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Monty

22 giugno 2008

Monty

Autore
Jim Maddick

Editore
United Feature Syndacate

1ª edizione
1985 (con il titolo di Robotman)

Genere
Comico

United Feature Syndacate

Fumetto e animazione (uso del template)

Monty è il titolo di una striscia a fumetti statunitense, a sfondo comico, creata dal cartoonist Jim Meddick nel 1985 ed ancora in corso di pubblicazione. Fino all’aprile 2001 la striscia si chiamava Robotman, ma cambiò il titolo per esigenze di sceneggiatura.

In Italia è pubblicata regolarmente dalla rivista Linus.

Indice

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La storia editoriale [modifica]

Jim Meddick iniziò a realizzare il fumetto su incarico dello United Feature Syndacate, nel 1985, con la clausola di dover produrre un’opera incentrata attorno ad un protagonista robot. Robotman, il personaggio principale, era già definito, e Meddick dovette solo creare la trama ed i personaggi di contorno. Con il passare del tempo, ad ogni modo, il fumettista iniziò a virare dalla prima impostazione della striscia, affiancando a Robotman il personaggio di Monty, che divenne in breve tempo il vero protagonista della striscia, ed introducendo altri strampalati personaggi di rilievo.

Agli inizi del 2000, durante la negoziazione del contratto, gli editori chiesero a Meddick di cambiare il titolo della striscia e di rimuovere il personaggio del robottino, per esigenze di marketing[1]. Di conseguenza, il fumettista mise Robotman via via sempre più in secondo piano, fino ad eliminarlo del tutto dalla striscia, lasciando Monty come unico protagonista e cambiando di conseguenza il titolo.


Il fumetto [modifica]


Robotman [modifica]

Il fumetto nacque nel 1985 con il titolo di Robotman. Le prime strisce raccontavano le avventure di un piccolo robot antropomorfo, Robotman appunto, convinto di essere un extraterrestre in visita sulla Terra. Nelle primissime strisce, Robotman, che aveva ancora difficoltà ad approcciarsi allo stile di vita terrestre, viveva come ospite presso un famiglia della media borghesia, i Milde. All’inizio degli anni ’90, l’autore diede una prima svolta alla trama, e Robotman lasciò la sua famiglia “adottiva” ed andò a vivere con un goffo inventore, contraddistinto da spiccati atteggiamenti da geek: Monty. Più tardi, si scoprì che era stato lo stesso Monty a costruire e programmare Robotman, dandogli dei falsi ricordi e convincendolo di essere un alieno. I due iniziarono così una lunga convivenza.

A causa delle esigenze di sceneggiatura imposte dagli editori, sin dagli inizi del 2000 il personaggio di Monty iniziò ad avere sempre più risalto nella striscia, così come assunsero maggiore spessore altri personaggi in precedenza poco più che comparse, come Cagnone, uno strampalato amico nullafacente di Monty, o Loco, un’artista esistenzialista con la quale l’inventore ha una contorta storia d’amore. Infine, nell’aprile 2001 vengono creati i presupposti per l’addio di Robotman: il robot viene rapito da alcuni alieni e portato su un lontano pianeta; qui questi, pur riuscendo a liberarsi, incontra una avvente robottina femminile, e se ne innamora. Per conquistarla, Robotman deve affrontare in duello nient’altri che William Shatner, anch’egli prigioniero degli alieni, in una evidente parodia della celeberrima puntata della serie classica di Star Trek Il Duello. Battuto Shatner grazie ai suggerimenti inviatigli dalla Terra dall’amico Monty, Robotman riesce a ricongiungersi con la sua amata robottina, e decide di restare nello spazio con lei, dando per sempre addio ad un commosso Monty.


Monty [modifica]

Per rimpiazzare lo scomparso Robotman, nella nuova versione della striscia vengono presto affiancati a Monty due nuovi coprotagonisti: Mr. Pi, un curioso alieno, e Chimpy, una scimmia parlante ed antropomorfa. Il vero protagonista rimane comunque Monty, impegnato tra le sue invenzioni bislacche e i mille lavori che tenta di svolgere -da impiegato in un grande magazzino a boscaiolo- ed il suo drammatico rapporto con le donne in generale ed in particolare con la sua “fidanzata” Loco, verso la quale nutre un misto di attrazione e di odio.


I personaggi [modifica]

