Skip to content

Superman


Immagine« Più veloce di un proiettile! Più potente di una locomotiva! In grado di scavalcare i grattacieli con un salto! Guardate nel cielo! E’ un uccello? E’ un aereo? E’ Superman! Sì, è Superman venuto sulla terra da un altro pianeta. E’ dotato di superpoteri che vanno ben al di là delle possibilità umane. Superman può cambiare il corso di grandi fiumi, può piegare travi d’acciaio con le sue mani. Sotto le spoglie di un tranquillo giornalista di un grande quotidiano cittadino e con il nome di Clark Kent, conduce una battaglia senza fine per la verità, per la giustizia e per la difesa del modo di vivere americano! »

Con questo annuncio, nel 1940 iniziarono i programmi radiofonici imperniati sul personaggio Superman, nato ufficialmente due anni prima e che in quel breve periodo aveva bruciato le tappe della sua affermazione. Le doti assegnate a Superman risalivano (come giustamente ha osservato E. Nelson Bridwell in uno splendido volume su Superman presentato in Italia nel 1972 dalla Milano Libri Edizioni) addirittura al mito degli Argonauti e di Giasone. Ma, guardando a tempi meno remoti, possiamo notare che certi suoi superpoteri emergevano anche dalle leggende della stessa età d’oro della frontiera americana: Pecos Bill, Paul Bunyan, Mike Fink e Davy Crockett facevano cose assai simili a quelle che hanno reso famoso Superman.

L’ispirazione specifica agli autori di Superman era comunque venuta nel 1932 quando lo scrittore Philip Wylie aveva pubblicato il suo romanzo fantascientifico Gladiator. Jerome Siegel (per i testi) e Joe Shuster (per i disegni) si misero al lavoro per Superman fin dal 1933 e per cinque interi anni cercarono di vendere il loro nuovo fumetto ai Syndicates che collocavano le strisce giornaliere e le tavole domenicali presso i giornali. La ricerca fu però inutile: l’occasione si presentò attraverso una nuova forma di utilizzazione dei fumetti: i « comic-books » (o, come diciamo noi, gli « albi »).

I comic-books erano nati verso il 1935 con lo scopo di raccogliere le strisce quotidiane e le tavole domenicali disperse in tanti giornali americani, in modo da offrire agli appassionati storie complete che avevano già letto spezzettate giorno per giorno o domenica per domenica. Ben presto però i comic-books finirono per aggiungere, alla riedizione di storie già apparse nei quotidiani, delle storie completamente nuove, con lo stesso personaggio o con altri personaggi inediti.4

Nel 1937 una casa editrice americana creò un comic-book composto esclusivamente di storie e personaggi inediti, e fu su questa testata intitolata Detective Comics che finalmente Superman trovò ospitalità e immediato successo, decidendo l’avvenire della casa editrice che gli aveva dato credito, la National Periodicals. Per salutare l’avvento di Superman venne creata una nuova testata, filiazione di Detective Comics che prese il nome di Action Comics e che ospitò nel suo primo numero, uscito nel giugno 1938, appunto la prima storia completa di Superman. Le origini del personaggio sono state più volte rievocate negli albi pubblicati dal 1938 ad oggi e vale la pena di ricordarle.

L’azione inizia praticamente ai giorni nostri nel lontano mondo di Krypton, dove il più famoso scienziato locale, un certo Jor-El, sta cercando di convincere il suo popolo ad abbandonare il pianeta. votato ormai alla distruzione: « Il nucleo di Krypton è composto di un elemento chiamato Urania che, fin da ere antichissime, ha innescato una reazione a catena che può deflagrare da un momento all’altro. Presto, molto presto, ogni atomo di Krypton scoppierà, fino a dar luogo ad una tremenda esplosione finale! Signori: Krypton è una gigantesca bomba atomica ».

Ma, come la mitica Cassandra troiana, Jor-El non viene ascoltato e quando la distruzione inevitabilmente inizia, lo scienziato, insieme alla moglie Lara, decide di salvare almeno il proprio figlio neonato, Kal-El e, mentre tutto su Krypton sta crollando, lo introduce in un razzo e lo spedisce verso il pianeta Terra che ha condizioni di vita molto simili a quelle di Krypton, anche se l’enorme differenza della forza di gravità darà al kryptoniano colà trapiantato una serie di superpoteri. Il razzo con a bordo il piccolo Kal-E1 lascia Krypton proprio mentre il pianeta sta esplodendo e mentre la madre in lacrime si consola dicendo: « Ma nostro figlio vivrà… unico superstite di una grande civiltà! Sono certa che ne sarà degno! ». Dopo un lungo viaggio, la piccola astronave va a posarsi dolcemente sulla Terra, nelle vicinanze di una grande città, Metropolis.3

Due vecchi sposi, Jonathan e Martha Kent, che non hanno mai avuto figli, scoprono il razzo una sera, mentre stanno tornando a casa con la loro vecchia automobile. Fanno appena in tempo ad estrarre dalla piccola astronave il neonato piangente, che l’apparecchio prende fuoco. Il piccolo viene affidato dai coniugi Kent ad un orfanotrofio, ma poi i due iniziano le pratiche per l’adozione, desiderosi finalmente di avere un figlio tutto loro. Le Pratiche vengono accelerate dall’istituto che ospita il piccolo Kal-El, soprattutto perché il bebé, non appena svezzato, incomincia a combinare strani scherzi: solleva di peso il medico, svolazza per la stanza, demolisce i giocattoli soltanto toccandoli. I coniugi Kent riescono così a divenire genitori adottivi dell’extraterrestre e se lo portano nella loro casetta nel paesino di Smallville, dandogli il nome di Clark e allevandolo amorevolmente.

