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Pappagone

18 luglio 2008

« Non si può fare un piacere a nisciuno… »
(celebre frase di Gaetano Pappagone)
Gaetano Pappagone
Creato da Peppino de Filippo
Editore Gallo Rosso Editore
Apparizione 21 gennaio 1967
1ª app. in Pappagone anno 1 n. 1 (Pappagone ecque qua)
Gallo Rosso Editore


    • Gaetano Pappagone, o semplicemente Pappagone, è un personaggio immaginario reso celebre da Peppino de Filippo.

    Le origini

      Pappagone nasce nel 1966, all’interno del programma televisivo Scala Reale. Molto probabilmente, de Filippo aveva preso spunto dal cuoco della commedia I casi sono due di Armando Curcio, che si chiamava Gaetano Esposito. Quindi bastarono il cambio del cognome, qualche ritocco qua e là ed era nato il goffo, ignorante, ma comico, personaggio-fenomeno. Pappagone è un “aiutante” del Commendator de Filippo (o, come lo definisce lui, Cummantatore Pupino Di Filippo) che, alle sue dipendenze, ne combina di cotte e di crude.

          Il boom

            Nato come personaggio da intrattenimento, Pappagone diventa un divo dello spettacolo e l’eroe di tutti i bambini. È definito una maschera napoletana allegra, bizzarra, ingenua, buono nell’animo; rendendo la sua vita uno stile di vita per ognuno: che impara sbagliando, sbaglia divertendosi e si diverte facendo divertire gli altri. Quindi fa le prime apparizioni nel celeberrimo Carosello come protagonista di alcuni spot pubblicitari, e la Gallo Rosso Editore decide di dedicargli una serie omonima di fumetti.

              Pappagone: il fumetto

                Pappagone n. 1, 1967 ("Ecque quà")

                Pappagone n. 1, 1967 ("Ecque quà")

                Il 21 gennaio 1967, esce in tutte le edicole (al prezzo di 100 lire), come avevano annunciato già da tempo i mass-media, il fumetto dedicato alla vita di Pappagone. In questi fumetti, il solito Pappagone, vive, con il Commendator de Filippo, mille avventure, spostandosi dal Festival di Sanremo a Disneyland, trasformandosi da pompiere a sceicco e combinando, comunque, sempre migliaia di danni. L’unica cosa che rimane invariata è il suo abbigliamento: camicia a righe verticali e ciuffo di capelli perfettamente dritto. La sceneggiatura del fumetto è di Peppino de Filippo, mentre i disegni interni sono di Luciano Bernasconi e la copertina è disegnata da Manfredo.

                  Uno sketch completo disegnato da Luciano Bernasconi (Lube) tratto dal primo numero di Pappagone

                  Uno sketch completo disegnato da Luciano Bernasconi (Lube) tratto dal primo numero di Pappagone

                  Il fumetto, la cui uscita è prevista ogni sabato, è principalmente diviso in tre parti:

                    1. La storia
                    2. Il Dizionario di Pappagone
                    3. Posta e Appuntamenti Televisivi

                    I fumetti furono in totale 41.

                      Pappagone nn.  2 e 6, 1967 ("Al Festival di Sanremo" e "Contro Battista")

                      Pappagone nn. 2 e 6, 1967 ("Al Festival di Sanremo" e "Contro Battista")

                      Pappagone ecque qua…

                         Pappagone nn.  7 e 12, 1967 ("Contro Pelè" e "Contro Battista")

                        Pappagone nn. 7 e 12, 1967 ("Contro Pelè" e "Torero")

                        Dopo la fine della pubblicazione del fumetto, dietro varie richieste dei lettori, la Gallo Rosso Editore pubblicò nell’aprile del 1968 il libro sulla vita di Pappagone, Pappagone ecque qua….

                          Curiosità

                            • Peppino de Filippo rivelò in un’intervista che il nome “Pappagone” deriva da un tipo di prugnenapoletane.
                            • Peppino de Filippo definiva Pappagone il suo alter ego, con cui ironicamente si prende gioco di sé stesso.
                            • Le mille sfumature di Pappagone, la sua ironia, il suo vocabolario ricco di neologismi hanno portato a definire Pappagone una moderna maschera napoletana.


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