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Man – Thing

22 giugno 2008

Uomo Cosa

 

Uomo Cosa
L'Uomo-Cosa disegnato da Greg Land
L’Uomo-Cosa disegnato da Greg Land
Universo Universo Marvel
Nome originale Man-Thing
Alter ego Theodore “Ted” Sallis
Creato da
Editore Marvel Comics
Apparizione maggio 1971
1ª app. in Savage Tales n. 1
Editore it. Editoriale Corno
Testata 1ª app. it. Corriere della Paura n. 12
Colore pianta
Luogo di nascita Omaha (Nebraska, U.S.A.)
Altezza (cm) 213
Peso (kg) 227
Occhi Rossi
Parenti
  • Ellen Brandt Sallis (moglie)
  • Cleito, Adam K’ad-Mon e loro discendenti (ascendente)
Marvel Comics
Personaggi dei fumetti e dell’animazione (uso del template)

L’Uomo Cosa (Man-Thing), il cui vero nome è Theodore “Ted” Sallis, è un personaggio dei fumetti, creato da Gerry Conway e Roy Thomas (testi), Gray Morrow (disegni), pubblicato dalla Marvel Comics. La sua prima apparizione è in Savage Tales (prima serie) n. 1.

Il personaggio ha affrontato l’apice della sua “vita fumettistica” in mano allo sceneggiatore Steve Gerber. Atipico supereroe, Man-Thing vive in Florida, nella paludi seminole. Il suo personaggio è stato spesso paragonato a Swamp Thing della concorrente Dc Comics, con il quale ha in comune una storia piuttosto simile. Man-Thing è la storia di uno scienziato che diventa un mostro paludoso, eroe per caso in quanto, quando si trova di fronte uno scenario di crimine e morte, il suo senso di giustizia esce fuori, trasformandolo a tutti gli effetti in un “eroe”. La famosissima frase “Chiunque conosca la paura brucia al tocco di Man-Thing” è riferita al fatto che chiunque sia colpevole, nel fumetto, brucia letteralmente quando Man-Thing lo “combatte”. Nel 2005 è stato prodotto e distribuito un film su “Man-Thing” che, però, è stato definito uno dei più brutti film che la Marvel avesse mai prodotto.

Indice

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L’origine di uno stranissimo eroe [modifica]

L’Uomo Cosa apparve per la prima volta sulla rivista Savage Tales n. 1 (1971) opera di Thomas e Conway e disegnato da Gray Morrow. In questa sua prima storia veniva spiegata l’origine del personaggio che aveva molti punti in comune con Swamp Thing della DC Comics.

Ted Sallis è un biochimico nato a Omaha, Nebraska. Tradito dalla sua fidanzata Ellen Brandt, Sallis, mentre è inseguito dagli agenti dell’AIM che vogliono assolutamente la sua formula (che più tardi scopriremo essere il “siero del super-soldato” che ha dato vita a Capitan America), annega nella palude e si trasforma nell’Uomo Cosa a causa di una letale combinazione tra la sua formula e i poteri che la palude possiede. Sallis sembra incosciente dentro l’Uomo Cosa, ma a volte sembra che la forma umana cosciente di Sallis ritorni a prevalere sull’Uomo Cosa; inoltre sembra che Sallis sia tornato per poco tempo nella sua forma umana, qualche volta.

La successiva storia, Savage Tales n. 2, viene finita di pubblicare su Astonishing Tales n. 12, scritto da Len Wein. La storia introduce l’assistente di Sallis, Dr. Wilma Calvin. Appare anche Ka-Zar, nella storia scritta da Roy Thomas, e la storia diventa un flash-back con Ka-Zar che incontra Man-Thing, alla fine di questo albo. Nel numero 13, scritto sempre da Thomas, Ka-Zar e l’Uomo Cosa distruggono la base dell’AIM.

Gli albi dal numero 15 al 20 narrano di Ka-Zar impegnato a cercare di distruggere ciò che rimane della formula creata da Sallis, che fa gola a Nick Fury e Bobbi Morse. Alla fine, l’unico ad avere una copia della formula è Dr. Calvin, ma solo nella sua mente. Il personaggio, dopodiché, compare nella rivista Adventure into Fear n. 10 (1972), ad opera di Conway e Morrow, che narrano nuovamente le origini del personaggio e lo trasformano in un eroe in piena regola. La rivista continua a contenere storie sul personaggio per altri nove numeri, con Steve Gerber ai testi che subentra al numero 11.

Steve Gerber [modifica]

Cover di "Man-Thing" n.1, gennaio 1974, disegnato da Frank Brunner.

Cover di “Man-Thing” n.1, gennaio 1974, disegnato da Frank Brunner.

Con Steve Gerber la storia del Man-Thing diventa complessa. Nel numero 14 egli introduce il “Nexus of All Realities”, in cui nasceranno demoni, mostri, fantasmi e altre creature terrificanti, che serviranno a diventare super-antagonisti del personaggio nonostante l’Uomo Cosa continui anche a scontrarsi con antagonisti normali come criminali, assassini, vigilantes. La storia Fear introduce numerosi personaggi che diverranno importanti nel cast della testata: il demone Thog, Dakimh the Enchanter e numerosi esseri umani, tra i quali i membri del Cult of Zhered-Na, che diverranno alleati dell’Uomo Cosa.

Il nemico di maggior successo della testata è sicuramente Franklin Armstrong Schist, che vorrebbe costruire un aeroporto a Citrusville. La serie termina con il numero 19 ed una bizzarra storia che vede coinvolto il demone Thog alle prese con numerosi personaggi della Marvel, inclusi Devil e la Vedova Nera.

L’Uomo Cosa chiude la sua avventura in Adventure into Fear per ripartire, nel gennaio del 1974, con una testata tutta sua, intitolata semplicemente Man-Thing, ad opera di Gerber e con artisti che si avvicendano come Val Mayerik, Mike Ploog, John Buscema e Jim Mooney. Questa nuova serie presenta un nuovo antagonista, l’Insanicida, e di nuovo Schist alle prese con l’eroe della storia. In una delle storie viene rivelato il perché Schist voglia creare un aeroporto: egli vuole trovare la fontana della Giovinezza.

Insieme a questa nuova testata ne esordisce un’altra: Giant-Size Man-Thing.[1] La testata è scritta, per i primi cinque numeri, sempre da Gerber. Le storie presentano anche un nuovo personaggio dissacrante, Howard the Duck. Man-Thing viene cancellato col numero 22 a causa di Gerber. L’autore, infatti, viene persino introdotto nel mondo fumettistico e spiega nell’ultima storia che non ha più idee per il personaggio. Nonostante ciò Gerber continuerà ad inserire Man-Thing in altre testate Marvel nel corso del tempo.

Gerber, nel 1989, realizzerà una nuova serie in 12 parti dell’Uomo Cosa, che viene subito bollata come la più violenta storia del personaggio di sempre.

Quello che venne in seguito [modifica]

L’Uomo Cosa ritorna nell’universo Marvel nel novembre del 1979, con una nuova serie, scritta da Michael Fleischer e disegnata da Jim Mooney e Don Perlin. Le storie che scrive Fleischer, però, sono criticate dai fans provocandone l’abbandono della serie con il numero 3. Subentra nel n. 4 Chris Claremont, che introduce D’Spayre, che poi diverrà un super nemico degli X-Men, e nuovi personaggi come la cheerleader Bobbie Bannister e lo sceriffo di Citrusville John Daltry.

L’ultimo numero della serie sarà l’11, nel quale Claremont decide di uccidere lo sceriffo. Man-Thing tornerà in una terza serie, nel 1997, con J.M. DeMatteis ai testi e Liam Sharp ai disegni, per otto lunghi episodi. DeMatteis torna all’inizio, reinserendo nella storia Ellen Brandt e Howard the Duck.

L’Uomo Cosa tornerà come ospite in varie testate Marvel, tra le quali quella di Shang-Chi e in Hulk. Man-Thing è anche apparso in un albo della linea Ultimate in Ultimate Spider-Man, aiutandolo a sconfiggere Lizard.

Poteri e abilità [modifica]

L’Uomo Cosa possiede dei grandissimi poteri, grazie ad un’unione della forza della sua formula e della palude che lo ha inghiottito.

La forza dell’Uomo Cosa varia spesso nei fumetti. All’inizio è una forza simile a quella di Capitan America. In seguito diventa molto più forte. È anche invulnerabile in quanto il suo corpo non è solido ma è composto da vegetali. Perciò è invulnerabile a qualsiasi colpo che sia d’arma da fuoco, che sia causata da coltelli o quant’altro. Il suo corpo si rigenera molto velocemente.

Man-Thing, inoltre, è molto emotivo come personaggio. Prova emozioni e sensazioni come un essere umano qualsiasi. Per questo, quando prova sentimenti di rabbia, frustrazione e cattiveria, diventa molto violento. Produce un acido solforico che brucia ogni essere umano che lui voglia.

Altri media [modifica]

Per approfondire, vedi la voce Man-Thing – La natura del terrore.

Sulla scia dei successi dei personaggi Marvel al cinema, la Lions Gate ha deciso di acquistare i diritti di Man-Thing per farne una trasposizione cinematografica. La regia del film è di Brett Leonard mentre autore dela sceneggiatura è Hans Rodinoff, autore di una più recente incarnazione del personaggio a fumetti. Il cast è ricco di giovani attori sconosciuti, in cui si distingue Jack Thompson nei panni di Schist. Il film, che sarebbe dovuto uscire al cinema nel 2004, fu “inspiegabilmente” per i fans, fatto uscire solo in DVD, dopo una messa in onda nel canale SCI FI CHANNEL nel 2005. La verità di questa decisione fu spiegata quando i fans videro il film e lo commentarono negativamente.[citazione necessaria] La pellicola, purtroppo, si basa solo vagamente sui fumetti, con un vago omaggio alle storie di Gerber, con l’introduzione del personaggio di Schist. La pellicola non presenta né le origini del personaggio né tanto meno lo mostra: Man-Thing, infatti, viene mostrato solo negli ultimi minuti della pellicola come “il nemico della situazione”. Ted Sallis viene soltanto citato un paio di volte. La pellicola è stata considerata la peggiore tratta da un fumetto Marvel mai prodotta.

Note [modifica]

  1. ^ Giant-Size indica un albo con più pagine rispetto ad un albo normale.
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