Passano alcuni anni e Clark Kent cresce, impara a controllare i suoi superpoteri che comprendono anche la vista a raggi X, decide di conservare il segreto creandosi una doppia personalità e si comporta in tutto e per tutto come un figlio modello. Incomincia la sua vita in difesa della giustizia e della legge e quando i genitori, prima la madre e poi il padre, muoiono, decide di trasferirsi a Metropolis per organizzare la sua vita futura. Sul letto di morte, il padre gli dice: « Non c’è uomo sulla terra che abbia i tuoi meravigliosi poteri. Puoi usarli per diventare una potente forza del bene. Il mondo è pieno di malvagi,, criminali e fuorilegge che minacciano la gente onesta. Puoi combatterli collaborando con la legge. Ma per combatterli meglio dovrai nascondere la tua identità. Non devono mai sapere che Clark Kent è un superuomo. Ricordatelo perché è questo che sei, un Superman! ».

Giunto a Metropolis, Clark Kent assume le vesti di un giornalista timido e pauroso, decisamente vigliacco. Con un abito doppiopetto blu, che nasconde il costume da Superman che porta perennemente sotto (una calzamaglia celeste, uno slip rosso, un corto mantello dello stesso colore e un paio di stivaletti), e con un paio di occhiali che riescono a modificare la sua abituale fisionomia, Clark Kent si presenta alla redazione del quotidiano Daily Planet (in Italia « Secolo XXI »), diretto da Perry White, e riesce a farsi assumere. In redazione diventa collega della giornalista Lois Lane (Luisa Lane), una graziosa ragazza che non tarda ad innamorarsi di Superman e a disprezzare nel suo intimo Clark Kent, del quale, nonostante alcuni e ripetuti sospetti, non riesce mai a provare l’identità segreta, e del giovanissimo Jimmy Olsen, archivista del Daily Planet che aspira a divenire giornalista.

I nemici di Superman sono i delinquenti di Metropolis, regolarmente bistrattati, ridicolizzati e incarcerati dal nostro eroe. Ma il grande nemico di Superman è lo scienziato pazzo Luthor, sempre intento a costruire meravigliosi marchingegni che sarebbero preziosissimi per il progresso dell’umanità se il loro autore non se ne servisse unicamente per raggiungere i suoi scopi sovversivi e delittuosi.

I super poteri, di episodio in episodio e di anno in anno, andarono evolvendosi e perfezionandosi: nulla di strano che Superman (al quale inutilmente i medici tenteranno di fare una puntura, perché tutti gli aghi al contatto della sua pelle si spezzano) possa volare da un pianeta all’altro, perforare il nostro globo attraversandolo da parte a parte, sopravvivere ad un’esplosione atomica, spaziare con il suo sguardo telescopico a raggi X per l’intero universo, tenendo così d’occhio perennemente i delinquenti terrestri ed extraterrestri. Debellati, infatti, i comuni delinquenti del nostro pianeta, Superman si è trovato a combattere contro nemici di ogni genere: il favoloso Mister Mxyzpt1k che viene dalla quinta dimensione e che combina scherzi di ogni genere ( ‘ per farlo sparire è necessario fargli pronunciare il suo nome alla rovescia: KItpzyxm!), il criminale spaziale Brainiac (che ha rimpicciolito la città kriptoniana di Kandor prima della distruzione del pianeta, rinchiudendola in una bottiglia), gli Ultra umanoidi, l’Enigmista, il Burlone, il Giocattolaio, e l’elenco si è arricchito anno dopo anno.

