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I Tarzanidi 2


TUTTE LE TARZANELLE DEL FUMETTO


Pantera Bionda

Pantera Bionda, è la capostipite delle ‘tarzazzoni’ (clone metà tarzanide e metà amazzone) made in Italy.

Autori, lo sceneggiatore (colonnello) Gian Giacomo Dalmasso e il creatore grafico Enzo Magni Dufflocq (Ingam).

Edito dalla A.R.C. di Pasquale Giurleo in 108 numeri usciti dall’aprile 1948 al giugno 1950; morto Giurleo nel 1951 a soli 47 anni, viene ristampato in seguito da Bianconi (1954), da Edizioni Vita/Seat (1964), Sea (1975), Luigi Bona (1975), Dardo (1997), Mercury e da altri ancora.

Il numero 9 della prima serie di Pantera Bionda, Collana La Giungla, composta da 108 numeri e usciti dal 1948 al 1950, pubblicati dalla ARC dell'editore Pasquale Giurleo

Una pinup (con bikini leopardato) di grande impatto editoriale nei fine ‘40, che agisce nel Borneo combattendo contro militari giapponesi con il sostegno di tre “spalle”: l’amante esploratore Fred, Foglia di Loto vecchia cinese che l’ha adottata e lo scimpanzè Tao.

Mitica Pantera Bionda, quindi, primo eroina sexy soffocata dalle continue censure dell’epoca, castigata dai bacchettoni tutto casa, famiglia e chiesa, denunciata, giudicata e condannata fino alla chiusura della testata. Insomma, quando l’ombelico era pornografico.

Copertina della ristampa in due volumi contenenti le prime dodici storie della prima serie di Pantera Bionda, Editoriale Mercury, 2003

Pantera Bionda – così come altri due tentativi di imitazione, Tigre Bianca (1950, 12 numeri), striscia scritta da Gianni De Simoni e disegnata da Ferdinando Corbella

La Tigre Bianca, 1950, disegnata da Ferdinando Corbella

e Naja Regina della Jungla (1951, 8 albi) ancora di Dalmasso per i disegni di Vincenzo Chiomenti – sono cloni a loro volta di tarzanelle americane tra cui la capostipite assoluta: Sheena Queen of the Jungle.

Sheena n. 18, 1952, cover illustrata da Maurice Whitman, e una locandina di un film del 1984 con l'attrice Tanya Roberts

Creata da S. M. “Jerry” Iger e Will Eisner (studio Press Service) nel 1937, appare dal primo di 167 comic books (oltre molti supplementi) usciti dal settembre 1938 al marzo 1953 nella testata Jumbo della Fiction House, su testi di S.R. Powell (W. Morgan Thomas) e disegni di Mort Meskin e in seguito di Zolne Rowich e R.H. Webb (edita anche in Italia nel 1950 (Jumbo Comics di Giovanni De Leo).

Sheena sulle copertine di Jumbo Comics, testata contenitore edita dell'americana Fiction House, dove appare fin dal n. 1, 1938. In realtà, Sheena esce per la prima volta sulla testata Wags n. 1, 1937, creata da Will Eisner e S. M. Iger

In Sheena il ruolo del maschio è ribaltato ed è sempre lei a salvare la pelle al suo gentile amichetto Bob, vittima di soprusi e rapito in continuazione da orribili ceffi.

La prima eroina Usa della giungla raggiunge picchi di incredibile celebrità tanto da apparire addirittura in un serial televisivo tutto suo interpretato dalla selvaggia ma racchietta Irish McCalla.

Nel 1984, il regista John Guillermin ne gira un insufficiente film, Sheena, che si salva solo per il fatto di aver affidato la parte a Tanya Roberts, ex-bellissima Charlie’s Angel.
Da aggiungere che l’editore della Fiction House (1938-1954), T.T. Scott – che a Jumbo Comics aggiunse Jungle Comics (163 albi, 1950/1954) – per disegnare le avventure delle sue amazon pin-up preferiva autrici donne a cui imponeva pseudonimi maschili (altri tempi!).

Ancora Sheena, ma nella versione moderna di Dave Stevens

Fra le altre tarzazzoni made in Usa negli anni ‘40, Tarzella (1940, by Rex Maxon disegnatore anche di Tarzan), Camilla (1942, by Victor Ibsen).

Camilla della AC Comics, 1940, in una splash-page e in una tavola originale

la magnifica Tiger Girl (1945, by Allan O’Hara, pubblicata su Fight Comics e in Italia su Jumbo di De Leo), Ann (1946, testi Frank Riddell, disegni John Celardo autore anche di Tarzan), Judy of the Jungle e Princess Pantha (entrambe del 1947, entrambe by Ralph Mayo), la scimmia bianca sadomaso Rulah the Jungle Goddess (1947, by Alec Hope, pubblicata su Zoot e Jungle Goddes della Fox).

