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Zagor

31 maggio 2008


Zagor

Nome originale Za-gor-te-nay
Alter ego Patrick Wilding
Creato da Sergio Bonelli
Disegni Gallieno Ferri
Editore Sergio Bonelli Editore
Apparizione 1961
Stato attuale attivo
Oggetti
  • pistola
  • scure
Abilità
  • Grandi capacità fisiche.
  • Infallibile con la sua scure.
Alleati
  • Le tribù indiane della sua regione.
Nemici Hellingen
Base capanna nella foresta di Darkwood
Zagor
fumetto
Autori
Testi Sergio Bonelli
Disegni Gallieno Ferri
Editore Sergio Bonelli Editore
1ª edizione 1961
Periodicità mensile
Albi 512 (in corso)
Formato 16 cm × 21 cm
Rilegatura brossurato
Pagine 98
Collana 1ª ed. it. Zagor
Genere
Sergio Bonelli Editore

  • Indice

  • Il personaggio
  • Il vero nome di Zagor è Patrick Wilding. Suo padre, Mike Wilding, è stato un ex ufficiale dell’esercito e Zagor lo ha visto morire, insieme alla madre Betty, per mano degli indiani Abenaki. È stato allora raccolto da uno strano vagabondo di nome Wandering Fitzy, che da quel momento gli ha fatto da padre.
  • Wandering Fitzy

    Wandering Fitzy

  • Ha giurato vendetta per la sorte dei suoi genitori ma, nel vendicarsi, ha scoperto che anche suo padre uccise molti indiani innocenti. Zagor prova un forte risentimento verso il padre, da lui ritenuto “un militarista e un massacratore di indiani” (n. 400). Un certo “chiarimento” tra i due si avrà nelle ultime pagine del numero 400 di “Zagor” corrispondente al 451 “Zenith”, dal titolo “Il ponte dell’arcobaleno” e pubblicato a colori come ogni centesimo numero di casa Bonelli.
  • E questa scoperta gli ha fatto capire che il bene e il male non stanno mai da una parte sola. Per questo si è poi trasformato in Za-gor-te-nay, lo spirito con la scure e da allora si schiera sempre con i deboli e gli innocenti, di qualunque colore sia la loro pelle.
  • Suo inseparabile compagno è il messicano Cico (il cui nome completo è Cico Felipe Cayetano Lopez Martinez y Gonzales y Rodriguez y Ramirez), grassoccio, basso, perennemente alla ricerca di qualcosa da mettere sotto i denti, un po’ tonto, ingenuo ed egoista, e protagonista di siparietti comici, spesso causati dalla sua imperizia. Nonostante questo talvolta le qualità “nascoste” del personaggio sono in grado di stupire positivamente. A Cico ogni anno è dedicato un albo fuori serie, sempre disegnato da Francesco Gamba, nel quale è elevato al ruolo di protagonista.

    Cico

    Cico

  • Zagor indossa una maglia rossa di fattura indiana che raffigura, sul petto, l’Uccello Tuono, all’interno di un cerchio giallo. Abita in una capanna nella foresta di Darkwood circondata dalle sabbie mobili e dalla palude. Le sue armi sono anch’esse simbolo della sua imparzialità tra le razze: la pistola, tipica dei bianchi, e una scure indiana che utilizza una pietra arrotondata.
  • Darkwood

    Darkwood

  • Benché l’ambientazione di Zagor sia prevalentemente western, si differenzia da Tex per l’aspetto assai più fantastico delle sue avventure. Tra i suoi più terribili nemici ricordiamo:
  • Il professor Hellingen, scienziato pazzo ossessionato dall’idea di uccidere Zagor e di conquistare il mondo. È il più grande genio scientifico della Terra. Attualmente è prigioniero del demoneWendigo, da cui è stato reso un demoniaco servo del male.
  • Il professor Hellingen

    Il professor Hellingen

  • Gli Akkroniani, ovvero extraterrestri umanoidi metà animali e metà vegetali, provenienti dal 6° pianeta della stella Betelgeuse, che Hellingen contatta e chiama sulla terra con un rudimentale computer da lui creato. Invulnerabili alle armi da fuoco e intelligentissimi, cercano cavie umane per i loro esperimenti, ma Zagor scopre casualmente che già diversi decenni prima erano giunti sulla Terra ed erano stati sconfitti da Rakum, stregone indiano col pallino della chimica, che aveva scoperto un minerale capace di avvelenarli, con cui aveva creato delle frecce. Con esse Zagor riesce a sconfiggerli.
  • Akkroniani

