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Dago

23 marzo 2009

« E poi ti darò un nuovo nome per la tua nuova vita… vediamo… ti chiamerò… Dago… Sì! Splendido nome. Dopotutto, questa Daga è stata come una madre per te. Ti ha fatto nascere a nuova vita… ora non hai più un passato… »
(Il dialogo in cui si spiega l’origine del nomignolo del personaggio)

Dago è un personaggio dei fumetti creato da Robin Wood e Alberto Salinas, protagonista dell’omonima serie in bianco e nero pubblicata a partire dal 1980 sulla rivista argentina Nippur Magnum, edita dall’Editorial Columba.

https://i1.wp.com/1.bp.blogspot.com/_hZc5oGhyVvw/RadBFoB9ELI/AAAAAAAAAK8/z7uMLR8iPsk/s400/dago_.jpgViene pubblicato in Italia a partire dal 1983 sul settimanale Lanciostory, pubblicato dalle Edizioni Lancio, poi diventate gruppo Eura Editoriale. Successivamente è stato ristampato in diversi inserti omaggio di Skorpio, nel mensile Ristampa Dago e nella collana di volumi cartonati a colori Euracomix. Altre avventure inedite del personaggio sono pubblicate dal 1995 sul monografico bonellide da edicola Dago.

Trama

Dago è un nobile veneziano di nome Cesare Renzi, figlio primogenito ed erede della nobile casata dei Renzi, dignitari della Repubblica di Venezia. Il padre di Cesare scopre un complotto organizzato ai danni della Repubblica dal nobile turco Ahmed Bey e dal mercante greco Kalandrakis, con la complicità di due veneziani molto in vista.

Mentre il padre di Cesare espone i suoi sospetti al Principe Bertini, il braccio destro del doge, egli confida tutto al suo miglior amico, Giacomo Barazutti. Tuttavia, anch’essi sono coinvolti nel complotto, e decidono di eliminare il nobile Renzi e tutta la sua famiglia, incluso Cesare.

Cesare viene pugnalato alla schiena dallo stesso Barazutti e il suo corpo buttato in mare, mentre dei sicari attaccano palazzo Renzi uccidendo chiunque vi si trovi e lasciando alcuni falsi documenti che indicano nello stesso Renzi il misterioso complice del complotto.

Cesare viene recuperato da una nave turca di mercanti di schiavi, e assume il nome di “Dago”, per via del daga conficcata nella schiena.

Affrancatosi dalla schiavitù grazie al pirata arabo Barbarossa (Khair Ed Din), Dago si unisce al corpo dei giannizzeri, élite dei combattenti turchi; qui gli viene dato il soprannome di “giannizzero nero”, per via del colore dei suoi abiti, diverso da quello dei suoi compagni, che indossano divise bianche o rosse. Il fatto di essersi unito alle truppe islamiche gli vale anche il soprannome di “Rinnegato”.

Coinvolto suo malgrado nel Sacco di Roma, organizza la difesa della città papale con l’aiuto di Benvenuto Cellini: dopo la caduta della città, Dago si trova a vagare nella città razziata dai predoni luterani e accorre in aiuto di due donne che poi scopre essere la moglie e la figlia di Bertini. Mentre le due donne rimarranno grate a Dago, questo evento sarà motivo di ulteriore odio da parte del Principe, odio che culminerà in un tentativo di omicidio durante una visita alla città di Lucca. Visto fallire l’assassinio grazie alla benevolenza che i lucchesi mostrano per Dago, Bertini morirà di terrore in seguito alla notizia che Dago sta andando da lui con lo scopo di ucciderlo.

Nel corso delle sue avventure, Dago si trova a combattere quasi tutte le guerre europee, a volte per un esercito, a volte per un altro, a volte come eroe super partes.

Carattere del protagonista

https://i0.wp.com/4.bp.blogspot.com/_hZc5oGhyVvw/RbY906Y43TI/AAAAAAAAANM/KL4bAduNtrY/s400/Dago.jpgDago da nobiluomo vanesio e amante della bella vita, diventa un uomo duro e incredibilmente forte durante il suo periodo di schiavitù; si allena spesso con la spada coltivando la sua grande abilità che già possedeva ai tempi in cui viveva a Venezia.

Le vicende luttuose della sua giovinezza, così come il lungo periodo di schiavitù, lo hanno segnato rendendolo cinico, disincantato.

Dago afferma spesso di vivere solo per ottenere un giorno la sua vendetta. Affronta quindi l’esistenza con l’ironico distacco di chi non ha più nulla da perdere. È tuttavia molto sensibile nei confronti degli umili e bisognosi, avendone condiviso il destino, e ama prendersi gioco dei potenti in ogni possibile occasione.

