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Mafalda

2 giugno 2008


Mafalda è la protagonista dell’omonima striscia a fumetti scritta e disegnata dal fumettista argentino Quino, pubblicata dal 1964 al 1973, molto popolare in America Latina ed in Europa.

Un autocaricatura di Quino

Un autocaricatura di Quino

È una bambina dallo spirito ribelle, profondamente preoccupata per l’umanità e per la pace mondiale, che continua a porsi ed a porre ai suoi genitori domande candide e disarmanti nel loro enunciato, ma a cui è arduo, quando non impossibile, trovare risposta nel mondo in cui viviamo. Domande che sempre mettono i genitori in imbarazzo, mettendo a nudo le contraddizioni e le difficoltà del mondo degli adulti, nel quale Mafalda rifiuta di integrarsi.

Umberto Eco, in un lavoro del 1968, l’ha paragonata al Charlie Brown di Charles M. Schulz, evidenziandone la simile età e le diversità di approccio verso il mondo in cui ognuno dei due vive.

Mafalda è stata pubblicata anche in Italia ed escono ancora oggi sul mercato volumi di raccolte di strisce. Tra le lingue in cui è stata tradotta si annovera anche il cinese, mentre non è mai stata pubblicata negli Stati Uniti.

Benché Quino si sia sempre opposto all’adattamento della striscia per il cinema o il teatro, Carlos Márquez ne ha prodotto un film d’animazione nel 1982, poco conosciuto. (IMDb)

A Mafalda è stata dedicata una piazza di Buenos Aires

La storia

Il personaggio, il cui nome è ispirato da alcune novelle di David Viñas tra cui “Dar la cara,” è nato nel 1963 per un cartoon promozionale che sarebbe dovuto apparire sul quotidiano Clarín. Tuttavia, all’ultimo momento, Clarín ruppe il contratto e la campagna fu annullata.

Mafalda divenne un vero fumetto su suggerimento di Julián Delgado, a quel tempo editore del settimanale Primera Plana ed amico personale di Quino. La prima striscia comparve su quel settimanale a partire dal 29 settembre 1964 con episodi che avevano per protagonisti Mafalda ed i suoi genitori; il personaggio di Felipe fu aggiunto nel gennaio del 1965. Due mesi dopo, il 9 marzo, la pubblicazione fu sospesa a seguito di una controversia legale.

Una settimana dopo, il 15 marzo 1965, Mafalda comincia ad apparire quotidianamente sulle pagine di El Mundo, di Buenos Aires, permettendo all’autore di seguire da vicino l’attualità. Nelle settimane successive nacquero i personaggi di Manolito e Susanita, mentre troviamo la mamma di Mafalda incinta quando il giornale chiude, il 22 dicembre1967.

Poco prima, alla fine del 1966, sono pubblicate, in una raccolta, le vignette già uscite sui quotidiani. Pur senza una vera e propria campagna pubblicitaria le vendite sono inaspettate e in quindici giorni la prima edizione risulta esaurita. È l’inizio del successo, nei dodici anni seguenti saranno ben cinque milioni le copie vendute nella sola Spagna. È anche l’inizio dell’esportazione del personaggio che comincia ad essere distribuito in tutto il Sud America.

Le pubblicazioni sono riprese sei mesi più tardi, il 2 giugno 1968, nel settimanale Siete Días Illustrados. Dato che il fumetto andava preparato almeno due settimane prima della pubblicazione, Quino non riuscì più a seguire col fumetto l’attualità come aveva fatto in precedenza. Smise definitivamente di pubblicare la striscia il 25 giugno 1973.

Nel 1968 Mafalda è tradotta in italiano e edita ne Il libro dei bambini terribili, un’antologia di strisce e racconti in cui Mafalda appare su circa trenta strisce.

L’anno successivo esce, per opera di Bompiani, il primo libro interamente dedicatole Mafalda la contestataria. L’introduzione, benché anonima, è scritta da Umberto Eco.

Nel 1970 Mafalda è pubblicata in Spagna, in Portogallo e in Brasile dove compare su una rivista di pediatria/pedagogia. Sempre nello stesso anno, in Italia, Mafalda è pubblicata quotidianamente da Paese Sera, primo di molti giornali che, nel tempo, si susseguiranno nella pubblicazione della striscia.

Nei due anni successivi la diffusione di Mafalda è mondiale e in Italia, ormai già affermata, inizia a comparire su quaderni scolastici. Nello stesso periodo Quino stipula un contratto per la realizzazione 260 animazioni a colori di 90 secondi l’una. I primi cartoni sono trasmessi in Argentina nel 1973.

Da allora, Quino ha disegnato Mafalda pochissime altre volte e solo per attività connesse alla promozione dei diritti umani. Un esempio è il suo poster del 1976 per l’UNICEF che illustra la Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia.

Nel 1986 Quino acconsente all’utilizzo di Mafalda nella campagna spagnola sulle prime elezioni dei consigli scolastici. Non sono, per l’occasione, effettuati nuovi disegni, ma sono utilizzati disegni preesistenti opportunamente riadattati.

Nel 1987 Joan Manuel Serrat, cantautore catalano, chiede a Quino una striscia per il suo disco di imminente uscita. La striscia fu disegnata ma “per un equivoco” (sono parole dello stesso Quino) la striscia arrivò quando il disco era ormai in uscita.

Nel 1988 è la volta di un grande manifesto, richiesto dal ministero per gli affari esteri argentino, per celebrare la giornata universale dei diritti umani (10 Dicembre) e il coincidente quinto anniversario della fine della dittatura.

Nel 1988 Quino realizza per l’Italia un manifesto sull’ecologia.

I personaggi

  • Mafalda: il personaggio principale, una bambina di sei anni che odia la minestra. Si comporta come ogni bambina della sua età, ma ha anche un occhio acuto ed indagatore sul mondo e sulla vita.
  • Mamma (Raquel, 6 ottobre 1964) e Papá (Angel, 29 settembre 1964): i genitori di Mafalda sono una coppia normalissima, spesso messa in difficoltà dalla personalità della figlia. Il papà lavora in un alienante ufficio di assicurazioni, la mamma è casalinga.
  • Felipe (19 gennaio 1965): il migliore amico di Mafalda, con cui condivide lo sguardo candido sul mondo; è un sognatore che odia la scuola – preferisce i fumetti del Cavaliere Solitario – e spesso ingaggia lotte con la sua coscienza per via del suo senso di responsabilità. È stato ispirato dal giornalista Jorge Timossi, amico di Quino.
  • Felipe

    Felipe

  • Manolito (Manuel Goreiro, 29 marzo 1965): figlio di un negoziante spagnolo, mette denaro ed affari sopra ogni altra cosa; è uso vendere caramelle agli amici fingendo di offrirle. A scuola è un po’ zuccone.
  • Manolito

    Manolito

  • Susanita (Susana Beatriz Chirusi, 6 giugno 1965): bambina dalla visione del mondo praticamente opposta a quella di Mafalda. Frivola e superficiale, tutto ciò che vuole dalla vita è un marito ricco che le dia un numero enorme di figli.
  • Guille (Guillermo, 1968): il fratellino di Mafalda (in italiano Nando).
  • Miguelito: personaggio più giovane ed innocente degli altri, dalla personalità buona, quando riesce a superare l’egoismo dietro il quale spesso si difende.
  • Libertad (15 febbraio 1970): una bambina piccola piccola. Non a caso (in italiano Libertà).

Bibliografia

  • QuinoTutta Mafalda – Bompiani
  • QuinoMafalda 25 – Bompiani

Collegamenti esterni

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