Skip to content

Babbo Natale

30 novembre 2008

 Babbo Natale visto da H. Sundblom

Babbo Natale visto da H. Sundblom

Il personaggio di Babbo Natale è una figura mitica presente nel folklore di molte culture che distribuisce i doni ai bambini, di solito, la sera della vigilia di Natale.

Anche in Italia Babbo Natale è una figura storicamente molto amata, spesso identificata con san Nicola. Babbo Natale è un elemento importante della tradizione natalizia in tutto il mondo occidentale, in America latina, in Giappone ed in altre parti dell’Asia orientale.

Babbo Natale – per molti Santa Claus, o Santa Klaus – rappresentazione del 1875.

Origine

Tutte le versioni del Babbo Natale moderno derivano dallo stesso personaggio storico, il vescovo san Nicola di Mira della città di Myra (antica città dell’odierna Turchia), di cui si racconta che fosse solito fare regali ai poveri. La leggenda di San Nicola è alla base della grande festa olandese di Sinterklaas (il compleanno del Santo) che, a sua volta, ha dato origine al mito ed al nome di Santa Claus nelle sue diverse varianti.

Antiche origini cristiane

Il primo personaggio è San Nicola di Mira (più noto in Italia come San Nicola di Bari), un vescovo cristiano del IV secolo. Mira (o Myra) era una città della Licia, una provincia dell’Impero bizantino che corrisponde all’attuale Anatolia, in Turchia.

San Nicola divenne noto per le sue grandi elargizioni a favore dei poveri e, soprattutto, per aver fornito la dote alle tre figlie di un cristiano povero ma devoto, evitando così che fossero obbligate alla prostituzione. Originario di Patara, sempre in Licia (Asia Minore), scoprì molto presto la sua vocazione religiosa e dedicò interamente la sua vita alla fede cristiana.

In Europa (in particolare nei Paesi Bassi, in Belgio, Austria e Germania) viene ancora rappresentato con abiti vescovili e con la barba. Le reliquie di San Nicola furono traslate a Bari da alcuni pescatori, e per ospitarle fu costruita una basilica nel 1087. Il luogo è da allora meta di pellegrinaggi da parte dei fedeli.

San Nicola

San Nicola

San Nicola è considerato il proprio patrono da parte di molte categorie di persone: marinai, mercanti, arcieri, bambini, prostitute, farmacisti, avvocati, prestatori di pegno, detenuti. È anche il santo patrono della città di Amsterdam e della Russia. In Grecia San Nicola viene talvolta sostituito da San Basilio Magno (Vasilis), un altro vescovo del IV secolo originario di Cesarea. Nei Paesi Bassi e in Lussemburgo, Sinterklaas (Kleeschen in Lussemburgese) arriva due settimane prima del 5 dicembre, data in cui distribuisce i doni. (Il suo compleanno risulta essere il 6 di dicembre). L’equivalente di Babbo Natale in questi paesi è Kerstman (letteralmente: “Uomo di Natale”). In alcuni villaggi delle Fiandre, in Belgio, si celebra la figura, pressoché identica, di San Martino di Tours (Sint-Maarten). In molte tradizioni della Chiesa ortodossa, San Basilio porta i doni ai bambini a Capodanno, giorno in cui si celebra la sua festa.

Origini moderne

Lo Spettro del Natale presente, versione a colori della illustrazione originale di John Leech per il Canto di Natale di Charles Dickens (1843).

Il personaggio che attualmente è noto come Santa Claus nel mondo anglosassone riunisce le rappresentazioni premoderne del portatore di doni, di ispirazione religiosa o popolare con un Babbo Natale britannico preesistente. Quest’ultimo risale almeno al XVII secolo, e ne sono rimaste delle illustrazioni d’epoca in cui è rappresentato come un signore barbuto e corpulento, vestito di un mantello verde lungo fino ai piedi e ornato di pelliccia. Rappresentava lo spirito della bontà del Natale, e si trova nel Canto di Natale di Charles Dickens sotto il nome di Spettro del Natale presente[12].

Santa Claus ha origine da Sinterklaas, il nome olandese del personaggio fantastico derivato da San Nicola, che viene chiamato anche Sint Nicolaas; questo spiega anche l’esistenza di diverse varianti inglesi del nome (Santa Claus, Saint Nicholas, St. Nick).

Rappresentazione popolare di Babbo Natale che cavalca una capra, forse derivata dal Tomte svedese.

