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Superman

31 maggio 2008

Superman in un cartone animato del 1942
Superman in un cartone animato del 1942
Nome originale Superman
Alter ego
Creato da
Editore DC Comics
Apparizione giugno 1938
1ª app. in Action Comics n. 1
1ª apparizione it. 2 luglio 1939
Testata 1ª app. it. Gli Albi dell’Audacia n. 19
Stato attuale attivo
Abilità
Alleati Justice League
Parenti
DC Comics
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Superman, il cui vero nome è Clark Kent/Kal-El, è un personaggio dei fumetti creato da Jerry Siegel e Joe Shuster nel 1938, pubblicato dalla DC Comics.

Un uomo in grado di sollevare un’auto, con un costume blu addosso ed un mantello rosso sulle spalle, contornato da un gruppo di passanti impauriti: è questa la prima immagine di Superman, quella con cui fa il suo esordio nelle edicole statunitensi.

Il personaggio, però, anche per scelta dei suoi stessi autori, non è un Superuomo in senso nietzscheano, ma incarna più il mito emersoniano di un uomo rappresentativo delle nostre smanie di potenza, un uomo dotato di superpoteri, che mette al servizio della collettività. Così può iniziare la storia di quello che un tempo i lettori italiani in pantaloni corti e maglietta a righe orizzontali conoscevano con il nome di Nembo Kid, il ragazzo delle nuvole, un personaggio dei fumetti che ha fatto sognare – in fin dei conti – più di una generazione.

Ma occorre fare un passo indietro e fornire qualche istruzione per l’uso per la comprensione del fenomeno Superman.

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Le origini

La fantascienza ha sempre avuto una forte presa sui lettori, di ogni tempo ed età: racconti di mondi lontani, popolati da esseri molto diversi da noi per aspetto fisico, oppure a noi simili nell’aspetto ma differenti nella filosofia di vita o per il fatto di possedere poteri particolari; racconti di viaggi nello spazio profondo, di guerre tra civiltà, di mostri provenienti dai più nascosti angoli dell’Universo.https://i2.wp.com/img142.imageshack.us/img142/1665/swac1th0.jpg

Tutto questo era ben noto a Jerry Siegel, giovane studente della Glenville High School dove dirigeva una delle prime fanzine di fantascienza e dove, nel 1930, conosce Joe Shuster, un giovane proveniente dal Canada e con il quale stringe una profonda amicizia.

Attirati dalle potenzialità del nascente medium del fumetto, i due rielaborano il concetto del mondo alieno con quello del Super Uomo, fino agli anni cinquanta incarnato dal pugile Primo Carnera, ovvero di una persona che, per poteri e carisma, si erge sulla folla, ma non vi si sottrae per sentirsi più uomo che super, sola e unica in un intero pianeta, dando così origine, nel 1934, a Superman, il primo fra tutti i supereroi.

Inizia, così, un lungo percorso ad ostacoli nel tentativo di vendere il personaggio ad una qualche casa editrice, fino a che nel 1938 è la National, oggi DC Comics, a credere nelle possibilità del personaggio e ad acquisirne i diritti di pubblicazione, recentemente tornati in parte agli eredi di Siegel dopo una lunghissima vertenza giudiziaria, non risolta completamente.[1]

Il personaggio esordisce, così, sullo storico n. 1 di Action Comics (10 giugno 1938), mentre il 16 gennaio del 1939 inizia ad essere pubblicato sulle daily strip, mentre le tavole domenicali esordiscono il 5 novembre del 1939, dopo una tavola di assaggio la settimana prima

I fumetti in Italia

Superman esordisce in Italia sugli Albi dell’audacia (il n. 19 del 2 luglio 1939) come Ciclone, l’Uomo d’acciaio, per poi diventare Ciclone, L’Uomo Fenomeno su L’Audace (1940). In questo periodo si alternano le storie di Siegel e Shuster a quelle realizzate da Vincenzo e Zenobio Baggioli. Nel primo dopoguerra, attorno al 1946, le strisce di Superman vengono riprese dalla Casa Editrice Milano, poi Edizioni Mondiali, in una serie di albi della Collezione Uomo Mascherato, divenuta dal n. 67 Collezione Uomo D’Acciaio in onore del suo personaggio di maggior spicco, proprio Superman, qui chiamato semplicemente “Uomo D’Acciaio”. Il personaggio è infatti presente in 27 albi, ed in appendice, con storie a puntate, negli ultimi numeri. Inoltre la stessa casa editrice pubblica nell’aprile del 1947 anche il giornale Urrà, dove è ancora Superman a essere il protagonista principalehttps://i0.wp.com/www.ifanboy.com/comics/dc_comics/superman/677/cover-large.jpg

Il personaggio passa quindi sotto le cure della Mondadori, che lo propone a partire dal 16 maggio 1954 anzitutto sui mitici Albi del falco, una pubblicazione prima quattordicinale, poi settimanale, che dedicherà i primi 30 numeri esclusivamente all’uomo d’acciaio, alterandone però il nome in Nembo Kid (1954-1966), probabilmente per eludere i diritti sul personaggio. Questo creò non pochi problemi ai traduttori ed ai grafici italiani, costretti a minuziosi lavori di correzione su copertine e vignette, per eliminare la S dal petto e dal mantello, che in tal modo riportavano solo uno scudo vuoto (che nei primi albi era rosso, dal n. 19 diventò giallo). Dopo un breve periodo sulla testata Superman Nembo Kid (1966-1967), approda ad un quattordicinale tutto suo chiamato semplicemente Superman (1967-1970). La numerazione degli albi non riparte però ad ogni nuova serie, ma prosegue ininterrottamente per tutti i sedici anni della gestione Mondadori. Nei numeri successivi su questa testata apparvero anche tutti gli altri eroi DC: Batman e Robin, Flash, Lanterna Verde, Supergirl, ecc. Tale serie, dopo vari cambiamenti nelle dimensioni e nel nome della testata, terminerà nel marzo 1970 con il n. 651.