Conosce nuove donne pressoché in ogni episodio ma non si ferma quasi mai nello stesso posto a lungo, per evitare vendette dei suoi molti nemici su persone a lui care. L’unico rapporto amoroso davvero duraturo, seppur quasi sempre a distanza, è quello con Antonia de Medina dè Medici, salvata da Dago durante l’assedio di Roma e con cui Dago ha un figlio, Cesare de Medina. Altre donne importanti sono Ginetta della Barca, promessa sposa di Cesare Renzi durante la sua vita veneziana, la quale pur avendo sposato Barazutti è rimasta innamorata di Dago e Margherita d’Angoulême, basata sul personaggio storico (sorella del re Francesco I di Francia), che ama Dago ricambiata pur essendo sposata con un nobile francese.

Ambientazione

Le avventure di Dago sono imperniate su aspetti centrali della storia europea del XVI secolo. Nel suo vagabondare, infatti, Dago attraversa il Mediterraneo con i corsari turchi, diventando nemico/amico di Barbarossa, partecipa all’assedio di Vienna, tenta di impedire il sacco di Roma da parte dei Lanzichenecchi, conosce Cortez, Machiavelli, Benvenuto Cellini, Nostradamus, perfino il Conte Dracula così come numerosi papi e sovrani, tra i quali Enrico VIII, Francesco I di Valois e Carlo V di Spagna. C’è anche un ampio capitolo nel quale Dago viene costretto a recarsi nel nuovo mondo, dove conosce Francisco Pizarro.

Ci sono alcuni paradossi storici nelle avventure del personaggio. Ad esempio nel periodo che trascorre come schiavo, e successivamente nel corpo dei giannizzeri del sultano, viene a conoscenza del sacco di Roma e della cattura di Francesco I, lasciando intendere quindi che ci si trovi nel 1527, ma nelle storie successive è egli stesso che partecipa a questi due episodi storici vivendoli in prima persona, creando quindi il paradosso temporale. A questo proposito è importante notare come per esigenze narrative, Dago vive prima l’assedio di Vienna (1529), e solo dopo il sacco di Roma (1527). C’è inoltre l’incontro impossibile con Vlad III, in quanto quest’ultimo era già morto (1476) all’epoca nella quale il fumetto è ambientato. Non mancano però riferimenti storici plausibili, come Solimano il Magnifico, oltre ai personaggi illustri già citati. È invece inventato il personaggio del principe Bertini, in quanto il Doge di Venezia che storicamente si trovava in quel periodo alla guida della repubblica era Andrea Gritti.

https://i1.wp.com/www.guglie.it/images/dago_studi.jpgDisegni

I riferimenti storici nel fumetto non si limitano unicamente all’introduzione di personaggi dell’epoca e a battaglie realmente avvenute. Un lavoro encomiabile è stato portato anche nella caratterizzazione dei disegni di ambienti e personaggi, presi direttamente da accurati riferimenti storici, come i ritratti realizzati nel periodo. È da notare infatti come personaggi del calibro di Francesco I, Clemente VII e Carlo V siano stati disegnati prendendo spunto dai dipinti che li ritraggono. Fa eccezione la caratterizzazione di Margherita d’Angoulême, che nel fumetto risulta molto diversa rispetto al ritratto d’epoca.

Cronologia

Come dichiarato dallo stesso Robin Wood, Dago doveva essere una miniserie, ma il successo riscosso dalle pubblicazioni in patria e le sue successive traduzioni all’estero hanno spinto l’autore a farne un’opera che durasse nel tempo. Nella prima parte della storia, il personaggio affronta alcune tappe importanti.

Prologo

All’inizio viene presentato il personaggio Cesare Renzi, ragazzo di nobile famiglia che ama la vita notturna e le donne. Viene anche presentata una sommaria descrizione della situazione politica di Venezia, impegnata in patti segreti con l’impero ottomano da un lato, mentre dall’altro tende la mano a Carlo V. Si potrebbe dire che l’introduzione dell’opera si chiude con il massacro della famiglia Renzi e Cesare che viene ripescato in mare da una nave berbera con una daga conficcata nella schiena dal suo amico Barazutti (da qui il nome che assumerà per tutta la durata della serie, Dago), viene quindi imprigionato e fatto schiavo.

