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Nick Fury

2 giugno 2008

Nick Fury disegnato da Lee Weeks
Nick Fury disegnato da Lee Weeks
Universo Universo Marvel
Nome originale Nick Fury
Alter ego Nicholas Joseph Fury
Creato da
Editore Marvel Comics
Apparizione maggio 1963
1ª app. in Sgt. Fury and His Howling Commandos n. 1
Razza umano
Etnia statunitense
Luogo di nascita New York (USA)
Altezza (cm) 186
Peso (kg) 100
Occhi marroni
Capelli bruni, bianchi sulle tempie
Stato attuale attivo
Abilità
  • Longevità indotta artificialmente
  • numerose armi e attrezzature tecnologiche che gli permettono, per esempio, di diventare invisibile
Alleati
Base Elivelivolo dello S.H.I.E.L.D.
Marvel Comics

Nicholas Joseph Fury detto “Nick” è un personaggio dei fumetti della Marvel Comics, creato da Stan Lee e Jack Kirby. Agente segreto ed eroe dell’esercito statunitense, apparve per la prima volta in Sgt. Fury and His Howling Commandos n. 1 nel 1963.

Sgt. Fury and his Howling Commandos era una serie ambientata nella seconda guerra mondiale, che ritraeva un Fury mastica-sigaro come leader di una unità temprata dalla durezza della guerra. Il personaggio fu presentato come un moderno agente della CIA in Fantastic Four n. 20 (1963), e in Strange Tales n. 135 (1965), e la Marvel lo trasformò in una spia simile a James Bond e nell’agente di punta dello S.H.I.E.L.D., agenzia di spionaggio statunitense. Sebbene popolare ai suoi tempi, la serie Nick Fury, Agent of S.H.I.E.L.D. non durò oltre gli anni sessanta e Fury è stato raramente presente con una sua serie personale da allora.

Il personaggio fa comunque frequenti apparizioni nei fumetti della Marvel Comics come capo dello S.H.I.E.L.D. ed intermediario tra il governo degli USA e i vari supereroi.

Biografia del personaggio

https://i0.wp.com/i7.photobucket.com/albums/y288/Vaklam/NickFury1.jpgNel Marvel Universe, Nicholas Joseph Fury è il più anziano di tre figli. Nacque probabilmente tra la fine degli anni dieci e la metà degli anni venti, crebbe nel quartiere di New York conosciuto come Hell’s Kitchen (in inglese cucina dell’inferno), ed era un pugile amatoriale, una abilità utile da possedere in un quartiere difficile. Era un buon amico di Red Hargrove, e i due alla fine abbandonarono il quartiere per inseguire i loro sogni di avventura, dedicandosi infine ad una temeraria ed oscura attività.

Le loro imprese al limite dell’impossibile attirarono l’attenzione del tenente Samuel “Happy Sam” Sawyer, che li arruolò per una missione speciale in Olanda. I due, più tardi, si unirono all’esercito degli Stati Uniti. Fury era di stanza a Pearl Harbor quando la Marina Imperiale Giapponese attaccò a tradimento la base il 7 dicembre 1941; Red Hargrove fu tra i molti uccisi durante l’attacco.

Il tenente Sawyer, ormai capitano, assegnò a Fury il comando della First Attack Squad, gli Howling Commandos, un gruppo di commando a cui erano assegnate le missioni più pericolose del teatro europeo. Gli Howling Commandos erano composti dal caporale Thaddeus Aloysius Cadwallander “Dum Dum” Dugan, soldato Gabriel Jones (il primo nero a servire in una unità di bianchi), soldato Reb “Rebel” Ralston, soldato Dino Manelli (modellato a somiglianza di Dean Martin), soldato Eric Koenig (un disertore tedesco), soldato Izzy Cohen (il primo eroe dei fumetti ebreo), e dal soldato Percival “Pinky” Pinkerton (che rimpiazza il soldato “Junior” Juniper, ucciso in azione).

Le avventure di Nick Fury e della First Attack Squad furono raccontate sulle pagine di Sgt. Fury & His Howling Commandos, nelle quali l’unità combatté minacce come il Teschio Rosso (il fattorino di Hitler trasformato in supercriminale), Barone Strucker, il primo Barone Zemo, e molti altri criminali dell’Asse. Combatterono anche a fianco di Capitan America e Bucky, con il quali divenne grande amico. La serie durò per 120 numeri prima delle ristampe (l’ultima storia originale, l’albo n. 120, fu pubblicata nel 1974). Dopo 47 numeri ristampati, si concluse nel 1981. La collana fu pubblicata insieme ad un’altra serie Marvel sulla Seconda Guerra Mondiale, Captain Savage & his Leatherneck Raiders.

Alla fine della guerra in Europa, Fury fu seriamente ferito da una mina in Francia, e fu trovato e curato dal Berthold Sternberg. Il professor Sternberg lo usò come soggetto su cui provare la sua Infinity Formula, ed ottenne una guarigione completa.

Nick Fury lavorò per l’Office of Strategic Services (servizi segreti USA precursori della CIA) dopo la guerra, raccogliendo informazioni in Corea. Dopo sei mesi di servizio, apprese le conseguenze dell’opera di Sternberg nel salvargli la vita: la Infinity Formula ritardava il suo invecchiamento, e se lui non avesse ricevuto una dose annuale dell’Infinity Formula, sarebbe invecchiato rapidamente fino a morire. Il dottore iniziò un periodo di trenta anni di estorsione di grosse somme di denaro da Fury in cambio dell’Infinity Formula. La formula, l’estorsione, e l’eventuale fine di questa furono dettagliati nel numero 31 di Marvel Spotlight del 1976: Assignment: the Infinity Formula.

Fury fu inviato nella CIA come un agente dello spionaggio, raccogliendo informazioni in Corea, dove guadagnò una promozione sul campo di battaglia al grado di Colonnello. La CIA lo usò come collegamento con vari gruppi con superpoteri che iniziarono a comparire negli anni sessanta, inclusi i Fantastici Quattro.

Durante il suo periodo alla CIA, Fury cominciò a indossare la benda oculare che lo caratterizza. Questo è stato motivato con varie ragioni, la cui principale resta la perdita dell’occhio sinistro in azione.

In Strange Tales numero 135, Nick Fury saltò i generi, passando da eroe di guerra e pugile a spia della Guerra Fredda alla James Bond, e la Marvel presentò al colonello Nick Fury (e ai lettori Marvel) lo S.H.I.E.L.D. (Supreme Headquarters International Espionage Law-enforcement Division), la massima agenzia di spionaggio dell’ Universo Marvel, e HYDRA (che a dispetto del maiuscolo non è un acronimo), un’organizzazione terroristica internazionale creata dal Barone Wolfgang von Strucker.

Le nuove avventure di Fury furono dettagliate nei numeri dal 135 al 168 di Strange Tales, e quindi ebbero la loro serie: Nick Fury: Agent of S.H.I.E.L.D., scritto e disegnato da Jim Steranko, conosciuto per il suo stile optical. Questa serie durò solo 15 numeri prima di essere cancellata.

Fury continuò ad apparire in oltri albi della Marvel, da Fantastic Four ad Avengers. Nel 1972, Sgt. Fury & His Howling Commandos celebrò il suo centesimo numero con una riunione dei commando, sponsorizzata da Stan Lee e dal team creativo dietro la testata (Stan Lee ha fatto parecchie apparizioni all’interno del Marvel Universe, rompendo il quarto muro, dallo stato in cui era).

Nel 1988, la Marvel produsse la miniserie di sei numeri Nick Fury vs. S.H.I.E.L.D., facendola seguire da Nick Fury: Agent of S.H.I.E.L.D.. Nel 1991, la Marvel cambiò il significato dell’acronimo S.H.I.E.L.D. in Strategic Hazard Intervention Espionage and Logistics Directorate. Un evento centrale della seconda serie fu il Deltite Affair, dove gli agenti dello S.H.I.E.L.D. furono rimpiazzati con Life Model Decoy (androidi). La seconda serie durò 47 numeri, finendo nel 1993. La miniserie e la serie introdussero cambiamenti controversi al personaggio di Nick Fury, e videro anche la morte di Happy Sam Sawyer, ormai promosso generale, e la risurrezione del Barone von Strucker.

Nel 1994, l’albo singolo Fury ricongiunse a ritroso nella continuity gli eventi di Fury vs. S.H.I.E.L.D. e della seconda serie di Agent of S.H.I.E.L.D. in una serie di eventi progettati per distrarre Fury dai piani di resurrezione di von Strucker. Inoltre, sempre nel 1994, Howard Chaykin scrisse la miniserie di quattro numeri Fury of S.H.I.E.L.D., considerata un’opera migliore della maggior parte della seconda serie di’ Agent of S.H.I.E.L.D..

https://i1.wp.com/images.wikia.com/marveldatabase/images/thumb/f/fe/Nick_Fury_002.jpg/300px-Nick_Fury_002.jpgNel crossover del 1995 Over the Edge, Punisher viene catturato e inviato in una struttura di massima sicurezza con una scorta dello S.H.I.E.L.D. Durante una sessione ipnotica con Doc Samson, Spook intervenne e condizionò il Punitore a credere che Nick Fury fosse responsabile per il massacro della sua famiglia. Fuggì dalla struttura dopo un attacco del Maggia e andò a cercare Fury. Al climax della storia, il Punitore uccise Nick Fury, che venne sepolto al cimitero di Arlington. Successivamente, nella serie limitata di due numeri Fury/Agent 13 , viene rivelato che il Nick Fury ucciso dal Punitore era in realtà un modello estremamente avanzato di Life Model Decoy progettato da Tony Stark (Iron Man). Da allora Fury ha fatto numerose apparizioni in altre serie Marvel, fra cui Captain America, Deathlok, Iron Man, e le serie della linea Marvel Knights.

A seguito degli eventi narrati in Guerra segreta, in cui Fury ha comandato un attacco in incognito a Latveria che ha causato violentissime reazioni, è stato rimosso dal comando dello S.H.I.E.L.D. Gli è subentrata Maria Hill.

Nonostante la sua sparizione, Fury non è ancora fuori dal gioco. Quando era direttore dello S.H.I.E.L.D. ha preparato una serie di case sicure a New York, complete di attrezzature spionistiche ed armerie; da lì ha cominciato a indagare ed agire per interposta persona tramite la Donna Ragno (Jessica Drew) prima e il Soldato d’Inverno (Bucky Burnes) poi; solo i Nuovi Vendicatori sapevano di lui, prima che scoppiasse la guerra civile tra gli eroi Marvel (Civil War); durante il conflitto ha sostenuto con la sua logistica i Vendicatori Segreti di Capitan America; dopo l’arresto e la morte di Cap, Fury ha perso i contatti con Bucky e si è rivolto a Sam Wilson (Falcon) e Sharon Carter, dimissionaria dallo S.H.I.E.L.D.

Versioni alternative

Versioni differenti di Nick Fury, non facenti parte dell’universo Marvel classico, sono apparse di volta in volta, includendo:

  • https://i2.wp.com/upload.wikimedia.org/wikipedia/en/9/98/First_Ultimate_Fury.jpgNell’universo Ultimate, il Generale Nick Fury è una figura molto significativa, che compare in diverse serie della linea (tra cui Ultimates, Ultimate X-Men e Ultimate Spider-Man). Rispetto alla controparte classica è molto diverso fisicamente poiché è afroamericano ed è raffigurato ispirandosi all’attore Samuel L. Jackson: restano molto simili la risolutezza del carattere e il carisma da leader che lo contraddistinguono. Funge anche spesso da intermediario tra il governo e i supereroi ed ha contribuito a fondare gli Ultimates, ha salvato la vita a Ultimate Wolverine, ha fatto ibernare Ultimate Goblin e ha distrutto le braccia metalliche del Dottor Octopus. Entra spesso in contrasto con Ultimate Thor , che è assolutamente contrario alla politica governativa, di cui Fury è invece un sostenitore.
  • La miniserie Fury sotto l’etichetta Marvel MAX immagina un mondo dove Fury era un veterano della Guerra Fredda esaurito ed incapace di rapportarsi al mondo moderno.
  • In Bruce Wayne: Agent of S.H.I.E.L.D. (1996) Nick Fury apparve come un colonnello in pensione dell’esercito a fianco del generale Frank Rock (basato sul Sergente Rock). L’albo fa parte del celebre progetto Amalgam, prodotto in collaborazione tra Marvel e DC.
  • Nella miniserie 1602 Nick Fury appare come Sir Nicholas Fury, capo dello spionaggio della Regina Elisabetta. Il suo personaggio prendeva spunto dal vero capo delle spie di Elisabetta Sir Francis Walsingham.

Edizioni italiane

https://i1.wp.com/media.comicvine.com/uploads/1/18474/409883-108846-nick-fury_super.jpgIn Italia la vita editoriale del personaggio è abbastanza complessa.

Compare, in anticipo su tutto il futuro universo Marvel Comics introdotto dall’Editoriale Corno a partire dal 1970, come un albo d’avventure, edito dalla casa editrice Le Maschere.

Durato 13 numeri, a partire dall’ ottobre 1966, l’albo era intitolato “Il sergente Fury e i suoi commandos”, e, ovviamente, conteneva storie tratte da “Sergent Fury And His Howling Commandos” (1963). Comparivano anche storie tratte da “Kid Colt” (a partire dal n.5).

In seguito le testate di Fury passarono in mano (sino a meta’ degli anni ’80) all’ Editoriale Corno. Anche se non gli venne mai dedicata una testata propria, furono pubblicate parecchie sue storie, all’interno dell’albo dedicato a Devil, con episodi tratti da Strange Tales (e pubblicati a partire dal n.27) e poi da Nick Fury: Agent of S.H.I.E.L.D. (prima serie).

E’ stato per moltissimi anni comprimario di lusso nella serie dedicata a Capitan America, dove viene descrito come il più vecchio amico dell’eroe a stelle e striscie, benché i due alle volte hanno dato vita a violente discussioni, dato che Nick è spesso costretto a “giocare sporco”, cosa che non veniva apprezzata dal Capitano.

Fallita l’Editoriale Corno, e prima che venga raccolto il testimone da Marvel Italia, Fury compare nelle edicole prima con una miniserie (Nick Fury Vs SHIELD) e poi come comprimario della testata Iron Man, della Play Press (la quale pubblica Nick Fury: Agent of S.H.I.E.L.D. (seconda serie) a partire dal n.15).

Oltre alla serie regolare sopraccitata (rimasta incompleta), sono state pubblicate svariate miniserie e albi monografici a lui dedicati, sia ad opera della Play Press che della Marvel Italia.

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