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Skeleton

11 luglio 2008

  • Un forte vento spira dalla terra dei ricordi carico di presagi e sensazioni antiche.
  • Il Regno dei Morti, in cui tutto sembra destinato all’eterno riposo, è turbato da un’oscura presenza, un intruso… Qualcosa di vivo! Will Musil, lo scheletrico detective, è nel suo ufficio, immerso in un sonno inquieto, sospeso tra sogno e memorie della sua vita passata, ancora ignaro di quanto lo aspetta…
  • A Skeleton Story è un progetto di fumetto suddiviso in tre albi da 50 pagine l’uno: un piccolo racconto a fumetti ricco di personaggi ed atmosfere. La storia si presenta come un fantasy noir con forti richiami al genere fiabesco. La vicenda si svolge in uno scenario grottesco descritto con grande cura dei particolari ed i personaggi che lo popolano mostrano uno spiccato dinamismo che nasce dall’esperienza degli autori nel campo dell’animazione nonchè una matericità che pare quasi comunicare una sensazione tattile.
  • La colorazione, interamente digitale, rimanda alla pastosità della pittura, in particolare a quella di Pieter Bruegel “il Vecchio”, ma allo stesso tempo si nutre di un immaginario più moderno come quello offerto dalla fotografia cinematografica. A Skeleton Story rappresenta il primo passo della collaborazione tra il duo “Rak& Scop” ed il gruppo editoriale GG Studio.
  • Skeleton Story show svelerà i segreti di un progetto a fumetti in corso di realizzazione, che in parte è già pubblicato ed in commercio. La mostra ha un intento didattico: presentare al pubblico tutta la ricerca ed il lavoro che c’è dietro la realizzazione di un fumetto. Dalla prima idea alla elaborazione della storia compiuta, dalla realizzazione dello storyboard al disegno delle tavole a matita, al loro trasferimento su supporto digitale dove vengono definiti i piani e avvengono le diverse fasi della colorazione, prima della chiusura di un intero albo e al suo affidamento all’editore per la pubblicazione su carta (fase nella quale avvengono diverse prove colore) e la messa in commercio. A Skeleton Story rappresenta la scelta dei due artisti di dedicarsi ad un medium sì diffuso, ma che gli consente di fondere due passioni fondamentali: la scrittura e la pittura (disegno).
  • Clicca qui sotto per vedere
  • Questo fumetto in particolare, infatti, possiede una grande ricercatezza pittorica che si manifesta nella grande attenzione per i colori – che mutano nel proseguimento della storia nei tre albi – e nella ricchezza di particolari delle diverse tavole. La ricerca linguistica, inoltre, si sposa in maniera ottimale col disegno, in quanto è stata utilizzata una capacità sintetica in grado di non far apparire né una parola in più né una in meno rispetto a quelle necessarie per comprendere lo sviluppo della storia; le frasi scritte nelle vignette, a ben vedere, hanno il tono di una moderna poesia ermetica. Il fumetto per Rak&Scop rappresenta la scelta d’una modalità di ricerca artistica e non un suo derivato. In mostra saranno inoltre presentati gli sviluppi di un lavoro di ricerca intorno al progetto A Skeleton Story che non sono andati nella direzione della pubblicazione del fumetto, ma che si sono materializzati su supporti e media diversi; alcuni comunque adatti alla larga distribuzione (l’animazione), altri più adatti ad una fruizione più intima (scultura, installazioni ecc.).
  • La storia
  • Piove a dirotto, sul regno dei morti. Will Musil, impacciatissimo investigatore al servizio della Vecchia Signora, è lanciato all’inseguimento dell’intruso. Già, l’intruso, perché pare che qualcosa di vivo si sia introdotto nel regno. Will insegue la creatura, un comunissimo gatto nero, all’interno di un vecchio e fatiscente edificio e non molla la sua preda finchè il pavimento, composto di logore travi di legno, non gli cede sotto i piedi e lui cade a terra privo di sensi. Al suo risveglio Will si ritrova di fronte a Scarlett, Jack e Big John, tre suoi colleghi, in teoria, ma in pratica tre acerrimi rivali. I tre hanno acchiappato il gatto e si fanno beffa del fallimento di Will, che resta da solo a fare i conti con la propria inettitudine. Ma quando i tre si presentano al cospetto della Morte, con il gatto, questa dice di avvertire la presenza di un altro intruso… E’ proprio così. Nel vecchio edificio, dove Will Musil si sta ancora piangendo addosso, si sente uno starnuto, poi un altro. Pistola alla mano, Will spalanca di colpo l’anta dell’armadio da cui pareva provenire il suono e scopre l’altro intruso: si tratta di una bambina.
  • E’ questo l’inizio di una rocambolesca vicenda che metterà, dapprima, Will Musil di fronte ad una scelta: consegnare la bambina alla Vecchia Signora, per riscattare la sua cattiva fama di investigatore, oppure, in alternativa, lanciarsi verso un’impresa tanto inaudita quanto improbabile… Riportarla nel regno dei vivi. All’inizio saranno degli eventi casuali a spingere Will verso ”l’alternativa”, poi ci si metteranno altri personaggi a persuaderlo, infine sarà Will a volerlo più di chiunque altro, sfidando la Morte, il Signore del Tempo e tutti quanti si opporranno al suo folle viaggio in direzione opposta al corso naturale delle cose.
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