Schiavo

Catturato dalla nave ottomana, Dago è impegnato in una lotta per sopravvivere alla schiavitù. È forse la parte più cruda di tutta l’opera, in quanto presenta in maniera macabra e senza fronzoli ciò che gli schiavi erano costretti a subire in quel periodo. Affronta quindi le galere come rematore, poi pescatore di sanguisughe, raccoglitore di sale, servitore del visir e infine addetto al confezionamento della polvere da sparo. Nei magazzini di polvere da sparo conosce Barbarossa, e salvandogli la vita riesce a guadagnarsi la libertà, a patto però che rinunci alla sua cristianità ed entri nelle file dei giannizzeri del sultano. Finalmente libero, incontra per caso Kalandrakihttps://i0.wp.com/3.bp.blogspot.com/_I6fRquEc_PQ/SP9jNzzK-kI/AAAAAAAALJg/pVwgeTD6foE/s400/Dago.jpgs, uno dei responsabili del massacro della sua famiglia, nella fontana antistante il palazzo di Barbarossa, e lo uccide.

Africa e Asia

Al servizio dell’impero ottomano, Dago si trova a dover servire alternativamente il sultano, il gran visir e lo stesso Barbarossa, in varie missioni che lo porteranno ad esplorare l’Africa e l’Asia minore. Rientra in Europa dal versante orientale con l’esercito ottomano, impegnato nell’assedio di Vienna, che nelle intenzioni di Solimano il Magnifico avrebbe spalancato le porte per la conquista del continente cristiano, e che si risolse invece con una ritirata rovinosa. Rientrato a Costantinopoli, gli viene affidata la missione di riportare sul trono la regina dell’Abissinia, ed è qui che incontra nuovamente l’ex-amico Barazutti. Non riesce ad ucciderlo, ma gli taglia entrambe le mani. Venuti a conoscenza del fatto che Cesare Renzi fosse ancora vivo, Bertini e Ahmed-Bey cercano in ogni modo di ucciderlo, ma senza riuscirvi. Dago incontrerà successivamente lo stesso Ahmed-Bey e lo ucciderà con l’aiuto di Dracula. Si reca infine a Venezia, dove riesce ad avvicinare Bertini, ma riuscendo unicamente a ferirlo ad una mano. Infine Barbarossa gli affida il compito di amministrare l’oro che questi invia a Francesco I di Francia per affrontare Carlo V nella lunga guerra franco-spagnola.

Europa

https://i0.wp.com/www.lambiek.net/artists/s/salinas_alberto/salinas_dago.jpgIn Europa Dago affianca inizialmente Francesco I. Vive in prima persona la battaglia di Pavia, nella quale il re di Francia viene fatto prigioniero, affronta i tribunali dell’inquisizione, si arruola nell’esercito imperiale di Carlo V e attraversa l’Italia verso Roma, dove abbandona le file per non prendere parte al massacro del sacco di Roma. Nella capitale vaticana si unisce a Cellini nella difesa del Papa ritiratosi a Castel Sant’Angelo. Riesce a giungere finalmente al cospetto del principe Bertini, principale responsabile del massacro della sua famiglia, e trova questi già morto di infarto.

America

In America Dago viene assunto da Don Manrique per fondare nuove piantagioni e arrichire Panamà. Inseguito entra nell’esercito di Pizarro alla conquista del Perù. Dopo varie battaglie che porteranno alla caduta dell’ esercito, Dago giunge al cospetto delle Amazzoni e inseguito alla corte del re Inca. Intenzionato a ritornare in patria, Dago riuscirà nel suo intento solo dopo altre vicende che lo vedranno protagonista di battaglie e arrembaggi, tra città e isole sperdute.

Ritorno dal Nuovo Mondo

Dago si è unito alla carovana beduina di Hafar e si trova a dover scambiare la propria spa

https://i2.wp.com/www.nuvoleshop.com/public/imgprodotti/dago17.jpg

da con la vita di una splendida donna nera, di nome Haga. Quest’ultima, però, decide che la sua ora è comunque giunta e si avventura nel deserto in cerca di una risposta alla domanda finale…

Autori

Gli autori del fumetto sono Robin Wood (storia) e Alberto Salinas (disegni). Dal 199

7 Alberto Salinas è stato sostituito ai disegni da Carlos Gomez sul settimanale Lanciostory. Sul monografico si alternano vari disegnatori, che hanno assistito prima Salinas poi Gomez i quali sostanzialmente sono i realizzatori dell’impaginazione delle tavole.

Personaggi

Durante le sue avventure, Dago incontra sempre nuovi personaggi, dai più potenti ai più umili.

