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Narutaru

2 giugno 2008
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manga
Titolo originale Narutaru
Autore Mohiro Kitoh
Editore Kodansha
1ª edizione 21 agosto 1998 – n.d.
Tankōbon 12 (completa)
Editore it. Star Comics
1ª edizione it. ottobre 2007
Collana 1ª ed. it. KM presenta
Periodicità it. mensile
Narutaru ~Mukuro naru Hoshi·Tama taru Ko~
serie TV anime
Titolo originale Narutaru ~Mukuro naru Hoshi·Tama taru Ko~
Autore Mohiro Kitoh
Regia Toshiaki Iino
Soggetto Chiaki J. Konaka
Sceneggiatura Chiaki J. Konaka
Character design
Studio Planet
Musiche Susumu Ueda
Reti
1ª TV 7 luglio 200329 settembre 2003
Episodi 13 (completa)
Episodi it. inedito
Planet

Narutaru ~Mukuro naru Hoshi·Tama taru Ko~ (なるたる ~骸なる星・珠たる子~ Narutaru ~Mukuro naru Hoshi·Tama taru Ko~?) è il titolo di un manga disegnato da Mohiro Kitoh, pubblicato per la prima volta sulla rivista giapponese Afternoon. Per la pubblicazione in volumi l’autore ha voluto modificare pesantemente la regia delle tavole, rimontando sequenze, spezzando episodi, unendone altri, cambiandone l’ordine e arrivando addirittura a modificare vignette e dialoghi.

La serie racconta le vicissitudini della dodicenne Shiina Tamai, studentessa delle elementari che mentre rischiava di annegare viene salvata da una strana creatura dalla forma simile a una stella marina.

Infatti, nel mondo di Narutaru esistono diverse di queste creature, tutte differenti fra loro e capaci di trasformarsi: sono chiamate “draghi”, nonostante non abbiano nulla a che fare con il classico drago della mitologia. Nel corso della serie Shiina incontrerà altri ragazzi come lei accompagnati dai cuccioli di drago e, a differenza di lei, capaci di collegarsi telepaticamente ad essi. La ragazzina ribattezza l’essere Hoshimaru (nome derivante da hoshi, “stella” in giapponese, e maru, un suffisso che trasforma le parole in nomi propri maschili) e si prepara alla sua nuova esistenza assieme al “cucciolo di drago”, ancora ignara del sentiero di morte e di angoscia che questa situazione le aprirà.

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Personaggi

Elenco dei personaggi della serie.

  • Shiina Tamai: Shiina è una ragazzina dodicenne che vive assieme al padre separato, pilota in una piccola compagnia aerea. Un giorno, mentre si trova al mare, fa un’immersione e trova una strana creatura sul fondale. Per l’emozione si deconcentra e rischia di annegare, ma l’essere riesce a salvarla. Shiina decide così di tenere con sé l’essere (all’insaputa del padre) e di ribattezzarlo Hoshimaru; con il passare del tempo ella incontrerà numerosi altri giovani accompagnati a strane creature, che però a differenza di lei sono in contatto psichico con esse.
  • Akira Sakura: una coetanea di Shiina presentata come solitaria e psicologicamente fragile, situazione peggiorata dalle sue frequenti crisi che la rendono catatonica, in realtà causate dal collegamento mentale col suo cucciolo di drago En Soph (di aspetto simile a quello di Hoshimaru). Shiina è forse l’unica persona che riesce a sentire come amica.
  • Tomonori Komori:il primo personaggio con cui Shiina e Akira si scontrano. Creduto da tutti un ragazzo sensibile e premuroso, Komori ha in realtà la folle idea di ricreare la società civile da zero eliminando tutti coloro che non ritiene degni di vivere: viene inoltre implicato che sia stato lui a causare la morte (per inedia o altro) della madre malata, primo passo verso l’attuazione del piano. Possiede un cucciolo di drago chiamato Push Dagger, dall’aspetto che ricorda una lama.
  • Satomi Ozawa: una studente dell’esclusivo istituto Banda, che accoglie solo giovani dalla media scolastica alta, dal buon reddito e di bell’aspetto. Possiede il cucciolo di drago Amapola, dall’aspetto simile a un papavero, in grado fra le altre cose di sprigionare gas tossici.
  • Bungo Takano: amico di Satomi e di Tomonori, assieme alla ragazza indagherà sulla scomparsa di quest’ultimo. Il suo cucciolo di drago si chiama Hainuwele, e assomiglia a una figura femminile dotata di un paio d’ali (per questo verrà scambiato per un angelo da altri personaggi).
  • Norio Koga e Takeo Tsurumaru
  • Misao Tamai: madre di Shiina, separata dal marito, è una dottoressa che fa parte di un organismo istituito da militari e altri tecnici per indagare sulle sempre più frequenti apparizioni di oggetti volanti non identificati.

Elementi di controversia

Sebbene l’inizio rassicurante della vicenda raccontata, l’aspetto dei personaggi e l’assunto principale della storia (ragazzi che vivono assieme a strane creature) possano far pensare a una serie per bambini, Narutaru in realtà è una serie molto cruda che affronta argomenti quali violenza, bullismo, stupro, spesso anche in maniera graficamente realistica e brutale. In alcuni casi i giovani protagonisti, ad esempio, sfruttano i loro cuccioli di drago per causare morte e distruzione. Per questo motivo, il fumetto è stato bandito in diversi paesi del mondo, e in altri ha subito delle censure. In Francia, ad esempio, la casa editrice Glénat ha iniziato a pubblicare il manga di Narutaru nel 19992000, per interromperne la serializzazione dopo soli due numeri: ciò ha creato numerose polemiche tra gli appassionati, dubbiosi sia sulla mancata adozione di un divieto ai minorenni per questa serie, sia sul fatto che l’editore abbia dovuto ricorrere a questa mossa, come se avesse giudicato la serie solo dalla sua fase iniziale.

In altri paesi, come ad esempio negli Stati Uniti d’America (dove è nota come Shadow Star) e in Germania, la serie è stata pubblicata con alcune censure.[1] [2]

Edizioni italiane

In Italia, Narutaru è pubblicato con lo stesso titolo da Star Comics. I Kappa Boys hanno iniziato a pubblicarlo su Kappa Magazine n. 83, nel 1999. Dopo qualche episodio la pubblicazione ha iniziato ad essere problematica per via delle enormi differenze tra la versione su rivista e quella su volume. I Kappa Boys hanno poi deciso di attendere la pubblicazione in volumi; la serie è stata pubblicata per intero, per poi essere riproposta in albi monografici a partire dall’ottobre 2007, nella collana KM presenta. Già ai tempi della pubblicazione su Kappa Magazine, Narutaru aveva fatto guadagnare alla rivista la dicitura in copertina “per un pubblico maturo”, conservata anche nella versione in volumetti.

L’anime

Nel 2003 è stato realizzato un anime di 13 episodi basato su questa serie: nonostante i contenuti analoghi al fumetto, l’anime è stato trasmesso sul canale satellitare dedicato ai ragazzi Kids Station e dotato di una sigla iniziale molto fuorviante nel suo aspetto volutamente infantile.

Collegamenti esterni

Note

  1. ^ Esempi di censura nella versione USA
  2. ^ Esempi di censura nella versione tedesca
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