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Apocalittici e Integrati


Apocalittici e integrati
Titolo originale
Autore: Umberto Eco
Anno

(1ª pubbl.):

1964
Genere: Saggio
Sottogenere: sociologico
Ambientazione:
Anno di ambientazione:
Protagonista:
Coprotagonisti:
Antagonista:
Personaggi secondari:
Serie:
Preceduto da:
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Progetto Letteratura

Apocalittici e integrati è un saggio pubblicato da Umberto Eco nel 1964.

Il saggio di Umberto Eco

Il saggio di Umberto Eco

  • In questo testo, il semiologo italiano elenca delle considerazioni pro e contro la letteratura di massa, di cui individua aspetti positivi e negativi.

  • Aspetti negativi
  • Si cerca di andare incontro al gusto medio evitando l’originalità.
  • La letteratura di massa è caratterizzata dall’omologazione culturale. Opinione che rimanda al concetto formulato da McLuhan di villaggio globale dove non esistono più differenziazioni culturali.
  • Il pubblico è inconscio di sé come gruppo sociale e subisce tale cultura.
  • È presente la tendenza a suggerire emozioni già costruite, con funzione provocatrice si danno le emozioni già pronte.
  • I prodotti mass-mediali sono sottomessi a leggi di mercato, diventando oggetto di persuasione pubblicitaria.
  • Il pensiero è sclerotizzato e costituito da slogan e citazioni.
  • Compresenza di informazioni culturali e gossip.
  • Concezione di visione passiva e acritica del mondo, scoraggiando sforzo individuale.
  • Incoraggiamento dell’ informazione verso il presente e indifferenza verso il passato.
  • Impegno del tempo libero solo a livello superficiale.
  • Creazione di miti e simboli con tipi che sono facilmente riconoscibili.
  • Il lavoro della mente è rivolto a opinioni comuni (endoxa): la gente ama il conformismo di costumi, valori e principi sociali.
  • I mass-media auspicano una società paternalistica e solo superficialmente democratica. I modelli sembrano imposti dal basso ma sono espressione di una cultura degradata, pseudo-popolare e imposta dall’alto.

  • Aspetti positivi
  • La cultura di massa non è identificabile con regimi capitalistici ma è anche espressione di democrazia popolare.
  • La cultura si apre a categorie sociali che prima non vi accedevano.
  • Spesso l’informazione è sovrabbondante ma ciò può dare una parvenza di formazione a persone che prima non ne avevano.
  • Soddisfa la necessità di intrattenimento.
  • Permette la diffusione di opere culturali a prezzi molto bassi.
  • I mass-media sensibilizzano uomo nei confronti del mondo: aprono scenari prima negati.
  • Eco cerca di creare positività in un termine spesso usato con accezione negativa. Se siamo inseriti in una società industriale non ci si può staccare dai media. Industria culturale di per sé non è negativa, ma lo è il consumismo, che vede il libro come oggetto di merce: quando però esso veicola dei valori diviene strumento efficace per la sua diffusione.

  • Altri progetti
Umberto Eco (1932vivente)
Opere di Narrativa: Il nome della rosaIl pendolo di FoucaultL’isola del giorno primaBaudolinoLa misteriosa fiamma della regina Loana
Opere di Saggistica: Apocalittici e integratiIl secondo diario minimoA passo di gambero11/9 La cospirazione impossibile
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