Tra il 1971 e il 1974 sarà la Williams a gestire in Italia i diritti del personaggio con ben tre serie regolari, seppur brevi. Dal 1976 al 1984 sarà invece l’editore Cenisio a stampare Superman nel Bel Paese. Dopo un vuoto di nove anni nei quali la Rizzoli ha stampato in maniera irregolare inserti allegati alla rivista Corto Maltese, dal 1993 l’Uomo d’Acciaio è tornato in Italia edito dalla Play Press, conquistandosi anche una collana personale da edicola (Superman, chiusa con il numero doppio 124/125 per un totale di 119 albi di cui 6 doppi) e una collana di recuperi di storie meno recenti a partire dalla miniserie Man of Steel di John Byrne che segnò il rilancio del personaggio dopo Crisi sulle Terre infinite (Superman Classic, chiusa col numero 43 dopo 40 albi di cui 3 doppi). Con la chiusura di queste testate Superman venne distribuito solo in fumetteria con volumi che raccolgono archi narrativi e sulla rivista DC Universe fino al 2005. Dal luglio dello stesso anno, il kryptoniano è tornato nelle edicole con la rivista Superman Magazine, durata solo 8 numeri, l’ultimo dei quali uscito nel maggio 2006.

Con l’abbandono della Play Press dei diritti editoriali sulla DC nel giugno dello stesso anno[2], dall’agosto 2006 la Planeta DeAgostini, divisione editoriale spagnola della De Agostini, ha varato la testata settimanale Le avventure di Superman, che ristampa le storie del supereroe a partire da Man of Steel. La collana si è chiusa, come programmato dall’editore fin all’inizio, con il n. 40 nell’agosto 2007, dopo alcuni ritardi nella pubblicazione.[3] Sempre Planeta nel giugno 2007 ha lanciato la collana mensile Superman, che presenta storie inedite in italiano.

Nascita e poteri

Nato sul pianeta Krypton, venne inviato, infante, sulla Terra prima che il suo pianeta natale esplodesse. Il padre, Jor-El (il nome apparve inizialmente come Jor-L nelle strisce a fumetti quotidiane), aveva fatto alcuni studi sulla nostra stella, il Sole, e aveva scoperto che le particolari radiazioni da questa emesse potevano rendere Kal-El (il nome kryptoniano di Superman; Kal-L nelle strisce) praticamente invulnerabile.

Giunto sulla Terra, la sua navicella venne ritrovata da Jonathan e Martha Kent, che, inteneriti dalla piccola figura, lo adottano e lo crescono nella piccola cittadina di Smallville come un figlio, chiamandolo Clark. Proprio in questo paesino della periferia statunitense, Clark sviluppa i suoi fantastici poterihttps://i2.wp.com/img91.imageshack.us/img91/1862/superman2va7.jpg

  • forza sovrumana
  • velocità (in particolari condizioni può superare la velocità della luce, pur se non sembra riuscire ad essere più veloce dei vari Flash)
  • vista a raggi X;
  • vista calorifica (un fascio laser dagli occhi in grado di surriscaldare e fondere oggetti e ustionare le persone, di cui Superman può controllare l’intensità);
  • invulnerabilità (parziale: resiste a tutto, ma non alla kryptonite e alla magia);
  • volo (curiosamente, nel periodo Siegel-Shuster e quello subito successivo, Superman non era in grado di volare, ma solo di compiere salti enormi)

Le sue avventure si svolgono principalmente a Metropolis, una grande città dove, come giornalista, lavora nella redazione del Daily Planet, insieme a Lois Lane, che poi diventerà sua moglie, e all’amico Jimmy Olsen.

I poteri Golden Age

Lo sviluppo di Superman durante la Golden Age fu incontrollato, e continuò fino agli anni ottanta quando si iniziò a limitarne le possibilità, almeno fino all’introduzione delle limitazioni note a tutt’oggi. In questo periodo d’oro del personaggio, i suoi poteri erano praticamente illimitati:

  • poteva viaggiare per milioni di anni luce in brevi intervalli di tempo (possibilità, oggi, lasciata al solo Lanterna Verde, che comunque non raggiunge le velocità del Superman Golden Age);
  • poteva attraversare le stelle senza subire alcun danno;
  • era in grado di viaggiare avanti ed indietro nel tempo superando, a piacere, la velocità della luce;
  • poteva spostare pianeti di qualsiasi dimensione e massa;
  • era in grado di far vibrare il proprio corpo così velocemente da rendersi invisibile, al pari di Jay Garrick, il primo Flash.https://i0.wp.com/www.spruillarts.org/images/Superman_1panelCUFull.jpg

Questi poteri, però, vengono sovente ricordati e, alcuni di questi, sono recuperati in storie immaginarie o in particolari condizioni.

Ad esempio, durante gli anni novanta, nel periodo in cui il cartoonist scozzese Grant Morrison, insieme ai disegnatori Howard Porter (matite) e John Dell (chine), durante il suo lungo ciclo sulla JLA, prima concesse a Superman la possibilità di cambiare l’orbita della Luna, anche se ciò fu possibile solo grazie al fatto che aveva ottenuto dei poteri energetici simili a quelli di Raggio; quindi, durante il crossover One Million, prima introdusse il Superman di un lontano futuro, che aveva molte delle caratteristiche su indicate (o delle sezioni successive) ed un livello di potere tipico dell’era Golden Age (in particolare era in grado di attraversare le barriere del tempo semplicemente prendendo a pugni le barriere stesse!), quindi raccontò di come Superman, dopo aver attraversato in lungo ed in largo l’universo, entrò nel Sole per riposarsi della sua lunga vita

Super-Forza

La prima dimostrazione della sua forza avvenne sin dalla copertina del primo numero di Action Comics (Giugno 1938) dove Superman solleva sopra la sua testa un’auto con tutti i suoi occupanti all’interno: erano, probabilmente, dei criminali che stavano fuggendo di fronte a questo terribile essere alieno. Questa immagine, entrata nell’iconografia mondiale, viene in varie occasioni omaggiata da molti altri supereroi, ritratti in posizioni simili.

A quel punto le dimostrazioni di forza si susseguono una dietro l’altra, con unico limite la fantasia di Siegel e degli autori che gli sono succeduti: ad esempio, nella primavera del 1940, regge i palazzi di Metropolis, scossi da un terribile terremoto, causato da un incredibile essere in grado di generare questi violenti eventi naturali; nel 1941, poi, nuota attraverso un torrente in piena utilizzando una sola mano, mentre sorregge una villetta con la mano libera; infine, per deviare il corso delle acque, scava un’enorme fossato con le sue mani in pochissimi istanti.

La forza di Superman gli permette di sollevare un palazzo.

La forza di Superman gli permette di sollevare un palazzo.

Nel 1942, Superman si impossessa di alcune nocche d’ottone e frantuma il vile strumento tanto facilmente da far sembrare il metallo del semplice gesso; si apre la strada attraverso il fianco di una montagna; mentre è aggrappato ad un treno in movimento, riesce ad aprire la finestra di un pullman. A settembre la sua forza è cresciuta così tanto da riuscire a strappare, a mani nude, i picchi di due montagne gemelle!

L’anno dopo, su Action Comics n. 62 (There’ll always be a Superman), quando inizia ad avvertire il crollo di un’immensa caverna sotterranea, con la possente forza dei suoi muscoli riesce a scongiurare il disastro riempiendo la grotta stessa con migliaia di rocce, trasportandole sotto la superficie dell’oceano. È anche riuscito a colpire una palla da baseball così forte da farle compiere il giro del mondo!

Nel 1946, poi, Superman utilizza la sua super-forza per richiudere una falla nello scafo di una nave da carico che rischiava l’affondamento, saldandovi sopra dei piatti d’acciaio resi caldi fino alla fusione dal veloce sfregamento delle sue mani sugli oggetti stessi. Più tardi ci si riferì a questo processo come all’applicazione di una super-frizione.

Il 1947 è poi l’anno in cui Superman riesce a trasformare una manciata di carbone in lucenti diamanti (capacità riportata sul cineschermo nel film Superman III):

L’incalcolabile pressione esercitata dal possente pugno dell’Uomo d’Acciaio duplica il lavoro di eoni per fondere l’opalescente carbone nella traslucida perfezione del diamante scintillante!
(da Action Comics n. 115, traduzione non ufficiale)

Nel 1948 utilizza la super-pressione dell’unghia del suo pollice per tagliare una lastra di metallo, mentre nel 1949, senza alcun aiuto, ha creato un sole per il pianeta Uuz facendo collidere una contro l’altra le sue due lune disabitate e attivando il fuoco atomico utilizzando delle meteore vaganti.

Nel novembre del 1953 Superman deve affrontare una delle più difficili sfide della sua carriera: un’enorme stella nera sta attraversando il sistema solare, causando una velocissima rotazione della Terra intorno al proprio asse. Dopo aver forgiato una gigantesca trivella metallica, Superman inizia a perforare la Terra stessa fino a raggiungere le calde rocce rosse che si trovano sotto la crosta terrestre. Utilizzando il suo stesso corpo come uno scalpello, scava un canale che porta il mare al foro che ha realizzato nella Terra. Quando l’acqua marina sgorga attraverso il canale per andare a bagnare le rocce nel centro della Terra, il risultato è un getto di vapore che in pratica diventa un gigantesco motore a reazione, che si oppone all’eccessiva rotazione terrestre, fino a riportarla al valore normale. A questo punto Superman, come suo solito, rimette a posto le cose chiudendo il canale scavato.

È l’ultima grande impresa per l’Uomo d’Acciaio; infatti, dopo ciò, resta poco altro: nel 1957, su Superman n. 110 riesce a scagliare nello spazio un pianeta disabitato e nel 1958 provoca un piccolo terremoto battendo semplicemente le mani. Nel marzo del 1965, infine, cattura l’astronave della Squadra Anti-Superman e la lancia in una galassia lontana anni luce dalla Terrahttps://i2.wp.com/farm4.static.flickr.com/3222/2365263356_72a5922eb3.jpg

Super-Udito

Oggi il super-udito di Superman – normale udito umano moltiplicato per incalcolabili migliaia di volte – permette a Superman di individuare i passi di una formica a 1.000 miglia di distanza o rintracciare una sorgente di onde sonore attraverso milioni di miglia di spazio interstellare.

Nelle sue primissime avventure, comunque, Superman non aveva speciali superpoteri, ed il super-udito che impiega oggi è il risultato di una graduale evoluzione attraverso le storie di molti anni. Il termine “super-udito” appare nelle cronache dell’autunno 1939. Nondimeno, durante le prime due decadi della carriera di Superman, i testi impiegavano anche altre espressioni per descriverlo come “udito super-acuto”, “udito super-sensibile” o “udito iper-acuto”.

Nel gennaio 1939 Superman viene descritto come un uomo che ha “orecchie sensibili” le quali gli permettono di udire cose che gli uomini normali non possono udire.

Nel novembre 1940 le orecchie super-sensibili di Superman gli permettono di intercettare le onde radio così che egli possa ascoltare le notizie radiofoniche senza aver bisogno di un apparecchio radio. Nel 1942 il suo udito super-sensibile gli permette di rintracciare l’origine delle onde radio.

Nel giugno 1946 l’udito iper-acuto di Superman gli permette di rintracciare una chiamata telefonica attraverso i cavi del telefono percorrendoli fino alla sorgente.

Dal 1950, Il super udito di Superman lo rende capace di sentire il lieve rumore di una macchina a 1.500 km di distanza. Nel 1953, manifesta l’abilità di focalizzare il suo udito in modo che, volando sopra Metropolis, può origliare una conversazione in un appartamento.

Nel gennaio 1960, il suo super udito gli permette di rilevare onde sonore dalla loro sorgente fondamentale: una nave spaziale a milioni di km dalla Terra (Action Comics n. 260), e dal dicembre dello stesso anno, Superman è capace di udire il Big Ben a Londra che batte le ore mentre egli è nel deserto del Sahara.

Super-Soffiohttps://i2.wp.com/img150.imageshack.us/img150/9288/supermanartworkqu3.jpg

Come gli altri super-poteri di Superman, il super-soffio e poteri collegati hanno subìto un continuo sviluppo ed esaltazione. Un testo datato agosto 1939 nota che può trattenere il respiro sott’acqua per ore.

Nel gennaio 1940 egli spegne una torcia in fiamme con un poderoso soffio del suo respiro.

Un testo datato marzo 1941 rileva che i polmoni del supereroe possono sopportare qualsiasi pressione atmosferica, non importa quanto grande, e un testo successivo osserva che Superman può nuotare in profondità per migliaia di metri, giù fino al letto dell’oceano, senza accusare alcun malessere.

Nel giugno 1941 Superman estingue un incendio furioso con un’incredibile soffiata e nel 1947 spegne un falò aspirandone le fiamme.

Nel novembre 1947, quando il Giocattolaio tenta di fuggire a cavalcioni di un cavallino di legno sospinto da un razzo, lo riporta sulla Terra con una profonda inspirazione d’aria.

Nel marzo 1949, dopo essere stato rinchiuso in un razzo spaziale da Lex Luthor, Superman usa il suo super-soffio al posto del carburante del razzo per lanciarlo nella stratosfera. «E con il super-soffio,» fa notare il testo, «l’Uomo d’Acciaio lancia il missile in cielo!». Superman ripete una simile impresa nel luglio 1960, arrampicandosi sul motore spento di un jet rimasto a mezz’aria e usando il suo super-soffio come propulsione per guidarlo ad un atterraggio sicuro.

Nel settembre 1949 Superman estingue un incendio chimico aspirando tutta l’aria attorno ad esso. «Le fiamme micidiali non sono una minaccia per Superman,» dice il testo, «che spegne tirando via tutta l’aria della stanza nei suoi poderosi polmoni!»

Nel luglio 1953 nota che riesce a stare sott’acqua quasi indefinitamente.

Nel luglio 1954, nello spazio profondo, Superman estingue una stella con una folata del suo super-respiro.(Superman n. 91)

Nel luglio 1959 ferma un’enorme onda di maremoto congelandola in un iceberg con una soffiata.

Poteri Vocali

Come per gli altri suoi super-poteri, quelli vocali e di ventriloquo sono stati continuamente magnificati e esaltati nel corso della sua carriera. Nel 1941, Superman utilizza del semplice ventriloquio per distogliere l’attenzione dei criminali che tengono in ostaggio Lois Lane.

Nel marzo 1942, Superman mostra l’abilità di imitare le altri voci quando abilmente altera la sua voce così che sembri esattamente quella di un capobanda. Nel settembre dello stesso anno, allo scopo di avvertire la popolazione di Metropolis di un’invasione nazista, grida un avviso con un volume così alto che la sua voce si propaga per chilometri.

Nel maggio 1943 conduce la polizia in un nascondiglio sotterraneo trasmettendo la sua voce con l’aiuto dei suoi super-poteri tanto che la materializza nelle radio della polizia.

Nel 1947 frantuma un blocco di ghiaccio da mille tonnellate in minuscoli frammenti con un grido poderoso.

Nel gennaio 1950, Superman ventriloqua per una considerevole distanza allo scopo di far parlare una sua finta immagine e allo scopo di materializzare la sua voce dalla radio dell’auto della polizia. Questa tecnica, che in seguito sarà nota come “super-ventriloquismo”, permette a Superman di trasmettere la sua voce per distanze immense, tuttavia facendosi ascoltare soltanto a coloro che egli indirizzavahttps://i2.wp.com/prettythings.pullbot.com/artworks/242923/3345_4_0436_medium.jpg

Nel luglio 1950 uno dei super-urli di Superman è misurato oltre 1.000.000 di decibel (Superman n. 65). Un testo successivo osserva che «il grido fortissimo di Superman echeggia come migliaia di temporali nel cielo,» mentre un altro osserva che «la sua super-voce risuona come 1.000 altoparlanti,» permettendo a chiunque nel raggio di otto chilometri di ascoltarla.

Nell’agosto 1950, mentre è con Lois Lane in un ufficio al Daily Planet, Superman usa il ventriloquio per far arrivare la voce di Clark Kent nel telefono così che Lois crederà che Kent e Superman sono due persone differenti.

Nel settembre 1955, Superman riduce un diamante in polvere usando i poteri vocali per emettere note musicali estremamente acute.

Nel luglio 1961 Superman conversa con Supergirl da un immensa distanza tramite il super-ventriloquio, una tecnica di diffusione della voce che permette di conversare da grandi distanze senza essere intercettati da nessuno nel mezzo.

Nel luglio 1962, Superman richiama Krypto il Supercane per mezzo del super-ventriloquismo, ma nel novembre 1963 egli dice di chiamare Krypto tramite il ventriloquio supersonico, che gli permette di diffondere la sua voce con una frequenza così alta che soltanto l’udito super-canino di Krypto può sentirla.

Poteri mentali e intellettuali

Insieme agli altri suoi superpoteri, Superman possiede anche superpoteri intellettuali e mentali. Nella primavera del 1940 Clark Kent mostra l’abilità di fermare temporaneamente il proprio battito cardiaco. In diverse occasioni, negli anni successivi, Superman usa questa capacità eccezionale allo scopo di fingersi morto. Superman n. 21 allude al temporaneo arresto del suo battito cardiaco e al suo stato di incoscienza, e World’s Finest Comics n. 54 cita la capacità di Superman di controllare la propria attività cardiaca allo scopo di simulare la cessazione dei segni vitali. Il controllo del proprio battito cardiaco sembrerebbe ridurre il controllo mentale delle proprie funzioni fisiche, ma nella sua chiara descrizione di tale capacità, Superman la descrive come un “controllo super muscolare.” «Per farvi credere che io sia “morto”,» egli fa osservare a un gruppo di criminali catturati nel gennaio 1958, «ho usato il controllo super muscolare per fermare il mio cuore dal battere, proprio come sto facendo adesso per farlo battere più velocemente e più forte, ascoltate!».

Nell’estate del 1940, Superman è descritto come possessore di una memoria fotografica.

Nel gennaio 1941 cura Lois Lane della sua amnesia per mezzo dell’ipnosi e un mese dopo, come Clark Kent, la ipnotizza facendole dimenticare le super capacità che egli sta per impiegare così che può salvarla da una cabina in fiamme nel ruolo di Clark Kent senza rivelare la sua doppia identità.

Nel gennaio 1942 Superman è in grado di conversare speditamente con una sirena nonostante la sua lingua gli sia completamente sconosciuta perché la sua intelligenza avanzata gli fa comprendere istantaneamente il suo strano linguaggio. (Superman n. 14)

Nel luglio 1943 è descritto come possessore di un “super cervello”, ma testi successivi riferiscono che Superman ha un “super intelletto”.

Nel gennaio 1945 il supereroe visita la biblioteca pubblica e legge una montagna di libri e articoli su di sé in soli cinque minuti, e nel novembre 1945 è descritto nel leggere un libro di 500 pagine in dieci secondi netti.

Nel settembre 1947 Superman è descritto per avere una super percezione che lo avverte che qualcuno lo sta osservando.

Nel luglio 1948, dimostra l’abilità di risolvere equazioni matematiche complesse con la velocità e la precisione di un potente computer.

Nel luglio 1950 la super intelligenza di Superman permette di risolvere, in pochi secondi, un un problema matematico complesso mentre il cervello elettronico del Metropolis Science Foundation impiega dieci minuti.

Nel luglio 1951, Clark Kent memorizza un libro di 400 pagine in pochi secondi, e nel settembre dello stesso anno commenta che, per sua convenienza, ha memorizzato l’intero elenco telefonico di Metropolis.

Nel marzo 1953, Superman è descritto come possessore di una “super memoria.”

Nel marzo 1954, la sua super intelligenza gli permette di risolvere una complicata equazione che comporta di affrontare nozioni matematiche sconosciute agli uomini comuni.

Nel marzo 1955 Superman memorizza tutti i libri esistenti sulla chirurgia dell’occhio per eseguire una complicata operazione oculistica.

Nell’aprile 1955 viene descritto nell’aver impiegato la sua memoria fotografica per memorizzare tutto l’archivio del Daily Planethttps://i0.wp.com/supermanfans.web-log.nl/supermanfans/images/foto_6.jpg

Nel maggio 1956 Superman è descritto con la capacità di rievocare ogni azione della sua vita con la sua “memoria sovrumana”. Testi successivi riferiscono del “potere di memoria assoluta” o memoria “total-recall”, facendo notare che permette all’Uomo d’Acciaio di ricordare ogni cosa detta o fatta.

Nel gennaio 1958 Superman è in grado di confrontare le impronte digitali di un sospettato con quelle nello schedario di Washington, D.C., per aver usato la super memoria per immagazzinare l’intero archivio delle impronte digitali del F.B.I.

Nel giugno 1958, mentre sta rilassandosi nella sua Fortezza della solitudine, Superman sconfigge un grosso robot che ha costruito in una partita di super scacchi, nonostante il robot, che ha un super cervello elettronico, possa pensare e giocare alla velocità della luce e prevedere un milione di mosse alla volta.

Nel novembre 1960 è descritto nell’aver appreso il Kryptoniano, la lingua di Krypton, tramite il suo potere di memoria total recall.

Un testo datato agosto 1963 fa notare che Superman possiede il super intelletto delle venti menti più brillanti al mondo messe insieme.

La storia

Come per tutti i supereroi della DC Comics, anche la storia di Superman è da dividere in due sezioni principali, una “pre-Crisis” ed una “post-Crisis“, dove con Crisis si intende Crisis on Infinite Earths (Crisi sulle Terre infinite), il grande crossover che la casa editrice di New York decise di realizzare, all’inizio degli anni ottanta per mettere ordine ai molti mondi paralleli che i suoi autori avevano creato in mezzo secolo di vita editoriale. Esistono, quindi, due continuity cui tener conto, con personaggi e storie differenti e, in entrambi i casi, grandi autori che hanno scritto grandi storie. Molti dei personaggi e delle storie pre-Crisis sono stati successivamente recuperati e costantemente aggiornati nelle origini e nei rapporti con i vari eroi dell’Universo DC.

Il Superman classico

Il pianeta Krypton sta per esplodere a causa di alcune variazioni nella conformazione geologica degli strati interni del terreno. L’unico ad accorgersene è Jor-El, che prova, con insistenza, a convincere il consiglio del pianeta ad evacuarlo in tempo prima della distruzione imminente. Il consiglio, però, non crede all’allarmismo di Jor-El, che così decide di salvare suo figlio, Kal-El, da morte certa, sistemandolo in una capsula spaziale puntata verso la Terra. È questo il pianeta ideale per il piccolo, poiché il sole giallo intorno cui ruota gli conferirà strabilianti poteri.

Il simbolo di Superman.

Il simbolo di Superman.

Dopo il doloroso addio della madre, Lara, la capsula parte proprio poco prima dell’esplosione, per atterrare negli Stati Uniti, nei pressi della fattoria dei Kent, due anziani contadini del Kansas che non hanno figli. I due decidono, allora, di tenere il piccolo come figlio loro e perciò lo lasciano vicino alla porta di un orfanotrofio per poi tornare poco dopo ad adottarlo. Ben presto i due scoprono che il bambino è dotato di superpoteri.

Il piccolo, che chiamano Clark, crescendo sviluppa una coscienza sociale molto forte, decidendo di mettere i suoi poteri al servizio della giustizia: indossa allora il manto di Superboy e così facendo ispirerà alcuni giovani del XXX secolo a formare il supergruppo della Legione dei Supereroi.

Giunto alla maggiore età, i suoi genitori muoiono, ed il ragazzo decide di andare a Metropolis, la vicina città, dove trova lavoro come giornalista presso il Daily Star, che presto verrà sostituito nelle storie dal Daily Planet. È qui che incontra Lois Lane, che molto spesso salverà da situazioni estremamente pericolose.

All’era pre-Crisis appartengono anche personaggi importanti come Lana Lang e Pete Ross, amici d’infanzia di Clark, il direttore del giornale Perry White, Jimmy Olsen, la cui serie, Superman’s Pal Jimmy Olsen, sarà il punto di partenza del Quarto Mondo di Jack Kirby. Inoltre è di questo periodo la creazione di Lori Lemaris, regina di Atlantide e moglie di Aquaman nell’attuale continuity, e che avrà una fugace storia d’amore con Clark al tempo del college.

Il Luthor di questa continuity è, invece, un folle scienziato con il desiderio di dominare il mondo, che spesso si scontra con Superman e viene puntualmente sconfitto da quest’ultimo. Altri nemici, ideati proprio in questo periodo d’oro del fumetto, sono Bizzarro, una copia imperfetta di Superman, ideata proprio da Lex Luthor; quindi Brainiac, un androide extraterrestre (Coluano) deciso a conquistare il mondo e uccidere Superman stesso; Darkseid, uno dei Nuovi Dei di Kirby, nato sulle pagine del già citato Superman’s Pal Jimmy Olsen; infine il più bizzarro di tutti, quel Mister Mxyzptlk che è un folletto proveniente dalla 5.a dimensione, con incommensurabili poteri e sempre deciso a fare dispetti agli abitanti di Metropolis e a Superman, che per rimandarlo indietro è costretto a fargli dire il suo nome al contrario.

