I Gorillaz sono una band musicale britannica fittizia, dietro la quale si nascondono Damon Albarn, leader anche dei Blur e dei The Good, the Bad and the Queen ed il fumettista Jamie Hewlett. La band è costituita da quattro personaggi sotto forma di cartone animato disegnati dallo stesso Jamie Hewlett, che cura anche i relativi videoclip. Damon Albarn si occupa invece dell’aspetto musicale della band.
La caratteristica fondamentale del gruppo è la grande originalità rispetto a qualunque genere, che rende difficile una classificazione della loro musica, la quale può essere comunque avvicinata al mondo dell’elettronica e del big beat inglese dei secondi anni novanta. Molto spesso la band ha collaborato con famosi artisti hip hop, come in precedenza avevano fatto ad esempio Chemical Brothers e Massive Attack.
Membri virtuali della band
I 4 componenti del gruppo sono:
2D: è il cantante e tastierista della band. A volte ama la solitudine. Da notare anche che il ragazzo ha perso gli occhi.
Murdoc Nicalls: è il bassista della band ed è considerato la mente del gruppo. È un satanista e il suo gruppo musicale preferito sono i Black Sabbath.
Russel Hobbs: di corporatura massiccia, è il batterista della band. Viene da New York precisamente da Brooklyn, ed è posseduto a volte da strani Funkyphantoms che gli fanno cantare strani pezzi rap da zombie.
Noodle: è l’unico membro femminile della band. Suona la chitarra, è una ragazzina giapponese di 10 anni , anche se sul suo passato si sa poco. Molti fans inizialmente la scambiarono per un ragazzino, data la sua capigliatura e l’abbigliamento tipicamente maschile.
Storia
Nel 1999Damon Albarn e Jamie Hewlett si trovarono a Londra a condividere un’appartamento; i due incominciarono a parlare dei loro lavori: Damon della propria esperienza musicale con i Blur, mentre Jamie dei suoi fumetti. Nacque quindi l’idea di dare vita ad una band virtuale, o meglio una cartoon band. Jamie si occupò dei disegni mentre Damon della musica. Dalla matita del primo nacquero quattro elementi: 2D, Murdoc Nicalls, Russel Hobbs e Noodle. Successivamente, alla produzione musicale della band si aggiunse il produttore nippo-statunitenseDan The Automator
La band virtuale debuttò per la prima volta nel novembre del 2000 su MTV con il video del singolo “Tomorrow Comes Today“. Successivamente, nell’aprile del 2001, pubblicò il primo album Gorillaz, da cui sono stati estratti quattro singoli: “Clint Eastwood“, “19-2000“, “Tomorrow Comes Today” e “Rock the House“. Il primo album della Cartoon Band si rivelò un grande successo. Il cd, infatti, vendette ben 6,5 milioni di copie in tutto il mondo. I singoli ebbero risonanza notevole: 19-2000 venne incluso nella colonna sonora del videogiocoFifa 2002 della EA Sports.
Nel 2002, furono pubblicate due compilation: Laika Come Home, che conteneva alcun brani dei Gorillaz remixate ed inediti. Uno di questi, “Lil’ Dub Chefin” (basata su una traccia delle Spacemonkeyz), venne poi estratto come singolo, mentre la seconda compilation è G-Sides. A diferenza della prima, vi sono nuove tracce come “Dracula” e “911“, realizzate in collaborazione con i D12. Sempre nel 2002 fu pubblicato il primo DVD dei Gorillaz, intitolato Phase One: Celebrity take Down.
Phase One: Celebrity take Down
Alla fine del 2002, i Gorillaz uscirono di scena per ben 2 anni e mezzo, a causa dei numerosi impegni di Albarn e Hewlett nei loro corrispettivi progetti e nei giorni successivi fu chiuso pure il sito ufficiale della Cartoon Band, preoccupando numerosi fan per un possibile scioglimento del progetto. I primi segnali del ritorno in scena dei Gorillaz si ebbero nel dicembre2004, quando fu aperto il nuovo sito, completamente rinnovato e alcune voci parlarono dell’uscita del secondo album. La conferma ufficiale venne il mese successivo, quando Damon Albarn e Jamie Hewlett, in un’intervista su MTV confermarono che il progetto del nuovo album era in fase di produzione già ha inizio 2004, ma si decise di non divulgare prima la notizia per fare una sorpresa ai fans. Il 9 maggio2005 uscì il primo singolo del nuovo album, “Feel Good Inc“.
Demon Days
Il brano diventò un altro tormentone estivo, rimanendo primo nelle classifiche musicali internazionali per diverse settimane. Il 20 maggio2005[1] dopo la lunga pausa uscì il nuovo album Demon Days.
I De La Soul si esibiscono al concerto live dei Gorillaz il 31 ottobre2005 al Theater Manchester Opera
Il secondo lavoro della band virtuale si mostrò denso di collaborazioni; tra queste figurano De La Soul, l’attore Dennis Hopper, i Gospel, Neneh Cherry, Roots Manuva, Shaun Ryder, Cibo Matto e Buena Vista Social Club. Inoltre si assistette ad un cambio di produzione: non più il nippo-statunitenseDan The Automator, ma il DJDanger Mouse. Questo album mostrò un aspetto molto più dark rispetto al precedente, ma riscosse ugualmente notevole fortuna e vendendo circa 4,2 milioni copie del mondo, non riuscendo comunque a superare il successo ottenuto dal primo disco. Successivamente, nel corso dell’anno, vengono pubblicati i singoli “DARE“, “Dirty Harry” e il doppio “Kids With Guns/El Manana“.
Kids With Guns
I Gorillaz parteciparono agli MTV Europe Music Awards2005 il 3 novembre2005 a Lisbona e vennero premiati come miglior gruppo dell’anno. Inoltre, durante la manifestazione, si esibirono live con il brano Feel Good Inc: sul palco vengono mostrati gli ologrammi dei quattro componenti. Il 9 febbraio2006, i Gorillaz partecipano agli MTV Grammy Awards a Los Angeles e vengono premiati come miglior disco Alternative ; successivamente si esibiscono nuovamente dal vivo come a Lisbona, con lo stesso brano e con le proiezioni del quattro elementi sul palco e con un duetto insieme alla cantante Madonna.
A marzo2006 la band ha rilasciato il DVD musicale Live at Manchester2005, mentre il secondo dvd musicale Slowboat to hades è stato distribuito il 31 ottobre2006. Il 16 novembre2007 è uscita la terza compilation della band dal titolo D-Sides e con due dischi. La compilation contiene molti remix di brani tratti dall’album Demon Days ma ha anche alcuni brani inediti.[2]
Gorillaz in concerto live all’ Apollo Theater Marquee, nell’aprile2006
Curiosità
Agli MTV Europe Music Awards2005, erano presenti Jamie Hewlett e i De La Soul a rappresentare il gruppo al ritiro dei premi, infatti la stessa sera la band si stava esibendo live nel tour al Theater Manchester Opera a Manchester.[3]
Damon Albarn, leader reale della band, ha affermato in un’intervista che intende realizzare un film sui Gorillaz.
A giugno2007 la Band ha firmato un contratto con l’azienda ingleseJimmyjane specializzata nella produzione di materiale del mondo a luci rosse. La Band ha accettato la campagna pubblicitaria da parte della azienda nella produzione e vendita di vibratori. I vibratori saranno i quattro personaggi della band e saranno messi in vendita al prezzo di 275 $.[4]
Il 31 dicembre2005 la cartoon band ha sostituito la Regina Elisabetta II nel discorso di fine anno al Regno Unito.[5]
È stata pubblicata e rilasciata il 26 ottobre2006 nel Regno Unito un’autobiografia della band.[6]
È stato creato un videogioco ufficiale della cartoon band dal titolo Mr.Good Living disponibile per i cellulari di ultima generazione.[7]
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Approfondiamo insieme le origini e le peculiarità del fumetto per meglio apprezzarne il fascino. Il fumetto nasce negli Stati Uniti nel 1895 (lo stesso anno di nascita del cinema,guarda caso!), quando su un giornale compaiono le prime vignette di Yellow Kid, di Richard Felton Outcault. Yellow Kid è un monello di quartiere che indossa un largo camicione giallo, sulla cui superfice appare un testo scritto, che esprime i pensieri del personaggio. È la prima volta che accade una cosa del genere: testo e disegno insieme. Da quel momento lo sviluppo è rapidissimo: Affiancando più vignette nasce la striscia a fumetti (ancora oggi quasi tutti i quotidiani americani hanno la loro), più strisce sovrapposte fanno una tavola ( e negli anni Trenta l’America si riempie di questo tipo di fumetti), più tavole spillate insieme fanno un albo a fumetti, il famoso comic book americano ( e a questo punto siamo nel secondo dopoguerra). I comics USA raccontano storie a puntate dalla fortissima continuità: il lettore è catturato e costretto a seguire trame tremendamente complesse, che si sviluppano nel corso anche di anni e che vengono divise in puntate molto brevi segnate – alla fine di ciascuno episodio – dal classico cliffhanger: la sospensione della trama in un momento di massimo dramma, capace di generare forte aspettativa in chi sta leggendo, tanto da tenerlo “appeso” alla storia, costringendolo a seguire anche la puntata successiva. Dalla metà degli anni Settanta agli albi a fumetti si aggiunge un prodotto nuovo: la graphic novel, veri e propri “romanzi a fumetti”, non serializzati, che raccontano vicende chiuse in se stesse. Dalla fine della seconda guerra mondiale il fumetto invade il mondo, e nei vari paesi assume connotazioni assai diverse. Per esempio, i fumetti francesi sono da sempre prodotti estremamente “preziosi” sotto tutti i punti di vista: anche le serie assomigliano, per qualità, a delle graphic novel, e quasi sempre una serie è curata da un solo sceneggiatore e un solo disegnatore, che lavorano a stretto contatto. I manga giapponesi come i comic book americani, presentano storie lunghissime ed estremamente articolate, racchiuse in un unico flusso narrativo. In Giappone di solito gli autori fanno tutto da soli; scrivono e disegnano. In Italia: se escludiamo il caso dei grandi autori (Pratt, Magnus, Manara, Crepax, Jacovitti, Pazienza) che lavorano o lavoravano “in solitaria”, il fumetto classico all’italiana ( i fumetti della Bonelli, per intenderci) è un lavoro di squadra. La ragione è che gli albi sono di solito molto lunghi, hanno precise esigenze di serialità è uscite in edicola assai frequenti, così che ogni serie deve contare su un nutrito staff di autori (sceneggiatori, e disegnatori).
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