    Akkroniani

  • Ben Stevens, il Re delle Aquile, bandito appassionato di questi rapaci, che in uno scontro con Zagor perde una gamba. Curato dallo scienziato Prometeus, personaggio non cattivo ma incapace di distinguere il bene dal male, crea un uomo – aquila, Ultor, che quasi sconfigge Zagor, ma lo stesso Prometeus lo elimina per espiare la sua colpa, mentre Stevens muore ucciso da Zagor. In seguito farà una breve riapparizione, resuscitato da Hellingen, ma morirà di nuovo. Come El Muerto di Tex, è un personaggio sì negativo, ma in parte giustificato dal suo dramma esistenziale (oltre alla gamba perduta, appare scalpato e sfigurato a causa di torture subite dagli indiani).
  • L’amico di alcune tribù di pellerossa Iron-Man, che dotato di elmo e armatura leggera, come un moderno cavaliere medievale, imporrà il proprio comando sugli indiani e di seguito sconfiggerà Zagor in un duello alla scure, merito questo tanto della sua conoscenza delle tecniche ipnotiche, quanto del particolare narcotico, con cui era avvelenata la particolare scure (due bisturi ricurvi, attaccati ad un bastone) che usava come arma. Vittima della società e impregnato d’odio, Iron-Man sarà poi sconfitto dallo stesso fato.
  • Runok, il “Signore del fuoco”, di una particolare tribù algonkina, rimasta alla preistoria, che vive in una valle all’interno di un monte, popolata anche da dinosauri. L’ispirazione alla “Terra dimenticata dal tempo” di Conan Doyle è evidente.
  • Il barone Rakosi, sorta di conte Dracula zagoriano, non è poi così diverso da il suo modello originario, da cui, tuttavia, si è differenziato graficamente negli ultimi anni. Si ritiene che sia morto bruciato nel crollo di una casa. Un’altra vampira è la contessa Ylenia Varga, donna di grande fascino. Dovrebbe trovarsi nel mar dei Caraibi.
  • Il barone Rakos

    Il barone Rakos

  • Il druido Kandrax, mago celtico vecchio di migliaia di anni intenzionato a creare in America un impero celtico. Attualmente è imprigionato nell’isola delle ombre assieme al suo signore, il dio della morte Donn the dark.
  • Nat Murdo, giovane avventuriero scozzese che organizza un piano criminale per conquistare il cuore della cugina, Lady Fraser. Vistosi scoperto da Zagor comincia una fuga che lo porta dal Canada, all’Alaska alla California sempre inseguito dallo Spirito con la Scure. Proprio in uno scontro con quest’ultimo, avvenuto in California, Murdo sembra perire in un incendio. Solo qualche tempo dopo Zagor, durante una involontaria trasferta scozzese, scoprirà che il suo vecchio nemico è scampato alle fiamme e, tornato in patria, ha assunto l’identità segreta di Capitan Midnight, sotto le cui spoglie conduce una lotta al fianco dei ribelli delle Highlands contro i nobili che tiranneggiano il popolo.
  • Mortimer (probabilmente non è il suo vero nome), astutissimo genio del crimine ispirato al professor Moriarty (e, in parte, anche a Diabolik) che agisce insieme alla bella Sybil.
  • Il professor Richter è un archeologo capace di usare le tecnologie di Atlantide. Sembrerebbe morto nel crollo di una caverna in Islanda ma non ci sono prove certe.
  • Basileo, all’anagrafe Professor Sharky, apparso nell’albo “La Montagna degli Dei”, dic. ’80, è un giovane laureato in archeologia che lavorando in Grecia perde la testa e si crede Zeus! Uccisi i suoi collaboratori, porta in America un immenso tesoro e si costruisce una dimora degna degli Dei greci, con tanto di ancelle e tempietti. Catturato Zagor, cerca di farne il nuovo Ercole, attraverso le classiche 12 fatiche, ma finisce ucciso dal mostruoso Cerbero che egli stesso aveva creato.
  • Alan O’Keefe appare nell’albo “Vudu”, apr. ’73. Trattasi di un ricco piantatore inglese (“Ogun Ingles”, in creolo), che stabilitosi ad Haiti vuole estirpare i culti religiosi autoctoni. Non riuscendo a tirare Zagor e Cico dalla sua parte, Alan li cattura insieme al suo gruppo di complici, ma tutti, tranne Zagor, Cico e lo studioso Bosambo, loro amico, verranno sterminati da un gruppo di zombi con a capo la sacerdotessa Lorgina, resuscitati da un Bokor (stregone) proprio tra coloro che O’Keefe aveva eliminato.
  • Hegel Von Axel è uno studioso tedesco, discendente dell’alchimista Hugbert, che va alla ricerca di un calice in uranio che a suo dire può fornire la vita eterna. Nel n. 191 di Zagor, “L’uomo eterno”, costringe Zagor, sotto la minaccia della morte per Cico, Rochas, Chapman e Doc, a seguirlo alla ricerca del calice. Lo troveranno, e Hegel tentando l’esperimento, salterà in aria nella grotta ove aveva allestito il suo laboratorio. Ma…
  • Hegel ha una caratteristica: un occhio di vetro, per cui gli indiani Pequot, suoi ignari complici, lo chiamano Occhio di Fuoco.
  • Hegel Von Axel

    Hegel Von Axel

  • È da ricordare tra i nemici zagoriani Paranormus, all’anagrafe Elmer Plummer, impiegato in uno studio chimico, che ne “Il Profeta”, n. 222, si mette al servizio del latifondista Diamond, ma poi crede di essere diventato un mago vero e proprio. La fine di Diamond, giustiziato dagli indiani, e uno spavento terribile fattogli prendere da Zagor lo rinsavirà, e la punizione sarà per lui rappresentata “solo” da un passaggio sotto le pesanti mani di una robusta squaw, che poi lo lascia andar via malconcio e pentito.
  • Zagor condivide lo stesso universo narrativo con altri personaggi bonelliani: Mister No, Martin Mystère, Dylan Dog, Nathan Never e Legs Weaver, pur non incontrandoli mai per ovvi motivi di ambientazione temporale.
  • In diverse storie Zagor si trova a collaborare con gli agenti di “Altrove” (tra cui Edgar Allan Poe), base segreta statunitense (una delle trame principali degli speciali di Martin Mystère, che ha dato vita anche allo spin-off annuale Storie di Altrove) creata nel 1776 da Benjamin Franklin e Thomas Jefferson per studiare e contenere i fenomeni paranormali che possano mettere in pericolo il neonato stato. Altro punto di unione tra le sue storie e quelle di Martin Mystère è la presenza della guerra tra Altantide e Mu, l’eroe di Darkwood visiterà diverse installazioni risalenti all’epoca dello scontro tra le due civiltà e in una storia rischierà la vita a causa di alcune armi chimiche di origine muviana (la cui origine e scopo verranno rivelati in una storia di Mystère). Lo stesso Mystere incontrerà nelle sue storie (albi 242/243) informazioni su un certo “Za-Te-Nay“, dotato di una scure che colpisce sempre il bersaglio e che indossa un costume con raffigurato sul petto un volatile stilizzato.
  • Za-gor-te-nay
  • Za-gor-te-nay è il nome indiano di Zagor, che viene tradotto con lo spirito dalla scure. In realtà, nelle lingue indiane, questo termine non significa proprio nulla. D’altronde Zagor risale al 1961, quando i fumetti erano molto più semplici e molto meno realistici rispetto a oggi.
  • Sergio Bonelli ideò questo nome durante un viaggio in macchina, sull’autostrada del sole. Il suo primo tentativo fu Aiax, ma poi si rese conto che non era utilizzabile, perché era già il nome di un detersivo. Pensò che ci voleva almeno una Z e da qui ideò Za-gor-te-nay. Ma Aiax si evolse evidentemente in Aayaaak, che è il grido di battaglia di Zagor.
  • Fra le numerose iniziative relative al collezionismo zagoriano,spicca l’emissione di CARDs raffiguranti i personaggi della saga zagoriana,regolarmente autorizzate dalla Sergio Bonelli editore.L’iniziativa del tutto amatoriale è gestita dal forum ZTN ( http://ramath.forumup.it )ed ha un buon successo. I personaggi vengono disegnati in illustrazione inedite dai migliori disegnatori zagoriani. Ecco un elenco delle emissioni: Zagor(1),Cico (2) Mortimer (3),Digging Bill (4),Doc Lester (5),Tonka (6),Bat Batterton (7),Marie Laveau (8),Gambit (9)
  • Bat Batterton

    Bat Batterton

  • In collaborazione col suddetto forum e col benestare della Sergio Bonelli Editore, il cantautore Graziano Romani ha realizzato il CD-Single dal titolo “Darkwood“, brano che prende spunto da alcune strofe pubblicate nel n.197 e nello speciale nr.7 di Zagor, ulteriormente integrate e musicate dall’artista emiliano.
  • Numerazione degli Albi
  • In origine le storie di Zagor furono pubblicate in quella che era una collana contenitore chiamata Zenith Gigante, a partire dal numero 52, per cui negli attuali albi della serie inedita esiste la doppia numerazione: quella relativa a Zenith Gigante presente sulla costina e quella relativa a Zagor presente all’interno e sfasata di 51 numeri.
  • Le ristampe Zagor e TuttoZagor invece avevano solo la numerazione relativa a Zagor.
  • Il 2 marzo del 2007 è stato pubblicato lo Zenith 551 “Magia Indiana” corrispondente al numero cronologico 500.
  • Sulla ristampa TuttoZagor, i numeri 121 e 122, “Il giorno della giustizia” e “Addio Fratello Rosso” si scambiano le copertine, in quanto l’una più attinente al titolo dell’altra.
  • Magia Indiana

    Magia Indiana

  • Voci correlate
  • Western
  • Fumetti western
  • Kanoxen
  • Devil Mask
  • Collegamenti esterni
  • Zagor sul sito ufficiale di Sergio Bonelli Editore
  • Sito non ufficiale su Zagor con schede su storie e personaggi
  • Zagor su UBCfumetti.com

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