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Jacovitti

31 maggio 2008

Benito Franco Giuseppe Jacovitti (Termoli, 9 marzo 1923Roma, 3 dicembre 1997) è stato un autore di fumetti italiano.

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Pecos Bill il suoe eroe più popolare.

Biografia

Nato in una famiglia Arbëreshë[1], già all’età di sette anni iniziò a mostrare il suo interesse per i fumetti. Si trasferisce, ancora bambino, con la famiglia prima a Macerata e poi a Firenze dove frequenterà il liceo artistico.

Nel 1939, ancora sedicenne, ebbe ad iniziare la sua carriera pubblicando per la rivista satirica fiorentina “Il brivido” la striscia “Pippo e gli inglesi” che lo fece subito notare procurandogli la collaborazione per il settimanale Il Vittorioso dell’editrice cattolica AVE, che l’avrebbe fatto conoscere a tutta l’Italia.

L’esile corporatura del giovane Jacovitti gli valse il soprannome di Lisca, divenuto presto l’icona con il quale egli firmava le sue tavole, appunto, una lisca di pesce. La collaborazione con Il Vittorioso nata nel 1940 sarebbe continuata fino al 1966, quando questo chiuse i battenti.

Jacovitti continuò il suo lavoro con Il Giorno dei Ragazzi, supplemento de Il Giorno, per il quale, il 28 marzo 1957 aveva creato il suo più famoso personaggio, Cocco Bill.

« Siamo nella seconda metà del secolo scorso e le vicende del nostro si svolgono nel leggendario far west. Arizona? Texas? Colorado? Fate voi, ragazzi. L’essenziale è che sia far west! »
(Benito Jacovitti, nell’incipit di “Coccobil fa sette più”)

Sempre per Il Giorno crea tre formidabili personaggi romani: Tizio, Caio e Sempronio i quali si esprimono nel più maccheronico dei latinorum.

Continuò anche il lavoro con il Corriere dei Piccoli. Da ricordare poi la prestigiosa collaborazione con la rivista Linus, sotto la guida di Oreste del Buono.

Nei primi anni Cinquanta fu anche collaboratore del “Quotidiano”, giornale dell’Azione Cattolica, per il quale produsse vignette con più chiari spunti satirici legati all’attualità politica dell’epoca.

La sua ultima collaborazione, iniziata nel 1987, è con Il Giornalino delle Edizioni Sanpaolo, che continua ancora oggi a redigere storie sul suo personaggio più famoso, Cocco Bill, realizzate dal suo allievo Luca Salvagno.

Negli anni novanta ormai anziano usa farsi inchiostrare le tavole da un giovane autore svizzero trapiantato nel Salentino, Nedeljko Bajalica, che lo seguirà fino agli ultimi giorni prima come assistente e poi come co-autore nella serie RAP realizzata per la Balacco Editore.

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Il Salgarone © Benito Jacovitti Club

Jacovitti è entrato a pieno titolo negli annali storici del fumetto italiano, soprattutto grazie alla forma caricaturale dei suoi personaggi. I comics di Jacovitti hanno riscosso il plauso della critica, e si sono intrecciati spesso con gli accadimenti di portata epocale che hanno contraddistinto l’evolversi dell’Italia. Tantissimi gli scolari degli anni 60-70 che, fra libri e quaderni, nel loro zainetto non facevano mai mancare il suo diario, il famosissimo “Diario Vitt”.

La caratteristica forma anatomica dei piccoli personaggi ai quali ha dato vita sulla carta, la loro espressione a volte gioiosa, a volte grottesca, i suoi salumi ed affettati diversificati sparsi nei posti più impensati, lo hanno reso popolare al grande pubblico.

Non molti sono a conoscenza di una sua produzione di fumetti per adulti, contraddistinte dal suo solito stile, ma comunque esplicite su temi sessuali. Nel 1977 infatti pubblica, assieme a Marcello Marchesi, il libro “Kamasultra”.

In tutta l’opera di Jacovitti c’è invero una punta di erotismo seppur accennata e caricaturale. In un’intervista di fine anni ‘Settanta l’autore racconta le costrizioni della censura sul suo lavoro giovanile fino ad imporgli delle figure femminili asettiche, in perfetta antitesi con la sua tendenza ad esagerarne gli attributi.

Jacovitti si impiegato anche nella pubblicità, famosi i caroselli con Coccobill, e nella cartellonistica politica, come autore schierato per l’allora partito della Democrazia Cristiana, con numerosi poster di natura satirica apprezzati anche dai partiti di opposizione.

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Una tavola che evidenzia la sua abilità

Stile e Influenze

Dal punto di vista stilistico Jacovitti subì l’influenza di Elzie Crisler Segar, padre di Braccio di Ferro. I testi dei suoi fumetti sono spesso accostati ai nuovi termini entrati nel linguaggio comune, ma gli è stata mossa l’accusa secondo la quale i suoi disegni surreali, che a volte sconfinano nel paranoico, rappresentano scene eccessivamente violente.

« Qualcuno brontolò perché, per esempio nelle storie western, c’era qualche ammazzamento. Ma sarà violenza quella in cui il morto fa un paio di capriole, entra nella cassa e cammina per il cimitero con mani e piedi che gli escono dai legni? »
(Benito Jacovitti, in una intervista al Corriere della Sera del 22 novembre 1992)

Jacovitti prediligeva il realizzare i fumetti di getto, come per Moebius o Andrea Pazienza: ad un’attenta osservazione, si può notare come ogni linea delle sue tavole sembra rifatta molte e molte volte con il suo tipico tratto leggero.

Lo “stile Jacovitti” ha ispirato molti fumettisti, tra questi il famoso e coevo Francisco Ibáñez molto noto in Spagna per aver creato i personaggi di Mortadelo y Filemón.

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Zorry KId

I personaggi

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Lo Jacovitti Club

Nel 1993 su iniziativa di un suo fan, Edgardo Colabelli, nasce lo Jacovitti Club del quale Benito Jacovitti divenne subito presidente. In oltre dieci anni di attività il Club annovera oltre 600 associati in tutto il mondo e molte autorità si iscrivono al Club e ne leggono le divertenti pubblicazioni. Tra gli iscritti figurano Vittorio Sgarbi, Sergio Zavoli, Demetrio Volcic, Alfredo Biondi, Sergio Bonelli, Oscar Luigi Scalfaro.

Organo ufficiale dello Jacovitti Club è lo “Jacovitti Magazine”, rivista patinata anche a colori di grande formato. Il Club pubblica anche un libro intitolato “Il Salgarone”, dedicato ai romanzi di Emilio Salgari liberamente intepretati con oltre 300 disegni di Jacovitti e tre poster giganti e due portfoli a tiratura limitata. Sono inoltre stampate due serie di cartoline tirate a sole 500 copie.

Viene inoltre istituito il Premio Internazionale “Lisca di Pesce” vinto tra gli altri da Silver, Giorgio Cavazzano, Corrado Mastantuono, Luciano Bottaro, Luca Salvagno e Silvia Ziche. Il Club è ora presieduto dalla figlia di Jacovitti, Silvia.

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Diario Vitt

Note

  1. ^ Intervista

Voci correlate

Diario Vitt

Altri progetti

Collegamenti esterni

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L'Onorevole Tarzan, Gli Albi del Vittorioso, 1951, di Benito Jacovitti (clicca su per "I tutti i Tarzanidi comici del fumetto).

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