Il solo autentico pericolo per Superman viene però dalla kriptonite, uno strano minerale di diversi colori, originario di Krypton, che con le sue radiazioni provoca nell’organismo di Superman gli effetti più disparati ma tutti dannosi. La kriptonite verde, per esempio, diminuisce i super poteri del nostro eroe, portandolo addirittura alla morte. La kriptonite rossa dà effetti ogni volta diversi e può far perdere la memoria o annullare un superpotere o trasformare Superman in un altro essere. Ci sono anche la kriptonite gialla, quella blu e quella d’oro, tutte con diversi e imprevedibili effetti. Per sua fortuna Superman non è l’unico essere di Kryptori sulla Terra: è stato necessario trovargli dei comprimari, probabilmente, per non farlo morire di noia. Sono apparsi così una ragazza e un cane; la ragazza è Supergirl, anche lei salvata provvidenzialmente dalla rovina del pianeta natale: ha trascorso la fanciullezza e l’adolescenza in un collegio, con il nome di Linda Lee e, giunta all’età di sedici anni, si è unita trionfalmente alle imprese del cugino. Il cane, invece, si chiama Krypto, ha anche lui la sua mantellina rossa e imperversa nel cielo accanto al suo padrone. Tra le tante conoscenze che Superman ha fatto girando lo spazio, c’è anche quella di uno strano pianeta cubico, anziché rotondo, sul quale vive una stran6a popolazione composta da tanti Superman e Luisa Lane dal corpo imperfetto, come se fosse sommariamente sbozzato nel cristallo. Tutti si chiamano Bizarro, fanno le cose esattamente al contrario di come vengono fatte sulla Terra, sono estremamente sgrammaticati nel parlare e nello scrivere. Si viene a sapere che queste scriteriate creature, che combinano scherzi e mettono in difficoltà Superman, sono il prodotto di una strana macchina duplicatrice inventata dall’inesauribile scienziato Luthor.

Quando è stanco di tante avventure, il povero Superman si ritira nella sua fortezza della Solitudine, situata nell’Artide, nella quale si entra soltanto grazie ad una gigantesca chiave che Superman esclusivamente sa e può manovrare, nella quale sono raccolti i trofei dell’eroe e i suoi ricordi personali e dove giace la bottiglia che contiene la città miniaturizzata di Kandor, con i suoi microscopici personaggi vivi e vegeti.

Nato nel 1938 sull’albo Action Comics, Superman ebbe un immediato e folgorante successo: un anno dopo aveva una propria testata, intitolata naturalmente Superman. E nello stesso 1939 faceva il suo ingresso trionfale anche nelle strisce dei quotidiani, dalle quali era stato tenuto lontano per cinque anni. Nel 1940 iniziavano trasmissioni radiofoniche imperniate su Superman e nel 1941 venivano prodotti cartoni animati in grande quantità e che ottenevano nei cinema americani nuovi successi. Nel 1942 usciva un romanzo intitolato all’eroe e scritto da George Lowther e ben presto anche i palcoscenici di Broadway dovettero ospitare il più grande business degli anni quaranta uscito dal mondo dei fumetti: il musical E’ un uccello… E’ un aereo… E’ Superman! di David Newman e Robert Benton, con musiche di Charles Strouse e versi di Lee Adams.

Tutto questo immenso lavoro scaturito dal loro personaggio, costrinse Jerry Siegel e Joe Shuster ad allargare il numero dei loro collaboratori: dal 1940 1 disegni vennero firmati anche da Jack Burnley, dal 1944 da Wayne Boring, dal 1948 da Al Plastino. Fra i tanti artisti che hanno dato e danno la loro collaborazione per Superman, vanno ricordati anche J. Shooster, Curtis Swari, Jim Mooney, John Forte, A. Bester e Kurt Schaffenberger. Nel 1948 a Hollywod venne realizzato un serial cinematografico in quindici episodi, diretti da Thomas Carr e Spencer Gordon BenDett, e interpretati dall’attore Kirk Alyn. Due anni dopo fu programmato un film dal titolo Atom Man versus Superman, con la regía di Lee Sholem e sempre con l’attore Kirk Alyn. Altri due film furono realizzati nel 1951 e nel 1954: Superman and the Mole Man e Superman flies again, con l’interpretazione dell’attore George Rceves. La televisione, infine, continuò per anni a programmare telefilm ad episodi con protagonista Superman e la schiera dei suoi amici e nemici.

In Italia Superman è apparso nel 1940 su Audace e nell’immediato dopoguerra in Urrà e negli Albi del Falco e l’aquilotto. A partire dal 1955 è stato il fortunato protagonista di una lunga serie di Albi del Falco e di altri albi dell’editore Mondadori, assumendo il nome nostrano di Nembo Kid. Dal 1966, sempre a cura dell’editore Mondadori, Superman è stato disegnato anche in Italia per un certo periodo da Sergio Tarquinio con i testi di Roberto Catalano. Le tavole originali americane continuano ad apparire in Superman della Williams Inteuropa.5

Negli Stati Uniti i comprimari di Superman, Jimmy Olsen e Lois Lane, si sono conquistati l’onore di avere una propria testata e lo stesso è accaduto alla ragazzina kriptoniana Supergirl che dal 1969 ha un proprio albo. Una fioritura interessante hanno anche avuto le avventure di Superboy (cioè di Superman nel periodo di Smallville, prima di raggiungere Metropolis e fare il giornalista), popolate di un Lex Luthor giovane e geniale, di una Lana Lang (che è il corrispettivo di Lois Lane, per quanto riguarda la curiosità sulla vera identità del superuomo.) pettegola e attenta, e dei buoni e tranquilli genitori adottivi (Jonathan e Martha Kent) occupati a fare i droghieri e a nascondere i segreti del proprio eccezionale figlioccio.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 35 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: