loro scorrerie sui mari, che si trovavano a cercare il modo di barcamenarsi (per esempio cercando di trafugare un tesoro).
Anche il modo in cui i pirati eleggono Silver a loro capo o lo depongono in diversi momenti della storia riflette il fatto, storicamente veritiero, che la pirateria era un’attività in cui il sistema di comando era, almeno in senso lato.
Il personaggio di Jim Hawkins, dodicenne ma così intraprendente, rispecchia il fatto che a quell’epoca un adolescente della sua età era considerato un adulto, e già costretto ad affrontare la responsabilità del mantenimento della propria famiglia. Partendo alla ricerca del tesoro, dunque, Jim insegue anche la possibilità di risolvere questo problema per una via più rapida e redditizia che non lavorando alla locanda per poi ereditarla. In ogni caso, Jim acconsente al viaggio solo dopo che uno dei suoi compagni d’avventura aristocratici si è offerto di versare una somma per il mantenimento dei suoi genitori durante la sua assenza.

Altra versione a fumetti, del classico di Stevenson, edito in Italia negli anni Settanta

Altra versione a fumetti, del classico di Stevenson, edito in Italia negli anni Settanta

I personaggi principali

jim Hawkins
I personaggi di Treasure Island non sono, quasi in nessun caso, caratterizzati in modo semplicistico. Jim, voce narrante del romanzo, ha spesso atteggiamenti che risultano imperscrutabili o imprevedibili, che egli si limita a riportare senza chiarirne le motivazioni o i sentimenti che li accompagnano. Alla fine del romanzo sositiene di non voler tornare più sull’Isola del Tesoro, senza peraltro spiegarne i motivi. La sua personalità è certamente complessa e subisce un’evoluzione evidente nel corso del romanzo superando molte prove di maturità, come il confronto con Israel Hands.

Long John Silver

Per approfondire, vedi la voce Long John Silver.

Long John Silver è il vero antagonista di Jim, e anche il più approfonditamente sviluppato. Anche la sua personalità è in parte oscura, e i suoi atteggiamenti possono apparire contraddittori: a volte si comporta come un capo spietato, altre volte come un amico sincero e fedele. È l’unico personaggio, inoltre, del quale Stevenson ci fornisca informazioni sull’età, l’aspetto fisico e la sua storia, e quindi anche l’unico che sembra aver un futuro al di fuori del romanzo.

Ancora L'Isola Misteriosa nella pregevole versione di Franco Caprioli (autore anche de L'Isola Giovedì, 1940), testo di Claudio Nizzi, sceneggiatore di Tex

Ancora L'Isola Misteriosa nella pregevole versione di Franco Caprioli (autore anche de L'Isola Giovedì, 1940), testo di Claudio Nizzi, sceneggiatore di Tex

Chiavi di lettura

Le avventure di Jim riproducono la forma (archetipica in letteratura) del viaggio di ricerca: un viaggio in un luogo strano e pericoloso (l’Oceano e il Mar dei Caraibi) alla ricerca di qualcosa di prezioso, durante il quale l’eroe s’imbatte in aiutanti (a partire da Billy Bones, poi Ben Gunn e altri), “guardiani della soglia” che rappresentano le prove che l’eroe deve superare con l’intelligenza, la forza, o altre prove della sua “crescita” (per esempio l’amico/nemico Long John Silver, ma anche molti altri personaggi minori). Spesso avviene che all’eroe sia narrata l’esperienza di chi ha tentato di varcare una determinata soglia prima di lui; altre volte servono “rituali” o “talismani magici” (nel romanzo soprattutto la fatidica mappa) o “riti di iniziazione”. Nel caso dell’Isola del tesoro, l’età molto giovane di Jim fa sì che la sua ricerca del tesoro sia, allegoricamente, una rappresentazione del suo cammino spirituale verso l’età adulta; non casualmente la narrazione si apre con l’evento fortemente simbolico della morte del padre di Jim. Nel corso del viaggio Jim osserva e rifiuta molte figure che potrebbero proporsi come il suo vero padre, per esempio il Dr. Livesey, uno dei suoi compagni d’avventura, che Jim rispetta ma a cui alla fine disobbedisce per mantenere invece un rapporto leale con Silver (che però sarà anche lui respinto da Jim come figura di riferimento “assoluta”).

L'Isola del Tesoro di Boscarato & Nizzi pubblicato su Il Giornalino, 1981/1982, poi raccolto in volume

L'Isola del Tesoro di Boscarato & Nizzi, Il Giornalino, 1981/1982, poi in un volume

Il romanzo può anche essere letto come un’allegoria morale, in cui si insegna come la bramosia e l’avidità non portino che alla frustrazione. In questo senso l’immagine più intensa è quella dei pirati, che la mappa conduce a una fossa vuota che può essere letta proprio come simbolo della futilità della loro ricerca. Ben Gunn, che per alcuni mesi ha posseduto il tesoro, è quasi impazzito. Jim stesso, una volta portata a termina la sua ricerca, appare poco interessato al suo valore del tesoro, e appare, in una delle immagini finali, concentrato sullo studio delle nazionalità del conio delle monete, come a enfatizzare il distacco dai beni materiali che rappresenta il vero tesoro a cui il suo percorso l’ha condotto.

