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Yellow Kid


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  • Occorre a questo punto spostarsi dalla vecchia Europa agli Stati Uniti, la vera è autentica patria dei fumetti. Spetta a Joseph Pulitzer (il giornalista ungherese emigrato negli States, con la cui donazione vengono assegnati i più prestigiosi premi letterari americani) il merito di aver dato un grande sviluppo ai supplementi domenicali dei quotidiani, dotando del supplemento il suo giornale The World di pagine a colori. L’innovazione ebbe un grande successo e fu presto imitata dagli altri più importanti quotidiani americani.
  • Tra Pulitzer e l’altro magnante della stampa William Randolph Hearts, si scatenò una battaglia che vide l’introduzione di sempre maggiori perfezionamenti tecnici. I fumetti furono uno degli elementi decisivi di questa gara. Il primo vantaggio fu conseguito da Pulitzer che fin dal 1985 invitò Richard Felton Outcault ad illustrare a colori una pagina del supplemento domenicale del quotidiano di New York  The World .
  • Outcault era nato nel 1863 a Lancaster, nell’Ohio, aveva frequentato l’Accademia di Belle Arti di Cincinnati e quindi si era spostato a Parigi dove aveva seguito corsi di perfezionamento. I Denari per il viaggio e il soggiorno in Europa gli furono forniti dal suo convinto ammiratore Thomas Alva Edison, l’inventore del fonografo e della lampadina elettrica.
    La striscia Yellow Kid e il suo nuovo fonografo

    La striscia Yellow Kid e il suo nuovo fonografo

  • Nel 1895 iniziò la sua collaborazione con il World con una serie d’illustrazioni a colori, spesso a piena pagina , che avevano come filo conduttore scene di vita di un quartiere della periferia di New York, l’Hogan’s Alley, prototipo degli squallidi slums americani, impregnati di miseria di spaventose condizioni igieniche e di emigrati provenienti da tutto il mondo. Il 16 febbraio 1896 apparve per la prima volta in queste illustrazioni a colori, spesso a piena pagina un ragazzo dalla faccia da mongoloide (ma poteva anche trattarsi del figlio di qualche immigrato cinese), con la testa priva di capelli, due orecchie a sventola, e un grande camicione che qualche settimana dopo divenne di colore giallo. Di qui il suo nome Yellow Kid, cioè ragazzo giallo.
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  • Caratteristiche essenziali delle illustrazione di Outcault sono l’enorme numero di personaggi che le popolano e le scritte disseminate un pò dovunque, sui cartelloni pubblicitari, striscioni, manifesti e muri. Al centro di questo complicatissimo bailamme c’è sempre Yellow Kid, con i suoi occhietti spalancati con aria furbesca sul lettore e con il suo enorme camicione giallo, sul quale Outcault scrive le parole che il suo protagonista sta pronunciando, anziché collocarle nel tradizionale balloon che esce dalla bocca e che tuttavia è frequente nelle stesse tavole per altri anonimi personaggi. Domenica dopo domenica gli abitanti di Hogan’s Alley vengono presentati nelle situazioni più diverse. Un giorno, tutti insieme, fanno una gita a Brooklyn: uomini e donne sparute nella loro miseria (la fame si legge sempre sui volti di Outcault) affollano il tram, e ragazzi sono aggrappati un po’ dovunque, sul tetto della vettura e perfino sul trolley.
  • Yellow Kid, invece, insegue il tram a bordo di una biciclette alla quale è attaccato con una corda un carretto con due bimbe spaventate dalla velocità. Un’altra volta la gente di Hogan’s Alley va al mare: una squallida spiaggia tormentata da gigantesche ondate nelle quali i bimbetti, vestiti con i loro stracci, e le donne, con i loro inseparabili scialli neri, sguazzano spaventati. Un cartello dice: « Attenzione ai ladri e alle cose », un altro avverte: « Non calpestare i prati », e qualcuno ha aggiunto sotto: « Noi poveri ragazzi troviamo dappertutto questo cartello». Sul camicione di Yellow Kid, grondante d’acqua c’è scritto: « Questa deve essere stata l’ondata di McKinley. (McKinley era candidato alla presenza.) Ecco una buona idea per una candidatura politica ».
  • Yellow Kid

