Manhwa

2008 Giugno 2
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by Nico

Manhwa

 

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Manhwa (hangul 만화) è il termine coreano corrispondente alla parola giapponese manga (漫画?) ed al termine cinese manhua, che sta ad indicare i fumetti nella loro generalità.

A differenza del corrispondente termine nipponico, con manhwa si indicano sia le produzioni cartacee che quelle animate (in giapponese anime).

Salta subito all’occhio una differenza con i manga: i manhwa non hanno il famoso senso di lettura orientale, questo perché in coreano si scrive in orizzontale e da sinistra verso destra, come in Occidente. Inoltre, dal punto di vista grafico, i manhwa presentano di norma un design dei personaggi maggiormente “realistico” rispetto ai manga.

I manhwa sono stati tradotti e pubblicati in Italia molto più tardi rispetto ai fumetti giapponesi. I primi manhwa vennero pubblicati nella seconda metà degli anni novanta; da allora e negli anni a venire alcune case editrici, come Comic Art (con Armagedon), Planet Manga (con Shoma e Rainbow), e Star Comics (con Model e Priest), tentarono di far entrare i manhwa nel mainstream del fumetto italiano, senza tuttavia ottenere risultati confortanti, tanto che tutte le testate furono interrotte.

Di recente, altri editori hanno iniziato a occuparsi di fumetti coreani, con maggior successo. Attualmente tra i maggiori editori italiani di manhwa sono da segnalare Flashbook e J-pop (quest’ultima ha recuperato Model e Priest, precedentemente abbandonati da Star Comics).

Manhwa pubblicati in italiano [modifica]

Tra parentesi sono indicati gli editori.

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