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Il vagabondo delle stelle

7 novembre 2008
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Il vagabondo delle stelle
Titolo originale The star rover

Autore: Jack London
Anno
(1ª pubbl.):
1915
Genere: Romanzo
Sottogenere:
Ambientazione:
Anno di ambientazione:
Protagonista:
Coprotagonisti:
Antagonista:
Personaggi secondari:
Serie:
Preceduto da:
Seguito da:
EDIZIONE DI RIFERIMENTO
Anno: 2005
Editore: Adelphi
Edizione:
Traduzione: Stefano Manferlotti
Collana: Gli Adelphi
Pagine: 400
Capitoli
ISBN 8845919706
ISSN
ALTRA EDIZIONE SEGNALATA
Titolo:
Anno:
Editore:
Edizione:
Traduzione:
Collana:
Pagine:
Capitoli
ISBN
ISSN

Silver Surfer

Silver Surfer

IL “Vagabondo delle stelle” di questo post non è Silver Surfer, il malinconico supereroe dei fumetti fantastici della Marvel Comics costretto a vivere in un mondo che non lo capisce, ma bensì lo scrittore napoletano Roberto Saviano. Dopo aver scritto il libro “Gomorra“, diventato un Best Seller e successivamente un film, anch’esso  di grande successo (e che tra non molto andrà a concorrere al Premio Oscar) è costretto a vivere sotto scorta della Polizia di Stato, avendo ricevuto una Fatwa di morte dalla premiata ditta  “Camorra s.p.a. Italia”.

Roberto Saviano

Roberto Saviano

Ho ascoltato una sua intervista al telegiornale della sera. Alla domanda del giornalista: “quale è il libro che più ti ha segnato nel tuo percorso di uomo e di scrittore”, egli rispondeva: “Il Vagabondo delle stelle di Jack London“.

Credo che valga la pena leggerlo, probabilmente ci farà riflettere sul serio, sulla condizione di vita di questo giovane Eroe dei nostri tempi. Non di storie disegnate si tratta questa volta, ma di vita vera, purtroppo, dannatamente VERA!

Tieni duro Roberto perché non sei solo!

Nico

Il Romanzo

Il vagabondo delle stelle (titolo originale: The star rover) è un romanzo di Jack London pubblicato nel 1915. In parte autobiografico, è stato influenzato dalle cronache, pubblicate su alcuni giornali, che descrivevano le cattive condizioni carcerarie della California. È, inoltre, una storia di reincarnazioni.

Grandissima influenza sulla stesura del romanzo ebbero la teoria dell’evoluzione di Charles Darwin e la teoria della volontà di potenza di Friedrich Nietzsche. Vengono, inoltre, citati molti scrittori e filosofi coevi e non: William Wordsworth, Samuel Taylor Coleridge, Henri Bergson, Confucio, Filippo Tommaso Marinetti, Auguste Comte, Ernst Haeckel, Dante e Blaise Pascal

Trama

Il romanzo narra in prima persona le vicende di un professore universitario, Darrell Standing, detenuto nel carcere di San Quentin (a nord di San Francisco) per l’omicidio del professor Haskel. Darrell Standing, più tardi condannato a morte per aggressione e non per l’omicido del professore, scrive negli ultimi tre giorni della sue vita le sue memorie. Più che memorie sono racconti di “viaggi” che fa durante il periodo di permanenza in carcere, soprattutto quando rinchiuso in cella di isolamento.

Standing è sempre stato un detenuto ritenuto “incorregibile”, ossia “un essere temuto da tutti”, e fortemente odiato da Atherton, direttore del carcere. Dopo alcune vicende, che coinvolgono un altro detenuto, Cecil Winwood, e una presunta dinamite nascosta all’interno del carcere, Standing viene rinchiuso in cella di isolamento. Qui subisce anni di torture e di camicia di forza, come punizione da parte del direttore, per non voler rivelare dove si trova la dinamite, della quale egli non è a conoscenza e che in realtà non è mai entrata all’interno del carcere.

In cella di isolamento fa amicizia con altri due detenuti, Ed Morrell e Jake Openheimer, con i quali comunica attraverso un codice segreto, battendo le nocche delle dita sui muri. Da qui, si alternano capitoli di vicende accadute in carcere, ossia vicende di tortura, e capitoli di storie di reincarnazioni, dove Standing, attraverso la piccola morte, esce dal carcere e si ritrova in epoche “sconosciute”. Attraverso la piccola morte, tecnica insegnatagli da Ed Morrell, riesce a far morire il corpo e uscire da esso, e quindi sopportare giorni e giorni di camicia di forza. Uscendo dal corpo, Standing riesce ad uscire dalla cella e quindi dalle mura del carcere, per ritrovarsi in epoche e luoghi a lui sconosciuti, ma che fanno parte di un lunga catena di reincarnazioni che hanno poi portato a lui. Inizia, così, un viaggio che, secondo lui, dovrebbe “chiarire il mistero della vita”. Passa attraverso la vita del conte Guillame De Sainte-Maure, gentiluomo francese, poi attraverso quella di Jesse Fancher, bambino di 8 o 9 anni il cui padre era a capo di una carovana di pionieri attaccata da un gruppo di milizie mormoni e indiani, e attraverso quella di un sacerdote del Nilo, attraverso quella di Adam Strang, un inglese vissuto tra il 1550 e il 1650, di Ragnar Lodbrog, schiavo che in seguito diventa soldato e amico di Pilato, e per finire quella di Daniel Foss, naufrago su un’isola deserta.

Alla fine del romanzo Darrell Standing, prima di venir impiccato per aggressione del secondino Thurston, descrive l’assurdità della pena di morte e cerca, inoltre, di descrivere le possibili sensazioni di coloro che devono eseguirla.

Collegamenti esterni

Manifesti per Saviano

Siamo tutti Saviano. È questo il messaggio che hanno voluto mandare una ventina di giovani coprendo i muri di via San Vincenzo con le loro gigantografie. Sotto la foto, il loro nome e il cognome dell’autore di Gomorra. Tra le gigantografie c’erano anche Lella Costa e il musicista Roy Paci (foto Fotogramma) LEGGI l’articolo

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