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Thunderbolts

6 luglio 2008

I nuovi Thunderbolts. Disegni di Mark Djurdjevic
I nuovi Thunderbolts. Disegni di Mark Djurdjevic
Creato da
Editore Marvel Comics
Apparizione febbraio 1997
1ª app. in Incredible Hulk n. 449
Editore it. Panini Comics
1ª apparizione it. ottobre 1997
Testata 1ª app. it. L’Uomo Ragno n. 229
Formazione
Formazione originale
Stato attuale attivi
Alleati
Base Base SHIELD
Marvel Comics
Personaggi dei fumetti e dell’animazione (uso del template)

I Thunderbolts sono un gruppo di supereroi dei fumetti dell’Universo Marvel, composto soprattutto da ex supercriminali. Il gruppo è stato creato dallo scrittore Kurt Busiek nel 1997, ed è apparso per la prima volta in The Incredible Hulk n. 449 (febbraio 1997), creato da Peter David (testi) e Mike Deodato Jr. (disegni).

I Thunderbolts sono stati inizialmente presentati come un gruppo simile ai Vendicatori, formato però da supercriminali che volevano redimersi dai peccati commessi in passato, in realtà l’intenzione alla base era quella di ricreare i Signori del male in segreto, secondo i piani del potente Barone Zemo.

Tuttavia una parte di questi, capitanati da Occhio di Falco, si ribella ai piani del Barone e lo sconfigge, trasformando il gruppo in quello che realmente doveva essere.

Durante il crossover Civil War, i Thunderbolts si schierano dalla parte di Iron Man.

Indice

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Storia del gruppo [modifica]

La prima formazione dei Thunderbolts. Mark Bagley

La prima formazione dei Thunderbolts. Mark Bagley

Origini segrete [modifica]

Il gruppo ha origine quando il Barone Helmut Zemo richiama alcuni dei suoi ex-alleati per salvare Golia, guardia del corpo di suo padre. I superuomini convocati erano Scarabeo, Moonstone, Mimi Spaventia e Fixer. Zemo prende l’accidentale alleanza come un segno e decide di riformare i Signori del male ed attaccare i Vendicatori. Prima di poter colpire, la maggior parte dei supereroi dell’Universo Marvel viene apparentemente distrutta da Onslaught.

La morte degli eroi dà un’opportunità a Zemo e ai nuovi Signori del Male. Il Barone realizza che il mondo aveva bisogno davvero di supereroi e che il suo gruppo poteva svolgere questa funzione. Fingendosi supereroi, i Signori del Male potevano guadagnare la fiducia della gente e superare in questo persino i Vendicatori. Zemo ritiene che, avuta l’ammirazione del popolo, lui può accedere ai file segreti dei Vendicatori e dello S.H.I.E.L.D. ed ottenere il potere supremo. In seguito Zemo decide che avrebbe venduto i segreti militari ad organizzazioni criminali.

La giustizia… come un fulmine! [modifica]

I suddetti supercattivi adottano costumi da supereoi e nuove identità. Il Barone Zemo diventa il patriottico Citizen V, l’ex-nemico dell’Uomo Ragno Scarabeo diventa Mach I, Fixer diventa l’accessoriato Techno, Golia si fa chiamare Atlas e Mimi Spaventia diventa Songbird. Moonstone viene liberata dalla Volta e prende parte al gruppo con il nome di Meteorite. Quest’ultima diventa la vice e la guardia del corpo di Zemo, per fronteggiare eventuali tradimenti da parte dei membri della squadra. Con il nome di Thunderbolts, i sei nuovi “eroi” sono pronti all’azione.

Il team diventa tremendamente popolare con il tempo. Jolt, una giovane supereroina in grado di trasformarsi in bio-elettricità, presto prende parte alla squadra, tuttavia quest’ultima non è una criminale, infatti crede che i suoi nuovi amici siano eroi. Dopo alcune avventure alcuni membri della squadra credono di esserlo effettivamente. In questo periodo, i celebri ed amati Thunderbolts vengono appoggiati da Dallas Riordan, l’assistente del sindaco di New York. Poco dopo l’arrivo di Jolt, Techno si rompe il collo in battaglia e la sua mente viene trasferita in un androide costruito dal suo zaino tecno-accessoriato.