  • Monty Montahue, il protagonista della striscia, è uno strambo inventore, decisamente nerd, perennemente impegnato in strampalati progetti e lavori quantomeno bizzarri. Nel 1996, si scopre come in passato abbia lavorato come scienziato per il Governo degli Stati Uniti, e di come in questo periodo abbia inventato Robotman. Di questo suo passato Monty non ricorda comunque nulla, poiché è stato sottoposto al lavaggio del cervello. Dotato di spessi occhiali e di un grosso naso aquilino, Monty viene speso descritto come un disagiato sociale, incapace di riuscire anche nelle cose più semplici e continuamente in difficoltà nei rapporti umani, specialmente con le donne. Si dedica spesso ad hobby piuttosto bizzarri, nei quali per altro fallisce di continuo, a causa di una notevole goffagine e di una eccessiva -e mal riposta- fiducia in se stesso.
  • Robotman, l’originario protagonista della striscia, è forse l’unica vera grande invenzione di Monty: un robot dotato di un’intelligenza pari a quella umana e di una personalità piuttosto spiccata. Vive con Monty, che considera, pur non sopportando spesso i suoi modi, un amico. Anche se programmato, in teoria, per servire gli umani, lo si vede spesso esprimere il suo disappunto per la loro mancanza di logica, ed è più volte tentato di sovvertere la propria programmazione e di mostrare la propria superiorità conquistando il genere umano. Dal momento che ciò gli è impossibile per via delle Leggi della robotica, si consola giocando spesso dispetti a Monty.
  • Mr. Pi, Che cambierà il suo nome in Dave-7, è un ibrido alieno-umano proveniente dal sistema solare di Rigel che, capitato sulla terra in concomitanza con la scomparsa di Robotman, trova ospitalità in casa di Monty. È estremamente logico, ed un profondo conoscitore della meccanica quantistica. In alcune occasioni fa riferimento ad alcuni oscuri piani della sua razza per invadere la Terra, sebbene niente del genere sia -ancora- accaduto.
  • Fleshy è un patetico esemplare di gatto senza pelo (presumibilmente uno Sphynx) compagno domestico di Monty. Pallido ed ossuto, è caratterizzato dal fatto di non possedere nessuna delle attitudini tipiche dei felini, essendo timido, pavido, goffo ed incapace di catturare persino le farfalle.
  • Cagnone (nella versione originale Moondog) è probabilmente l’unico vero amico -umano- di Monty. È un ubriacone, pigro e dedito unicamente alla sua amata birra, completamente sciatto e perennemente disoccupato -e ben felice di esserlo. Vive in una disordinatissima casa insieme ad un pappagallo intelligente e parlante, chiamato Pilsner come l’omonima birra.
  • Loco Ohno, evidente parodia, sin dal nome, di Yoko Ono, è la fidanzata di Monty, sebbene il loro rapporto sia a dir poco discontinuo. Pittrice, cinica ed esistenzialista, perennemente vstita di nero, è probabilmente l’opposto dell’ottimista scienziato Monty, ed in più occasioni i due sembrano odiarsi visceralmente.
  • Chimpy è uno scimpanzé parlante e dai modi antropomorfi che vive con Monty. È perennemente impegnato a tentare di dimostrare la superiorità -o almeno la parità- della propria razza nei confronti degli umani, pur non sembrando particolarmente brillante e venendo di continuo ridicolizzato da Mr. Pi.


Le gag [modifica]

Monty è un fumetto improntato alla comicità più sfrenata, per ottenere la quale Meddick non risparmia le situazioni più illogiche e le gag più improbabili. Sin dall’esordio della striscia, l’autore aveva lasciato intendere di non aver remora a prendersi più di una licenza con la realtà, ed è per questo che nel fumetto è possibile incontrare animali antropomorfi e parlanti, personaggi assurdi, e frequenti incursioni al di là del “quarto muro“. Il fumetto è ricco di strizzate d’occhio alla più bassa cultura popolare americana, di cui lo stesso Monty è, similmente ad Homer Simpson, un degno interprete, con prese in giro di note serie TV, telefilm e pubblicità, ma anche riferimenti ad altri fumetti, alle più contorte teorie del complotto ed alla cultura nerd. Nelle parole dello stesso Jim Meddick:

« Ho cercato di creare una striscia che fosse un equivalente del Monty Python’s Flying Circus. Il nome di Monty è un omaggio all’influenza che quel tipo di comicità ha avuo sulle mie opere. Nel mio fumetto può accadere davvero qualsiasi cosa, e in questo modo i personaggi e la storia restano sempre vivi. »

(Jim Meddick[2])


Le parodie [modifica]

Uno dei punti fissi del fumetto è la presenza di vere e proprie parodie, abbastanza esplicite, di celebri opere del cinema e del fumetto contemporaneo, ovviamente adattate allo stile della striscia. Fra di esse, oltre alla già citata parodia di Star Trek, possono essere ricordate:

  • una parodia del film Matrix, nella quale Monty viene convinto, da un improbabile Morpheus, di essere il Prescelto destinato a liberare i suoi simili dal mondo fittizio a due dimensioni chiamato “Comix“. In seguito a varie perifezie, comunque, si scopre che non è Monty ad essere il Prescelto, bensì Calvin, il giovane protagonista di Calvin e Hobbes.
  • una parodia del telefilm Lost, nella quale Monty, disperso su un’isola, scopre come gli Altri siano, in realtà, i protagonisti del telefilm americano degli anni ’60 Gilligan’s Island.
  • una parodia dell’Uomo Ragno nella quale Monty viene morso da una coccinella radioattiva, diventando così l'”Uomo Coccinella”, dotato di improbabili poteri.
  • una parodia del film Rocky, nella quale appare un cameo di Patrick Stewart; in essa, il celebre attore tenta di rapire Fleshy, di cui afferma di essere l’originario padrone e per il quale nutre una curiosa ossessione dovuta al fatto che sono entrambi “calvi”. Monty riesce a sventare il piano e a salvare il suo gatto al termine di un lungo inseguimento, grazie alla sua abilità come marciatore.


Note [modifica]

  1. ^ (EN) Intervista all’autore su cagle.msnbc.com/
  2. ^ (EN) Comics.com


Collegamenti esterni [modifica]

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