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Red Barry


Will Gould, Red Barry

Will Gould's Red Barry

  • Tra i molti disegnatori che nel 1933 parteciparono al concorso bandito dall’editore Williani Randolph Hearst per trovare l’artista che avrebbe realizzato a fumetti in strisce giornaliere il personaggio del Secret Agent X-9 creato dallo scrittore Dashiell Hammett, ci fu anche l’illustratore Will Gould, nato nel 1911 nel Bronx, uno dei distretti di New York. Non era parente neppure alla lontana di quel Chester Gould che nel 1931 aveva dato l’avvio al personaggio di Dick Tracy. Nel 1930 si era però segnalato disegnando, per il quotidiano locale Bronx Home News, il fumetto « Felix 0′ Fan » e l’anno seguente aveva realizzato per il New York Evening Graphie una striscia giornaliera di un certo successo, ambientata nel mondo delle corse dei cavalli e degli scommettitori clandestini, dal titolo « Asparus Tippis ».
  • Il concorso del King Features Syndicate promosso dall’editore Hearst venne vinto da Alexander Raymond che si trovò così, nel mese di gennaio 1934, a dare l’avvio contemporaneamente a tre diversi fumetti: Flash Gordon, Jungle Jim e Secret Agent X-9. Gli esaminatori, però, non poterono fare a meno di prendere nella giusta considerazione gli elaborati presentati da Will Gould, e l’editore Hearst decise di offrire la possibilità al loro autore di dar vita ad una striscia giornaliera autonoma, basata su un personaggio poliziesco proposto dallo stesso Gould.
  • Red Barry

    Red Barry

  • Il risultato fu eccellente e il 19 marzo 1934, sul New York Evening Journal, prendeva il via la sua storia intitolata a Red Barry, il poliziotto dai capelli rossi. Il nuovo personaggio, un tipo massiccio, coperto da un soprabito con il bavero alzato, non tanto ampio da dissimulare la potente muscolatura del suo proprietario, con una mascella possente e squadrata, con una sciarpa vistosa e soprattutto con una gran ciocca di capelli che nelle tavole domenicali a colori scopriremo essere di un colore violentemente fulvo, compare nella terza vignetta di quella prima striscia del 19 marzo mentre parla al telefono con un ispettore di polizia, un tipo allegro, non molto dissimile dai vecchietti tutto pepe dei western di John Ford. L’Ispettore Scott, questo è il nome del poliziotto in divisa con i capelli e enormi baffoni bianchi, sta invitando Red Barry ad interessarsi alla ricerca di un bambino scomparso.
  • Il massiccio protagonista risponde, senza tanti complimenti: « Niente da fare, Scott, vecchio mio. Cercatene un altro. Non me l’intendo con i marmocchi e non ho voglia di fare la balia. Saluti e auguri. Firmato Red Barry ». Messa giù la cornetta del telefono, Red Barry commenterà tra sé: « Guarda un po’ che lavoro mi affibbia il caro Scott. Sono entrato in questo servizio per trovare azione e avventura e lui mi vuol far fare la governante! ».
  • Eppure nel giro di un paio di strisce (otto quadretti in tutto) Red Barry si mette in caccia per ritrovare il ragazzetto scomparso: si tratta di un personaggio importante per la serie (il vezzo di infilare un bimbo in tutti i comics non era ancora tramontato). E’ un certo Ouchy Mogouchy, un vispo ragazzo di non più di otto anni che è stato rapito da S.S. Sarro, un delinquente che la polizia non riesce mai a cogliere in fallo. Va da sé che il ragazzino sarà salvato e che tra lui, l’investigatore Red Barry e l’ispettore Scott, si stabilirà una perfetta intesa, sicché rivedremo il terzetto unito in molti degli episodi successivi.
  • Personaggi