Rulah, ma con una testata tutta sua, con copertine di Matt Baker e talvolta di Jack Kamen

Skreeta rivale di Wana (entrambe del 1948, entrambe by Jim Landish, pubblicate su Zago Jungle Prince), Tygra (1948, by Ralph Mayo) e Nyoka (1949, by Al Jetter).

Skreeta e le copertine con Rulah su Zoot, 1947, e Tarinda/Taanda White Princess of the Jungle, 1952

Nyoka, in due delle prime apparizioni, primi anni Quaranta

Nyoka, in altre quattro versioni, sempre americane

Negli anni Cinquanta, altre tarzanesse si lanciano sempre più bizzarre e (finalmente) con il prologo “bondage” che invaderà il mercato erotico foto-grafico del “fetish” cartaceo (Betty Page!).

Zegra Jungle Empress, biondona con pugnalaccio disegnata da Jim Landish per il sindacato Fox Features (1949), col suo basilare bikini tigrato ripete alla lettera la miglior Tygra dell’anno prima realizzata da Mayo per la Better.Doppiato il 1950, il genere tarzanide inizia ad accusare i primi sintomi di esaurimento, ed è per questo che Jungle Lil – giovane bianca allevata da un capo indigeno che diventa implacabile giustiziera dalla fluente chioma castana – viene subito sostituita dopo due albi dalla cinematografica Dorothy Lamour con l’omonima attrice in cover (fotografica) che presta il volto all’eroina disegnata.
Nel 1951 la Avon lancia Taanda White Princess of the Jungle (disegni fotografici di Louis Ravelli) che, ci risiamo, perde i genitori e viene adottata dalla giungla. Nel 1955 – quando negli Usa entra in vigore il codice morale (censura!) denominato Comics Code – tutte le tarzanelle scompaiono, fatta eccezione per Jann of the Jungle, disegnata fra gli altri da Al Williamson, Vince Coletta e Alfred Mayo. Viene pubblicata dalla Atlas-Marvel a partire dal n. 8 del comic book Jungla Tales del 1955 fino al n. 17 del 1957. Ancora una manciata di amazzoni americane: Zeela (1940, compare nelle strisce giornaliere del Tarzan di Tex Maxon); Lorna (Atlas-Marvel, 1953/1957); Princess Pantha (Standard, 1947, di Ralph Mayo), Saari (P.L. Public, 1951, numero unico); Cave Girl (Magazine Enterprise, 1953, da uno degli autori di Sheena, Powell); Luana (Novelity Star, 1954, appare in Terrors of the Jungle); The Leopard Girl (1966, compare nel Tarzan della Western).

Durga Rani, creata in Francia da Jean Sylvère e disegnata da René Pellos, appare per la prima volta sul n. 24 di Fillette, 1946

L’esponente più nota della BD francese, è Durga-Rani Reine des Jungles (1946, pubblicata su Fillette, testi Jean Silvère, disegni René Pellos), ma carina anche Loana (1948, pubblicata sul periodico d’Oltralpe Aventures e pure apparsa nel 1952 tradotta per l’Italia su alcuni albi delle Edizioni Zenith di Luigi Della Casa).

Loana Princess de la Jungle, è una tarzanella firmata da Marcello. Nel 1948 la Sagédition, per Aventures (supplemento a Collection Victoire), compra i diritti dell'italiana Pantera Bionda, ma preferisce far creare Loana a Marcello usando la stessa sceneggiatura scritta per il primo episodio di Pantera da Gian Giacomo Dalmasso, eppur già disegnata da Magni in arte Ingam. Di Loana esistono cinque storie apparse tra il 1948 e il 1950.

Loana Princess de la Jungle, è una tarzanella firmata da Marcello. Nel 1948 la Sagédition, per Aventures (supplemento a Collection Victoire), compra i diritti dell'italiana Pantera Bionda, ma preferisce far creare Loana a Marcello usando la stessa sceneggiatura scritta per il primo episodio di Pantera da Gian Giacomo Dalmasso, eppur già disegnata da Magni in arte Ingam. Di Loana esistono cinque storie apparse tra il 1948 e il 1950.

Il grande Frank Frazetta non è solo autore della ninfa selvaggia Rima, (protagonista eroica della serie Last Chance!) ma di tante altre pin-up.

Rima, in due copertine di Joe Kubert, DC Comics, 1974 e 1975

Un Dossier Flash che inizia con la prima tarzanella italiana (Pantera Bionda) è degno di finire con l’ultima, Jungla, uno dei pocket erotici degli anni Sessanta creati e editi dalla RG di Renzo Barbieri & Giorgio Cavedon.

Dal 1968 al 1971 escono 58 numeri – oltre ad un supplemento – su testi di Paolo Trivellato, Loredana D’Este per i disegni di un grande e ispirato Stelio Fenzo, con copertine prima di Mario Cubbino e in seguito di Leandro Biffi e Carlo Jacono.

Jungla disegnata da Stelio Fenzo, con due copertine edizione italiana e francese pubblicate da Ediperiodici e Elvifrance

Segue su I Tarzanidi 3

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