    Yellow Kid

  • Una grande illustrazione viene dedicata da Outcault alla cerimonia di iniziazione di una setta segreta ad Hogan’s Alley. Su un cartellone si legge: « Questo vicolo è allegro e pulito. Ognuno si diverte come vuole. Per noi è sempre primavera ». Alla cerimonia presenziano anche i membri di altre società segrete, quella dei « figli di vacca », quella degli « scuoti mano », quella del misterioso « trentatreesimo » ordine che ha realizzato una tenda nella quale si praticano « piccoli giochi d’azzardo assortiti ad ottimo rendimento », come avverte un cartello. Yellow Kid fa da arbrito alla prova di in iniziazione nella quale il nuovo adepto deve domare un caprone scalciante.
  • L’arrivo dell’accalappiacani ad Hogan’s Alley è il tema di un’altra illustrazione di Outcault. Inutile dire che l’accalappiacani, in un quartiere dove i cani sono in numero almeno pari agli abitanti, non è ben accetto: viene infatti assalito a morsi, bastonate e sassate dai cani e dai monelli. Sul camicione di Yellow Kid, che ha una tasca colma di sassi, c’è scritto: « Questo è il più bel divertimento che abbia mai avuto! » , mentre un pappagallo dalla sua gabbietta dice: « Quel tipo dovrà prendere parecchi ricostituenti ». Un’altra  domenica, ad Hogan’s Alley, si inaugura un club atletico: un gruppo di ragazzi si diverte, con gli anelli, con i guantoni da pugile, con la sbarra, con i pesi da sollevare e con altri attrezzi, ma gli adulti (che evidentemente gradiscono un altro tipo di sport) si sono appartati per giocare a poker e Yellow Kid è tra di loro è mostra di avere in mano nientemeno che un poker d’assi.
  • Tra le illustrazioni di cui è protagonista Yellow Kid (e qui citiamo opere di Outcault, ma anche di Luks, il disegnatore che ne prese il posto al World) c’è la confusa visita di un dignitario cinese nel quartiere, la campagna elettorale per le elezioni presidenziali, l’inaugurazione di un incredibile Roof  Garden, l’arrivo delle prime biciclette nello slum, le gare veliche, una corrida per la strada, un grottesco torneo di tennis in un vicolo, un concorso di bellezza per poppanti, una mostra equina, i festeggiamenti del Tanksgiving Day e la visita nel quartiere del nuovo presidente McKinley. Sono scene divertenti, ma a modo loro « disperate », e denunciano in chiave ironica lo squallore delle periferie delle città industriali.
  • Outcault disegnò Yellow Kid fino al 18 ottobre 1896, quando abbandonò Pulitzer per passare al suo concorrente Hearst. Le tavole del ragazzo giallo vennero così trasferite sull’American humorist, supplemento domenicale del New York Journal. In una delle prime uscite, quella dell’ 8 novembre 1896, Outcault presenta il grande spettacolo equestre che inaugura la “saison” del quartiere McFadden. Un testo che diventerà regolare in questo secondo periodo, firmato da E. W. Townsend, commenta la grande tavola a colori, raccontando come Yellow Kid punti per lo spettacolo equestre più sugli spettatori che sui cavalli. « Si, ma se almeno avessimo un cavallo vero – replica un secondo improvvisato organizzatore – sarebbe meglio, tanto per dimostrare che non raccontiamo balle! ». Un’altra tavola di qualche settimana dopo presenta un grande torneo di biliardo che Yellow Kid ha vivacizzato, portando sul tavolo verde una cimmia ammaestrata.
  • Sul World, Yellow Kid continuò ad apparire ad opera del disegnatore George B. Luks che imitò in tutto e per tutto lo stile del suo predecessore, cosicché per un certo periodo, cioè fino a quando entrambi i disegnatori abbandonarono il personaggio, Yellow Kid comparve su tre diversi giornali, disegnato da mani diverse. Non è questo l’unico episodio di “doppione” nella storia del fumetto: quello più famoso si riferisce ai Katzenjammer Kids e finì in tribunale.
  • Il ragazzo giallo fu il primo degli eroi del fumetto americano di grande successo: fu utilizzato per campagne pubblicitarie e fu riprodotto in mille diversi modi sui prodotti alimentari, su sigarette, dentifrici, piatti, saponi e su oggetti di ogni tipo, sempre con un copyright di questo tenore: « The Yellow Kid, la più popolare creazione umoristica del secolo, inventata per la prima volta nel 1895 da Richard Felton Outcault sul World.
  • Richard Felton Outcault

    Richard Felton Outcault (14 gennaio 1863 – 25 settembre 1928) è stato un autore di fumetti e illustratore statunitense. È stato il creatore di Yellow Kid, una delle prime strisce a fumetti comiche.

    Dopo aver studiato belle arti a Parigi aveva ideato una serie di cronache chiamate Hogan’s Alley in vignette, ambientate nelle aree residenziali di New York, ormai deteriorate a causa dell’abbandono degli abitanti, e che erano piene di vita intensa e avventurosa. Il 16 febbraioPulitzer, su tre quarti della pagina apparve un disegno di Outcault, completamente a colori il cui protagonista era Yellow Kid, che ebbe un gran successo che incrementò di giorno in giorno.

    Una volta abbandonato Yellow Kid, Outcault, a partire 1902, creò un nuovo personaggio: Buster Brown. Egli apparve in compagnia di un bulldog di nome Tige dal 1902 nel New York Herald. In Italia la serie apparve col nome di Mimmo Mammolo e Medoro sul Corriere dei Piccoli. Lo stile di Bustern Brown, ragazzino di buona famiglia, era molto diverso rispetto a quello dello Hogan’s Alley, nel quale i personaggi erano dei furfanti spesso rissosi.

    Bibliografia

  • Bill Blackbeard (a cura di). R.F. Outcault’s the Yellow Kid: A Centennial Celebration of the Kid Who Started the Comics. Northampton, Kitchen Sink Press, 1995. ISBN 0878163808.

  • Altri progetti
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