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Superpippo

2 giugno 2008

Superpippo (Super Goof) è il supereroe nel quale si trasforma Pippo dopo aver mangiato un particolare tipo di noccioline americane, spesso dette spagnolette.

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L’Ultra Pippo

La Western, la casa editrice che a quel tempo deteneva i diritti di pubblicazione dei personaggi disneyani, era solita realizzare albi stagionali o uscite speciali di quelli regolari, spesso dedicati a particolari personaggi. È in questo modo, ad esempio, che esordisce l’albo Uncle Scrooge, mentre è nel formato di albi stagionali che viene proposta, a partire dal Luglio del 1964, la serie New adventures of the Phantom Blot, o più semplicemente The Phantom Blot, durata 7Novembre 1966), sulla quale venivano raccontate le imprese criminose del geniale Macchia Nera, ostacolato, come sempre, da Topolino, Pippo e Basettoni. numeri (l’ultimo nel

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La serie si avvale, tra gli altri, del fondamentale apporto grafico di Paul Murry, uno dei più importanti autori del Topolino dei comic book, che avrà l’onore, sul secondo numero di Phantom Blot (Febbraio 1965) di creare, su testi di Del Connell, il prototipo per Super Pippo. In L’Ultra Pippo contro Macchia Nera (prima pubblicazione italiana su Topolino n.515 del 10 ottobre 1965), infatti, Archimede idea un nuovo propellente che dovrebbe dare maggiore potenza ad i normali motori a benzina. Accidentalmente Pippo ne trangugia alcune gocce e da quel momento in poi crede di essere invincibile, lanciandosi così a testa bassa in una sfida con Macchia Nera, evaso per l’ennesima volta e rifugiatosi in un villaggio del west.

Pippo idea anche un costume per sé: un pigiamino con una S di sopra (una G in originale) ed un mantello ricavato da un sacco di patate. Curiosamente, mentre negli Stati Uniti il personaggio già viene chiamato Super Goof, in Italia si opta per Ultra Pippo.

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L’esordio ufficiale

Con l’evidente intento di parodiare il personaggio di Superman e più in generale il mondo dei supereroi, il prototipo di Super Pippo riscuote un buon successo di pubblico, tanto che il suo esordio ufficiale coincide con l’apertura di una testata dedicata completamente a lui: Super Goof n.1 dell’Ottobre dello stesso anno. La prima storia, sempre disegnata da Paul Murry, è questa volta scritta da Bob Ogle, e viene pubblicata in Italia su Topolino 540 del 3 aprile 1966 con il titolo di Pippo e i ladroni di Zanzipar.

Rispetto alla versione descritta da Connell, pur non cambiando il costume (sempre un pigiamino rosso di flanella con mantello blu), viene aggiunta la S sul petto, che poi diventa una SG (in Italia resta la S), mentre questa volta vengono assegnati a Pippo dei veri e propri superpoteri, grazie ad una particolare varietà di noccioline che crescono solo nel giardino di Pippo. Il goffo amico di Topolino, così, acquista incredibili superpoteri, come la supervista, la vista calorifica, la superforza, il superudito, tutti assolutamente identici a quelli di Superman, anche se spesso gli autori si sbizzarriscono nell’aggiungere poteri assurdi, come una sorta di vista televisiva che gli consente di percepire direttamente i programmi trasmessi da una qualsiasi emittente televisiva. Per evidenziare ancora di più il legame con Superman viene poi affiancata al personaggio una bella in costante pericolo, Clarabella, invaghita, come la Lois LaneSiegel e Shuster, dell’eroe e non dell’uomo dietro la maschera. Con il crescente successo, a Super Pippo viene affiancato un giovane assistente, SuperGilberto, ovvero la versione super del nipote Gilberto. delle storie di

Tra gli avversari che, invece, gli vengono opposti, oltre al già citato Macchia Nera, si aggiungono anche i Bassotti, Pietro Gambadilegno e l’inventore criminale Spennacchiotto, probabilmente uno dei più ricorrenti.

Super Goof dura 74 numeri, chiudendo nel 1984, e si avvale anche dell’apporto di artisti del calibro di Pete Alvarado e Kay Wright. A queste storie si aggiunge anche la produzione per il mercato estero (quella del Disney Studio), alla quale collaborano anche autori come Luciano Bottaro e Romano Scarpa, senza dimenticare anche Sergio Asteriti che realizza, su testi di Anne-Marie Dester, Super Pippo e i superpoteri a singhiozzo (Topolino n.1043 del 23 novembre1975). A parte questi rari contributi, però, le storie italiane con Super Pippo sono molto rare, puntando invece i nostri autori sugli altri personaggi, come ad esempio l’italiano Paperinik, ideato nel 1969 da MartinaCarpi su spunto di Elisa Penna.

Con i supereroi brasiliani

Se in Italia si punta su Paperinik, in Brasile (dove nel 1973 fa il suo esordio il personaggio di Paperbat, la versione supereroica di Paperoga) i locali autori disneyani decidono di puntare soprattutto sulla risata, ideando il Club dei supereroi, nel quale Super Pippo combatte il crimine in compagnia di SuperGilberto e di altri supereroi disneyani (molti del quali creati proprio dagli artisti brasiliani).

Le avventure di Super Pippo e di questi altri supereroi vengono però abbandonate, con la fine delle autoproduzioni brasiliane.

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Il ritorno di Super Pippo

Nel mondo dei fumetti, e soprattutto in quello dei supereroi, mai nulla è per sempre. Così anche Super Pippo è destinato a tornare e lo fa proprio in Italia, uno dei paesi che meno storie ha prodotto sul personaggio. Sono Francesco Artibani (testi) ed Alessandro Perina (disegni) a riproporre il personaggio con Super Pippo e l’ultima arachide (Topolino n.2234 del 22 settembre 1998), in cui Pippo sacrifica la sua ultima arachide per salvare Topolinia da un’invasione aliena guidata da un ragioniere topolinese licenziato, salvo poi scoprire che la sua piantina ha iniziato a dare i suoi frutti sottoterra.

Ritornato, così, a calcare le scene, con le immancabili spagnolette nel cappello, Super Pippo muove i suoi primi passi di questa nuova avventura anche grazie all’importante contributo iniziale di Massimo De Vita. Nel 2005, poi, gli viene affiancato un nuovo, estemporaneo, assistente, la strega Nocciola Vildibranda Crapomena che, nel tentativo di convincere Super Pippo dell’esistenza delle streghe, lo convince invece di essere dotata di superpoteri, ottenendo l’invito di unirsi a lui nella lotta alle ingiustizie.

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Voci correlate

Collegamenti esterni

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