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Magnus


Magnus al secolo Roberto Raviola; Bologna31 maggio 1939 – Castel del Rio5 febbraio 1996) è stato un autore di fumetti italiano.

Per il sottoscritto è stato l’artista italiano del settore dei fumetti, tra i più rappresentativi.

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Magnus, foto di Joe Zattere

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Le sue opere mi hanno regalato “emozioni” tra le più intense. Dedico a lui il blog, con affetto e rinnovata ammirazione, ringranziandolo sempre per tutte le meraviglie che mi ha regalato.

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    Roberto Raviola, in arte Magnus

  • Carriera

  • Nato a Bologna nel 1939, Roberto Raviola si diploma all’ Accademia di Belle Arti nel 1961. Durante gli anni universitari, oltre ad un’intensa attività di vignettista goliardico, si appassiona ai fumetti e incomincia a disegnare alcune brevi storie. Prima di approdare seriamente al mondo del fumetto fa l’insegnante di disegno ed il grafico pubblicitario.
  • Dai neri ad Alan Ford

  • Nel 1964 viene ingaggiato da Luciano Secchi alias Max Bunker, uno sceneggiatore in erba che ha deciso di seguire il filone del noir aperto nel 1962 da Diabolik. Per conto della casa editrice milanese Editoriale Corno la coppia Magnus & Bunker partorisce Kriminal e Satanik, a cui faranno seguito Gesebel, Dennis Cobb agente SS 018 e Maxmagnus.
  • Nel 1967, Magnus e Bunker creano un nuovo personaggio: Alan Ford, che vedrà la stampa nel maggio del 1969. Le tecniche di disegno di Magnus e l’uso del bianco e nero per ricreare certe atmosfere gettano le basi per un nuovo genere di fumetti che mescola il nero al grottesco. Magnus disegnerà ininterrottamente la saga di Alan Ford fino al numero 75 (settembre 1975), che segna il suo abbandono della Editoriale Corno e la rottura del sodalizio artistico con Max Bunker.
  • Avventura ed erotismo

  • Raviola inizia a lavorare per la Edifumetto di Renzo Barbieri. Dedica questi anni alla ricerca di un nuovo stile, ricerca che risulterà in una rivoluzione dei fumetti di genere erotico. Negli anni settantaMezzanotte di morte, Dieci cavalieri e un mago, Quella sera al collegio femminile e Il teschio vivente. Nel 1975 inizia a lavorare alla serie avventurosa Lo sconosciuto, che vede la partecipazione di Francesco Guccini ai testi [1] ed è a tutt’oggi considerata uno dei suoi migliori lavori. Nel 1977 viene pubblicata La compagnia della forca, una saga fantasy a sfondo medioevale, disegnata insieme a Giovanni Romanini.
  • Durante gli anni ottanta Magnus riprende il filone erotico con Necron, una delle sue creazioni più famose. Partendo dai testi di Ilaria Volpe Magnus disegna dei personaggi grotteschi e paradossali avvalendosi di uno stile che richiama la francese “ligne claire” (un tratto pulito e definito, che abbandona i chiaroscuri del passato). Il risultato è un fumetto splatter a tratti comico, assolutamente fuori dal genere erotico che riempiva le edicole dell’epoca.
  • L’oriente e la fantascienza

  • Gli anni ottanta segnano anche la svolta filo-orientale di Magnus. A cominciare da Milady, una serie di fantascienza che ruota intorno alle vicende dell’omonima protagonista e che mescola cultura cinese con ambientazioni alla Flash Gordon, erotismo e tecnologia. Delle tematiche simili erano già emerse a metà anni settanta con I Briganti, una saga avventurosa ambientata in un medioevo fantascientifico e ispirata a un romanzo cinese del XIV secolo. È invece un altro romanzo cinese, “Chin P’ing Mei” (Fiori di Prugno in un Vaso d’Oro), a guidare Magnus nella realizzazione de Le 110 pillole, edito nel 1985.[2] Si tratta di un opera fortemente erotica che racconta la spirale di sesso e poi di morte in cui si trova imprigionato il ricco farmacista Hsi-Men Ching. Lo stile di Magnus si manifesta sempre più raffinato e maniacale.
  • Tra il 1987 e il 1991 Magnus pubblica Le Femmine Incantate, sette brevi storie sul tema della femminilità, ispirate anche questa volta da un volume di novelle cinesi. L’impianto grafico è elaboratissimo e richiede lunghi tempi di lavorazione.
  • Il Texone

  • Nel 1989, Roberto Raviola inizia quello che viene considerato il suo testamento artistico e il suo lavoro più impegnativo nel mondo dei fumetti: la realizzazione di un albo speciale di Tex Willer (uno dei cosiddetti Texoni) per l’editore Sergio Bonelli. Si ritirerà a Castel del Rio, presso Imola, e vi lavorerà per sette anni. Il risultato sono 224 tavole al limite della perfezione, dai dettagli ricostruiti basandosi su cataloghi dell’epoca allo stile grafico appositamente adattato alle necessità dell’ambientazione western.
  • Successi e critiche

  • Magnus è uno degli autori più sfaccettati nel panorama del fumetto italiano ed europeo. Le sue opere hanno toccato i più disparati generi, dal fantasy all’erotico, e il suo stile si è lentamente evoluto da una produzione seriale necessariamente scarna ed essenziale (Kriminal, Satanik) al fumetto d’autore curato in ogni minimo particolare (Le Femmine Incantate, Tex).
  • I primi successi arrivano con i neri firmati Magnus & Bunker, che ricalcano in parte lo stile di Diabolik[3] Ancora più dirompente è il successo di Alan Ford, per la novità dell’opera e la sua forte carica umoristica. Dopo qualche anno in sordina la serie sfonda nelle vendite [4] e diventa quello che oggi si definirebbe un “cult“. ma lo arricchiscono di elementi nuovi: una maggiore crudezza e realismo insieme alle prime ventate di liberazione sessuale.
  • Volendosi affrancare dalle produzioni in serie Magnus tenta il volo come autore e ottiene un buon successo di critica con Lo sconosciuto, che lo fa entrare di diritto nel gruppo dei fumettisti DOC. Lo stesso mondo da cui alcuni critici lo butteranno fuori in seguito, tacciandolo di pornografia per opere come Necron o Le 110 Pillole. Quando il fumetto erotico, grazie a personalità del calibro di Milo Manara e Franco Saudelli, sarà definitivamente sdoganato come forma d’arte, anche Raviola verrà riaccolto come figliol prodigo dalla critica italiana.[5] Nel frattempo Le 110 Pillole ottengono un grosso successo in Francia e vengono tradotte e pubblicate in svariati altri paesi (Germania, Olanda, USA, Spagna, etc.). Stessa sorte tocca a Necron.
  • Con Le 110 Pillole, Magnus inizia ad inseguire una perfezione stilistica che si farà sempre più estrema e lo porterà ad allungare a dismisura i tempi di lavorazione di ogni successiva opera. Ne sono una riprova i sette anni necessari per terminare il celebrato Texone del 1996.
  • Opere

  • Il vendicatore (inedito) – 1958
  • Il dottor Kastner (inedito)- 1961
  • Kriminal1964
  • Satanik – 1964
  • Gesebel1966(primi 6 numeri)
  • Dennis Cobb Agente SS018 – 1966 (primi 13 numeri; nr. 23; nr. 25)
  • Maxmagnus1968
  • Alan Ford1969(primi 75 numeri)
  • Ego1971
  • I Briganti1973-1989
  • Mezzanotte di morte1974
  • Dieci cavalieri e un mago1974
  • Lo sconosciuto1975
  • Quella sera al collegio femminile1975
  • La compagnia della forca1977
  • Vendetta Macumba1979
  • Il teschio vivente1980
  • Milady nel 30001980
  • Necron1981
  • Il sogno dello scroscio di pioggia1984
  • Le 110 pillole1985
  • Le femmine incantate1987
  • Sarti Antonio e il malato immaginario1988
  • Il principe nel suo giardino1994
  • Lunario 19951995
  • Storie strane – La signora Ning1995
  • Tex, albo speciale n. 9 – 1996
  • Il Conte Notte (inedito) – 1996
  • Bibliografia

  • Andrea Plazzi e Edoardo Rosati (a cura di). Al Servizio dell’Eroe. Il Tex di Magnus Bologna, Editrice Punto Zero, 1996. ISBN 88-86945-03-5.
  • Hamelin (a cura di). Magnus Pirata dell’immaginario. Bologna, Black Velvet, 2007. ISBN 88-87827-63-7.
  • Collegamenti esterni

  • Sito ufficiale di Magnus: contiene numerose copertine italiane e straniere delle opere di Magnus
  • The Magnus Tribute: contiene approfondimenti sui personaggi, Biografia, Cronologia completa delle opere e una gallleria di immagini
  • Magnus Eclettica
  • Magnus il viandante: miti, cronaca e cultura nell’opera di un grande del fumetto: speciale di Andrea Cantucci
  • Intervista a Magnus
  • Note
  • ^ Fumo di China n. 20, pag. 25, maggio 1984.
  • ^ flashfumetto.it: Magnus. URL consultato il 07-09-2007.
  • ^ Kriminal e Satanik, il fascino del Male. URL consultato il 07-03-2008.
  • ^ Fumetti anni 70: Alan Ford. URL consultato il 07-03-2008.
  • ^ Magnus – Pirata dell’immaginario. URL consultato il 07-03-2008.

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