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Aldo Capitanio

9 ottobre 2008

Aldo Capitanio (Camisano Vicentino28 maggio 1952 – 19 settembre 2001) è stato un autore di fumetti italiano. Ha incominciato a lavorare per riviste locali mentre frequentava il Liceo Artistico.

Carriera

Disegnatore ed illustratore, esordì professionalmente nel 1972, su sceneggiatura di Gianni Bono disegna Nel giorno delle nozze pubblicato sulla rivista Eureka. Su testi di Nino Pagot disegna “Wanneka il Navaho”.

Wanneka il navaho, 1978/1982 su testi di Nino Pagot

Wanneka il navaho, 1978/1982 su testi di Nino Pagot

Negli anni settanta disegnò per Il Giornalino le riduzioni a fumetto di alcune opere salgariane, tra cui spicca Il Corsaro Nero, su testi di Renata Gilardini e La Regina dei Caraibi, entrambi raccolti in volume nel 1977.

Tavola da Un amico di scorta, una delle storie libere realizzate per il settimanale Il Giornalino

Tavola da Un amico di scorta, una delle storie libere per il settimanale Il Giornalino

Il Corsaro Nero e La Regina dei Caraibi, due riduzioni da Salgari sceneggiate da Renata Gelardini e pubblicate su Il Giornalino nel 1977 e 1979 entrambe raccolte in volume

Il Corsaro Nero e La Regina dei Caraibi, due riduzioni da Salgari sceneggiate da Renata Gelardini e pubblicate su Il Giornalino nel 1977 e 1979 entrambe raccolte in volume

Agli inizi degli anni ottanta collaborerà col giornalista Enzo Biagi alla stesura de Storia d’Italia a fumetti, edito da Mondadori, e che vede fra i suoi partecipanti i migliori esecutori del tempo: Giacinto Gaudenzi, Paolo Piffarerio, Alarico Gattia, Enric Sio, Milo Manara, Carlo Ambrosini, Cesare Colombi, Paolo Ongaro, Gianni Grugef… Sempre per lo stesso editore realizza anche le illustrazioni per le copertine e per gli interni, sia in nero che a colori, di numerosi classici della letteratura per ragazzi (La Freccia Nera, Kim, El Çid, Il Dottor Jekill e Mr. Hyde…). oltre ad un paio di riduzioni di classici cavallereschi medioevali, completamente e colori.
Dal 1981 fa parte dello Staff di If, per quale ha realizzato numerose copertine per libri per ragazzi destinati al mercato europeo. Dal 1989, entrerà a far parte della Bonelli Editore, disegnando storie di Nick Raider e Tex.

Tavola per Nick Raider n. 8 su testo di Claudio Nizzi

Tavola per Nick Raider n. 8 su testo di Claudio Nizzi

Per Bonelli ha realizzato: Tex nn. 488, 489, Almanacco del West 1997, Texone n. 8, Nick Raider nn. 8, 19, 43.

Almanacco del West 1997 e Il soldato comanche per Texone n. 8, 1995

Almanacco del West 1997 e Il soldato comanche per Texone n. 8, 1995

Aldo Capitanio Io e Tex:

« Naturalmente, conosco Tex da sempre; e lo dico perché sono nato nel’52 e quindi gli albi della Bonelli mi hanno seguito durante l’infanzia, l’adolescenza… e dopo. Tuttavia non penso d’essere stato influenzato, nella mia formazione, dal segno di queste avventure, soprattutto perché i miei esordi sano legati a storie completamente diverse, come quelle che ho realizzato per “Il Giornalino” e destinate ai giovanissimi. Ho però sempre apprezzato moltissimo i disegnatori di questa serie che hanno saputo dare corpo a storie molto belle.
E’ poi successo che, mentre stavo lavorando a un albo di Nick Raider, mi è stato proposto di entrare nello staff di Tex, Credo che quest’offerta sia stata curiosamente provocata dal fatto che i cavalli da me disegnati per un’ avventura di Nick Raider a New York, siano particolarmente piaciuti e cosi mi hanno messo alla prova, cosa che mi ha fatto un grande piacere.
Il mio primo albo di Tex, è intolato “Il Soldato Comanche”. Ho impiegato tanto tempo a realizzarlo e non soltanto per l’impegno che quest’incarico comporta, ma anche perché sono legato ancora a un disegno decisamente ricco di particoIari, descrittivo, derivato più dall’illustrazione che dal fumetto d’azione e quindi ho lavorato molto anche per semplificare il mio tratto, come richiede la stessa serialità degli albi.
Certo, poter prendere in mano un personaggio come Tex è davvero una realizzazione professionale importante che è anche fonte di stimolo perché ti pone a confronto con ottimi professionisti come Galep, Ticci, Letteri, Fusco, Villa e con uno mio mito di lettore: jesus Blasco. Per me è davvero gratificante ritrovarmi a operare nello stesso staff di Blasco: di lui ho letto tutto, da ragazzo e dopo, in massima parte attraverso le pubblicazioni della Universo e in altre edizioni dedicate al western. L’ ho sempre considerato un maestro da seguire. Per quanto riguarda l’ambiente che preferisco descrivere, debbo dire che, secondo me, le migliori storie di Tex sono quelle che si svolgono tra il Messico spagnoleggiante e il West ancora pioneristico fra deserti, templi, polvere, le architetture misteriose, la Sierra Madre. Penso che questo derivi dal fatto che io intendo Tex sempre come lo ha concepito Gianluigi Bonelli agli esordi, cioe’ un desperado, che poi con il tempo è diventato molto realista, disincantato. Uno che conosce bene il mondo in cui si muove e nel quale ha imparato a vivere. »

Tavola da Almanacco del West 1997 dal titolo Bad River su testo di Mauro Boselli

Nel 1995, in concomitanza dei quarant’anni del Il grande Blek disegna l’episodio “Avventura sul San Lorenzo”, nello stesso anno collabora con la editrice Scripta di Giorgio Marenghi, disegnando le ricostruzioni della Vicenza medioevale, per la rivista Storia di Vicenza. Nel 1997, collabora alla realizzazione dei disegni per la serie La Storia dell’Uomo edito da De Agostini. Dopo aver pubblicato un altro episodio di Tex per l’ “Almanacco del West” del 1997 e e con la storia doppia “MATADOR!” edita sulla collana regolare nei nn. 488/489 usciti nei mesi di Giugno/Luglio 2001. Nel 1998, ancora per “Lo Scarabeo” alcune tavole per una edizione speciale a fumetti, curata da vari disegnatori e dedicata alla Sindone.

Il secondo di quattro albi in striscia realizzati nel 1995 per i 40 anni de Il grande Blek e dal titolo Avventura sul San Lorenzo su testo di Mario Volta e supervisione di Dario Guzzon

Il secondo di quattro albi in striscia realizzati nel 1995 per i 40 anni de Il grande Blek e dal titolo Avventura sul San Lorenzo su testo di Mario Volta e supervisione di Guzzon

Riconoscimenti

  • Premio ANAFI (Associazione Nazionale Amici del Fumetto e dell’Illustrazione)1996 come miglior disegnatore.
  • Postumo: Premio Inca edizione Winter 2002, con il disegno Matador!Tex n.488-489

Mostre

  • 2004 Biblioteca Civica Camisano Vicentino, Aldo Capitanio: Il segno dell’avventura
  • 13° Salone del Fumetto 24-26 marzo 2006, Fiera Milano City – Milano, con le tavole originali della riduzione in fumetti dei romanzi Il corsaro nero e La Regina dei Caraibi
Autoritratto a china di Aldo Capitanio, 1993

Autoritratto a china di Aldo Capitanio, 1993

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