Graphic novel
Graphic novel

Graphic novel (letteralmente “romanzo grafico”, in inglese) è un tipo di fumetto in cui le storie sono più lunghe (come appunto un romanzo) e in genere rivolte ad un pubblico più maturo.
Le caratteristiche di questo tipo di racconto sono il suo contatto con il mondo reale e il suo valore letterario, del tutto nuovi nel fumetto, precedentemente relegato al ruolo di intrattenimento, specie per bambini. Spesso nel caso dei graphic novel si parla di fumetto d’autore.
Una tra le prime storie a fumetti ad autodefinirsi graphic novel fu Contratto con Dio, pubblicata da Will Eisner nel 1978, ma la nascita vera e propria del genere è da farsi risalire a tempi più lontani, considerando solo che nel 1967 Hugo Pratt già aveva pubblicato La ballata del mare salato, opera prima della serie delle avventure di Corto Maltese, considerata un vero e proprio “romanzo a fumetti”. Autori di graphic novel possono considerarsi, ad esempio, Alan Moore e Jiro Taniguchi.
Nel corso degli anni molti stilemi di questo genere, come lo spessore narrativo e la caratterizzazione psicologica dei personaggi, hanno profondamente influenzato tutto il panorama fumettistico, segnandone la crescita artistica. È una tipologia di fumetto molto curata e lavorata, in cui viene utilizzata tipologia di carta più pregiata rispetto ai classici fumetti. La sua distribuzione avviene in genere nelle librerie e non (o non solo) nelle edicole.
Uso del termine in italiano
Il termine Graphic Novel viene comunemente flesso al femminile per assonanza con novella, in realtà l’inglese “novel” è un termine neutro la cui traduzione corretta è romanzo, non a caso la traduzione italiana di graphic novel è “romanzo grafico”. In realtà, quindi, graphic novel andrebbe flesso al maschile.



















































