Il protagonista della serie Cesarino interpreta - dopo Moby Dick e Mondo Perduto -  L'Isola del tesoro, testo di Giuseppe Pederiali, disegni di Nino Pagot, Edifumetto Ragazzi, 1975

Il protagonista della serie Cesarino interpreta - dopo Moby Dick e Mondo Perduto - L'Isola del tesoro, di Giuseppe Pederiali & Nino Pagot, Edifumetto Ragazzi, 1975

Adattamenti

L’isola del tesoro è una delle opere dell’intera storia della letteratura che vantano il maggior numero di adattamenti. Ne sono state realizzate oltre 50 versioni cinematografiche. Fra le più importanti per la storia del cinema si possono citare una versione muta del 1920 con Shirley Mason; una versione del 1934 con Jackie Cooper; l’adattamento Disney del 1950, con Robert Newton; una versione del 1971 con Orson Welles; una del 1990 con Charlton Heston e il film d’animazione ancora Disney, del 2002, Il pianeta del tesoro, che conferisce alla storia un’ambientazione fantascientifica. Anche gli adattamenti per la televisione sono innumerevoli; la sola BBC ne ha realizzato, in diverse epoche, almeno tre. In Italia, la RAI ne fece uno sceneggiato di successo nel 1959.

I Fratelli Spada, editori dell'Uomo Mascherato e Mandrake, ne pubblicano una versione nella collana Albo TV 2000, 1968, con copertina dell'ottimo Mario Carìa

I Fratelli Spada, editori dell'Uomo Mascherato e Mandrake, ne pubblicano una versione nella collana Albo TV 2000, 1968, con copertina dell'ottimo Mario Carìa

La storia di Stevenson è stata ripresa anche dagli anime giapponesi; una versione (in chiave dark) fu proposta da Osamu Dezaki nel 1978 (trasmessa nei primi anni 80 anche dalla Tv italiana).
L’Isola del tesoro viene anche proposta frequentemente a teatro. Per un certo periodo, a Londra, l’opera venne riproposta annualmente al Mermaid Theatre.
Orson Welles, nel luglio 1938, adattò il romanzo per la radio.

Curiosità

A più riprese sono circolate voci (sempre smentite da Robert Louis Stevenson e dalla famiglia) secondo cui l’Isola del Tesoro non sarebbe un luogo di fantasia, ma un’isola reale (con un reale tesoro). Secondo una di queste voci[1][2], per esempio, Stevenson avrebbe appreso dell’isola da un vecchio zio, marinaio, e l’isola si troverebbe nelle Isole Vergini Britanniche e corrisponderebbe all’ attuale Norman island. Altri sostengono[citazione necessaria] che l’isola sarebbe uno degli isolotti dei Queen Street Gardens di Edimburgo.

Isole misteriose e maledette anche in, Jonathan Steele di Bonelli, Diabolik delle Giussani e Wampir di Ponzoni

Isole misteriose e maledette anche in, Jonathan Steele di Bonelli, Diabolik delle Giussani e Wampir di Ponzoni

Note

^ “Where’s Where” (1974) (Eyre Methuen, London} ISBN 0-413-32290-4, Norman Island.
^ http://http://www.bvi-turismo.com/srv/general/storia.xtml;jsessionid=AC7C5A36750A50737A357C8B8F7850EE?p=1

Isole del tesoro e della morte, nel seriale fantascientifico Nathan Never

Isole del tesoro e della morte, nel seriale fantascientifico Nathan Never

Collegamenti esterni

(EN) Testo originale presso il progetto Gutenberg
(EN) Versione HTML del testo originale

Tutto sulle Terre Immaginarie nel librino, con copertina di Villa, allegato a Zagor, 1990

Le Terre Immaginarie nel librino, con copertina di Villa, in Special Zagor, 1990

L'Isola del tesoro di Hugo Pratt, disegnata per il Corriere dei Piccoli nel 1962, qui in una ristampa dell'editore Le Mani, 1997

L'Isola del tesoro di Hugo Pratt, disegnata per il Corriere dei Piccoli nel 1962, qui in una ristampa dell'editore Le Mani, 1997

L’isola del tesoro, riduzione radiofonica di Radio 3 Rai (Il Terzo Anello – Ad alta voce): 20 puntate, formato .ram

Dall'alto in ordine, un 45 giri del cabarettista Lino Toffolo, un manifesto teatrale, un games, il film prodotto da Disney, altro film ma con Charlton Heston e un'Isola del tesoro con metafora politica dei nostri giorni

Dall'alto in ordine, un 45 giri del cabarettista Lino Toffolo, un manifesto teatrale, un games, il film prodotto da Disney, altro film ma con Charlton Heston e un'Isola del tesoro con metafora politica dei nostri giorni

One Comment leave one →
  1. 29 agosto 2009 12:38 PM

    Very good work my friend. A really nice comics blog. Take a look at this also. gkosk.wordpress.com. Unfortunatelly the language is Greek, but i`m working on it…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: