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Inuyasha

2 giugno 2008

Inu·Yasha
manga
48º volume dell'edizione italiana del manga.
48º volume dell’edizione italiana del manga.
Titolo originale Sengoku Otogi Zōshi Inuyasha
Autore Rumiko Takahashi
Editore Shogakukan
1ª edizione 1996
Collana 1ª ed. Weekly Shonen Sunday
Tankōbon 54 (in corso) (capitolo 543)
Editore it. Star Comics
1ª edizione it. febbraio 2001
Collana 1ª ed. it. Neverland (n. 119+)
Periodicità it. bimestrale
Tankōbon it. 61 (in corso)
Formato it. 12 cm × 18 cm
Pagine it. circa 200
Lettura it. ribaltata rispetto all’ed. orig.
Testi it.
Genere
Temi
Inu Yasha
serie TV anime
Titolo originale Sengoku Otogi Zōshi Inuyasha
Autore Rumiko Takahashi
Regia
Character design Yoshihito Hishinuma
Animazione
Direzione artistica Shigemi Ikeda
Studio
Musiche
Reti
1ª TV 16 ottobre 200013 settembre 2004
Episodi 167 (completa)
Rete italiana MTV Italia
1ª TV it. 6 novembre 2001
Episodi it. 167 (completa)
Durata ep. it. (20 minuti circa cad.)
Doppiaggio it.
Kyoto Animation / Sunrise / Yomiuri TV

Inu Yasha (戦国お伽草子ー犬夜叉 Sengoku Otogi Zōshi Inuyasha?) è il titolo di un manga scritto e disegnato da Rumiko Takahashi, pubblicato sul settimanale giapponese Weekly Shonen Sunday dal 1996. Ne è stata tratta una serie animata creata dallo studio Sunrise, trasmessa in Giappone dal 2000 al 2004, e in seguito quattro lungometraggi d’animazione.

Il manga è apparso in Italia nel febbraio 2001 sul mensile Neverland (Star Comics), mentre MTV Italia ha trasmesso nel 2007 l’ultima stagione della serie animata che si è conclusa con l’episodio 167 il 27 Novembre.

Trama

Kagome Higurashi è una ragazza giapponese che vive nell’antico tempio shintoista di famiglia; nel giorno del suo quindicesimo compleanno viene risucchiata all’interno dell’antico pozzo annesso al santuario, da un enorme demone a forma di millepiedi, risvegliatosi grazie al potere spirituale di Kagome, e trasportata nell’epoca Sengoku. Infatti, la giovane nasconde all’interno di sé la leggendaria Sfera dei Quattro Spiriti (o Sfera degli Shikon), capace di donare immensi poteri aumentando la malvagità del demone o l’umano che la possiede. Successivamente si scopre che Kagome stessa è la reincarnazione della sacerdotessa addetta alla protezione del gioiello, Kikyo, che perì cinquanta anni prima in combattimento contro il mezzodemone Inu Yasha (letteralmente demone cane[1]) uno spirito della foresta (yōkai) che da allora è inchiodato a un albero da una freccia sacra.

Purtroppo Kagome, nel tentativo di sconfiggere un demone che si era impossessato della sfera, frantuma il gioiello, i cui frammenti si sparpagliano per tutto il Giappone medievale. A questo punto dovrà unire le sue forze a quelle di Inu Yasha (liberato dal sigillo che lo bloccava da Kagome stessa) per riunire la gemma, anche se le intenzioni del giovane mezzo demone non appaiono né chiare né pacifiche. Ai due, tra cui si sviluppa un forte legame dopo un inizio turbolento, ben presto si aggiungono nuovi compagni di viaggio: Shippo, piccolo cucciolo di demone volpe; Miroku, giovane bonzo che porta su di sé una tremenda maledizione; infine Sango, risoluta sterminatrice di demoni alla ricerca del fratellino Kohaku. Tutti questi personaggi sono legati tra loro dall’odio comune verso Naraku, il grande cattivo della storia, un mezzo demone che aspira a riunire la Sfera per aumentare il proprio potere demoniaco.

La Sfera dei quattro spiriti è il motore centrale della storia: può rendere invincibile un demone o un umano che ne entri in possesso e può essere sia uno strumento del male che del bene. La fonte del suo potere è dovuta al fatto che al suo interno dimorano gli spiriti in continua lotta di una sacerdotessa, di nome Midoriko, e di un demone gigantesco. Quando ad usare la sfera è una persona dall’animo buono, la sfera si purifica, riducendosi. Se invece è un demone o una persona dall’anima malvagia ad usarla, la sfera si incupisce, e la sua parte malvagia prende il sopravvento. A causa di una freccia lanciata da Kagome, la sfera è finita in mille pezzi che si sono dispersi in tutto il Giappone dell’era Sengoku.

Ciò nonostante anche i suoi singoli frammenti possono aumentare la potenza dei demoni; si dice inoltre che, se completa, sia in grado di trasformare un mezzodemone in un demone completo o in un umano a seconda del suo desiderio (Inu Yasha la cerca per poter diventare un demone completo), o dare qualche altro misterioso potere.

Personaggi

Personaggi principali

  • Inu Yasha: protagonista maschile della serie, è un han’yō cane di circa 200 anni che è alla ricerca della Sfera dei Quattro Spiriti per diventare un demone completo. Imprigionato ad un albero dalla sacerdotessa Kikyo tramite una freccia sacra sarà liberato dal sigillo 50 anni dopo grazie a Kagome.
  • Kagome: studentessa di terza media abitante a Tokyo in un tempio shintoista gestito dalla famiglia, attraverso il pozzo di casa sua è in grado di passare dalla sua epoca a quella Sengoku dove incontrerà Inuyasha e lo libererà dal sigillo che lo imprigionava, per poi accompagnarlo nel viaggio alla ricerca dei frammenti della Sfera. Essendo la reincarnazione di Kikyo possiede dei poteri da sacerdotessa e inoltre fa spesso utilizzo dell’arco.
  • Miroku: monaco shintoista unitosi al gruppo di Inuyasha nel corso della serie. La sua arma migliore è il kazaana, un vortice presente sulla sua mano destra, in grado di risucchiare qualsiasi cosa, veleno compreso. Esso però rappresenta anche un pericolo per lui, essendo infatti una maledizione inflittagli da Naraku che a lungo andare lo condurrà alla morte (dovuta alla rottura del kazaana stesso e quindi risucchiando lo stesso Miroku). Noto per il suo carattere libertino ha una vera e propria passione per tutte le belle ragazze, tuttavia sembra provare qualcosa di più nei confronti di Sango.
  • Sango: una yōkai taijiya (sterminatore o cacciatrice di demoni) il cui villaggio è stato raso al suolo da Naraku e la sua famiglia sterminata. Porta sempre con se il suo Hiraikotsu, un enorme boomerang composto da ossa di demone compressi, ed è accompagnata sempre dalla sua fedele compagna Kirara, un sorta di demone gatto.
  • Shippo: un piccolo demone volpe unitosi al gruppo dopo la morte del padre. È dotato di vari poteri, tra cui quello della trasformazione, dell’illusione e del fuoco fatuo. Nonostante entri spesso in conflitto con InuYasha a causa del comportamento talvolta sconsiderato e rude di quest’ultimo, si rivelerà prezioso durante l’avventura del gruppo.
  • Miyoga: è un demone pulce, servitore del padre di Inuyasha prima e ora “guida” del figlio. Ha una profonda conoscenza di tutti quasi tutti i demoni che infestano il mondo e delle loro tecniche. Ha un’indole molto pacifica e timorosa, come si può notare dal fatto che, al minimo cenno di pericolo, fugge e si nasconde nel posto più sicuro possibile. Va ghiotto del sangue di Inuyasha di cui fa grandi scorpacciate appena può.

Personaggi secondari

  • Kikyo: la sacerdotessa che custodiva la Sfera dei Quattro Spiriti, innamorata di Inuyasha. A causa dell’inganno di Naraku, credette di essere stata uccisa proprio dal suo amante: per questo lo imprigionerà ad un albero tramite una freccia sacra e perderà poi la vita. Grazie alla strega Uruasue tornerà in vita come “non morto” utilizzando un frammento dell’anima di Kagome. Tuttavia, essa non sarà sufficiente e per rimanere in vita farà uso delle anime delle persone defunte.
  • Sesshomaru: fratellastro maggiore di Inu Yasha, è però un demone completo. A causa della natura per metà umana del fratello nutre un profondo disprezzo nei suoi confronti e ad ogni occasione entra in ostilità con esso, soprattutto a causa dell’eredità lasciata dal loro padre e destinata ad Inuyasha,Tessaiga.
  • Naraku: l’antagonista principale della serie. Nato dall’unione dell’anima contaminata di Onigumo (brigante soccorso da Kikyo per la quale nutriva qualcosa) e di centinaia di demoni malvagi, riesce a creare dal suo corpo varie entità, che utilizza per ostacolare il gruppo di Inuyasha. Cinquant’anni prima era stato lui ad ordire il complotto per far si che Inuyasha e Kikyo si odiassero ed è sempre lui la causa della maledizione di Miroku e dello sterminio della famiglia di Sango. Molto spesso la sua arma principale è il miasma (gas velenoso).
  • Koga: un demone lupo della tribu Yōrōzoku, possiede alcuni frammenti della Sfera. Interessato ai poteri spirituali di Kagome la rapisce e finisce per innamorarsene, entrando perciò in conflitto con Inuyasha.
  • Kohaku: fratello minore di Sango. Sotto il controllo di Naraku, ha sterminato la sua intera famiglia e ferito gravemente la sorella. Creduto morto, è in realtà riportato in vita da Naraku grazie ad un frammento della sfera, il quale lo rende una sorta di burattino, cancellandogli inoltre la memoria per impedire eventuali ribellioni o tradimenti.

Oggetti magici

Sfera dei Quattro Spiriti

La Sfera dei Quattro Spiriti (四魂の玉 Shikon no Tama?) è una sfera capace di dare immensi poteri a chi la possiede. Fu creata della potente sacerdotessa Midoriko, che combattendo contro una legione di demoni uniti tra loro in un unico corpo allo scopo di ucciderla, non riuscendo a purificare la loro anima si fece divorare, dando vita alla sfera, all’interno della quale vi si svolge una continua lotta tra un lato puro e buono (Midoriko), e uno sporco e maligno (i demoni); quando un individuo malvagio possiede la sfera, in essa prevale il lato malvagio così sporca e divenendo nera, mentre se è un individuo buono a possederla, prevale il lato buono e rimane incontaminata, quindi di colore rosa.

La sfera era un oggetto fortemente ambito da demoni e umani corrotti, e fu perciò posta sotto la protezione della miko più potente, Kikyo. è stata mandata in frantumi da Kagome, ma insieme a Inuyasha e co. cercano di recuperarla e durante la battaglia incontrano vari demoni tra cui il più potente Naraku

Tessaiga

Tessaiga (鉄砕牙? Zanna che taglia il ferro) è la spada magica lasciata dal padre in eredità ad Inu Yasha. È stata forgiata dal fabbro Totosai utilizzando una zanna del padre di Inu Yasha. I normali demoni non possono nemmeno toccarla perché è protetta da una barriera, solamente un demone dotato di sentimenti umani può utilizzarla. Quando viene estratta da Inu Yasha assume la forma di una gigantesca zanna di cane. Può sfruttare le aure malvagie dei demoni per rilasciare potentissimi lampi energetici (Cicatrice del vento) o vortici taglienti (Bakuryuha). Il fodero della spada, ricavato da un albero magico, permette di assorbire una certa quantità di onde energetiche avversarie. Nell’episodio 43, la Tessaiga viene rotta da Goshinki, un’emanazione di Naraku, ma viene riparata da Totosai utilizzando una zanna di Inu Yasha, divenendo più potente. Nell’episodio 74, Inu Yasha impregna Tessaiga col sangue di un gigantesco demone pipistrello che utilizza una barriera magica per proteggersi, facendo sì che Tessaiga acquisti il potere di rompere le barriere magiche. Quando Inu Yasha usa il taglio del vento, Tessaiga assume un colore rosso sangue.

Inoltre la Tessaiga acquisterà sempre più poteri, come l’Onda Esplosiva Dirompente (appunto il Bakuryuha) che è capace di rispedire indietro gli attacchi energetici nemici con in più il potere del Bakuryuha stesso. Oppure l’Onda Esplosiva di Diamante che è una versione più potente dell’Onda Esplosiva normale solo che ha in più schegge di diamante che feriscono e danneggiano l’avversario. Oppure oltre alla Tessaiga Rossa Spezza Barriere, esiste la Tessaiga dalle Squame di Drago, che è capace di assorbire il potere demoniaco degli attacchi avversari acquisendo le sue capacità. All’inizio Inu Yasha non riuscirà a controllare bene questo potere che surriscalderà la spada rendendola immaneggiabile e ustionante, ma col tempo ce la farà.

Tenseiga

Tenseiga (天生牙?) è la spada magica che fu lasciata in eredità dal padre a Sesshomaru. Questi rifiuta Tenseiga in quanto questa spada non è in grado di uccidere, bensì di guarire e di riportare in vita le persone morte da poco. Tuttavia, sarà grazie ad essa, che verrà riportata in vita Rin, la bambina uccisa dalla tribù di lupi di Koga e Sesshomaru riuscirà a mettersi in salvo quando sta per essere ucciso da Inu Yasha.

La spada ha il potere speciale di non poter danneggiare gli esseri viventi, il che è ironico per una spada. Ogni volta che taglia una persona quel taglio lascia una luce che svanisce, rendendole impossibile tagliare un avversario umano. Comunque il suo vero potere risiede nel fatto che può riportare in vita chi è morto da poco tempo, permettendo di vedere il demone incapucciato che porta via le anime dei morti e quindi di tagliarlo e distruggerlo. In questo modo l’anima dei morti recenti ritorna al corpo morto e quando questi torna in vita tutte le sue ferite mortali sono curate. Da notare che può curare i viventi, ma non far risorgere i morti.

Il suo nome letteralmente significa “Zanna celestiale della vita” o “Zanna nata dal cielo”. Molto più avanti nella serie, il vecchio Totosai riforgerà la spada donandole il potere di trasferire ciò che tocca direttamente nel regno dei morti, il che risulta in squarci a forma di mezzaluna sul corpo dei nemici; quando Sesshomaru riuscirà a padroneggiare questa nuova tecnica, sarà in grado di mandare tutto il corpo del nemico direttamente all’oltretomba.

Stampa che illustra il periodo Sengoku

Stampa che illustra il periodo Sengoku

Manga

Il manga viene pubblicato in Giappone sul settimanale Shonen Sunday da Shogakukan a partire dal 13 novembre 1996. I capitoli pubblicati su Shonen Sunday vengono poi raccolti in tankōbon di circa 180 pagine (di solito dieci capitoli). Inuyasha ha recentemente superato i 500 capitoli. Il manga vinse il Shogakukan Manga Award 2002 per il miglior shōnen dell’anno.

In Italia il manga viene pubblicato dalla Star Comics.

Contesto storico

La storia è principalmente ambientata fra il Giappone contemporaneo e quello medievale, epoche collegate tra loro, che permettono il passaggio da un’epoca all’altra. La storia, comunque, si sviluppa soprattutto nel periodo feudale del Giappone, più specificatamente l’Epoca Sengoku (14771573). Infatti, come si può notare nell’episodio La squadra dei sette (ep. nº 103), compare un gruppo di soldati armati di archibugi. Queste armi furono importate dai portoghesi solo nel 1543, nel Kyūshū[2]. Si deduce che la serie (almeno dalla liberazione di Inuyasha) sia ambientata fra questa data e la fine dell’epoca Sengoku.

Anime

L’anime di InuYasha è composto da 167 episodi e venne trasmesso in Giappone da Animax, che trasmise la serie in inglese anche in Sud Asia. La serie terminò il 13 settembre 2004.

In Italia la serie viene trasmessa su MTV.

Pubblico

Secondo il gruppo Bandai, in patria l’indice di ascolto della serie televisiva superava abitualmente il 15% di share[3].

Italia il primo episodio di Inuyasha è andato in onda su MTV Italia il 6 novembre 2001. Interrompendo uno iato di tre anni, il 30 marzo 2004 il canale trasmette la seconda stagione, proponendo con regolarità una nuova stagione all’anno fino al 2007, quando conclude la trasmissione della sesta stagione.[4]

La costanza nella trasmissione ha fatto di Inuyasha il titolo di punta della programmazione dedicata alle serie animate giapponesi di MTV Italia (Anime night) e di conseguenza del distributore italiano Dynit.

Attualmente Inuyasha è trasmesso con cadenza giornaliera su Sky (canale 703 cultoon)

Sigle

Sigle d’apertura giapponesi

Sigle di chiusura giapponesi

  • “My will” di Dream (1 – 20, 166 – 167)
  • “Fukai mori” (深い森 – Deep Forest) di Do As Infinity (21 – 41)
  • “Dearest” di ayumi hamasaki (42 – 60)
  • “Every Heart” (ミンナノキモチ – Minnano Kimochi) di BoA (61 – 85)
  • “Shinjitsu no Uta” (真実の詩 Canto della Verità) di Do As Infinity (86 – 108)
  • “Itazura na Kiss” (イタズラな Kiss – Bacio Pericoloso) di Day After Tomorrow (109 – 127)
  • “Come” di Namie Amuro (128 – 148)
  • “Brand new world” di V6 (149 – 165)

Film

Grazie alla crescente fama della serie, sono stati diretti quattro lungometraggi animati:

Un sentimento che trascende il tempo

Inu Yasha continua la sua avventura alla ricerca della sfera dei quattro spiriti con Kagome, Shippo, Sango e Miroku. Questa volta i nostri eroi dovranno affrontare Menomaru, un entità demoniaca che il si formò grazie alla sfera dei 4 spiriti. era un antico nemico del padre di inuyasha che lo sconfisse

Il castello al di là dello specchio

Il castello al di là dello specchio; il film è basato sulla leggenda della principessa Kaguya. Sembra che Naraku sia finalmente morto, e anche il vortice nella mano di Miroku sparisce. Kagura, che da sempre vuole essere libera come il vento, viene portata da Kanna in una pagoda, dove si trova uno specchio. Attivato da Kanna, esso mostra la principessa Kaguya sigillata al suo interno, che promette l’eterna libertà a Kagura e fa sorgere dall’acqua del lago “il castello delle illusioni tra i due specchi”. Nel mentre, Inu Yasha e compagni ne approfittano per una pausa. Kagome torna nel suo mondo, e a scuola viene narrata proprio la leggenda di Kaguya. La ragazza è però costretta a tornare subito nell’epoca Sengoku, perché Inu Yasha è arrivato a cercarla. Miroku è tornato al tempio, dove gli viene consegnata una lettera i suo nonno. Sango va in giro con Kirara, quando all’improvviso essa si precipita verso terra e riescono appena in tempo a salvare Kohaku, inseguito da alcuni demoni che bramano il frammento della shikon no tama.

Kagura e Kanna, invece, raccolgono vari oggetti, quelli cioè che Kaguya aveva chiesto ai 5 cavalieri, per poi gettare ognuno in un lago diverso della regione dei 5 laghi. Uno di questi oggetti è però la veste del cane di fuoco, così Inu Yasha e Kaguya si trovano faccia a faccia per la prima volta. Kikyo, passando per un villaggio devastato dai demoni, trova una bambina ancora viva che le consegna il calice di pietra del Buddha. Kikyo lo consegnerà poi a Kagura, di sua spontanea volontà. Sango ha portato Kohaku nel villaggio degli sterminatori e anche loro vengono attaccati da Kagura per farsi consegnare la madreperla della rondine. Inu Yasha, Shippo e Kagome riiniziano la ricerca dei frammenti e lungo la strada incontrano Hakitoki Hojo, che ha con sè lo scialle dell’angelo, appartenuto a Kaguya, e sta andando a bruciarlo nel cratere del Fujisan, il monte Fuji. La profezia di un monaco aveva detto che quando ci sarebbe stata la luna piena per più notti di seguito, lo scialle sarebbe dovuto essere bruciato nel Fuji.

Miroku decide di investigar sul perché di quella luna piena e scopre che il nonno aveva sigillato la dea in uno specchio, nascosto nel bosco della perdizione, e insieme a Hachi e Sango vi si recherà per non trovarcelo più. Kagome viene rapita da Kaguya, ormai libera del sigillo, e portata nel suo castello. Inu Yasha la segue e lì si incontra con Sango e Miroku. Tentano di entrare nel castello, ma Kaguya ha degli enormi draghi che lo difendono. Ma Inu Yasha, con l’aiuto di una freccia lanciata da Kikyo, riesce a sconfiggerli. Kaguya lancia un incantesimo e ferma il tempo, ma Inu Yasha, Miroku, Sango, Shippo e Kirara, non ne rimangono prede, avendo addosso oggetti di Kagome, provenienti dal futuro. Inoltre, il castello è stato riflesso sotto l’acqua, ma Inu Yasha riesce ad aprire un passaggio. Qui lo aspetta una dura lotta con Kaguya, che si scoprirà essere un demone travestito da dea, che imprigiona nello specchio la parte umana di Inuyasha che diventa un demone completo. Kagome riesce a salvarlo, baciandolo. Naraku, rifugiatosi all’interno di Kohaku, viene infine allo scoperto e uccide Kaguya. Seguendolo, anche Inu Yasha e gli altri riusciranno a tornare nel loro mondo.

La spada del dominatore del mondo

Ai tempi della nascita di Inu Yasha, il padre di Inu Yasha combatté contro un umano, Setsuna no Takemaru, che amò la madre di Inu Yasha, Izayoi. Poco dopo la So’unga, la leggendaria spada che appartenne al padre di Inu Yasha, venne sigillata. Secoli dopo, la So’unga viene trovata. Tuttavia la spada cerca di distruggere la Terra e tutti gli esseri viventi. Inu Yasha si allea con suo fratello, Sesshomaru, per distruggere la spada prima che riesca nel suo intento.

L’isola del fuoco scarlatto

La riapparizione dell’isola misteriosa di Houraijima dopo 50 anni causa l’attacco dei quattro dei, i Shitoushin. Inu Yasha e i suoi amici li devono sconfiggere.

Videogiochi

Dal titolo, trasmesso e distribuito in tutto il mondo nelle forme cartacea e animata, sono stati tratti anche alcuni videogiochi.

Titolo Console Data uscita Note
InuYasha: A Feudal Fairy Tale PlayStation 9 aprile 2003
(Nord America)
Titolo giapponese: Inuyasha: Sengoku Otogi Kassen (戦国お伽草子–犬夜叉)
InuYasha: The Secret of the Cursed Mask PlayStation 2 1 novembre 2004 (Nord America) Titolo giapponese: Inuyasha: Juso no Kamen (犬夜叉 呪詛の仮面)
InuYasha: Feudal Combat PlayStation 2 23 agosto 2005 (Nord America) Titolo giapponese: Inuyasha: Ōgi-Ranbu (犬夜叉 奥義乱舞)
InuYasha: Secret of the Divine Jewel Nintendo DS 23 gennaio 2007 (Nord America) Solo in inglese.[5]
InuYasha: Kagome no Sengoku Nikki (犬夜叉 ~かごめの戦国日記 InuYasha: Kagome’s Warring States Diary?) WonderSwan 2 novembre 2001 (Giappone) Solo in Giapponese.
InuYasha: Fūun Emaki (犬夜叉 風雲絵巻?) WonderSwan 27 luglio 2002 (Japan) Solo in Giapponese.
InuYasha: Kagome no Yume Nikki (犬夜叉 かごめの夢日記 InuYasha: Kagome’s Dream Diary?) WonderSwan 16 novembre 2002 (Giappone) Solo in Giapponese.
InuYasha: Naraku no Wana! Mayoi no Mori no Shōtaijō (犬夜叉~奈落の罠!迷いの森の招待状 InuYasha: Naraku’s Trap! Invitation to the Forest of Illusion?) Game Boy Advance 23 gennaio 2003 (Giappone) Solo in Giapponese.

Note

  1. ^ inu (?), significa cane; yasha (夜叉?).
  2. ^ Jean-Marie Bouissou, Storia del Giappone contemporaneo, Paris 1997, ISBN 88-15-09397-4, p. 16.
  3. ^ Bandai Interim Consolidated Results (2001), I aprile 2001 – 30 settembre 2001, p. 12.
  4. ^ Cfr. Inuyasha su Il mondo dei doppiatori.
  5. ^ ign.com

Voci correlate

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