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Linus

4 aprile 2009

https://i1.wp.com/www.fumetti.org/afencyclomedia/img/linus-1-1965.jpgLinus è una rivista italiana di fumetti fondata da Giovanni Gandini nel 1965 (primo numero nell’aprile dello stesso anno): la scelta, per la testata della rivista, è caduta sul personaggio di Linus van Pelt, uno dei protagonisti dei Peanuts, una delle più importanti strisce presentate sulle pagine del periodico. Nel 1972 la direzione passa al giornalista e scrittore Oreste del Buono, OdB per gli estimatori, e Linus conquista una posizione assolutamente centrale nel panorama del fumetto e della cultura giovanile italiana. Nel 1981 la direzione passa a Fulvia Serra e in seguito ad altri.

Oltre a presentare molti fumetti statunitensi ed europei, ha anche portato avanti, sulle sue pagine, discussioni sull’atmosfera politica del momento. Hanno scritto sulle pagine di Linus autori quali Michele Serra, Pier Vittorio Tondelli, Stefano Benni, Alessandro Baricco.

Tra i fumetti che ha presentato nella sua storia, si ricordano Bristow, B.C., Big Sleeping, Bobo, Calvin & Hobbes, Corto Maltese, Dick Tracy, Dilbert, Doonesbury, Jeff Hawke, le tavole satiriche di Jules Feiffer, Krazy Kat, Li’l Abner e Fearless Fosdick, Maakies, Monty, Il Mago Wiz, Pogo, il Popeye di Segar, Valentina, i fumetti di Andrea Pazienza.

Tra gli autori satirici, si ricordano Altan, Angese e Vauro.https://i2.wp.com/www.uniurb.it/giornalismo/cv/fulviototaro/immagini/Linus-biblioteca_bordo.jpg

Inoltre sulle pagine dei “Supplementi” di Linus hanno fatto il loro esordio in Italia i supereroi Marvel, con un paio di episodi dei Fantastici Quattro a metà degli anni sessanta.

Nel 1985, per i venti anni della rivista, esce l’almanacco Il meglio di Linus, a cura di Fulvia Serra e Claudio Castellacci.

Con il passaggio al nuovo secolo, Linus si è aperta anche alla dimensione della Rete, con la pubblicazione della rubrica “Digital Graffiti” e l’apertura di un blog.

Alterlinus

alterlinus (scritto tutto minuscolo) è stato un supplemento della rivista Linus. Sulle sue pagine per dodici anni sono comparsi alcune tra le più grandi firme del fumetto mondiale.https://i0.wp.com/www.neurocomix.it/UserFiles/Image/Aster_Linus.jpg

Il suo primo numero uscì nel gennaio del 1974 composto da 132 pagine con dorso piano e costava 1.000 Lire. La definizione scelta fu: “mensile di viaggi e d’avventura”; direttore responsabile: Oreste del Buono; art director: Fulvia Serra. Come ricordato a pagina 4 del primo numero… Ricordate: il 1° del mese Linus, il 20 del mese Alterlinus. Il primo numero iniziò col fumetto Ulisse di OmeroLobPichard.

Nel gennaio del 1977 cambia nome in alteralter (scritto tutto minuscolo) ed inizia a collaborare Sergio Toppi; il numero è composto da 108 pagine con dorso piano. Nel gennaio del 1979 iniziano a collaborare Altan e Bretécher; il numero è composto da 108 pagine con dorso curvo, pagine graffettate di misura leggermente inferiore sia in altezza che in larghezza e costo aumentato a 1.500 Lire.

Fino a dicembre del 1979 il supplemento era stato quasi sempre stampato in bianco e nero (tranne qualche racconto di Richard Corben). A gennaio 1980 la redazione attua un esperimento editoriale cambiando l’impaginazione e spezzando in due la rivista. Da una parte vi erano 32 pagine a colori tutte unite fra loro in una specie di Dazibao e stampate sia in fronte che sul retro, dall’altra altre 32 pagine in bianco e nero, graffettate e con un unico, lungo racconto. Il referendum istituito per valutare il nuovo formato è categorico (5000 no contro 205 si) e dopo soli quattro numeri con l’edizione di maggio-giugno 1980 anno 7 n. 5-6 si ritorna alla precedente impaginazione, portando le pagine a 84, aumentando il prezzo a 2.000 Lire e però aumentando anche le pagine a colori a circa la metà delle pagine della rivista.

Significativo della confusione che regnava in quel frangente il fatto che il numero successivo, che avrebbe dovuto essere quello di luglio 1980, riporta la scritta giugno 1980 anno 7 n. 7 ed è seguito dal numero di agosto 1980 anno 7 n. 8. Dal numero di agosto 1981 Fulvia Serra diviene capo redattore responsabile. A gennaio 1982 la rivista riduce leggermente le dimensioni, la copertina è in carta patinata. Nel gennhttps://i2.wp.com/linus.net/wp-content/uploads/2008/10/abbonamento-linus.jpgaio del 1983 la rivista torna ad avere il dorso piano. Nel 1985 cambia formato (ingrandendosi), cambia nome diventando il grande ALTER e la sua periodicità diviene trimestrale. Cessa le pubblicazioni col numero 4 di ottobre-dicembre del 1986.

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