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La Fattoria degli Anormali

3 luglio 2008

‘C’era una volta la biologia. Surclassata dall’ingegneria biogenetica, la libera ricerca scientifica della vita animale e umana è ora votata alla conoscenza e alla manipolazione genetica con la finalità di trovare terapie geniche per l’uomo. Ma troppo spesso appare spregiudicata e contraffatta; alle strette dipendenze di aziende private sta al passo con l”economia di mercato’. Corse al brevetto da parte di multinazionali agricole e farmaceutiche per nuovi sequenziamenti del DNA e creazione di OGM, organismi animali e vegetali modificati tramite innesti di geni, ad uso di nuove piantagioni o di animali potenziati per la produzione. Il pomodoro che non marcisce mai,il cotone resistente ai pesticidi,il riso ricco di vitamina A, il mais modificato Mon863 (Mon sta per Monsanto, la multinazionale già produttrice del famigerato agente Orange, il defoliante usato dall’esercito americano durante la guerra in Vietnam). Ha un bel da fare Jeremy Rifkin. E con lui associazioni di ambientalisti, animalisti, associazioni bioetiche.

A questi temi che pongono seri interrogativi di natura politica ed etica si ispira ‘La Fattoria degli Anormali’, un originalissimo progetto di fumetto, teatro e video con animazione grafica 3D a cura di Anna Maria Monteverdi, Andrea Balzola e Mauro Lupone di Xlabfactory in collaborazione con Cut Up edizioni, Legambiente e Lega Antivivisezione. Un progetto che si ispira al celeberrimo romanzo di George Orwell ‘La Fattoria degli Animali’ in cui gli animali, questa volta orridi mutanti prodotti in serie da una multinazionale dedita a sperimenti di biogenetica, si ribellano e prendono le redini del comando dominando uomini e animali normali. I disegni dell’edizione comic art di CIT UP duri e disturbanti ma ricchi di sottile ironia sono di Onofrio Catacchio matita del popolare Nathan Never che vanta al suo attivo la creazione di fumetti d´autore come Stella Rossa e dell’ispettore Coliandro con sceneggiatura di Carlo Lucarelli e collaborazioni con il collettivo Wu Ming. Introducono il fumetto presentato al Comicon di Napoli, ai Festival Metamorfosi, Neverland, Genetic Parade, Cultania e Fiabesque, scritti di Anna Maria Monteverdi, di Renzo Cozzani, ex assessore all’ambiente del Comune di La Spezia, di Andrea Balzola, del prof. Gianni Tamino (‘Rischi e potenzialità della biogenetica’), di Legambiente (‘Ogm: quale verità?’) e della biologa Roberta Bartocci, collaboratrice della Lega Antivivisezione (‘Alienazione umana e sofferenza animale’).
La Fattoria degli Anormali è più di un fumetto: è un progetto multimediale comprendente grafica 3D, animazioni, suoni, rappresentazioni teatrali, sculture, inserti video.
Dice Anna Maria Monteverdi che ha curato l’intera produzione: ‘Siamo partiti dal teatro che è il meta medium per eccellenza: Balzola ha scritto un testo potente liberamente ispirato a Orwell che è una denuncia della spregiudicatezza della scienza spettacolo e degli sfruttamenti economici delle brevettazioni genetiche; siamo arrivati a diversi fomat legati ai nuovi media coinvolgendo istituti artistici e computer artist.
Il lavoro teatrale è stato finalista della prima edizione del Premio Cappelletti indetto da ETI e Comune di Roma e portato in scena al Teatro Valle da un amico, Andrea Cosentino, uno dei più talentuosi giovani attori comici del teatro italiano. Da lì siamo partiti per un´impresa lunga ed elaborata ma che riteniamo assolutamente pionieristica in Italia: un progetto crossmediale in cui comic art, tecnologie digitali, video, animazioni grafica 3D si intrecciassero insieme in modo insieme autonomo e interdipendente. Legambiente nazionale e lega Anti Vivisezione hanno apprezzato il lavoro e ci hanno aiutato nella diffusione e nella promozione. Dopo anni di lavoro e persino una tesi di laurea discussa sull´argomento, lo presentiamo alla Spezia per la prima volta il 3 luglio grazie al Back Stage Café’.
Poi la Monteverdi non risparmia frecciate alle istituzioni: ‘Abbiamo richiesto tempo fa uno spazio espositivo in città, non occorreva un grande allestimento, ma c´è stato negato, ci hanno risposto se avevamo la sponsorizzazione di una banca! Forse potevamo farci finanziare direttamente dalla Monsanto! Abbiamo fatto quasi tutto in autoproduzione, è difficile avere un contributo economico quando si ha il coraggio di denunciare un certo stato delle cose’.

BIOGRAFIE

Onofrio Catacchio :
Sono nato a Bari nel 1964. Vivo e lavoro a Bologna. Il primo fumetto l’ho pubblicato nel 1987 su Frigidaire, in seguito ho lavorato per Dolce Vita, Fuego, Cyborg, il Manifesto, Kaos e Nova Express. Nel 1988 ho creato il personaggio di Stella Rossa, le sue storie sono state pubblicate da Granata Press e in seguito raccolte e ristampate dalla Kappa Edizioni. Ho sceneggiato e disegnato Coliandro, bizzarro questurino creato da Carlo Lucarelli.
Ho illustrato i libri San Isidro Futbòl, di Pino Cacucci e Hey Joe, di Lorenzo Marzaduri.Per Andrea Accardi ho scritto Progenie d’inferno, apparso in Italia per Kappa Edizioni e in Francia per Albin Michel. Dal 1995 collaboro con la Sergio Bonelli Editore disegnando episodi di Nathan Never. Con Wu Ming 2 ai testi ho realizzato La ballata del Corazza pubblicato da Bd/Alta fedeltà e inserito nell’antologia Alta criminalità curata da Tito Faraci per la Mondadori.Ho illustrato il Diario del Gaijin di Luigi Bernardi. Per il Gaijin, Bernardi ha scritto anche uno spettacolo teatrale che la compagnia del tratto ha portato in scena avvalendosi anche dei miei disegni. I racconti del Diario più il testo teatrale e relative immagini sono state raccolte nel volume Gaijin! edito dalla Black Velvet.Sempre con Luigi Bernardi abbiamo realizzato per l’antologia Fantomas, le nuove avventure, edita da Bd il racconto Habemus Fantomas, rilettura in chiave contemporanea del mitico criminale.Ho realizzato la versione a fumetti de La fattoria degli anormali, su testi di Andrea Balzola. Una rivisitazione mutante del quasi omonimo classico Orwelliano che Andrea ha scritto per il teatro nell’ambito di un articolato progetto crossmediale che coinvolge, oltre al fumetto, video e grafica 3d. L’albo è targato Cut Up. In collaborazione con Lizart comunicazione visiva, mi occupo delle copertine di alcune collane di narrativa edite dal Gruppo Perdisa Editore. Per 10 anni ho tenuto corsi di fumetto alla Nuova Eloisa di Bologna. Ho insegnato Anatomia Artistica all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano.Insegno Fumetto e Illustrazione dell’Accademia di Belle Arti di Bologna e sceneggiatura alla Scuola inernazionale dei comics di Firenze.

Annamaria Monteverdi:
Studiosa di Teatro e Nuovi Media; dal 2001 insegna Teatro Multimediale al Corso di Laurea in Cinema Musica Teatro dell’Università di Pisa e dal 2005 Drammaturgia dei Nuovi Media al DAMS di Bologna. Dal 2007 insegna Digital Video all´Accademia di Belle Arti di Brera. E’ affidataria della cattedra di Teoria e Storia della Scenografia al DAMS di Genova. Ha pubblicato volumi e saggi sul teatro d’avanguardia e contemporaneo e sulla video arte tra cui ‘La maschera volubile. Frammenti di Teatro e Video'(Titivillus, 2000), ‘Frankenstein del Living Theatre’ (Bfs, 2002), ‘Il teatro di Robert Lepage’ (Bfs, 2004) ; con Andrea Balzola ha pubblicato ‘Le arti Multimediali digitali’ (Garzanti, 2004) e ‘Storie Mandaliche’ (Nistri-Lischi, 2005). Collabora con numerose riviste d’arte, di teatro e di arte digitale tra cui: Hystrio, Exibart, Cut up, My media, Predella, Digicult. Con Oliviero Ponte di Pino ha fondato il webmagazine http://www.ateatro.it di cui cura la sezione TNM-Teatro e Nuovi Media. E´ tra i membri fondatori di XLABFACTORY http://www.xlabfactory.org/index.htm, un collettivo aperto di artisti digitali e teorici della multimedialità che risponde alle sfide dell´innovazione mediatica cercando di coniugare formazione, ricerca e produzione.

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