    Personaggi amici di Red Barry

  • Ma a parte questo tocco gentile, le avventure di Red Barry sono, come si direbbe oggi, « vietate ai minori ». Il detective dai capelli rossi, infatti, è un duro nel vero senso della parola. Combatte i delinquenti dell’età d’oro del gangsterismo americano con gli stessi mezzi violenti e spietati che costoro usano nei confronti delle loro vittime, ed è raro che i destini dei responsabili degli efferati crimini perseguiti da Red Barry si risolvano con l’idilliaca consegna, cara a tanti poliziotti-eroi del fumetto, del colpevole alla giustizia legale. I delinquenti di Red Barry finiscono in genere cadaveri, vittime della loro stessa violenza, o uccisi senza pietà dall’invesfigatore in borghese.
  • Non c’è alcun dubbio che la striscia di Wíll Gould debba essere classificata tra quelle più crude e spietate della storia del fumetto, a dispetto del disegno spigoloso e a tratti quasi caricaturale, che pare più adatto ad una striscia comica e di puro divertimento che non a una striscia « seria » di ben diversa ispirazione. Dopo l’episodio iniziale, nel corso del 1934 Red Barry fu protagonista di due altre avventure, « L’idolo verde » e « Il caso Milton Dela » che si protrasse fino al luglio 1935. Il successo deveva evidentemente essere stato notevole, visto che il 3 marzo 1935 presero l’avvio anche le tavole domenicali a colori, con l’avventura « Red Barry e l’enigma di Shelby ».

    Personaggi della serie

    I Villains della serie

  • In Italia Red Barry apparve nel 1935 sulla Risata n. 37.del 30 luglio. E’ curioso osservare che il nome del personaggio subì nella versione nostrana un singolare trasformazione: se sono comprensibili le forzate italianizzazioni avvenute in particolar modo negli anni 1937-1939 per evitare gli strali della censura del Ministero della Cultura Popolare per tutto ciò che veniva dagli Stati Uniti, risulta misteriosa la versione neoamericana che alcuni personaggi subirono. Così Red Barry divenne, chissà perché, Bob Star. Carlo Pedrocchi, nella presentazione di un pocket dell’Avventuroso dedicato al nostro eroe pubblicato nel 1974, ne ha tentato una spiritosa spiegazione. A quei tempi l’industria italiana di trasformazione dei fumetti americani era impiantata a Firenze e l’editore Nerbini ne era l’impagabile manager. Per quanto riguarda Red Barry, gli editori toscani avrebbero ragionato così (è ovvio che si tratta di uno scherzo):
  • Codesto si chiama Reddebarri. che vuol dire? »
  • Redde, rosso. E Barri, Bartolomeo, credo! » .
  • Rosso? Brr… qua ci pigliano tutti per sovversivi. »
  • Il nome va cambiato, lo chiameremo Bob come il mio cagnolino. E di cognome Star, che vol dire stella. Bob Star. Bello no? »
  • Infatti Red Barry fu chiamato stranamente Bob Star; l’ispettore Scott, chissà perché, fu chiamato ispettore Morris. « Scott » potrebbero aver detto gli editori fiorentini, secondo Carlo Pedrocchi « i bimbi magari credono che gli è uno che scotta! » Il monello Ouchy Mogouchy fu italianizzato, e qui la ragione è comprensibile, in Occi Mucci.
  • Fu proprio Occi Mucci a diventare protagonista di una splendida avventura, pubblicata negli Stati Uniti nelle strisce giornaliere tra il luglio 1935 e il luglio 1936, dal titolo « Un terzetto eccezionale », che vide la lotta del ragazzino (spalleggiato da due compagni di gioco), di Red Barry e dell’ispettore Scott contro il Monaco, in una storia eccezionalmente ben riuscita e con sorpresa finale. Nel 1938 il personaggio di Red Barry fu adottato anche da Hollywood che realizzò una serie di tredici episodi cinematografici, diretti dai registi Ford L. Beebe e Alan James e interpretati dall’attore Larry Buster Crabbe, lo stesso che aveva impersonato Flash Gordon. Ma una striscia così coerente con se stessa e così poco incline alle sbavature (mancano perfino quelle sentimentali, che pure rappresentavano un ingrediente immancabile dei fumetti dell’epoca) era destinata ad una fine prematura.
  • Locandina di un film

  • Nel 1940, infatti, Will Gould fu invitato a temperare la crudezza delle sue storie (il gangsterismo organizzato era ormai un ricordo o tale lo si voleva far apparire dopo la buriana degli anni trenta e l’avvento nel New Deal rooseveltiano). L’autore però non volle sentire ragioni e, piuttosto che accondiscendere alle richieste del Syndicate, preferì piantare tutto e far sparire Red Barry. Nessuno osò proseguirne le avventure. Le esperienze di Gould continuarono negli annisuccessivi: durante la seconda guerra mondiale fu redattore di un. giornale militare (The Alert), ma nel dopoguerra preferì dedicars * i alla stesura di soggetti per il cinema, la radio e la televisione. Dal 1963 è redattore della rivista Writers’ Forum ed è stato autore di gustosi disegni satirici di politica e di costume.
  • Red Barry

    Red Barry ferma una minaccia

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