Skip to content

Francesco Clemente


Nato a Napoli nel 1952. Vive e lavora a New York.

Francesco Clemente (Napoli1952) è un artista e pittore italiano.

Il suo lavoro mostra riferimenti espressionisti e surrealisti.

Con Sandro Chia, Enzo Cucchi, Nicola De Maria e Mimmo Paladino è uno dei protagonisti del movimento artistico contemporaneo della Transavanguardia, teorizzato dal critico Achille Bonito Oliva, che auspica un ritorno alla manualità, alla gioia ed ai colori della pittura, dopo gli anni di dominati dall’arte concettuale.

Ha dipinto insieme ad Andy Warhol e Jean-Michel Basquiat negli anni ottanta. Dal 1982 passa il suo tempo fra l’Italia, New York e Madras in India, collaborando con artisti locali.

Nel 1986 lavora con Raymond Foye ad una serie di 48 libri con miniature fatte a mano illustranti poeti e filosofi occidentali.

I libri vengono pubblicati da George Scrivani e stampati a Madras.

Francesco Clemente è membro dell’Accademia Americana delle Arti e delle Lettere.

Oggi lavora regolarmente a Madras e vive a New York insieme alla moglie Alba ed i suoi quattro bambini.

Carriera: quattro decadi

Anni settanta

Nel 1970, dopo un breve periodo come studente di architettura all’Università di Roma, Francesco inizia ad esporre le sue prime illustrazioni e fotografie a mostre, principalmente a Torino, Amsterdam e Colonia.

Nel 1973 compie il suo primo viaggio in India e, l’anno seguente attraversa a piedi l’Afghanistan, insieme al suo collega artistico e mentore Alighiero Boetti.

Nel 1977 Clemente torna insieme alla moglie Alba in India, dove vive e lavora per due anni a Madras, creando illustrazioni a pastello.

Nel 1980 i suoi lavori vengono esposti alla Biennale di Venezia.

Realizzata nel 1983, anno in cui inizia la collaborazione tra Clemente e il poeta Allen Ginsberg, l’opera è caratterizzata da una composizione essenziale, perfettamente simmetrica, la quale mette direttamente in relazione la figura in primo piano, dipinta con un punto di vista fortemente ribassato che ne rende visibile solo la parte inferiore, e l’azzurra “porta del cielo” indicata nello stesso titolo del quadro. Il nesso - immediato quanto quello costruito da Piero della Francesca tra la forma simbolica dell’uovo e il bambino nella famosa Madonna di Senigallia [1472 c., Urbino, Galleria Nazionale delle Marche] – riporta a uno dei temi principali della ricerca dell’artista, volta ad esplorare l’impulso erotico e le sue relazioni con la creatività sulla scorta della cultura orientale e indiana in particolar modo. Clemente evoca spesso nelle sue opere la presenza del proprio corpo, attraverso il quale, in uno scambio costante tra interiore ed esteriore, tra fisico e psichico che turba le convenzionali certezze del pubblico, rappresenta un mondo pre-conscio e pre-verbale dove corpo e pensiero non sono ancora scissi dalla razionalità astratta del logos occidentale
Realizzata nel 1983, anno in cui inizia la collaborazione tra Clemente e il poeta Allen Ginsberg, l’opera è caratterizzata da una composizione essenziale, perfettamente simmetrica, la quale mette direttamente in relazione la figura in primo piano, dipinta con un punto di vista fortemente ribassato che ne rende visibile solo la parte inferiore, e l’azzurra “porta del cielo” indicata nello stesso titolo del quadro. Il nesso – immediato quanto quello costruito da Piero della Francesca tra la forma simbolica dell’uovo e il bambino nella famosa Madonna di Senigallia [1472 c., Urbino, Galleria Nazionale delle Marche– riporta a uno dei temi principali della ricerca dell’artista, volta ad esplorare l’impulso erotico e le sue relazioni con la creatività sulla scorta della cultura orientale e indiana in particolar modo. Clemente evoca spesso nelle sue opere la presenza del proprio corpo, attraverso il quale, in uno scambio costante tra interiore ed esteriore, tra fisico e psichico che turba le convenzionali certezze del pubblico, rappresenta un mondo pre-conscio e pre-verbale dove corpo e pensiero non sono ancora scissi dalla razionalità astratta del logos occidentale"]

Anni ottanta

Nel 1981 Francesco Clemente si trasferisce permanentemente a New York.

Durante la decade degli anni ottanta, Francesco espone a numerosissime retrospettive tra le quali: la galleria d’arte Whitechapel di Londra (1983), l’Art Center di Minneapolis (1984), la Galerie Nationale di Berlino (1984), il Metropolitan Museum of Art di New York (1985), l’istituto d’Arte di Chicago (1987), la Fundacion Caja (1987) e nuovamente a New York nel 1988.

Francesco Clemente  Ritz 1983  Watercolour on paper  36 x 51 cm

Francesco Clemente "Ritz" 1983 Watercolour on paper 36 x 51 cm

Inoltre realizza varie collaborazioni con Jean-Michel Basquiat e Andy Warhol.

Anni novanta

Negli anni novanta il lavoro di Francesco Clemente espone al Museum of Art, alla Royal Accademy of Art, Londra, al centro Pompidou, Parigi ed al museo di Sezon, Tokio.

Five Steps, 2001, oil on canvas, 203 x 203 cm, Private Collection, courtesy Galerie Bruno Bischofberger, Zurich, image courtesy IMMA

Francesco Clemente: Five Steps, 2001, oil on canvas, 203 x 203 cm, Private Collection, courtesy Galerie Bruno Bischofberger, Zurich, image courtesy IMMA

Oggi

Nel 1999-2000, il lavoro di Francesco Clemente è presentato in una grande retrospettiva al museo Salomon R.Guggenheim, in cui vengono esposte le famose collaborazioni degli anni ottanta. Nel 2003, il Museo Nazionale di Napoli gli dedica un’antologica. Nel MADRE – Museo d’arte Donna Regina, di Napoli, è installato un suo pavimento con inserimenti zoomorfi, ma in risonanza con le antiche maioliche campane.

Greg Fuchs, image courtesy IMMA

Francesco Clemente: Recuerdo, 2003 watercolour on paper, 61 x 45.7cm, Photo credit: Greg Fuchs, image courtesy IMMA

Cinema

È l’autore di tutti i disegni e i quadri realizzati dal protagonista del film Paradiso Perduto del 1988, ispirato dall’ omonimo poema di John Milton, e diretto da Alfonso Cuarón.

Alfonso Cuarón

Alfonso Cuarón

Voci correlate

  • Transavanguardia
  • Contact Gallery for Details

    Self Portrait as a Bengali Woman ARTIST: Francesco Clemente WORK DATE: 2005 CATEGORY: Paintings MATERIALS: Oil on linen SIZE: h: 70 x w: 49 in / h: 177.8 x w: 124.5 cm

No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 34 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: