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Il Male

18 settembre 2008


« Rivendico il diritto alla cazzata! »

(Ugo Tognazzi spiegando il suo arresto)


Il Male è stata una delle più importanti riviste satiriche italiane. Fu fondata da Pino Zac (nome d’arte di Giuseppe Zaccaria), e diretta, dal quarto numero in poi, da Vincino. Tra i partecipanti della prima ora furono da annoverarsi i disegnatori Angese, Enzo Sferra, Jacopo Fo, Vauro Senesi, Cinzia Leone, il grafico Francesco Cascioli e lo scrittore Angelo Pasquini.

Kyrie & Leison di Pino Zac

Kyrie & Leison di Pino Zac

Dapprima nominato I quaderni del Sale venne subito cambiato con Il Male per un accordo con il distributore Parrini. Il Male ebbe come fonte satirica d’ispirazione il giornale satirico parigino Le Canard enchaîné, da cui Pino Zac proveniva. Un ruolo importante nella fondazione del giornale e nella sua direzione fu svolto da Vincenzo Sparagna, che collaborò con la testata fino 1980, quando andò a fondare, con altri, Frigidaire.

Storia

Nato nel settembre 1977, il settimanale venne pubblicato fino al marzo 1982.
Nelle pagine de Il Male i lettori trovavano vignette e articoli giornalistici. Una delle più brillanti invenzioni del settimanale fu l’imitazione a più riprese delle prime pagine dei quotidiani, con titoli assolutamente demenziali ma verosimili; molti caddero nell’inganno, ed il giornale passò alla storia del costume.
Assieme a racconti, poesie farneticanti ed interviste – vere e fasulle – il settimanale fu contraddistinto dalla ferocia dei suoi fumetti e delle sue vignette, alcune delle quali pubblicate persino sotto pseudonimo, per evitare denunce. Ebbe moltissimi sequestri e più di cento processi per “offese a capo di stato estero” (il Papa), “vilipendio”, “diffusione di materiale osceno”, ecc..
Riscosse un grande successo, e la sua satira corrosiva gli procurò una storia tormentata di ritorsioni e censure. Fra le beffe più famose del Male quella cui si prestò Ugo Tognazzi, del quale veniva annunciato l’arresto con l’accusa di essere il capo delle Brigate Rosse: su falsi di diversi quotidiani immagini del noto attore ammanettato e scortato da agenti in divisa, tra i quali si riconosce uno dei redattori.
O anche il posizionamento a Villa Borghese (Roma) di un busto in marmo di Giulio Andreotti, subito sequestrato dalla polizia. Alla “cerimonia” era presente anche l’attore Roberto Benigni il quale ricevette una denuncia per aver deriso il cognome del funzionario di Pubblica Sicurezza giunto sul posto per la rimozione.


Da ricordare anche il numero con “Dieci grammi di droga gratis” (contenente una bustina di pepe), o il falso numero de la Repubblica dal titolo “Lo Stato si è Estinto” durante i funerali di Aldo Moro. Clamorosissimo il finto numero del Corriere dello Sport – Stadio, dove si annunciava l’annullamento del titolo argentino ai Mondiali del ’78, in seguito alla segnalazione per doping di alcuni calciatori olandesi, una voce realmente circolata dopo la sconfitta azzurra contro la nazionale olandese, la quale giocò poi la finale con i sudamericani. L’evento causò l’ira di Giorgio Tosatti, all’epoca direttore del Corriere dello Sport – Stadio, il quale affermò che lo sport e il calcio non andavano infangati.

Nel settembre 1978, al termine di un Congresso dell’allora PCI, apparve un falso de L’Unità dove l’allora segretario Enrico Berlinguer annunciava la rottura con la Democrazia cristiana e quindi la fine del Compromesso Storico. Seguì nell’inverno dello stesso anno un falso del Corriere della Sera che annunciava l’incontro di una delegazione O.N.U. con degli extraterrestri (“Arrivano da un’altra galassia“) e sei mesi dopo, in concomitanza delle elezioni politiche anticipate del 1979, con la notizia “La Democrazia Cristiana abbandona“. Una copia giunse persino in Parlamento, ma deliziò i lettori del setimanale.
Nel frattempo, durante la guerra tra Cina e Vietnam, a seguito della liberazione della Cambogia dal regime di Pol Pot, un’edizione straordinaria de La Repubblica con tanto di foto di fungo atomico, annuncia lo scoppio di un terzo conflitto mondiale. I falsi erano credibili per l’impaginazione e la grafica. Superato lo stupore iniziale, il lettore si dilettava nella lettura di intere colonne di articoli dal sapore satirico insieme alle versioni rivedute e corrette di inserti pubblicitari allora conosciuti.

Alcuni degli autori furono:

Karen (Jacopo Fo),
Cinzia Leone, tra i fondatori, oltre che del Male, anche dell’Avventurista,
Tanino Liberatore,
Andrea Pazienza,
Filippo Scozzari,
Stefano Tamburini,
Bruno D’alfonso,
Pino Zac,
Francesco Cascioli, autore dei fotomontaggi della rivista.
Il comico Daniele Luttazzi, parlando del periodo dal 1978 ai primi anni ottanta, ha dichiarato: «Oggi è quasi impossibile pensare che all’epoca esistesse un settimanale satirico come Il Male, veramente all’avanguardia, avanti di 50 anni, insomma divertentissimo»[1].

Daniele Luttazzi

Daniele Luttazzi

Bibliografia

Filippo Scòzzari. Prima pagare poi ricordare. Da «Cannibale» a «Frigidaire». Storia di un manipolo di ragazzi geniali. Roma, Coniglio Editore, 2004. [1]
Vincino (a cura di). Il Male. 1978-1982. I cinque anni che cambiarono la satira Raccolta di alcune delle copertine e vignette più feroci. Milano, Rizzoli, 2007. ISBN 8817014133.
Voci correlate
Cannibale (rivista, 19771979)
Frigidaire (rivista, 19801986)
Canard Enchainé
Bertoldo (rivista, 19361943)
I personaggi RanXerox e Zanardi
Fumetto alternativo
Ranxerox di Tanino Liberatore

Collegamenti esterni

Il Male raccontato da uno dei protagonisti, con foto e vignette
Il Male su un sito dedicato ad Andrea Pazienza
Note di Vincenzo Sparagna
Note
^ Dichiarazione rilasciata durante un’intervista nella trasmissione Extra, sulla rete All Music, l’8 febbraio 2005

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