Il secondo numero de Gli Albi dei Super-Eroi (II). Mark Bagley

Il secondo numero de Gli Albi dei Super-Eroi (II). Mark Bagley

Di nuovo criminali [modifica]

Appena i piani di Zemo si stavano per completare, il ritorno dei Vendicatori e dei Fantastici Quattro ne impedisce la realizzazione. Dopo questo fatto, il Barone decide di rivelare al mondo la vera natura dei Thunderbolts. Apparentemente fece questo per rinforzare la lealtà dei membri della squadra rovinando le loro chance di diventare eroi.

I Thunderbolts (tranne l’androide Techno) si ribellano a Zemo per ciò che aveva fatto. Durante la battaglia, Citizen V e Techno utilizzano un congegno per controllare la mente sui Vendicatori e sui Fantastici Quattro al fine di eliminare i rimanenti Thunderbolts che, con l’aiuto di Atlas e della sua capacità di diventare enorme, raccolgono le forze e liberano gli altri eroi dal controllo mentale. Assieme riescono a sconfiggere Zemo e Techno. All’insaputa dei suoi compagni, Atlas aiuta Zemo ad evadere, invece Techno scappa per conto suo.

Dopo questi avvenimenti, Meteorite decide di riprendere la sua vecchia identità: cambia il suo costume e ritorna ad usare il nome Moonstone. Dopo poco tempo, durante un viaggio in un’altra dimensione, la squadra capisce che la ragazza non aveva intenzione di abbandonare la carriera criminale e di diventare un’eroina, infatti lei afferma che si era schierata dalla parte dei “buoni” per aver salva la vita.

Ricercati vivi o morti [modifica]

Tornati sulla Terra, i Thunderbolts vengono dichiarati inspiegabilmente ricercati. Tuttavia presero parte alla squadra nuovi membri come Carbone, un ex-criminale afroamericano in grado di trasformarsi in ogni forma del carbone, e l’ex-criminale e Vendicatore Occhio di Falco, che, proprio in memoria del suo passato, voleva dare ai ragazzi l’occasione per riscattarsi.

Quest’ultimo spiega al gruppo che sarebbero stati graziati se MACH I, che aveva ucciso parecchie persone nella sua carriera da criminale con il nome di Scarabeo, si fosse consegnato alla giustizia. Invece il resto della squadra ritiene che la soluzione migliore sia l’unione con i Signori del Male di Cappuccio Cremisi. Alla fine decidono però di seguire il consiglio di Occhio di Falco. Mach I si consegna e viene condannato per omicidio.

Nonostante ciò il Governo statunitense rifiuta di concedere l’amnistia al gruppo.
In seguito i Thunderbolts sconfiggono i Signori del Male e si impossessano del loro quartier generale. Dopo aver smascherato Cappuccio Cremisi, si scopre che la vera identità di quest’ultima è quella della vecchia amica del gruppo Dallas Riordan. In realtà cappuccio Cremisi non è Riordan ma bensì la malvagia Justine Hammer, che aveva ingannato la ragazza per incolparla delle proprie colpe. Nonostante Riordan non fosse Cappuccio Cremisi, era comunque la supereroina Citizen V, leader del segreto Battaglione V. Tuttavia la ragazza decide di non rivelare la propria identità segreta al costo di finire in carcere per le colpe di Hammer. In seguito verrà liberata dallla sua squadra.

La seconda formazione dei Thunderbolts. Mark Bagley

La seconda formazione dei Thunderbolts. Mark Bagley

Cambiamenti [modifica]

All’interno della nuova base, i Thunderbolts trovano Orco, che si unisce a loro; poco tempo dopo quest’ultimo viene quasi ucciso da Techno, che ne prende il posto.

Intanto MACH I viene liberato poiché aveva aiutato il Governo ad impossessarsi di progetti per armi super tecnologiche appartenenti all’industriale Justin Hammer, il rivale di Iron Man. Appena uscito di prigione riprende parte ai Thunderbolts e Techno/Orco migliora il suo costume-armatura, MACH I è ora MACH II.

Nel frattempo accadono molti avvenimenti che cambiano la vita di Moonstone. Si innamora di Occhio di Falco e scopre che lo spirito della Moonstone originale, da cui aveva tratto i poteri, la stava facendo diventare una persona onesta. Ciò andava contro la sua personalità criminale, e lentamente la rende pazza.

