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Bonny-ed

31 ottobre 2008


La strip

Striscia umoristica creata nel 1999 da Ed! – autore, sempre diviso tra fumetti e design – e pubblicata per la prima volta nel 2001 dalla Lilliput, primissima casa editrice di fumetti on demand in Italia. Le strip narrano le (dis)avventure quotidiane di due adolescenti dall’aspetto pseudo-grottesco, degno di un horror-movie ma reso esilarante dai tratti cartoon: il Ragazzo-Con-La-Faccia-Da-Teschio e il Ragazzo-Con-La-Testa-Di-Zucca diventano metafora sarcastica e irriverente della “vita da incubo” dei liceali ai margini, dei “nerd” alle prese con le proprie insicurezze tra banchi e corridoi. Infatti, l’aspetto “orripilante” dei due altro non è che la proiezione del loro modo di vedersi…e quindi di come li vede la gente intorno: il Ragazzo-Con-La-Faccia-Da-Teschio si sente un mostro ma in realtà è un ragazzo normalissimo con un’autostima rasente lo zero, mentre l’amico, convinto di essere “cool”, è tanto ingenuo, se non addirittura demente, da meritarsi pienamente l’appellativo di “zucca vuota”. Striscia dopo striscia le vite di questi due “anti-protagonisti” si intrecciano in un susseguirsi di episodi in bilico tra sarcasmo e demenzialità, disegnando uno spaccato ironico della società, tra voglia di integrarsi ed eccessi anticonformisti.

2006: un nuovo inizio

Oggi, le strip di Bonny-ed sono pubblicate in anteprima sul sito ufficiale e aggiornate bisettimanalmente.

In occasione di Halloween, nel 1° novembre del 2006 sono state raccolte nella loro nuova versione, in un primo volume autoprodotto e assolutamente indipendente, così come vuole lo spirito autarchico e anarchico del D.I.Y.

Il primo volume, intitolato Bonny-ed: io odio Halloween!, è stato infatti prodotto e stampato dall’autore stesso.

Influenze

Tra i padri putativi di Ed! sicuramente Charles Schulz con i Peanuts, tanto che si ritrova in qualche modo il rapporto Lucy/Charlie Brown e l’amore non corrisposto del protagonista per la fantomatica Ragazzina-dai-capelli-rossi. In Bonny-ed però “l’altra metà della mela” non rimane invisibile, ma assume le sembianze della bella della scuola, la ragazzina alla moda con capigliatura punk “total blue” (da cui il soprannome “Ragazza-coi-capelli-blu”).

Un’altra influenza è quella di personaggi come Jane e Daria dell’omonimo serial animato portato in Italia da MTV: i due amici sembrano esserne la controparte maschile e l’autore stesso ironizza su questa somiglianza con un doveroso omaggio in una striscia “halloweeniana”.

Secondo alcuni, tra le influenze degne di nota c’è anche Tim Burton. Ciò è dovuto in parte per l’uso accattivante di un personaggio con fattezze da teschio (può ricordare Jack Skeletron… con cui però non ha nulla a che fare), in parte per la scelta di un “emarginato”, che sente di essere diverso (anche fisicamente) e disprezzato dalla società, ma che proprio per questo suscita simpatia e compassione agli occhi dello spettatore.

Infine, almeno come fonte di ispirazione è da ricordare Leo Ortolani di cui Ed! sembra quasi voler riprendere certi aspetti demenziali, certi stilemi grafici e tempi comici.

Curiosità

Particolari interessanti del fumetto sono le t-shirt indossate dai protagonisti. Per il Ragazzo-con-la-testa-di-zucca la maglietta è sempre la stessa (ne avrà un armadio pieno?) e riporta semplicemente una “H”, forse ripresa dal logo degli Helloween, storica band heavy-metal famosa anche per il pupazzo-mascotte con la testa di zucca: una duplice citazione incrociata apprezzata dagli amanti della musica. Il Ragazzo-con-la-faccia-da-teschio cambia invece maglietta quasi ad ogni strip: oltre alle t-shirt con i nomi dei gruppi rock preferiti (prevalentemente punk), spesso – come già faceva Yellow Kid – indossa magliette con scritte e messaggi (in alcuni casi assolutamente gratuiti e svincolati dal contesto, in altri legati alla gag, ma comunque sempre in linea con la “filosofia” del personaggio). Una chicca anche la maglia di Bill, il bullo della scuola, che riporta la scritta “BULL”: la scelta ideale per un “BULLO” dall’aspetto tarchiato e pesante come un “TORO”. Da qui appunto il soprannome “Bill the Bull”.

Collegamenti esterni

Sito ufficiale (blog)

Bonny-ed su MySpace

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