Il Superman pre-Crisis finisce con la storia Che cosa è successo all’Uomo del Domani?, considerata da critica ed appassionati la storia migliore sull’Uomo d’Acciaio. Scritta da Alan Moore per i disegni di Curt Swan e George Pérez, racconta di come Superman affronta l’ultimo assalto dei suoi nemici, che lo costringe ad uccidere Mxyzptlk e gli fa prendere una letale e definitiva decisione: entrare spontaneamente in una stanza contenente un esemplare di kryptonite d’orohttp://tokopa.files.wordpress.com/2007/10/kryptonite.jpg

L’era moderna

L’era post-Crisis inizia nel 1986 con l’acclamata miniserie Man of Steel di John Byrne, che ne rinarra le origini in maniera molto coerente e assolutamente in linea con le richieste della casa editrice susseguenti a Crisis. In questa miniserie Luthor diventa un miliardario più ossessionato dalla figura di Superman e desideroso di ottenere per sé il potere (cosa che otterrà, diventando Presidente degli Stati Uniti d’America), che non quel folle criminale delle origini (entrambi questi Luthor saranno presenti nell’altra grande opera byrniana, Generazioni, nella quale sviluppa una storia alternativa di Superman, Batman e degli altri eroi).

Altre importanti differenze con l’era classica sono, la mancata morte dei Kent, i genitori adottivi di Superman, che lo crescono e lo accudiscono nella loro fattoria e che, a tutt’oggi, sono protagonisti di molte splendide storie; quindi, in questo contesto, il giovane Clark non ha, poi, mai indossato il manto di Superboy. Questa scelta narrativa porta alla DC Comics un problema pressoché fondamentale: la Legione dei Supereroi.

Questo gruppo del XXX secolo, infatti, era giunto fino al XX per conoscere Superboy, l’eroe cui si erano ispirati nella creazione del supergruppo, ed arruolarlo tra le loro fila. Nascono, così, dapprima sulla testata Action Comics, quindi su una a loro dedicata, delle splendide storie con Superboy e Supergirl che spesso sono fondamentali nelle vittorie del gruppo. Risultava pertanto evidente la necessità di far scomparire Superboy, ma anche di dare una coerenza alle origini della Legione. Byrne e Levitz inventano un universo-tasca in cui è sopravvissuta la Terra-prima, quella di Superboy, e dove il Cacciatore del Tempo ha dirottato il gruppo in tutti questi anni di avventure.

Certamente non è stata una splendida storia, ma la necessità di dover concludere questo canale lasciato malamente aperto dalla gestione del dopo Crisis ha costretto i due sceneggiatori a dover realizzare una storia nel complesso godibile, ma un po’ debole. Tra l’altro non chiuse completamente i postumi di Crisis: era, infatti, necessario distruggere la Terra-prima, e per fare ciò Byrne introdusse la nuova Supergirl, un essere protoplasmico ideato dal Lex Luthor di Terra-prima con, impiantati nel cervello, i ricordi di Lana. Questa Supergirl era stata inviata sulla Terra per contattare Superman ed aiutare gli ultimi terrestri di Terra-prima a sconfiggere tre criminali kryptoniani, fatti sfuggire dalla Zona Fantasma da Luthor, giunto nel laboratorio segreto di Superboy per cercare di carpirne i segreti tecnologici. Purtroppo, alla fine, Superman uccise, utilizzando la kryptonite verde, i tre criminali, che avevano ucciso tutti gli abitanti di Terra-prima, a parte Supergirl, che venne così portata sulla nostra Terra.

Oggi le origini sono state rinarrate da Mark Waid e Leinil Frencis Yu nella maxi-serie Superman: Rinascita, dove viene recuperato il Luthor folle del periodo pre-Crisis combinandolo con l’abile magnate del periodo Byrne: oggi come allora Luthor idea una minaccia inesistente, ma questa volta non per mettere alla prova il suo avversario, ma per screditarlo di fronte agli occhi della gente, ottenendo, però, l’effetto opposto.

Successivamente Superman partecipa a diversi cross-over, combattendo contro incredibili minacce ed unendosi saltuariamente alla Justice League (come nel caso di Millennium): egli, infatti, ha deciso di non unirsi al gruppo, se non in casi estremamente straordinari, nonostante i suoi poteri siano stati volutamente ridimensionati rispetto alla versione praticamente onnipotente data dagli autori classici delle serie di Supermanhttps://i0.wp.com/media.comicvine.com/uploads/0/3125/194688-4571-114562-1-superman-the-man-of_super.jpg

Fatti narrativamente salienti, comunque, sono la sua morte, ideata interamente da Dan Jurgens, il suo matrimonio con Lois e la sua successiva perdita di poteri con conseguente ritorno degli stessi, ma con poteri energetici (stile Raggio). Quindi, riprendendo una vecchia storia pre-Crisis, gli autori lo hanno sdoppiato in due entità, una rossa ed una blu, che spesso si sono pestati i piedi, per poi ritornare il Superman che conosciamo dopo l’arrivo dei Giganti del Millennio, una sorta di sentinelle dell’ordine naturale.

Ultima grande storia cui ha partecipato Superman è la guerra contro Imperiex, un essere proveniente dalle origini dell’universo, una forza così devastante che nemmeno Doomsday, l’assassino di Superman, è riuscito a fermare.

Il nome kryptoniano

Entrambi ebrei, Shuster e Siegel diedero a Superman il nome Kal-El, che in lingua ebraica significa Voce del Cielo. Essi precisarono questa traduzione linguistica in un’intervista successiva alla pubblicazione di una serie di storie a fumetti in cui vennero approfondite le origini di Superman e della civiltà che viveva sul pianeta Krypton.[4https://i2.wp.com/scifiusa.com/ebay/ebay_listings/images/krypton_large.jpg

Altri media

Cinema

Per approfondire, vedi le voci Superman (film), Superman II, Superman III, Superman IV e Superman Returns.

A Superman sono stati dedicati quattro film a cavallo tra gli anni settanta e anni ottanta, tutti interpretati dall’attore statunitense Christopher Reeve nel ruolo di Clark Kent.

Il primo film su Superman è del 1978: vedeva impegnati, tra gli altri attori, Gene Hackman nel ruolo di Lex Luthor e il grande Marlon Brando, in un famoso, breve e – stando alle voci circolanti all’epoca – molto ben remunerato cameo nella parte del padre biologico di Superman.

Nel 2006 è stato distribuito il kolossal Superman Returns, che riprende la trama dei primi due, diretto da Bryan Singer e interpretato da Brandon Routh.

I cinque film

  • Superman (Superman – The Movie), regia di Richard Donner (1978), con Christopher Reeve
  • Superman II (Superman II), regia di Richard Lester (1980), con Christopher Reeve
  • Superman III (Superman III), regia di Richard Lester (1983), con Christopher Reeve
  • Superman IV (Superman IV: The Quest for Peace), regia di Sidney J. Furie (1987), con Christopher Reeve
  • Superman Returns (Superman Returns), regia di Bryan Singer (2006), con Brandon Routh

Pubblicità

Mentre in patria il personaggio Superman è stato inserito in un manifesto della campagna Got Milk?, in Italia lo si è visto nei manifesti e negli spot di una campagna di Pubblicità Progresso a favore del volontariato realizzata nel 1991.

Televisione

Telefilm

Per approfondire, vedi le voci Smallville (serie televisiva) e Lois & Clark – Le nuove avventure di Superman.

Al personaggio sono state dedicate diverse serie di telefilm e d’animazione.https://i2.wp.com/www.giocattoleria.it/wp-content/uploads/superman.jpg

  • Smallville: è iniziata nel 2001 l’ultima serie dedicata a Superman. In questa serie, non vengono narrate le storie di Superman, ma del giovane Clark Kent, alle prese con i suoi nascenti poteri, con la scoperta del suo retaggio kryptoniano, con i problemi creati dal suo rapporto con Lana Lang. La serie si avvale della collaborazione dello sceneggiatore di fumetti Jeph Loeb, che ha anche scritto per un certo periodo le avventure dell’Uomo d’acciaio. Protagonista di un’apparizione breve ma piena di significato è l’attore Christopher Reeve, celebre Superman del cinema, tetraplegico dal 1995 per una brutta caduta da cavallo e scomparso poco dopo la partecipazione a due puntate della serie. Negli USA la serie è arrivata a sette stagioni. La serie viene trasmessa in Italia sul canale Mediaset Italia 1

Cartoni animati

Per approfondire, vedi la voce Le avventure di Superman.
  • Superman (1941), serie TV di 17 episodi prodotta da Fleischer Studiose da Famous Studihttps://i2.wp.com/www.comicus.it/images/rubriche/ac/superman26-1-06.jpgos.
  • The New Adventures of Superman (1966), serie TV di 36 brevi episodi di 6 minuti, prodotta dalla Filmation.
  • The Superman/Aquaman Hour of Adventure (1967), 16 nuovi corti da 6 minuti, realizzati dalla Filmation.
  • The Batman/Superman Hour (1968), ancora della Filmation, 17 nuovi brevi episodi, di 6 minuti e mezzo, trasmessi insieme a quelli, di analoga durata, di Batman.
  • I Superamici (Super Friends) (prima serie 1973 – ultima serie 1985), realizzata da Hanna & Barbera, è composta da molte stagioni successive con titoli differenti.
  • Le avventure di Superman (Superman: The Animated Series) (1996), serie TV di Leslie Lamers; negli USA questi episodi, dopo la loro prima vennero trasmessi anche insieme a quelli della serie del 1997 di Batman – cavaliere della notte, formando il contenitore: The New Batman/Superman Adventures, nel 1997. Legati a questa serie animata sono anche i due lungometraggi: Superman – L’ultimo figlio di Kripton (Superman: The Last Son of Krypton) nel 1996, e Batman e Superman – I due supereroi (The Batman/Superman Movie, noto anche come World’s Finest) nel 1998
  • Justice League (2001) Superman fa parte della Lega della giustizia in questa serie tv prodotta da Warner Bros composta da 52 episodi in due stagioni più tre speciali (di cui due collegati);
  • Justice League Unlimited (2004) seguito della precedente, modifica soltanto il titolo; si compone di 39 episodi in tre stagioni.

Note

  1. ^ Superman: sentenza storica assegna il diritto d’autore agli eredi di Siegel. Fumetti di Carta Blog, 29-03-2008. URL consultato il 05-04-2008.
  2. ^ La notizia su ComicUS
  3. ^ Per alcuni numeri la periodicità è stata trasformata in quattordicinale.
  4. ^ La Stampa: Superman è ebreo?

https://i1.wp.com/www.intuitivewebdesigns.com/comics/graphics/superman/NewSuperman.jpg

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  1. 18 settembre 2010 6:24 PM

    Continuo a seguire il Blog! Grazie per tutto l’impegno che ci mettete, gli articoli sono tutti interessanti!

    PS: C’è un abbonamento ai Feed qua? Non riesco a trovarlo e mi farebbe molto piacere!

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