Amici

  • Khair Ed Din (il Barbarossa): rapporto ambiguo, quello tra Dago e i
    l pirata. Barbarossa ha un grande debito con Dago, che gli ha salvato la vita, ma lo teme. Allo stesso tempo, sa c he è tra i pochi di cui lui si possa fidare ed infatti gli affida spesso incarichi importanti, pur minacciandolo continuame nte di farlo uccidere. È il classico rapporto amico-nemico. Khair Ed Din è un pirata, il più pericoloso del Medit errane o ed è assai benvoluto dal Sultano Solimano, al quale garantisce la supremazia marittima. È di origine g reca ed aveva un fratello maggiore cui era molto legato. Spesso Dago gli ha messo, più o meno volontariamente, i bas toni tra le ruotehttps://i1.wp.com/www.nuvoleshop.com/public/imgprodotti/dago42.jpg
  • Francisco Pizarro: i due si incontrano tramite Cortés. Anche lui partecipa alla fuga di Dago dal rogo. I due si incontrano nuovamente in America e Dago farà parte della spedizione che porterà Pizarro a conquistare l’impero Inca.
  • Hernán Cortés: il conquistatore del Messico. Dago lo incontra in Spagna me ntre Cortés si reca a corte per difendersi dalle false accuse che suoi avversari gli stanno muovendo. Tra i due sorgono immediatamente stima, rispetto e amicizia. Dago lo aiuta a sconfiggere, con l’astuzia e con le armi, i suoi nemici a corte. Insieme a Pizarro lo libera dal rogo al quale è stato condannato dall’Inquisizione.
  • Benvenuto Cellini: i due si incontrano più volte, l’ultima delle quali poco prima del Sacco di Roma. Partecipa attivamente insieme a Dago alla difesa della città.

Nemici

  • Il Principe Berti ni: braccio destro del Doge, capo del complotto contro la Repubblica. È lui che tira le fila della congiura ed è lui a ordinare lo sterminio dei Renzi. Divenuto Doge scopre, dopo che Dago gli aveva salvato moglie e figlia durante il sacco di Roma del 1527, che lui e Cesare Renzi sono la stessa persona e tenta di liquidarlo una volta per tutte. Riesce a far arrestare Dago mentre si trova a Lucca e gli sguinzaglia contro un vero esercito di tagliagole. Appreso il fallimento del suo tentativo, muore per paura a Lucca.
  • Ahmed Bey: alto dignitario dell’Impero Ottomano, intrattiene rapporti clandestini con il principe Bertini allo scopo di ricavarne profitto danneggiando la Repubblica di Venezia. Personaggio assai potente, risulterà per Dago un osso du ro da rodere. Avrebbe potuto, infatti, ucciderlo se Dago non fosse stato aiutato da Vlad Tepes (il Conte Dracula storico). È il secondo degli sterminatori della famiglia Renzi a morire, morso dai serpenti velenosi con i quali intendeva uccidere Dago.
  • Kalandrakis: commerciante greco, spia e doppiogiochista. Informatore, all’insaputa della Repubblica e dell’Impero, di entrambi i rivali. Utilizzato da Bertini per falsificare i documenti che dimostrarono falsamente il tradimento dei Renzi. È il primo a morire. Dago lo uccide, annegandolo, mentre è ohttps://i1.wp.com/www.nuvoleshop.com/public/imgprodotti/DAGO18.jpgspi te del palazzo di Barbarossa ad Algeri.
  • Giacomo Barazutti: èil più grande amico di Cesare Renzi. È lui che lo accoltella nella notte, mentre sta leggendo una lettera in cui suo padre lo informa del tradimento di Giacomo. In seguito sposa la fidanzata di Cesare, Ginetta della Barca, e diventa il factotum del Doge Bestini. Inviato in Abissinia per sostenere l’usurpatore del trono incontra Dago, che gli rivela la sua identità e gli taglia entrambe le mani durante un agguato organizzato da Giacomo per liquidare Dago. Vive a Venezia, ormai in preda al terrore aspettando la conclusione della vendetta di Cesare

Note

  1. ^ (ES) Robin Wood: Catalogo de personajes. URL consultato il 22-11-2008.

Collegamenti esterni

2 commenti leave one →
  1. Carmine Di Vita permalink
    24 settembre 2010 4:02 PM

    Ciao

    sono un laureando che discuterà una tesi in Storia Moderna (tra 2 settimane) in cui parlerò di Dago, dal nome:

    La Storia tra le nuvole
    Il fumetto come strumento didattico per l’insegnamento della storia in ambito scolastico

    Ora siccome vorrei rendere la copertina della tesi diversa dalle solite ho pensato di utilizzare una delle immagini presenti in questo articolo per metterla sulla copertina solo che avrei bisogno di sapere da chi sono state disegnate per chiederne il permesso della pubblicazione sulla copertina della tesi di Laurea, potresti, per favore darmi una mano in merito.

    Ti ringrazio anticipatamente
    Carmine

  2. 24 settembre 2010 6:23 PM

    Ciao Carmine le prime tre immagini sono di Massimo Carnevale, le restanti di Alberto Salinas. Credo che ti conviene contattare Eura Editoriale, la casa editrice italiana che ne pubblica le storie in Italia. In bocca al Lupo (Alberto) per la Tesi… Ciao!

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