I Thunderbolts affrontano molte sfide. Il criminale Henry Gyrich tenta di uccidere Occhio di Falco e il gruppo, controllando la mente di un certo Jack Monroe, trasformandolo in un potente super-criminale, che avrebbe poi tentato di uccidere i membri della squadra uno per uno. Tuttavia riuscì solo ad uccidere Jolt e apparentemente il Barone Zemo. In seguito Monroe entra nei Quartier Generale dei Thunderbolts e distrugge il robotico Techno. Poco tempo dopo il malvagio Conte Nefaria attacca i Thunderbolts e colpisce con tale violenza Atlas da trasformarlo in energia ionica, come era successo per Wonder Man.

Civil War [modifica]

Per approfondire, vedi la voce Civil War.

Durante Civil War il gruppo dei Thunderbolts viene ricostituito con una nuova formazione, composta da:

Il gruppo viene formato da Reed Richards per catturare gli eroi che si oppongono alla legge di registrazione. Per garantirsi la loro obbedienza e per evitare ribellioni vengono costantemente monitorati dagli agenti S.h.i.e.l.d. che, tramite dei naniti presenti nel loro sangue, provocano loro forti dolori con violente scariche elettriche ogni qualvolta disobbediscono agli ordini (ad esempio quando tentano di uccidere qualcuno). Jack Lanterna e Jester però faranno parte per breve tempo dei Thunderbolts perché durante un attacco all’Uomo Ragno vengono uccisi da Punisher, mentre Lady Deathstrike e Taskmaster vengoro riportati nella Zona negativa una volta finita la guerra civile . Gli unici a essere confermati nel gruppo sono Goblin, Bullseye e Venom.

I nuovi Thunderbolts [modifica]

Dopo Civil War, il gruppo non si scioglie e viene reclutata una nuova formazione composta da:

Norman Osborn ha una posizione simile a quella occupata da Charles Xavier negli X-Men: è il leader ma non combatte sul campo, fornisce mezzi, uniformi e li allena. La differenza è che nel suo caso si tratta di un incarico governativo (afferma: «Sono il direttore dei Thunderbolts»)[1] e non di una scelta personale come nel caso del Professor X. A Songbird era stato promesso che sarebbe stata la leader sul campo, ma Osborn (che durante il colloquio iniziale le ricorda la sua relazione con Helmut Zemo e il tradimento allo S.H.I.E.L.D. che ne conseguì) decise di negarle la guida della squadra pur considerandola un elemento utile. A Bullseye viene chiesto di non farsi inquadrare dalle telecamere, per non mostrare al pubblico che il governo si serve di un assassino come lui.

Pubblicazioni [modifica]

Edizioni originali (USA) [modifica]

  • Thunderbolts numeri 1-75,100-… (1997-2003, 2006-…)
  • Thunderbolts ’97 Annual (1997)
  • Thunderbolts 2000 (2000)
  • Avengers-Thunderbolts 1-6 (2004)
  • New Thunderbolts (2005-2006)

Edizioni italiane [modifica]

  • Thunderbolts numeri 1-44:
    • dal numero 1 a 5 sono stati pubblicati su L’Uomo Ragno dal n. 229 al n. 239 (ottobre 1997-marzo 1998, Panini Comics)
    • dal numero 6 al 9 su Uomo Ragno Deluxe dal n. 39 al n. 41 (luglio 1998-settembre 1998, Panini Comics)
    • dal numero 10 al 14 su Gli Albi dei Supereroi dal n. 1 al n. 4 (ottobre 1998-gennaio 1999, Panini Comics)
    • dal numero 15 al 33 su Capitan America & Thor dal n. 64 al n. 83 (marzo 2000-ottobre 2001, Panini Comics)
    • dal numero 34 al 43 su Marvel Monster Edition n. 3 (ottobre 2004, Panini Comics)
    • il numero 44 su Iron Man e i Vendicatori n. 64 (luglio 2001, Panini Comics)
  • Thunderbolts ’97 Annual è uscito su Uomo Ragno Deluxe da 37 (maggio 1998, Panini Comics)
  • Thunderbolts 2000 è uscito su Marvel Monster Edition 3 (ottobre 2004, Panini Comics)

Note [modifica]

  1. ^ Thunderbolts n. 110, marzo 2007; prima ed. it. L’Uomo Ragno n. 473, Panini Comics, 15 novembre 2007.

Collegamenti esterni [modifica]

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