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Conan il Barbaro

31 maggio 2008

Conan The King

Conan The King

« “La barbarie è lo stato naturale dell’umanità”, disse l’uomo della frontiera guardando ancora seriamente il cimmero. “La civiltà è innaturale. È un capriccio delle circostanze. E la barbarie, alla fine, deve sempre trionfare.” »
(da Oltre il Fiume Nero, di Robert Ervin Howard)

Conan il barbaro è un personaggio letterario inventato dallo scrittore di heroic fantasy Robert Ervin Howard .

Secondo la definizione di Lyon Sprague de Camp, le storie classificabili come heroic fantasy: «sono fantasie avventurose che si svolgono in mondi immaginari preistorici o medievali, quando – è divertente immaginarlo – tutti gli uomini erano forti, tutte le donne belle, tutti i problemi semplici e la vita tutta un’avventura.» E se a ciò aggiungiamo una visione della vita abbastanza negativa da parte di Howard otteniamo, in tutta la sua potenza e la sua grazia, Conan, l’impavido guerriero impersonato nel grande schermo da Arnold Schwarzenegger.

Conan Schwarzenegger

Conan Schwarzenegger

L’esordio e la filosofia di vita

Conan esordisce nel dicembre 1932 sulla rivista pulp Weird Tales con il racconto La fenice sulla lama. Howard stava già collaborando con Weird Tales da diversi anni. La serie che aveva più impressionato e che gli aveva dato non solo il successo e la notorietà presso i lettori della rivista, ma anche presso gli altri collaboratori della stessa fu quella incentrata intorno all’eroe puritano Solomon Kane (proprio grazie a questi splendidi racconti iniziò il suo rapporto d’amicizia con Lovecraft, che sfociò in un fitto scambio epistolare intorno al 1930). Come detto, però, il vero successo arrivò solo con Conan, un eroe duro, dalla muscolatura imponente, ma al tempo stesso agile e furbo, pronto a capire quando è il caso di fuggire e quando vale la pena rischiare la propria vita. Un modo di pensare certamente molto mercenario, ma tra i suoi aspetti Conan non nascondeva certo quei tratti di nobiltà che lo rendevano decisamente migliore di molti dei personaggi di contorno con cui interagiva di volta in volta.

Infatti Conan, che altro non è se non una evoluzione del più sfortunato (per successo letterario) Kull di Valusia, era un «barbaro», proveniente dalla Cimmeria e spesso stentava a comprendere non tanto la civiltà, quanto l’uomo civilizzato. Howard, attraverso Conan o altri personaggi di contorno, infatti, trovava sempre l’occasione per criticare il genere umano, tanto avvezzo alle comodità, quanto alle azioni subdole, sempre pronto ad ottenere il proprio vantaggio, anche a costo della vita di qualcun altro. E proprio in contrasto con questo atteggiamento, Conan spicca soprattutto per nobiltà nel portamento e nelle azioni: nonostante i suoi mestieri siano stati quelli di ladro, mercenario, pirata, non rinunciava ad aiutare una persona in difficoltà (soprattutto se era una bella donna), indipendentemente dal possibile guadagno.

Cimmeria

Cimmeria

In questo senso Conan era quindi un «barbaro»: il suo agire limpido, nobile e sincero di fronte alle persone più umili era decisamente estraneo all’attegiamento solito della gente civilizzata, che egli ripagava sempre con rapine e raggiri, perché altro non meritavano queste «molli» (nell’agire e nel pensare) «genti civilizzate».

Breve biografia

Mappa dell'Era Hyboriana

Mappa dell’Era Hyboriana

Nato in Cimmeria nel corso di una battaglia durante l’era Hyboriana, un’epoca preistorica successiva alla caduta della civiltà atlantidea, spazzata via da un terribile cataclisma marino[1] che la distrusse, egli iniziò a viaggiare sin dall’adolescenza, passata nei monti del suo paese a guerreggiare, cacciare e spezzare il collo ai buoi in gare con gli altri giovani cimmeri. La sua prima impresa nota è una sortita all’interno della mitica «Torre dell’Elefante», una torre magica nel cuore del Maul (un quartiere malfamato di Shadizar) al cui interno Yara il sacerdote nasconde un essere venuto dalle stelle, con la testa di elefante, e che tortura affinché gli conceda quei favori cui deve la sua fama.

Conan, comunque, era sin dai suoi quindici anni d’età un combattente rispettato, abile con qualsiasi arma da taglio e aveva partecipato anche ad importanti battaglie. Figlio di un fabbro, crebbe nelle rudi terre della Cimmeria a causa della fuga del nonno, che doveva sfuggire ad una faida di sangue.

Già da questo inizio risulta evidente come la letteratura dell’orrore di Lovecraft (in particolare il suo Ciclo di Cthulhu) abbia profondamente influito sullo stile di Howard. Con il passare degli anni, infatti, Conan si troverà ad affrontare stregoni malvagi, mostri maligni, orrori che non ci vengono descritti, ma tutti con una caratteristica, un punto debole: sono tangibili, e quindi Conan può colpirli e quindi ucciderli con la sua spada.

Dallo spirito irrequieto e vagabondo, gli capitò diverse volte l’occasione di potersi fermare in un posto ed ottenere il dominio su un piccolo regno grazie ai favori che le sovrane del luogo erano disposte a concedergli (vedi, ad esempio, Nascerà una strega) ma proprio il suo innato spirito vagabondo lo faceva sempre desistere ed allontanarsi dal richiamo della civiltà. Giunto, però, intorno ai quarantacinque anni d’età, gli capitò incredibilmente l’occasione di sedere sul trono di Aquilonia. Re Numedide, al servizio del quale (come generale) aveva riportato numerose vittorie, temendone la crescente popolarità, lo richiamò e lo fece incarcerare con un pretesto. Sfuggito, vagabondò per un certo periodo fino a che, dopo molte peripezie, mise le mani sul tesoro di Tranicos che poi utilizzò per finanziare la sua ascesa al trono. In Aquilonia intanto si preparava una rivoluzione e alcuni vecchi commilitoni di Conan gli proposero di parteciparvi e di divenire il monarca. Questa volta colse l’occasione e dopo aver strangolato Numedide davanti al suo trono si impadronì della corona.

I racconti di Conan (perlomeno quelli originali di Howard) terminano con una lunga ed estenuante battaglia contro un terribile mago risorto e quasi imbattibile che avanzava contro Aquilonia dal regno confinante di Nemedia per conquistarla. Sconfitto dalla magia, Conan venne imprigionato dallo stregone e dato per morto (anche agli stessi complici del mago). Al suo posto divenne re Valerio, appartenente alla vecchia dinastia e parte del complotto. Con l’aiuto di Zenobia, una ragazza del serraglio del re di Nemedia che lo aveva intravisto mentre veniva portato di nascosto a palazzo dopo la sconfitta, Conan fuggì e diede battaglia sino a sconfiggere e scacciare dalla sua terra i Nemediani ed a riprendere la corona. Come riscatto per la vita del re di Nemedia chiese ed ottenne Zenobia, che divenne regina al suo fianco sul trono del più potente regno dell’Ovest, per regnare per molti decenni ancora. Di quel periodo, relativamente tranquillo, si sa ben poco (gli scritti completi di Howard, infatti, si fermano qui), così come poco si sa anche della sua morte. È anche incerta la notizia dei suoi molti figli, il più valoroso dei quali, Conn, non è mai riuscito a raggiungere il padre per gloria e coraggio nelle imprese.

Il ciclo

Come detto, il ciclo di Conan «ufficiale» è da considerarsi semplicemente quello scritto di suo pugno da Howard (ventidue racconti). I suoi romanzi e racconti sono qui presentati in ordine cronologico, secondo quanto stabilito da Lyon Sprague de Camp:

Gli altri Conan

I romanzi e racconti con Conan protagonista non sono solo quelli scritti personalmente da Howard. Si considera facente parte del «vero» ciclo conaniano solo quei racconti di attribuzione certa, ovvero quei racconti pubblicati mentre lo scrittore era ancora in vita o quelli completi e pubblicati postumi con il permesso del suo esecutore testamentario, Glenn Lord.

Tra le carte di Howard, Lord ha poi ritrovato anche una serie di racconti e romanzi incompleti, semplici soggetti o addirittura delle scalette appena abbozzate. Buona parte di questo materiale è stata affidata per il completamento, con il consenso di Lord, a una serie di scrittori, con risultati che non sempre raggiungono la qualità dei testi howardiani. Tra questi scrittori si possono citare Bjorn Nyberg, Lyon Sprague de Camp, Lin Carter, Karl Edward Wagner, John Maddox Roberts, Andrew Offut, J.Ramsey Campbell, Poul Anderson, Richard A. Lupoff, Robert Jordan, Steve Perry, Leonard Carpenter, John C.Hocking. Spesso costoro, pur di avere un maggior successo di pubblico, affiancarono la loro firma a quella di Howard, ben sapendo, però, che in questi racconti ben poco c’era dello scrittore statunitense.

Esistono, poi, alcune parodie del personaggio, una delle quali realizzata da Terry Pratchett: «Cohen il barbaro», uno dei personaggi del ciclo ambientato nel Mondo Disco. Si contano poi alcune apparizioni del personaggio Conan the Librarian[2], con due romanzi di Hadley Baxendale), mentre Cerebus, il personaggio di Dave Sim che ha da poco concluso la sua serie, nasce all’origine proprio come una sorta di parodia di Conan. Sempre nell’ambito del fumetto il folletto Groo di Sergio Aragones, divertente parodia comica da uno dei più illustri autori del genere.