Gli abiti di Sinterklaas sono simili a quelli di un vescovo; porta una mitra (un copricapo liturgico) rossa con una croce dorata e si appoggia ad un pastorale. Il richiamo al vescovo di Mira è ancora evidente. Sinterklaas ha un cavallo bianco con il quale vola sui tetti; i suoi aiutanti scendono nei comignoli per lasciare i doni (in alcuni casi nelle scarpe dei bambini, lasciate vicino al caminetto); arriva in piroscafo dalla Spagna ed è accompagnato da Zwarte Piet.

Le strenne che vengono regalate in questa ricorrenza sono spesso accompagnate da poesie, talvolta molto semplici ed, in altri casi, elaborate ed ironiche ricostruzioni del comportamento di chi le riceve durante l’anno trascorso. I regali veri e propri, in qualche caso, sono addirittura meno importanti dei pacchetti in cui sono contenuti, di solito molto sgargianti ed elaborati; quelli più importanti, spesso, sono riservati al mattino seguente. Anche se la spinta commerciale verso il Natale è presente anche in Olanda, la distribuzione tradizionale dei regali viene compiuta da Sinterklaas il 6 dicembre.

Anche in altri paesi la figura di San Nicola ha subito gli adattamenti necessari per uniformarsi al folclore locale. Ad esempio, nei paesi nordici sopravvive ancora l’immagine pagana della capretta di Yule (in svedese julbock), che porta i regali la Vigilia di Natale, e le decorazioni natalizie costituite da caprette di paglia sono molto diffuse. In tempi più recenti, però, sia in Svezia che in Norvegia il portatore di doni viene identificato con Tomte o tomtenisse, un’altra creatura del folklore locale. In Finlandia, la capretta di Yule si chiama joulupukki.

Santa Claus, il Babbo Natale americano

Santa Claus immortalato da Thomas Nast nella edizione del 3 gennaio 1863 della rivista Harper’s Weekly.

Nelle colonie britanniche del Nord America e, successivamente, negli Stati Uniti, i portatori di doni della tradizione olandese e di quella britannica hanno finito per identificarsi ancor più l’uno con l’altro. Ad esempio, nella Storia di New York, di Washington Irving, si trova un Sinterklaas americanizzato in Santa Claus ma privo degli attributi vescovili, rappresentato come corpulento marinaio olandese avvolto in un mantello verde e con la pipa in bocca. Il libro di Irving era una satira della comunità olandese di New York e molti caratteri del ritratto sono dovuti alla sua invenzione umoristica.

A quanto pare, l’aspetto moderno di Santa Claus ha assunto la forma definitiva con la pubblicazione della poesia Una visita di San Nicola, ora più nota con il titolo La notte di Natale (The Night Before Christmas), avvenuta sul giornale Sentinel della città di Troy (stato di New York) il 23 dicembre 1823. L’autore del racconto è tradizionalmente ritenuto Clement Clarke Moore, anche se l’attribuzione è controversa. Santa Claus vi viene descritto come un signore un po’ tarchiato con otto renne, che vengono nominate (per la prima volta in questa versione) con i nomi di Dasher, Dancer, Prancer, Vixen, Comet, Cupid, Donder e Blitzen.

All’inizio, Santa Claus venne rappresentato in costumi di vario colore, assumendo man mano su di sé i caratteri di Babbo Natale, ma il rosso divenne presto predominante a partire dalla sua comparsa sulle prime cartoline di auguri natalizie, nel 1885. Uno dei primi artisti a fissare l’immagine di Santa Claus nella forma che conosciamo oggi è stato il cartoonist americano Thomas Nast, vissuto nel XIX secolo.

1881 illustration by Thomas Nast who, with Clement Clarke Moore, helped to create the modern image of Santa Claus

Nel 1863 una sua immagine di Santa Claus, che si ritiene sia stata ispirata dal personaggio di Pelznickle, apparve sulla rivista Harper’s Weekly. Un’altra immagine che divenne molto popolare è quella disegnata nel 1902 da L. Frank Baum, autore de Il meraviglioso mago di Oz, per il racconto La vita e le avventure di Santa Claus.  Sul New York Sun del 21 settembre1897, in risposta ad una ragazzina, Virginia, che dopo alcune brutte vicissitudini familiari aveva cominciato a dubitare dell’esistenza di Babbo Natale ed inviato così una lettera in cui chiedeva cortesemente: Esiste Babbo Natale?, l’editorialista incaricato pubblicò la seguente risposta: Sì, Virginia, Babbo Natale esiste eccome, così come esistono l’amore, la generosità, e la devozione.

