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Ken il guerriero

31 maggio 2008
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« Siamo alla fine del XX° secolo, il mondo intero è sconvolto dalle esplosioni atomiche. Sulla faccia della terra, gli oceani erano scomparsi e le pianure avevano assunto l’aspetto di desolati deserti. Tuttavia, la razza umana era sopravvissuta. »
Ken il guerriero
manga
La copertina del primo numero della seconda edizione italiana del manga
La copertina del primo numero della seconda edizione italiana del manga
Titolo originale Hokuto no Ken
Testi Buronson
Disegni Tetsuo Hara
Editore Shūeisha
1ª edizione 1983 – 1988
Collana 1ª ed. Weekly Shōnen Jump
Periodicità settimanale
Editori it.
Genere Shonen
Temi arti marziali, sacrificio, onore, amicizia, violenza, mondo post-atomico
Cronologia
  1. Ken il guerriero
  2. Ken il guerriero: Le origini del mito

Ken il guerriero (北斗の拳 Hokuto no Ken?) nasce in Giappone nel 1983 sotto forma di manga sulle pagine di Shōnen Jump della Shūeisha, in 27 volumi; gli autori sono Tetsuo Hara e Yoshiyuki Okamura, uno sceneggiatore che si firma con svariati pseudonimi, tra cui “Buronson” (da Charles Bronson, a cui sembra assomigliare).

Il titolo originale della serie può essere tradotto come Kenshiro della scuola di Hokuto, Il colpo della stella del nord o ancora Il pugno di Hokuto. Protagonista è appunto Kenshiro, temibile guerriero.

In Italia Ken il guerriero arriva alla sua massima notorietà attraverso due serie animate (109 episodi la prima, 43 episodi la seconda), prodotte a partire dal 1984 da Toei Doga e Fuji Television e spesso riproposte da diverse emittenti TV locali.

Al suo interno si trovano una gran quantità di stereotipi della cultura e dei manga: l’olocausto nucleare, le arti marziali, il senso del sacrificio, la tristezza, il dolore – in pratica, il bushidō dei samurai – l’amicizia e l’amore.

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Ken il Guerriero
serie TV anime
Titolo originale Sekimatsu Kyuuseishu Densetsu – Hokuto no Ken
Regia Ashida Toyoo
Character design Suda Masaki
Musiche
Episodi 152 (completa)
Doppiaggio it. CRC Compagnia Realizzazioni Cinetelevisive

La storia

Un conflitto mondiale alla fine del ventesimo secolo ha comportato il collasso della moderna civiltà e la più totale devastazione ambientale. I sopravvissuti all’olocausto nucleare si sono ridotti a vivere in piccoli assembramenti urbani in oasi in mezzo al deserto, assediati da bande di predoni, che saccheggiano e distruggono tutto ciò che incontrano. In questo scenario si muove Kenshiro, 64° successore della scuola di arti marziali “Divina Scuola di Hokuto”, l’Hokuto Shinken. Questa tecnica di combattimento si ispira vagamente ai principi dell’agopuntura e sortisce effetti devastanti, o, al caso, di controllo sul corpo e/o guarigione, convogliando l'”energia” del praticante in particolari “punti di pressione” dell’avversario (detti tsubo). Se inizialmente lo scopo di Kenshiro sembra solo la lotta per potersi ricongiungere con la propria fidanzata rapita, ben presto verrà rivelato che il ragazzo ha nelle sue mani il destino di coloro che sono scampati alla catastrofehttps://i2.wp.com/img211.imageshack.us/img211/8726/yuriadenik4.jpg

Influenze

In maniera notevole l’autore si è ispirato a divi del cinema, come Bruce Lee o Sylvester Stallone, e a films usciti nel periodo, come Mad Max, del quale Tetsuo Hara è un esplicito ammiratore.

Le opere

Come molte serie di anime famosi, anche Ken il Guerriero è stato protagonista di numerose “estensioni” su ogni media esistente, in modo da massimizzarne l’utilizzo commerciale.

