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Pippo

2 giugno 2008

 

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Pippo de Pippis
Pippo
Pippo
Universo Disney
Nome originale Goofy
Alter ego SuperPippo
Creato da
Editore The Walt Disney Company
Apparizione 2 maggio 1932
1ª app. in Mickey’s Revue
Razza Cane
Stato attuale attivo
Alleati
Nemici
Parenti
The Walt Disney Company
Personaggi dei fumetti e dell’animazione (uso del template)
  « Yuk! »
 
(Pippo)

Pippo è un personaggio immaginario dei cartoni animati e fumetti Disney creato negli anni Trenta. Nell’universo immaginario abita a Topolinia ed è il migliore amico di Topolino. È un cane antropomorfo, alto, dinoccolato, goffo e vestito da contadino; è sbadato, smemorato, disordinato e bislacco, e quindi rappresenta la controparte ideale del razionale ed efficiente Topolino. Il suo ben noto urlo è «”YAAAAH-HOO-HOO-HOO-HOOEY!”».

Indice

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Pippo sullo schermo [modifica]

Per approfondire, vedi le voci Elenco dei film di Pippo e Ecco Pippo.
Per approfondire, vedi le voci Goofy (serie cinematografica) e Filmografia parziale.

Un personaggio molto simile a Pippo comparve nel mondo disneyano negli anni ’30. Si chiamava Dippy Dawg; rispetto al Pippo moderno era più anziano, aveva la barba, una coda paffuta, e non indossava calzoni. La sua prima apparizione fu nel cartone animato Mickey’s Revue (maggio 1932) in cui Topolino, Clarabella e Orazio si esibivano in uno spettacolo musicale e Dippy, in prima linea nel pubblico, disturbava con interminabili e sguaiate risate. Dippy riapparve in un altro cartone animato dello stesso anno, The Whoopee Party; era diventato più giovane e promosso al rango di amico di Topolino. A questa versione di Dippy Dawg furono concesse altre sei apparizioni (principalmente cameo) in cartoni animati Disney realizzati fra il 1932 e il 1933. Alla sua settima apparizione sullo schermo, nel cartone The Orphan’s Benefit (1934), il nome cambiò nel moderno Goofy; da quel momento, il bislacco cagnone divenne un membro fisso della gang degli amici di Topolino, alla quale si unì nello stesso periodo anche Paperino.

Alla metà degli anni ’30 la Disney iniziò a realizzare una serie di cartoni che vedevano protagonisti Topolino, Paperino e Pippo. In ogni episodio, ai tre veniva assegnato un determinato compito, che ognuno cercava di portare a termine individualmente. La scena si spostava dall’uno all’altro personaggio, fino alla sequenza conclusiva in cui i tre eroi confrontavano i successi (o più probabilmente gli insuccessi) ottenuti. La serie si aprì con Mickey’s Service Station e fra gli episodi più memorabili si ricordano Clock Cleaners e Lonesome Ghosts (in cui i tre formano l’agenzia “Ajax Ghost Exterminators”, precorrendo così i celebri Ghostbusters).

Con il proseguire della serie, il ruolo di Topolino divenne sempre minore; Paperino e Pippo (il primo con la sua implacabile sfortuna, il secondo con la sua sbadataggine) risultavano più comici e per questo motivo divennero i preferiti degli sceneggiatori Disney. Polar Trappers fu il primo cartone animato dedicato esclusivamente a questo duo.

Nel 1939, Pippo fu protagonista da solo del cartone animato Goofy and Wilbur, che lo vedeva alle prese con una canna da pesca, in compagnia della sua “cavalletta domestica” (Wilbur). Negli anni ’40 a Pippo fu dedicata un’intera serie How to… (“Come si fa a…”), in cui Pippo era incaricato di dare dimostrazioni di football, sci, e così via, con le prevedibili, catastrofiche conseguenze, e l’imbarazzo della voce fuori campo chiamata a commentare le sue prodezze. Questa serie ebbe un enorme successo e fu rimontata in una versione per il cinema nel 1972 dal titolo Pippo Olimpionico; la sua formula viene ancora utilizzata in numerose produzioni Disney moderne.

Sempre negli anni ’40 la Disney realizzò una nuova serie di cartoni animati con Pippo protagonista, in cui tutti i personaggi erano versioni leggermente modificate di Pippo (solitamente solo con abiti diversi). Di questa serie è interessante ricordare No smoking, un episodio in cui Pippo lotta con la dipendenza da nicotina, e che molto difficilmente sarà ancora trasmesso in televisione.

Anni ‘60\2000 [modifica]

Dopo il 1963, dopo essere comparso nell’episodio Tiger Trouble de Le avventure del Prof Pico de Paperis, Pippo scomparve per lungo tempo dagli schermi (fece una breve apparizione, però, in Chi ha incastrato Roger Rabbit). Tornò negli anni ’90, nella serie di cartoni animati per la televisione Ecco Pippo in cui vengono introdotti suo figlio Max e il suo gatto Cialda (Waffles in inglese). Pippo e Max sono stati anche protagonisti di interi film (In viaggio con Pippo del 1995 e Estremamente Pippo del 2000). Recentemente, Pippo è presente come personaggio secondario in diverse trasmissioni realizzate per le reti satellitari di Disney Channel (per esempio, è cameriere alla House of Mouse).

Doppiaggi italiani [modifica]

Le voci fuori campi dei cortometraggi classici di Pippo furono doppiate da Mario Bardella (la serie degli How to), Pino Locchi (Pippo Olimpionico e Tiger Trouble), Sergio Tedesco (Fathers are people) ed Emilio Cigoli (Tiger Trouble).

Pippo è stato doppiato dall’attore di teatro Vittorio Amandola nei ridoppiaggi dei cartoni classici realizzati negli anni 1980 e in Ecco Pippo. Dal 2000 il personaggio è doppiato da Roberto Pedicini.

Pippo nei fumetti [modifica]

Un personaggio molto simile a Pippo comparve nel mondo disneyano negli anni ’30. Si chiamava Dippy the Dawg o Dippy Dog. La sua prima apparizione nei fumetti fu nella tavola domenicale dell’8 gennaio 1933 in cui suonava uno scacciapensieri. Dippy era ingenuo, candido e svitato e per questo i lettori lo trovavano simpatico. Fu proprio grazie a queste doti che Dippy divenne la spalla privilegiata di Topolino. La prima storia in cui Dippy aiutò Topolino nelle sue indagini fu Topolino poliziotto e Pippo suo aiutante pubblicata sulle strisce giornaliere dal 9 ottobre 1933 al 9 gennaio 1934. Nella storia Topolino e lo struzzo Oscar (1936), il nome cambiò nel moderno Goofy; oltre al nome cambiò anche aspetto e look.

Pippo è la spalla e l’aiutante di Topolino nella maggior parte delle storie, ma è anche talvolta protagonista principale (con Topolino in secondo piano) o addirittura, più raramente e in genere in storie brevi, protagonista unico. È stato soprattutto Floyd Gottfredson a definire il personaggio di Pippo nei fumetti e assegnargli un ruolo efficace nelle storie.

A partire dalla storia Pippo e la fattucchiera (disegnata da Luciano Bottaro e pubblicata per la prima volta su Topolino n.236 nel 1960) è il tradizionale antagonista della strega Nocciola, alle cui doti magiche risponde con un disarmante scetticismo.

Nei fumetti Pippo è anche alter ego del supereroe SuperPippo, del quale assume le sembianze (peraltro non molto affascinanti: il costume è costituito da una calzamaglia di lana rossa con annesso mantello blu annodato intorno al collo) mangiando speciali noccioline americane (chiamate spesso nei fumetti spagnolette). È al corrente del suo segreto il nipote Gilberto, il cui personaggio, serio, studiosissimo ed intelligentissimo (difatti viene sempre rappresentato con il “tocco” universitario sulla testa) è agli antipodi rispetto a quello dello zio.

Fra i disegnatori italiani che maggiormente hanno saputo sfruttare le peculiari doti del personaggio Pippo si devono citare Giovan Battista Carpi, Romano Scarpa, Massimo De Vita, Sergio Asteriti e Luciano Bottaro. In Italia gli è stata dedicata una serie di storie tutta sua, I mercoledì di Pippo (scritta e ideata da Lino Gorlero e Rudy Salvagnini), che lo vedeva, in ogni episodio, intento a leggere a Topolino il suo ultimo racconto. Le “opere” di Pippo si basano sempre su fatti privi di ogni spiegazione logica (infatti si chiama “Ai confini dell’irrealtà” la serie di romanzi di fantascienza che vorrebbe inaugurare) che destano il disappunto del razionalissimo Topolino, che lo interrompe di continuo, pretendendo che l’amico sia un po’ più aderente alla realtà nei suoi racconti, senza riuscirci.

Pippo nella cultura [modifica]

Il personaggio di Pippo non ha mancato di incuriosire e interessare per le sue peculiari caratteristiche. Andrea Pazienza ne ha colto gli aspetti hippie, mostrandolo intento al dolce far niente e al consumo di cannabis di fronte a un infuriato, cinico e arrivista Topolino che cerca di convincerlo/costringerlo a firmare il contratto per il loro prossimo film. Claudio Bisio, nel suo celebre Quella vacca di Nonna Papera, espresse il suo raccapriccio di fronte alla scomoda realtà che Pippo e Pluto, entrambi evidentemente bracchi, abbiano ruoli così profondamente diversi: “Pluto mangia gli ossi, fa i bisognini contro gli alberi, dorme nella cuccia. Mentre Pippo c’ha il gilet, va in macchina: ‘Yuk Yuk, Ta-dah'”.

Curiosità [modifica]

  • Il nome pippo (talvolta insieme a “pluto” e “paperino”) viene anche utilizzato con una certa frequenza come variabile metasintattica in informatica, in modo analogo a quanto avviene per l’inglese foo o la ditta Acme.
  • In una storia italiana, “Topolino e la controcometa Astritel[1] si afferma il compleanno di Pippo è il 29 febbraio. È peraltro possibile che l’affermazione valga solo all’interno di quella storia, e non sia da considerare valida in generale nell’universo Disney.

Filmografia parziale [modifica]

Sono di seguito riportati i film in cui appare Pippo. La lista non comprende le apparizioni in produzioni per televisione, videocassette o DVD.

Le pellicole contrassegnate da un asterisco (*) appartengono alla serie cinematografica Goofy .

Pippo appare anche nella saga di videogiochi Kingdom Hearts.

Come si chiama Pippo nelle altre lingue [modifica]

  • Arabo: بندق
  • Bosniaco: Šiljo
  • Bulgaro: Гуфи
  • Cinese: 高飛/高飞, pinyin: Gāofēi
  • Coreano: 구피 Gupi
  • Croato: Šiljo
  • Danese: Fedtmule
  • Ebreo: גופי
  • Estone: Kupi
  • Finlandese: Hessu Hopo
  • Francese: Dingo
  • Greco: Γκούφυ Goufi
  • Islandese: Guffi
  • Indonesiano: Gufi
  • Inglese: Goofy
  • Giapponese: グーフィー Gūfī
  • Lettone: Spruksts
  • Lituano: Kliunkis
  • Norvegese: Langbein
  • Persiano: گوفی
  • Polacco: Goofy
  • Portoghese: Pateta
  • Russo: Гуфи
  • Serbo: Шиља Šiljа
  • Sloveno: Pepe
  • Spagnolo: Goofy (formerly known as Tribilín)
  • Svedese: Jan “Janne” Långben
  • Tedesco: Goofy
  • Thai: กู๊ฟฟี่
  • Turco: Dingo

Voci correlate [modifica]

Note [modifica]

  1. ^ “Topolino e la controcometa Astritel”, storia di Mandelli e disegni di Chierchini, pubblicata su “Topolino” n. 958, 07-04-1974.
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