Infine è anche riuscito ad avere un ottimo successo in altri mezzi di espressione: il fumetto ed il cinema, senza dimenticare che sono stati realizzati diversi videogiochi ispirati al personaggio.

Il Conan a fumetti

Copertina di Conan n. 1 dalla collana 100% Comics della Panini Comics

Copertina di Conan n. 1 dalla collana 100% Comics della Panini Comics

Una tavola dell'adattamento a fumetti di The Tower of the Elephant scritto da Roy Thomas e disegnato da John Buscema e Alfredo Alcala. Il racconto originale fu scritto da Robert E. Howard e pubblicato la prima volta in un numero del 1933 della rivista Weird Tales.

Una tavola dell’adattamento a fumetti di The Tower of the Elephant scritto da Roy Thomas e disegnato da John Buscema e Alfredo Alcala.

Il racconto originale fu scritto da Robert E. Howard e pubblicato la prima volta in un numero del 1933 della rivista Weird Tales.

Roy Thomas avrebbe voluto acquistare i diritti di sfruttamento dei romanzi di Lin Carter con protagonista Thongar di Lemuria. La cifra che l’agente dell’autore pretese fu però giudicata troppo onerosa per i dirigenti Marvel che si videro costretti quindi a ripiegare sul più conveniente personaggio di Howard che venne pagato poche centinaia di dollari. Per una cifra irrisoria la Marvel si assicuro un’autentica gallina della uova d’oro visto che in brevissimo tempo il personaggio ebbe un successo senza precedenti, arrivando ad insidiare anche la popolarità dell’Uomo Ragno.

Nell’ ottobre 1970 esordì per la Marvel, la prima serie a fumetti dedicata al personaggio, Conan the Barbarian (che durerà 275 numeri fino al dicembre 1993): la prima storia, Conan il barbaro!, fu disegnata da Barry Windsor-Smith, che per anni legò il suo nome al personaggio. Il suo Conan è di una bellezza diafana e semi classica come fosse uscito da un quadro preraffaellita, per certi versi persino effeminato.

Conan by Barry Windsor-Smith

Conan by Barry Windsor-Smith

Almeno fino a che, nella metà degli anni settanta, non giunsero John Buscema e Neal Adams. I due grandi cartoonist, sempre su testi di Thomas, presentarono, probabilmente, la versione graficamente più fedele del personaggio di Howard. Gli stessi testi di Thomas, abbastanza titubanti agli esordi, con un Conan insolitamente loquace, divennero molto più fedeli al personaggio, probabilmente anche grazie al fatto che lo scrittore iniziò a realizzare la riduzione a fumetti dei romanzi e racconti originali di Howard.

Conan by John Buscema

Conan by John Buscema

A questa testata ne sono seguite altre: la breve Savage Tales (5 numeri dal maggio al luglio 1971), la longeva Savage Sword of Conan (235 numeri dall’ agosto 1974 al luglio 1995), King Conan (55 numeri dal marzo 1989 al novembre 1998), Conan the Adventurer (14 numeri dal luglio 1994 al giugno 1995), Conan (11 numeri tra il 1995 e 1996) e Conan the Savage (10 numeri tra il 1995 e 1996). A queste si sono aggiunti svariati volumi tra one-shot e graphic novel, annuals, alcune miniserie e una serie di strips per i quotidiani. Le ultime pubblicazioni Marvel risalgono al 2000.

Quasi tutte le storie giunsero in Italia e furono pubblicate su varie riviste dall’Editoriale Corno (Conan, di cui uscirono 9 numeri; Gli Albi dei Supereroi, con 13 albi dedicati all’eroe howardiano; e Conan e Ka-Zar, pubblicato in 44 fascicoli), quindi da Comic Art (La spada selvaggia di Conan, sostituito in seguito da Le cronache di Conan, e Conan il barbaro) e infine da Marvel Italia, che prima proseguì le serie della Comic Art, quindi vi affiancò una la collana Conan l’avventuriero (dove pubblicò le storie della breve serie Conan the Adventurer più alcuni numeri di Conan the Barbarian), lo speciale Conan chiaroscuro e alcune miniserie e one-shot pubblicati su più testate. Dall’aprile 2004fumetterie da Panini Comics.

Sempre questo editore pubblicò, nella seconda metà degli anni novanta, tre speciali (due volumi di Conan il conquistatore e Conan speciale) con storie realizzate da giovani talenti italiani come Ade Capone o Alessandro Bocci. Quasi contemporaneamente, la Marvel Comics decise di fare un ultimo tentativo, producendo due ultime miniserie i cui disegni sono stati affidati ad altri altrettanti disegnatori italiani: Claudio Castellini e Stefano Raffaele.

Oggi i fumetti di Conan sono realizzati dalla Dark Horse, che rilevò il personaggio nel 2003, e portano la firma di Kurt Busiek (testi) e Cary Nord (disegni) e pubblicati in Italia sempre dalla Panini Comics.

Cover artist Cary Nord

Cover artist Cary Nord

Nel 2004 il quotidiano la Repubblica, nella collana I Classici del Fumetto (n. 58), pubblica alcune storie di Conan:

Conan al cinema

Come detto il volto di Conan al cinema è quello di Arnold Schwarzenegger, abile interprete del personaggio howardiano (per stazza, mimica e muscolatura) in due film: Conan il barbaro (1981), di John Milius, e Conan il distruttore (1984), di Richard Fleischer.

Ormai sicura la realizzazione di un terzo film, già in lavorazione e nuovamente diretto da John Milius con la probabile collaborazione dei fratelli Wachowski e Robert Rodriguez, dal titolo provvisorio di King Conan: Crown of Iron, previsto nelle sale per l’inizio del 2009. Per il terzo capitolo della saga sembra che si dovrà rinunciare a Schwarzenegger ora attivamente impegnato come governatore della California.[citazione necessaria]

Televisione

Nel 1997 è stata realizzata una serie televisiva ispirata al cimmero cinematografico: Conan the Adventurer, andata in onda nominata semplicemente: “Conan”, è composta da 22 episodi, interpretata da Ralf Möller e Danny Woodburn. Nonostante le similitudini, questa serie sviluppa una trama autonoma dagli antecedenti film.

Conan the Adventure

Conan the Adventure

Cartoni animati

Nel 1992 è stata prodotta una serie animata intitolata: Conan (Conan The Adventurer), trasmessa nel nostro paese verso la prima metà degli anni novanta, si compone di 64 episodi.

Giochi di ruolo

Esistono diversi giochi di ruolo basati ufficialmente sul mondo di Conan:

  • Una serie di avventure pubblicate dalla TSR per la prima edizione di Advanced Dungeons & Dragons
  • Un regolamento di gioco a sé stante sempre pubblicato dalla TSR (che usava una versione ridotta e semplificata di D&D)
  • GURPS Conan pubblicato dalla Steve Jackson Games, un supplemento per il gioco di ruolo generico GURPS. Oltre al manuale base furono pubblicate anche alcune avventure aggiuntive (GURPS Conan and the Queen of the Black Coast, GURPS Conan: Beyond Thunder River, GURPS Conan: Moon of Blood, GURPS Conan: The Wyrmslayer). Il manuale base fu anche tradotto in italiano a cura della DAS.
  • 2004 Conan RPG, pubblicato dalla Mongoose Publishing è quella meglio riuscita nel ricreare l’ambientazione, oltre al manuale base (che usa una variante Open gaming licence del D20 system) sono stati pubblicati tutta una serie di manuali che approndiscono le località geografiche, la magia e tutte le altre classi. Il manuale base è basato in maniera praticamente esclusiva sul materiale canonico di Howard, mentre per forza di cose per gli altri manuali gli autori si sono dovuti basare sulle opere dei vari imitatori e collaboratori postumi (in genere però citando la fonte del materiale). All’edizione 2005 della fiera Lucca Comics & Games Stratelibri e Wyrd Edizioni hanno annunciato la pubblicazione della traduzione del manuale base con il titolo Conan il gioco di ruolo entro i primi mesi del 2006.

Videogiochi

Nell’ottobre del 2007 è uscito Conan per PlayStation 3 e Xbox 360.

Il 23 maggio 2008 esce Age of Conan: Hyborian Adventures un rivoluzionario MMORPG ambientato nel mondo di Conan.

Bibliografia

Di Conan è possibile trovare la raccolta completa dei racconti howardiani in due volumi della Newton ComptonHoward – Tutti i cicli fantastici (1995). Le informazioni sulle edizioni originali e la cronologia sono tratte da tali volumi. Le informazioni sulla vita dell’autore e su quella del personaggio sono tratte direttamente delle storie e dai saggi critici presenti sui volumi (scritti dai curatori Gianni Pilo e Sebastiano Fusco). all’interno del cofanetto

Altre informazioni (principalmente quelle fumettistiche) possono essere recuperate sul 58° volume della serie I Classici del Fumetto di Repubblica (testi di Luca Raffaelli e Andrea Plazzi).

Note

  1. ^ Parte delle cronache su Atlantide si possono trovare proprio nel ciclo howardiano di Kull di Valusia
  2. ^ home page di Conan the Librarian

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