Le immagini di Santa Claus si sono ulteriormente fissate nell’immaginario collettivo grazie al suo uso nelle pubblicità natalizie della Coca-Cola, realizzate da Haddon Sundblom.

 Santa Claus By Haddon Sundblom

Santa Claus By Haddon Sundblom

La popolarità di tale immagine ha fatto sì che si diffondessero varie leggende urbane che attribuivano alla Coca-Cola l’invenzione stessa di Santa Claus. È, peraltro, vero che l’immagine della Coca-Cola e quella di Santa Claus sono sempre state molto vicine, poiché pur non inventandolo viene comunemente rappresentato con i colori bianco e rosso (originariamente il vestito di Santa Klaus era di colore verde, ma fu proprio con il marchio Coca Cola ad assumere gli odierni colori) cioè come una lattina di Coca-Cola, se si esclude la campagna del 2005 che ha visto la sua sostituzione con gli orsi polari.

Un uomo vestito da Santa Claus e con una finta barba bianca raccoglie fondi per l’associazione Volunteers of America (Chicago, Illinois, 1902). DN-0001069, Chicago Daily News negatives collection, Chicago Historical Society.

L’immagine di Santa Claus come personaggio positivo si è rafforzata nel tempo grazie alla sua stretta associazione con attività caritatevoli e filantropiche, in particolare con organizzazioni quali l’Esercito della Salvezza. I volontari vestiti da Santa Claus sono diventati un elemento irrinunciabile in tutte le raccolte di fondi (fundraising) per l’aiuto alle famiglie bisognose nel periodo di Natale.

Secondo alcune tesi, la rappresentazione di Santa Claus al Polo Nord è lo specchio dell’evoluzione del comune sentire nei confronti dell’industria. In alcune immagini dell’inizio del XX secolo si vede Santa Claus che realizza personalmente a mano i giocattoli che distribuisce, in un piccolo laboratorio artigianale.

In seguito, si diffuse l’idea che i giocattoli fossero realizzati, sempre a mano e con tecniche tradizionali, da un nutrito gruppo di elfi che lavoravano per Santa Claus. Verso la fine del secolo, la realtà della produzione di massa in modo meccanico diventa più largamente accettabile per il pubblico occidentale; tale cambiamento di vedute si riflette nelle rappresentazioni più moderne della dimora di Santa Claus, spesso rese ironicamente simili a una fabbrica completamente automatizzata, in cui le più avanzate tecniche di produzione sono controllate dagli elfi e Santa Claus e Signora prendono il ruolo di manager.

Molti spot televisivi giocano su questo tema presentando la fabbrica dei giocattoli di Santa Claus in termini umoristici, con gli elfi che si rivoltano scherzosamente contro il padrone con scherzi e burle fingendo di essere operai ed impiegati frustrati. La figura di Santa Claus è sempre una viva fonte di ispirazione per scrittori ed artisti, ad esempio, appare nel racconto Roads di Seabury Quinn (1948).

Altre aggiunte rispetto alla prima versione di Santa Claus sono Rudolf, la Renna dal Naso Rosso, la renna ‘in sovrannumero’ immortalata in una canzone di Gene Autry, ed un diffusissimo fumetto moderno scritto dal Paul Dini, Jingle Belle, in cui l’anziano portatore di doni è un padre in difficoltà alle prese con una figlia semi-elfa, adolescente e ribelle.

Paul Dini, Jingle Belle

Paul Dini, Jingle Belle

MERRY CRISTHMAS COMICS

Superman aiuta Babbo Natale con in doni

Superman aiuta Babbo Natale con in doni

Santa Claus Funnies

Santa Claus Funnies Dell Comics

Jingle Dingle

Babbo Natale contro i marziani, in un vecchio fumetto della Dell Comics

Santa Claus contro i marziani, in un vecchio fumetto della Dell Comics

Fables n. 56

Batman Christmas Plate by Alex Ross

Batman Christmas Plate by Alex Ross

Spiderman Christmas

Spiderman Christmas

Hulk  Christmas

Hulk Christmas

Mickey Mouse & Friends Christmas

Mickey Mouse & Friends in Happy Christmas

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

Babbo Natale su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all’argomento “Babbo Natale”)

No comments yet

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: