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Gundam

2 giugno 2008

https://i0.wp.com/www.animetake.com/wp-content/uploads/2008/10/gundam00-season-1.jpgGundam (ガンダム, Gandamu?) è il comune denominatore di diversi anime realizzati dalla casa di produzione giapponese Sunrise caratterizzati dalla presenza nella trama di robot da combattimento antropomorfi giganti, altrimenti denominati mobile suit, dei quali lo stesso Gundam costituisce un particolare modello.[1] La prima di queste opere, la serie TV Mobile Suit Gundam (Kidō Senshi Gandamu, “Gundam il guerriero mobile”) del 1979, è probabilmente la più famosa in Italia ed è ambientata nel cosiddetto Universal Century (Secolo Universale).

Generalità

Origini e concetto

Mobile Suit Gundam fu ideata da Yoshiyuki Tomino insieme al gruppo creativo della Sunrise che utilizzava lo pseudonimo Hajime Yadate con l’intenzione di presentare una serie robotica molto realistica, incentrata su un tema specifico introdotto da un interrogativo di fondo: perché gli uomini continuano a farsi la guerra? Tra le diverse fonti di ispirazione è indicata anche l’opera dello scrittore di fantascienza americano Robert A. Heinlein Starship Troopers, del 1959: in particolare, l’idea di base del mobile suit deve le sue origini alla powered suit (tuta potenziata nella traduzione italiana) immaginata da Heinlein nel suo romanzo. La serie doveva intitolarsi inizialmente Freedom Fighter Gunboy (Jiyū Sentōki Gunboy) o più semplicemente Gunboy (in inglese, gun = fucile, boy = ragazzo), perché il robot del titolo era armato con un fucile ed il target di riferimento del programma erano i ragazzi. Nei primi stadi della produzione c’erano, quindi, numerosi richiami alla parola inglese freedom (libertà): per esempio la nave madre White Base (Base Bianca) si chiamava in origine Freedom’s Fortress (Fortezza della Libertà), il Core Fighter era il Freedom Wing (Ala della Libertà) ed il Gunperry (l’aereo da trasporto per mobile suit) si chiamava Freedom Cruiser (Incrociatore della Libertà). Il nome tuttavia non fu ritenuto efficace, ed il gruppo Yadate provò allora a combinare la parola “gun” con l’ultima sillaba di “freedom”, per formare la parola “Gun-dom” (ガンドム), ma a Tomino non piaceva l’effetto della sua trascrizione in katakana e così lo cambiò ancora nel definitivo “Gun-dam” (ガンダム), spinto anche dal significato che in questo modo il nome acquisiva: un potere che impugna un fucile forte abbastanza da trattenere i nemici, come una diga (in inglese “dam”) trattiene le inondazioni. Il gruppo di produzione continuò quindi a sviluppare la trama e l’aspetto dei mezzi e dei personaggi fino al Gundam che conosciamo oggi.https://i1.wp.com/www.robot-japan.com/gundam-robot/gundam/z/images/zeta_gundam.jpg

Innovazione

Mobile Suit Gundam rappresenta un punto di svolta nella storia degli anime e dei manga robotici per essere il capostipite del sottogenere dei cosiddetti real robot, che differisce da quello precedentemente in voga dei super robot per diversi aspetti stilistici e tematici, quali la verosimiglianza tecnologica e la complessità della trama sotto il profilo morale, che pure si riscontrano in embrione già in una precedente opera di Tomino, la serie Muteki Chojin Zanbot 3 (Zambot 3), prodotta sempre dalla Sunrise. Sotto il primo profilo, tutti i mezzi, Gundam incluso, sono trattati come macchine “vere”, che necessitano di energia, munizioni e riparazioni in caso di danni o malfunzionamento. La tecnologia, per lo meno quella dell’Universal Century, è verosimile ed implica nozioni scientifiche, come i punti di Lagrange, i cilindri di O’Neill come ambiente di vita nello spazio, e la produzione di energia basata sul ciclo di fusione nucleare dell’elio 3. I mobile suit (“armature mobili”, generalmente abbreviati in MS) sono macchine antropomorfe multiuso ai comandi in genere di un singolo pilota. Ogni mezzo è realistico, si può sporcare, danneggiare, rompere od esplodere, ed è provvisto di una sigla di identificazione o numero di serie come un qualunque mezzo militare (per esempio il Gundam della prima serie è contrassegnato dalla sigla RX-78-02).

Ma, al di là del realismo tecnologico ampiamente sottolineato, l’innovazione forse più importante, introdotta soprattutto con le serie ambientate nell’Universal Century ed in parte ripresa da quelle della Cosmic Era, sta invece proprio nello spostamento dell’attenzione dalle macchine ai personaggi, cosa che segna maggiormente la differenza con le serie dei “super robot” alla Go Nagai, dove un eroe “buono”, spesso e volentieri identificato nel robot salvatore, deus ex machina per antonomasia, si contrappone il più delle volte ad un nemico incarnazione del male assoluto. Proprio questo tratto morale un po’ manicheo e semplicistico lascia il posto, in Gundam, ad una complessità drammaturgica in cui la stereotipata contrapposizione tra bene e male viene scardinata con il riferimento, pure questo assolutamente realistico, alla tragica avventura umana della guerra in quanto tale, che non è mai fatta da buoni contro cattivi, ma da esseri umani che, per ragioni spesso a loro estranee, sono costretti in ogni caso ad affrontare morte, distruzione ed alienazione. E di questi personaggi gli autori descrivono con grande partecipazione le emozioni, i sentimenti, le ambizioni e la psicologia, inquadrando il tutto in una cornice, anche qui, di verosimiglianza storica che tiene il passo con architetture fantapolitiche di lignaggio letterario. Conseguenza di tale impostazione è, poi, l’articolazione delle serie in puntate concatenate l’una all’altra in modo non autoconclusivo, secondo un meccanismo narrativo molto più avvincente che non quello delle precedenti serie, in cui il canovaccio di ciascun episodio si ripeteva sempre simile finché ad un certo punto il grande nemico veniva sconfitto e la serie finiva.

https://i0.wp.com/www.gundamuniverse.it/wgundam-file/gundam-w.jpe

Linee temporali di Gundam

La maggior parte delle prime serie di Gundam si svolge nella già indicata linea temporale dell’Universal Century, che è quella originale creata da Yoshiyuki Tomino ed è sicuramente la più sviluppata. Altre serie successive si svolgono invece in linee temporali alternative, completamente scollegate da quella, e che sono:

  • After Colony (Dopo Colonizzazione): la linea temporale della serie Gundam Wing; il Dopo Colonizzazione è riferito agli anni che seguono la fondazione della prima colonia spaziale.
  • After War (Dopo Guerra): la linea temporale di Gundam X; il Dopo Guerra si riferisce alla conclusione della VII Guerra Spaziale nella quale la Terra è devastata dalla caduta di satelliti orbitali.
  • CC Seireki: la linea temporale di Turn A Gundam, unica opera extra UC creata da Tomino, è l’ideale continuum temporale che riunifica in sé tutte le varie linee temporali delle serie di Gundam. Considerato che “Seireki” è un gioco di parole sull’omonimia con il termine giapponese per “Anno Domini”, i fans americani hanno interpretato “CC” come la sigla di Correct Century (Secolo Esatto), ma la Sunrise non ha stabilito una traduzione ufficiale per “Seireki”, né il significato della sigla “CC”.
  • Cosmic Era (Era Cosmica): la linea temporale della serie Mobile Suit Gundam SEED e del suo seguito Mobile Suit Gundam SEED Destiny; l’Era Cosmica si riferisce agli anni che seguono la fondazione delle prime colonie spaziali.
  • Future Century (Secolo Futuro): la linea temporale di Mobile Fighter G Gundam.
  • Anno Domini: la nostra linea temporale, nel cui 24° secolo è ambientata la serie Mobile Suit Gundam 00.

Super Deformed Gundam è, invece, una metaserie di parodie super deformed delle varie serie di Gundam.

Caratteristiche distintive

All’interno delle varie serie, Gundam è, in particolare, il nome o soprannome di diverse unità mobile suit, sebbene, peraltro, in opere come G-Saviour e Mobile Suit Gundam: MS IGLOO non compaiano affatto unità chiamate così.

Anche in Mobile Suit Gundam SEED e Mobile Suit Gundam SEED Destiny tutte le unità hanno designazioni ufficiali senza la parola Gundam, che viene usata raramente ed è l’acronimo del sistema operativo delle unità stesse. Il nome viene invece usato largamente al di fuori delle serie animate per il merchandising dei giocattoli, modellini e gadgets ad esse legati.

Ogni serie mantiene la tradizione in modo differente, e la principale caratteristica comune di tutti i Gundam è come detto il nome. Le seguenti sono ulteriori caratteristiche comuni (ma non le uniche) a molti Gundam:http://otakudesu.files.wordpress.com/2007/11/gundam00.jpg

  • forma antropomorfa (eccezione: l’MSA-0011 S Gundam Booster Unit Type, GF13-044NNP Mandala Gundam);
  • faccia con due “occhi”;
  • antenne di ricetrasmissione radio e video a V sulla fronte (eccezione: LM312V06 Victory Gundam Hexa, RX-79[G]Ez-8 Gundam Ez8, il Gundam Turn A invece di avere le classiche antenne ha dei curiosi “baffi”);
  • capacità di combattimento superiori in confronto ad altre unità (eccezione: i numerosi Gundam in Mobile Fighter G Gundam).

Il marchio Gundam

Opere ufficiali di animazione, dal vivo e in Computer Grafica

Per l’elenco delle serie secondo la cronologia degli eventi, vedi le pagine dedicate alle singole linee temporali.

https://i0.wp.com/www.steelfalcon.com/Mecha/Images/gundam.gif

Side Stories

Accanto alle serie animate ufficiali prodotte esiste, poi, un discreto numero di cd. side stories, consistenti in appendici collaterali alla storia principale in quelle raccontata, spesso create da fan e appassionati, ovvero tratte da videogiochi e serie di modellini su commissione del produttore, ovvero ancora basate su racconti originali. La maggior parte di queste si colloca nella linea temporale dell’Universal Century ed è stata realizzata sotto forma di novelle o manga; le più rilevanti sono:

Original Design Series/Variations

Grazie alla grande popolarità del marchio Gundam, e specialmente dei vari modelli di mobile suit, sono state pubblicate diverse Original Design Series (Serie di progetti originali): queste sono disegni e specifiche tecniche per ulteriori mobile suit che non hanno trovato posto nel materiale animato originale.

  • Mobile Suit Variations (1983) – detto anche MSV, le variazioni dei mobile suit della Guerra di un Anno di Kunio Okawara (autore del mecha design di molte serie di Gundam), considerate ufficiali e parte del canone.
  • Mobile Suit X (1984) – detto anche MSX, nuovi modelli per una serie animata proposta, ma mai realizzata. Considerate ufficiali e parte del canone.
  • Z-MSV – varianti dalla serie Z Gundam.
  • ZZ-MSV – varianti dalla serie ZZ Gundam.
  • CCA-MSV – varianti dal film Char’s Counterattack.
  • Kunio Okawara’s MS Collection (M-MSV) – altra personale reinterpretazione di Kunio Okawara.
  • Gundam FIX – le versioni personalizzate di Hajime Katoki utilizzate da Bandai per i model kit “Ver.Ka”.
  • F91-MSV – varianti dal film Mobile Suit Gundam F-91.
  • V-MSV – varianti dalla serie Mobile Suit Victory Gundam.
  • SEED-MSV – varianti dalla serie Mobile Suit Gundam SEED.
  • SEED Destiny-MSV – varianti dalla serie Mobile Suit Gundam SEED.

https://i1.wp.com/i.ehow.com/images/GlobalPhoto/Articles/2194705/animeTVShow2GundamWing-main_Full.jpg

Manga, romanzi e artbooks

I manga sul mondo di Gundam sono molti, ma quello per eccellenza è probabilmente Kidō Senshi Gundam: The Origin di Yoshikazu Yasuhiko, scritto dallo stesso basandosi sulla storia originale di Hajime Yadate e Yoshiyuki Tomino e con il mecha design dell’inossidabile Kunio Okawara. Squadra vincente a quanto si può dedurre dal successo che i tankōbon della serie hanno riscosso in Giappone, e dall’eccellente segno pittorico leggibile nei volumi della serie, tuttora in corso di pubblicazione anche in Italia con il titolo Gundam Origini. La storia consiste in una riscrittura, con l’aggiunta di nuovi elementi e modifiche anche sostanziali, di quella dell’anime Mobile Suit Gundam del 1979. Degno di nota anche Kidō Senshi Gundam C.D.A.: Wakaki Suisei no Shōzō, scritto e disegnato da Hiroyuki Kitazume a partire dal 2001 e pubblicato anche in Italia (Gundam C.D.A.), anch’esso ambientato nell’Universal Century ed incentrato sui numerosi retroscena della vita di Char Aznable lungo l’arco temporale delle diverse opere animate che lo vedono tra i protagonisti.

Per molte delle storie di Gundam ambientate nell’Universal Century esiste anche la versione romanzata dallo stesso Yoshiyuki Tomino, che nei suoi nove romanzi ha in pratica creato una sorta di storyline parallela parzialmente difforme da quella delineata negli anime. Per la serie Mobile Suit Gundam del 1979, ad esempio, Tomino curò la trasposizione nella trilogia Awakening, Escalation e Confrontation, dove è possibile riscontrare sostanziali modifiche nella trama (prima tra tutte la morte di Amuro Ray nella battaglia di A Baoa Qu).

Sul mondo di Gundam esiste poi una quantità di artbooks di ottima qualità pubblicati dalle più importanti case editrici giapponesi, quali Kadokawa Shoten, Movic, Hobby Japan, MediaWorks e, ovviamente, Sunrise. Tali volumi illustrati raccolgono disegni originali, cel, wallpaper e tavole pittoriche realizzate dai migliori character e mecha designers, quali, tra gli altri, Shoji Kawamori, Hirotoshi Sano, Mamoru Nagano, Yutaka Izubuchi, Haruhiko Mikimoto, Kazuhisa Kondo, Hideaki Ito, oltre che i già citati Hajime Katoki, Hiroyuki Kitazume, e gli intramontabili Kunio Okawara e Yoshikazu Yasuhiko.

Videogiochi

In seguito alla popolarità di Gundam sono stati creati diversi videogiochi che vedono protagonisti anche personaggi originali che non compaiono nelle serie animate. Alcuni videogiochi sono stati quindi trasposti come detto in manga e romanzi. La produzione di videogiochi offerta dalla Bandai, soprattutto per piattaforme PlayStation, è molto vasta ed in continua espansione. Di seguito solo una parte di tutti i videogiochi di Gundam esistenti attualmente sul mercato:https://i2.wp.com/www.mmft.org/userfiles/image/Nataku/gundam00/l_gundam00mecha-1.jpg

  • Gundam the arcade game
  • Mobile Suit Gundam: Battle Assault 1, 2 e 3
  • Mobile Suit Gundam: The Blue Destiny
  • Mobile Suit Gundam: Rise from the ashes
  • Mobile Suit Gundam: Federation vs Zeon
  • Mobile Suit Gundam: Encounters in space
  • Mobile Suit Gundam: Journey to Jaburo
  • Mobile Suit Gundam: Zeonic front
  • Mobile Suit Gundam: Char’s counterattack
  • Mobile Suit Gundam: E.F.F. Vs Zeon DX
  • Mobile Suit Gundam: G-Saviour
  • Mobile Suit Gundam: Battle royale
  • Mobile Suit Gundam: Gundam vs Z Gundam
  • Mobile Suit Gundam: Gihren’s greed
  • Mobile Suit Gundam: One Year War 0079
  • Mobile Suit Gundam: Lost war chronicles
  • Mobile Suit Gundam: U.C. Climax
  • Mobile Suit Gundam: The MS Saga – A new dawn
  • Mobile Suit Gundam: Target in sight/Crossfire
  • Mobile Suit Gundam: Operation Troy
  • Mobile Suit Gundam 0079 The War For Earth
  • Mobile Suit Z Gundam: A.E.U.G. vs Titans
  • Mobile Suit Gundam Seed
  • Mobile Suit Gundam Seed: Omni vs Z.A.F.T.
  • Mobile Suit Gundam Seed Destiny: Omni vs Z.A.F.T. 2 -plus-
  • Gundam Musō
  • Mobile Suit Gundam Wing: Endless duel
  • Kidou Butouden G-Gundam
  • Gundam: Senshitachi no Kiseki
  • Gundam Battle Online
  • SD Gundam GX
  • SD Gundam: G Generation Seed
  • SD Gundam Force
  • Dynasty Warriors: Gundam Special

https://i1.wp.com/upload.wikimedia.org/wikipedia/en/1/15/Rx-93_nu_gundam.jpg

Merchandise

Bandai produce una grande varietà di articoli per i fan di Gundam, cui si aggiungono innumerevoli prodotti non ufficiali di altre compagnie. Le categorie di prodotti includono diverse serie di action figure e model kits di Gundam in diverse scale e livelli di complessità. Generalmente ogni serie ha il proprio insieme di prodotti, sebbene alcune linee presentino modelli appartenenti a più serie, come quella Master Grade in scala 1/100. Spesso, per promuovere questi modellini, le case produttrici hanno commissionato la realizzazione di apposite serie manga, come è stato il caso dei citati Gundam F-90 e Silhouette Formula 91. Il ricchissimo merchandise di Gundam include, oltre alla vasta gamma di videogiochi e modellini, anche riviste (Gundam Ace, Newtype) ed altri prodotti. Per esempio, in Giappone esistono delle cards con sopra illustrati i personaggi ed i mobile suit, incluse in alcune confezioni di succhi di frutta, oppure portachiavi, ovetti con sorpresa e vari altri strani gadgets, per non parlare dei vari giochi di ruolo.

Home video

In Giappone sono disponibili praticamente tutte le opere prodotte, tanto in edizione VHS, quanto su laser disc e dvd. Lo stesso vale per il mercato home video USA, dove Bandai Entertainment ha pubblicato quasi tutto ad eccezione di Gundam ZZ, Victory Gundam, Turn A Gundam e Gundam X,[14] mentre in quello europeo sono state pubblicate su dvd diverse opere ambientate nelle varie timeline, ad opera della francese Beez Entertainment.[15]

Un discorso a parte vale per il mercato home video italiano, dove sono state pubblicate in dvd solo la serie TV Gundam Wing (edita parzialmente dalla Shin Vision), e la prima serie Mobile Suit Gundam (pubblicata dalla Dynit).

Note

  1. ^ cfr. Jonathan Clements; Helen McCarthy. The Anime Encyclopedia – A guide to japanese animation since 1917. Berkeley, Stone Bridge Press, 2006, p. 256, ISBN 978-1-933330-10-5.
  2. ^ cfr. Eiji Yamaura, in AA.VV., Mobile Suit Gundam Illustration World, 1991, Sunrise, intro.
  3. ^ cfr. Tatsuhiko Mizutani, intervista a Masao Iizuka, in AA.VV., G20 – Mobile Suit Gundam 20th Anniversary Tribute Magazine, n. 1, 1998, p. 47; Carlo Cavazzoni, intervista a Yoshiyuki Tomino, in Mobile Suit Gundam DVD Box 1_Enciclopedia, 2007, Dynit, p. 35.
  4. ^ cfr. Tatsuhiko Mizutani, intervista a Masao Iizuka, in AA.VV., op. ult. cit., p. 48.
  5. ^ Per tutti gli schizzi preparatori, gli studi dei personaggi e lo sviluppo del mecha design della prima serie Mobile Suit Gundam, cfr. GUNDAM ARCHIVE. MediaWorks, 1999, pp. 391, ISBN 4-8402-1211-2.
  6. ^ cfr. Benjamin Wright, in AA.VV., Gundam Official Guide, 2002, Animerica, p. 5.
  7. ^ cfr. Arianna Mognato, Super Robot Anime. 1999, Yamato Video, pp. 53 e segg.
  8. ^ cfr. Benjamin Wright, op. cit., p. 6.
  9. ^ cfr. Arianna Mognato, op. ult. cit.
  10. ^ cfr. MOBILE SUIT Illustrated 2006, 2006, Mediaworks, passim.https://i2.wp.com/img501.imageshack.us/img501/4486/gundam002gd6.jpg
  11. ^ cfr. AA.VV., Gundam Official Guide, cit., pp. 101 e segg.
  12. ^ Per un elenco completo cfr. AA.VV., op. ult. cit., p. 125.
  13. ^ Per una panoramica sul tema cfr. AA.VV., op. ult. cit., pp. 114 e segg.
  14. ^ v. www.gundamofficial.com
  15. ^ v. www.beez-ent.com

Bibliografia

  • AA.VV. Mobile Suit Gundam Illustration World. 1991, Sunrise, pp. 143. (ISBN non disponibile)
  • AA.VV. G20 – Mobile Suit Gundam 20th Anniversary Tribute Magazine n. 1. 1998, ASCII, pp. 72. ISBN 4-7561-1860-7
  • Arianna Mognato. Super Robot Anime. 1999, Yamato Video, pp. 128. (ISBN non disponibile)
  • AA.VV. Gundam Official Guide. 2002, Animerica, pp. 128. ISBN 1-56931-739-9
  • MOBILE SUIT Illustrated 2006. 2006, Mediaworks, pp. 360. ISBN 4-8402-3411-6
  • AA.VV. Mobile Suit Gundam DVD Box 1_Enciclopedia. 2007, Dynit, pp. 99. (ISBN non disponibile)

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