Anime

La serie TV d’animazione tratta dal manga ha sancito il successo planetario del personaggio. In Italia, ad esempio, è arrivata prima del fumetto ed ha scatenato un vero e proprio “culto” del personaggio, tanto che è stata replicata numerose volte, sempre con molto successo; è curioso il fatto che non sia mai stato trasmesso da tv nazionali ma solo da syndication o tv locali. La serie è composta da 2 blocchi di episodi : il primo, più corposo, inizia con la ricerca di Shin e Julia e finisce con il duello finale con Raoh, mentre il secondo, più breve, inizia con l’avvento dell’Imperatore e della Scuola Imperiale di Gento e finisce con lo scontro finale tra Ken e Kaioh nella Terra dei Demoni.

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Differenze con il manga

Ci sono numerose differenze, a livello di trama, tra la serie TV ed il manga di Ken il Guerriero. Nel manga, inizialmente Ken affronta i 4 luogotenenti di Shin (uno per ciascuno dei semi delle carte da gioco francesi) e poi Shin stesso. Nella serie Tv, invece, Shin ha un esercito molto più numeroso e Ken sconfigge prima i 4 luogotenenti, ma poi Shin scappa con Julia in una città costruita ex-novo per lei in una località misteriosa. Ken allora inizia un lungo viaggio alla ricerca della città, accompagnato a Burt e Lynn, in cui affronta alcune bande di predoni e veri e propri reparti dell’esercito di Shin.

Una banda di predoni, quella di Jackal, era protagonista di un segmento del fumetto che però si svolgeva dopo la morte di Shin, mentre nella serie TV avviene prima. La stessa identica cosa avviene per l’Armata di Dio, che nel manga era un’organizzazione paramilitare indipendente e nella serie TV diventa una sorta di setta paramilitare dedita all’adorazione di Shin.

Altre particolarità della serie TV sono l’inserimento del cagnolino amico di Lynn, Pell e di alcune “puntate riassuntive” che ricapitolano brevemente gli avvenimenti dell’ultima decina di puntate. Per il resto, il primo blocco di episodi segue abbastanza fedelmente il manga, inserendo solo alcuni filler. Nel secondo blocco di episodi, le differenze principali sono riguardanti la Scuola Imperiale di Gento. Nel manga, i Generali facenti parte di questa scuola sono solo tre, Falco (Luce Dorata), Shoky (Luce Rossa) e Sorya (Luce Purpurea). Nella serie TV, invece, ve ne sono altri due: Tiger (Luce Verde) e Bolts (Luce Azzurra). Questi ultimi 2 personaggi fanno le veci dei figli di Jako, che nella serie TV non sono presenti, facendo esattamente le stesse cose che questi ultimi eseguivano nel manga.

L’ultima importante differenza tra la serie TV ed il manga è la mancanza dei capitoli finali del fumetto, in cui Ken istruisce il figlio di Raoh, Ryu, poi libera una nazione dalla tirannia di un ex seguace del Re di Hokuto che odia tutti gli dei ed infine perde la memoria e Burt si sacrifica al suo posto per placare la sete di sangue di un antico avversario che Kenshiro aveva accecato.

Curiosità

  • L’episodio 15 della serie animata (“Il villaggio degli zombi” nella versione italiana), non presente nel fumetto, è un vero e proprio omaggio alla cinematografia horror classica, con tanto di non morti veri e finti, cattedrale maledetta ed un cattivo (Zaria), che potrebbe essere a buon diritto un vampiro, che muore più che per i colpi di Kenshiro perché tocca la croce e viene successivamente colpito da un fulmine, invecchiando di centinaia d’anni in pochi secondi.
  • Nell’episodio 34 della serie animata (“Il cacciatore di cavie” nella versione italiana), le truppe di subordinati di Amiba combattono con mosse che sembrano parodie del baseball o del lancio del peso.
  • Nell’episodio 38 della serie animata (“La tragedia di Bella” nella versione italiana), Ken, Rei e Mamiya soccorrono un vecchio e una bambina: quest’ultima è identica alla Principessa Gigì della serie Il magico mondo di Gigì (titolo originale Maho No Princess Minky Momo).
  • L’episodio 49 della serie animata (“Lotta all’ultimo sangue” nella versione italiana) utilizza un character design molto differente da quello usualmente adottato per il resto della serie. Fu una scelta precisa dello staff, che per il primo combattimento tra Raoul e Kenshiro volle realizzare qualcosa che davvero stupisse gli spettatori.
  • Al termine sia della prima serie (episodio 108) compare, tra le persone sullo sfondo, Amiba, un personaggio morto nella prima parte della prima serie. La stessa cosa accade anche al termine della seconda serie (episodi 151 e 152) dove si può nuovamente distinguere la figura di Amiba (oppure di Toki) con in braccio il cagnolino Pell, altro personaggio scomparso nella prima parte della prima serie.

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Film live-action

Esiste un film live-action statunitense del 1995, Fist of the North Star[1] di Tony Randel, con Gary Daniels e Malcolm McDowell. Tale film, inedito in Italia, è considerato di realizzazione estremamente scadente dalle poche persone che lo hanno visto (girato completamente in studio, con fondali palesemente disegnati, storia alterata, alcuni attori asiatici che parlavano a malapena l’inglese ect). Nel film, Shin uccide il Maestro Ryuken con un colpo di pistola (nella serie originale era stato Raoul ad ucciderlo durante un combattimento) e Ken attraversa il desehttps://i2.wp.com/www.webalice.it/capitanb/immagini/tvken1.jpgrto per poi affrontarlo.

Oltre al film Americano esistono quattro altri film apocrifi sull’erede della divina scuola di Hokuto, di cui due girati in Corea

Gli effetti speciali di questi sono di basso livello e le coreografie dei combattimenti sono discutibili è vero, però bisogna dare dei meriti ai cineasti coreani di essere riusciti a trasformare il film d’animazione del 1986 in 2 film Live action di 1h 30′ l’uno mantenendo una grandissima fedeltà almeno nello spirito del manga originale di Hokuto no Ken.

Gli altri due film sono entrambi made in Taiwan, questi film nonostante degli effetti speciali scadenti e discutibili introduzioni nelle trame possono contare indubbiamente su due fattori molto apprezzati: 1- l’attore che più di tutti ha una reale somiglianza fisica con il ken fumettistico; 2- il non lasciarsi intimorire all’idea di riprodurre le sequenze spettacolari del cartone.

Infine ultimo, ma non meno importante, il cortometraggio HOKUTO NO KEN: LEGEND OF HEROES diretto dallo stesso Testuo Hara per la la Fuji Television Network Inc. racconta la battaglia finale tra Ken e Rauol riproducendoli in tutta la sua spettacolarità grazie all’uso della computer graficahttps://i2.wp.com/static.blogo.it/cineblog/kenilguerriero.JPG

Film d’animazione

Concepito come adattamento cinematografico del manga originale, il film di Ken il guerriero fu prodotto dalla Toei Animation e presentato in Giappone l’8 marzo 1986. L’edizione doppiata in inglese fu pubblicata sul mercato dell’home video nel 1991.

Il film segue la storia dell’anime e del manga dalla sconfitta di Kenshiro da parte di Shin al primo combattimento con Raul, sebbene alcuni particolari presenti nel fumetto siano stati omessi. Toki, il secondo dei quattro fratelli della scuola di Hokuto, non viene nemmeno menzionato, mentre Shin e Rei sono gli unici maestri Seiken che fanno la loro comparsa nella pellicola; la discendenza di Julia da Nanto e il suo ruolo di ultimo generale della scuola sono citati solo nella versione giapponese.

Il 4 luglio 2008, grazie ad una co-produzione di Yamato Video, Dolmen Home Video e Mikado Film verrà distribuito anche nelle sale italiane Ken il guerriero-La leggenda di Hokuto, il primo di una pentalogia intitolata La leggenda del vero salvatore, realizzata in occasione del 25ennale della creazione del manga.

Gioco di Ruolo

Ken il Guerriero – La Trilogia

È uscita in DVD una miniserie in tre episodi (tratti dal romanzo uscito nel 1996 e realizzato dagli stessi autori della serie), “Shin-Hokuto no Ken”, “Shin” significa “nuovo”: Ken il guerriero – La trilogia. Questa miniserie, che si colloca cronologicamente dopo la serie originale, ha una relizzazione tecnica più raffinata di quella originale, nuove voci nel doppiaggio e gore aumentato (le scene splatter sono più dettagliate). In questa serie, Ken arriva nei pressi di una città, dove un tiranno detiene il controllo delle riserve d’acqua della zona e si nasconde dietro alla figura di un ingenuo ragazzino spacciato per una divinitàhttps://i2.wp.com/www.hokutodestiny.com/Merchandise/Videogames/PS2/Hokuto_No_Ken_Fighting/hokuto_no_ken_fighting_cover.jpg

Nuovi progetti

Nel 2006 in giappone sono iniziate alcune serie di manga dedicate ciascuna ad uno dei comprimari della serie, che ne approfondiscono la storia e colmano alcuni “gap” della serie originale.

  • La storia di Raoh : il Conquistatore dei Cieli (ラオウ外伝 天の覇王 Raō Gaiden – Ten no Haō?) di Youkow Osada. Una serie a fumetti pubblicata su Weekly Comics Bunch con i personaggi del film d’animazione Raoh Den. Sino ad oggi sono stati pubblicati 42 capitoli raccolti in 4 volumi e la serie prosegue
  • La storia di Julia : la misericordiosa Stella dell’Amore Materno (ユリア外伝 慈母の星 Yuria Gaiden – Jibo no Sei?) di Akimi Kasai. Una serie in 3 parti pubblicata su Big Comics Superior dal 10 Marzo al 14 Aprile 2006. Su Big Comics Superior sono apparsi ulteriori 3 capitoli dal 9 Marzo al 13 Aprile 2007.
  • La storia di Rei : il Magnifico Vendicatore (レイ外伝 華麗なる復讐者 Rei Gaiden – Kareinaru Fukushūsha?), una storia one-shot di Yasuyuki Nekoi, publicata sul numero del 22 Marzo 2006 di Comics Bunch Special. Il seguito è stato publlicato nel numero dell’8 Dicembre 2006 issue. Ne è stato poi decisa la serializzazione su Weekly Comic Bunch. ed è stato rititolato La storia di Rei : la saga del Lupo Affamato (レイ外伝 ー餓狼編ー Rei Gaiden – Garō Hen?).
  • La storia di Ryūken : il Giorno del Giudizio (リュウケン外伝-JUDGEMENT DAY- Ryūken Gaiden JUDGEMENT DAY?), un one shot by Hiromoto Sin-Ichi, pubblicato l’8 Dicembre su Comic Bunch.
  • Sono inoltre previsti una serie di film d’animazione e OAV. La serie si intitolerà Shin Kyūseishu Densetsu (真救世主伝説, La Leggenda dei Veri Salvatori) Sito ufficiale giapponese di Hokuto no ken.
  1. La Leggenda di Raoh : Martiri dell’Amore (ラオウ伝 殉愛の章, Raoh Den Jun-ai no Shō), film d’animazione, già uscito
  2. La Leggenda di Julia (ユリア伝, Yuria Den), OAV, uscito il 23 Febbraio 2007.
  3. La Leggenda di Raoh II : il Capitolo dello scontro senza fine (ラオウ伝Ⅱ 激闘の章, Raō Den II Gekitō no Shō), film d’animazione, previsto per il 2007.
  4. La Leggenda di Toki (トキ伝, Toki Den), OAV, previsto per il 2007.
  5. La Leggenda di Kenshirō (ケンシロウ伝, Kenshirō Den), film d’animazione, previsto per il 2008.

Critiche

In Italia Ken il Guerriero è stato criticato per l’eccessiva violenza; vi è stato addirittura chi ha voluto rintracciarvi diretti collegamenti a fatti di cronaca, vedendovi una fonte d’ incitamento ad alcuni episodi di vandalismo in cui alcuni giovani lanciavano sassi da cavalcavia sulle auto in corsa . Nel caso specifico, il collegamento sarebbe stato offerto dal ritrovamento di alcuni numeri del manga di Ken il guerriero tra gli effetti personali di uno degli indagati in una perquisizione del 1997. Ne seguì una serie di accuse da parte di televisione e giornali, in cui si imputava al personaggio lo stimolo a comportamenti emulativi e persino di costituire un esempio diretto per la modalità operativa dei vandali. Si tratta evidentemente di una connessione del tutto infondata, basti considerare come nello scenario post bellico dell’ azione il “traffico” sia limitato per lo più a bande di motociclisti-predoni in pieno deserto, e che nonostante l’efferata violenza dell’opera, i messaggi che essa vuole trasmettere sono del tutto pacifici, professando per lo piu sentimenti di amore, amicizia e rispetto verso il prossimohttps://i0.wp.com/www.nsw2001.com/nsw2001/kenshir.manga/img/ken.jpg

Note

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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